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PER LOTITO NON E' STATA UNA STAGIONE NEGATIVA

LA LAZIO PRENDE UNO SPONSOR GIALLOROSSO

Edileuropa, lo sponsor della Lazio Calcio
Edileuropa Srl, lo sponsor della Lazio Calcio, è una società costituita il 21 luglio 1997 che ha iniziato l’attività il 2 febbraio 1998. Ha sede a Roma, in Via Monte D’Onorio 39, al quartiere Appio Tuscolano.
Dal Registro delle Imprese (registro pubblico gestito dalla Camera di Commercio) risulta che l’attività prevalente della società è quella di “impresa edile stradale”; dal 31 maggio 2004 la società ha iniziato anche l’attività di “autotrasporto di cose per conto terzi”.
Nel proprio sito (www.edileuropasrl.it), la società si qualifica come società leader nel campo dei lavori edili come movimento terra, demolizione di strutture di qualsiasi natura, opere di urbanizzazione, scavi di vario genere, fornitura di materiali edili ed inerti. La società è attualmente impegnata nelle attività per la costruzione del nuovo Centro Congressi dell’Eur e nella realizzazione dell’Acquario al laghetto dell’Eur.
Edileuropa Srl ha un capitale di Euro 110.000 e fa capo al Sig. Amerigo Colagrossi. Questi è socio della società al 90%; il 10% del capitale è invece intestato alla Sig.ra Laura Righetti, presumibilmente legata da parentela al Colagrossi, considerando che entrambi risultano domiciliati allo stesso indirizzo, a Marino, e che la Righetti è divenuta socia il 29 luglio 2004 rilevando le quote precedentemente tenute da Lucilla Colagrossi.
Colagrossi è anche l’Amministratore Unico della società, che ha un Direttore Tecnico nella persona di Fabrizio Sirizzotti di Frosinone.
Edileuropa Srl ha fatturato Euro 2.2 milioni nel 2005, Euro 4.1 nel 2006, Euro 5.8 milioni nel 2007 ed Euro 13.5 milioni nel 2008 ed ha dichiarato utili di Euro 15 mila nel 2005, Euro 39 mila nel 2006, Euro 103 mila nel 2007 ed Euro 187 mila nel 2008. La società è quindi in una fase di espansione con fatturato ed utili crescenti; il livello percentuale di redditività è comunque piuttosto basso.
Edileuropa Srl non ha ancora depositato il proprio bilancio dell’esercizio 2009 nel quale dovrebbero essere riportati i costi per le prime sponsorizzazioni alla Lazio Calcio; quindi, al momento, non è possibile conoscere quanto la Lazio incassa dalla sponsorizzazione di Edileuropa perché tale informazione non è resa pubblica né dallo sponsor né dalla società sponsorizzata.
Edileuropa Srl ha avuto nel 2008 una media di 47 dipendenti.
Amerigo Colagrossi risulta anche socio e sponsor della Mass Roma Futsal di Calcio a 5, che ha la propria base al Palacesaroni di Genzano e gioca in A2; Edileuropa è sponsor della predetta squadra.
Colagrossi dichiara apertamente la sua fede giallorossa e di essere da sempre tifosissimo della Roma. In una intervista pubblicata sul giornale Cinquegiorni del 16 febbraio 2008 (vedi pag. 18 all’indirizzo http://www.cinque.collineromane.com/2008/febbraio/16%20febbraio.pdf), Colagrossi dichiara “stando nel mondo dell’edilizia abbiamo serissime intenzioni di costruire un nuovo palazzetto a Roma, esclusivamente dedicato al calcio a 5. E’ un’idea condivisa sia dalla Federazione che dalla Lazio”. L’esperienza fatta nella costruzione di un palazzetto può diventare utile per costruire poi uno stadio per il calcio?

Paolo Lenzi
Presidente di Lazio Family

CERCASI TREQUARTISTA

La possibile cessione di Ledesma potrebbe portare al cambio di modulo in 3-4-3 e puntare sul terzino che non è stato acquistato a gennaio. Il Corriere dello Sport riporta ben tre nomi il primo dei quali è quello di Diego Souza. Il venticinquenne centrocampista offensivo del Palmeiras, nell’ultimo campionato è stato eletto miglior giocatore del suo ruolo in Brasile. Entrato in contrasto con i suoi tifosi ha chiesto di essere ceduto; la Lazio può acquistarlo a 5/6 milioni di euro. Altra candidatura per lo stesso ruolo è quella di Jorge Andrès Martinez del Catania. Lo Monaco chiede 15 milioni, Lotito inserisce contropartite ma spuntano anche nomi di altri club a contenderselo come il Bayern Monaco e il Manchester City. Ma il chiodo fisso di Lotito rimane Ederson, in uscita dall’Olympique Lione. La società biancoceleste sembra aver ricontattato il procuratore Caliendo.


Cittaceleste

SI PUNTA SU MARTINEZ

Secondo indiscrezioni raccolte da TMW, l'amministratore del Catania, Pietro Lo Monaco, sarebbe ad un passo da chiudere la trattativa per il centrocampista del Palmeiras, Diego Souza (23). Viceversa, in uscita dal club etneo ci sarebbe Jorge Martinez (27), che pare vicino alla Lazio.
Intanto su Carrizo oltre allo Sporting Lisbona c'è da registrare anche l'interesse di un club francese il cui nome non è ancora noto.

fonte: tuttomercatoweb.com/mercato365.com

ANCHE IL TEDESCO SE NE VA

 

 

Poche partite e la Coppa del Mondo volata via. Thomas Hitzlsperger ha più di un rimpianto. Il passaggio alla Lazio è stato un errore di valutazione: "All’inizio ero contento del mio trasferimento a Roma – ha detto alla stampa locale "The Hammer" – ma con il passar del tempo mi sono resto conto del mio sbaglio" Il tedesco ha sperato fino all’ultimo nella convocazione per il Sudafrica: "Ho più di 50 presenze con la Nazionale, potevo sicuramente portare esperienza al gruppo. Purtroppo è andata male". Il suo futuro è lontano dalla capitale: "E’ difficile immaginare un’altra stagione con la Lazio. Il Tottenham? Andare all’estero non mi mette paura" ha concluso il centrocampista.

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

BARONIO PREPARA L'ADDIO

“Entro la prossima settimana ci sarà l’incontro tra il presidente ed il mio procuratore, ma la cosa non è semplice perché Lotito la vede in un modo ed io in un altro, anche se c’è la volontà di venirsi incontro”. Queste le parole di Baronio intervenuto stamattina a TeleRadioStereo. “È vero che anche in passato mi è capitato di giocare poco, ma ora a 33 anni vorrei chiudere la mia carriera giocando, anche se mi dispiacerebbe lasciare la Lazio. Non è bello già dal martedì sapere che la domenica non giocherai, ma l’ho fatto sia per i miei compagni che per la squadra che stava attraversando un brutto periodo” continua il bresciano, “So che ci sono altre società interessate a me e il mio desiderio è quello di giocare, ma se venisse il presidente e mi chiedesse di rimanere perché mi considera importante allora le cose cambierebbero del tutto, mi potrebbe anche star bene” conclude Baronio in scadenza di contratto con la Lazio.


Cittaceleste

FLOCCARI VUOLE RIMANERE

“Credo che Floccari resti alla Lazio” così ieri Preziosi ha tranquillizzato tutti i tifosi biancocelesti ai microfoni di Radio Radio, come si legge sul Messaggero. Lotito dopodomani incontrerà Claudio Vigorelli, manager del centravanti, per preparare il contratto definitivo prima del riscatto dal Genoa. Il presidente biancoceleste ha intenzione di passare da 1 a 1,3 milioni di euro a stagione e di prolungare l’accordo di un altro anno. L’ipotesi del riscatto da parte del Genoa sembra svanire, ma il presidente rossoblu ha dimostrato interesse per Zarate, Kolarov, Ledesma e Lichtsteiner.


Cittaceleste

DABO ADDIO TRA LE LACRIME

 

Lacrime e sangue, Ousmane Dabo. Lacrime, quelle di sabato all'Olimpico, davanti a uno stadio che l'ha visto protagonista per cinque stagioni e mezza. Sangue, quello del 13 maggio 2009, il rigore decisivo che è valso la Coppa Italia, «il momento più bello dellamia vita Iaziale», racconta Ous.Grazie «È stato un onore giocare con questa maglia" – dice Dabo a Radiosei-. Non smetteròmai di ringraziare i tifosi per il saluto di sabato. Quando tutti mi hanno applaudito e i compagni mi hanno abbracciato non ce l'ho fatta e sono scoppiato in lacrime. I tifosi sono incredibili, grazie a loro sono diventato laziale». E poi, ricordi e progetti: «Quel rigore conl a Samp ero convinto di segnarIo, era nel mio destino”.Fonte: Gazzetta dello Sport

INCONTRO REJA-LOTITO

Portata in salvo la Lazio, come traspare da vari quotidiani, fra cui il Corriere dello Sport, Reja ha incominciato a capire cosa significa lavorare con Lotito. I tempi non sono gli stessi di una normale società di calcio, bensì più lunghi. Ogni cosa matura e prende corpo lentamente, fra mille incertezze. I due hanno appena iniziato a parlare e dovranno approfondire diversi argomenti. Il tecnico, nel frattempo,, è tornato nella sua Gorizia. Non è comunque in discussione la sua riconferma, ma non c'è totale chiarezza e identità di vedute sul progetto, su come portare avanti la Lazio.

Reja è impaziente, avrebbe voluto partire per le vacanze con qualche certezza in più. Ha invece toccato con mano il lavoro enorme che la Lazio dovrà fare nelle prossime settimane, con un Lotito che non ha chiarito ancora se e come rimpinguerà l'organigramma societario. In più c'è il ds Tare, sulla cui testa, da due mesi, pende il divieto di entrare nello spogliatoio, e ci sono una ventina di giocatori da piazzare, con qualche nome importante.

L'allenatore punta sulla riconferma di gran parte del gruppo che ha traghettato sino alla salvezza, vorrebbe il riscatto di Floccari e il rilancio di Ledesma, sebbene sia a conoscenza degli attriti fra l'argentino e la società. Sugli obiettivi il goriziano è stato chiaro. Se la Lazio non disporrà di giocatori importanti, il traguardo potrebbe essere ritornare nella parte sinistra della classifica, agguantando un decimo posto. Quantomeno, non ha venduto illusioni ai tifosi.

A questo punto ancora più interrogativi sorgono al risentire le parole del ds Tare al Circolo Canottieri Aniene. Sentire parlare il direttore sportivo di una Lazio da primissimi posti, pronta a lottare quantomeno per l'Europa League con qualche intervento mirato, appare fuori luogo. L'augurio è che Reja non diventi un Ballardini-bis, sebbene i due mister sembrano completamente diversi a livello caratteriale e d'esperienza.

Il problema autonomia comunque c'è. Lotito il 10 Febbraio diede carta bianca all'allenatore, condizione che ora non sussiste. Senza sapere quale sarà la condotta della dirigenza sul mercato e sul riassetto societario, viene meno, ad esempio, la libertà di parlare con ogni singolo giocatore del suo futuro, come era in programma. Reja si è ritrovato a dover partire in vacanza salutando i suoi uomini, e rimandando il tutto al 5 o 6 Luglio, quando scatterà il raduno al Centro Sportivo di Formello, prima della partenza per Auronzo di Cadore.

"Devo ancora parlare con la società. Siamo tanti, in troppi. Dovremo fare delle scelte. Prenderemo delle decisioni con Lotito. Farò in nomi di chi vorrei confermare. Qui c'è Tare, anche con lui devo ancora parlare". L'esperienza del goriziano, ha suggerito la linea morbida al fine, almeno per il momento, di mantenere l'armonia all'interno dello spogliatoio. Edy ha ricevuto i ringraziamenti anche di Manfredini e Bonetto, in rotta di collisione con Lotito. Il mister ha ricambiato in conferenza stampa:

"La salvezza era un'impresa. Ci siamo riusciti tutti insieme, complimenti per quello che mi avete dato dentro e fuori dal campo. Un ringraziamento particolare va a chi ha giocato meno perchè il vostro apporto è stato determinante".

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

MERCATO IN E OUT

Come traspare dal Corriere dello Sport, la Lazio, nella ricerca di un sostituto di Kolarov, sta sondando il mercato brasiliano. Diogo e Kleber i nomi più gettonati, sebbene i procuratori dei due calciatori non hanno fatto il nome della Lazio. Più appetibile, per il prezzo, il secondo. 30 anni, 3,5 mln che possono scendere. Diogo invece è giovanissimo, costa 3 milioni di euro, ma ha molta più concorrenza addosso essendo un titolare della nazionale u-20.

In Italia si guarda alla Fiorentina. Pasqual piace da tempo e Corvino potrebbe lasciarlo partire. Al giocatore sarebbe gradita la Lazio. Infine Gabionetta, sui cui però è partito l'assalto del Siena. E' probabile che i bianconeri lo soffino alla Lazio, che, in questo modo, vedrebbe saltare anche l'operazione che vedeva la cessione in comproprietà di Perpetuini e Mendicino.

 

Come anticipato ieri da Cittaceleste, il Saragozza, in piena crisi economica, avrebbe chiesto uno sconto sui quasi 3 milioni di euro del cartellino di Eliseu. Lotito sembra indirizzato, secondo quanto riporta la stampa spagnola e italiana (Gazzetta dello Sport n.d.r.), a scendere sino a 1,5 mln, pur di liberarsi del calciatore. In questa direzione, sembrano volgere anche altre trattative.

La Lazio sembra aver capiro che, pur rinunciando a qualche soldo nell'immediato, è importante mandar via tanti calciatori inutilizzati. Quadri, molto presumibilmente, rimarrà al Taranto. Si sta trovando un accordo per un altro anno in prestito. Dubbi permangono su Kozak. Il giovane ceco, al rientro da una buona stagione al Brescia, potrebbe restare visto il ritiro di Cruz.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

KOLAROV PREFERISCE L'INTER

 

 

Quest'oggi il Messaggero fa il punto sulle due trattative in uscita più in voga negli ultimi mesi: Kolarov e Ledesma. Per il serbo siamo al fotofinish fra Inter e Real Madrid. Su Aleksandar, a dirla tutta, sono interessanti tanti altri club importanti, pronti ad investire molto. Fra questi Chelsea, Juventus e Bayern Monaco.

Perez, con l'arrivo probabile di Mourinho, sarebbe pronto a regalare Kolarov al portoghese. L'assegno da strappare riporta cifre alte, fra i 18 e i 20 milioni di euro. Lotito, per una cifra del genere, lo lascerebbe andare via. C'è pero un problema: il giocatore si è promesso all'Inter e vuole i nerazzurri per raggiungere gli amici Stankovic e Pandev. La società milanese, però, arriverebbe appena al di sopra di 10 milioni, troppo pochi per la Lazio. Kolarov e l'agente al momento, sono inamovibili nel rifiutare il Real Madrid. Incredibile.

Capitolo Ledesma. Reja ha sempre detto che è un giocatore importante, lo vorrebbe ancora nella rosa, ma, qualora dovesse andar via, non porrebbe alcun blocco. Lotito sembra pronto a incontrarsi, ma la distanza sulla cifra della clausola rescissoria è ancora alta. 15 milioni quella che vuole apporre la società. 7,5 milioni quella che il procuratore propone. Su Lichtsteiner, intanto, è piombato il Tottenham, con un'offerta che oscilla tra i 4 e i 6 milioni di euro. Per Radu, invece, si prospetta un rinnovo di contratto. Riesce difficile sorridere per una, sola, buona notizia.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

INTERVISTA A REJA

SS Lazio Head Coach Edoardo Reja during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on March 28, 2010 in Milan, Italy.

Questo pomeriggio è andata in scena, ai microfoni di RadioRadio, un'intervista a Mister Edoardo Reja, che, per durata e contenuti, può essere accomunata ad una sorta di conferenza stampa. Le prime domande hanno toccato l'argomento degli obiettivi futuri della Lazio, e di quelle che sono le intenzioni della società.
 
L'allenatore ha cosi risposto:
 
"La Lazio deve possedere ambizioni importanti ed avere, nelle sue possibilità, la speranza di lottare per obiettivi degni della sua storia. Bisogna però giudicare l'organico attuale. Per essere competitivi ai vertici, è necessaria una grande disponibilità economica. Al momento ho una rosa valida, ma dovrà essere ingaggiato qualche giocatore che faccia migliorare l'attuale organico. Gli acquisti casuali, tanto per farli, non servono. Già con questo organico potremo fare bene, quindi si dovrà agire con oculatezza. Lotito, in quest'ambito,  mi ha detto che se qualche titolare partisse, verrebbe adeguatamente sostituito. Il presidente mi ha garantito di voler fare una squadra competitiva, per raggiungere i vertici del calcio italiano. Le premesse, perlomeno, sono queste. L'obiettivo a breve termine è quello di migliorare il campionato di quest'anno, e di centrare le prime 6-7-8 posizioni. Se poi arriverà qualcosa in più, ben venga. L'importante è costruire qualcosa di continuo, perchè la Lazio qualche anno fa è arrivata in Champions ma si è sgretolata. Bisogna avere strategie, irrobustire il settore giovanile, e dei programmi a medio-lungo termine".

In questa direzione, sarà importante il contributo di Zarate.
 
"Zarate è un grande talento ed è un valore aggiunto per la Lazio ma non deve giocare per se. Deve giocare per la squadra. E questo dipende lui. Che cosa ha nella testa non lo so, cosa ha avuto non lo so. Se non ha giocato è perchè non meritava di giocare. Quando mi dimostrerà che è diventato un giocatore importante per la Lazio e per la squadra, lo farò giocare. Da quando sono arrivato, non mi ha dato delle sensazioni che potesse essermi utile. Anche io aspetto lo Zarate che conoscevo l'anno scorso. Differenze con Lavezzi? Sono giocatori che hanno grandi capacità individuali, possono fare la differenza. Lavezzi ha avuto un primo anno esaltante e il secondo come Zarate, non felice. Raggiunta la notorietà evidentemente si siedono, convinti di aver dato il massimo. Invece la maturità non è stata raggiunta e gli equilibri psicologici ancora non li hanno. Miglioreranno, però serve anche un tipo d'esperienza che li fortifichi interiormente, per venirne poi fuori. Poi, è tutto nelle loro mani".

Sul modulo futuro, il Mister apre a diverse piste.
 
"Sono d'accordo sul fatto che con i quattro difensori ci sia maggiore solidità. Il 3-5-2 l'ho fatto per necessità sia a Napoli, sia nella Lazio. Biava si trova molto meglio, per esperienza, in una difesa a tre. Dias mi ha detto che, sulle distanze lunghe, si trova meglio, perchè anche in Brasile giocano cosi. Radu anche ha rivelato di trovarsi benissimo, coadiuvando parole a ottime prestazioni. Non ho voluto cambiare per questo. Coi tre dietro sei obbligato a fare il 3-4-3 o il 3-5-2 e, al momento, coi giocatori in rosa, il secondo è l'unico modulo fattibile. Cambiare modo di giocare sarà possibile in base a chi arriverà dal mercato estivo. Foggia e Zarate possono cambiare l'andamento di una gara e dare una sicurezza difensiva, può concedere più tranquillità a questi davanti d'inventare la giocata. Bisogna però essere dotati, a quel punto, di due interditori che siano inoltre costruttori di gioco."

Capitolo mercato. Da Ledesma a Kolarov.
 
"Beh..per quanto riguarda Kolarov, quando ti si presenta una richiesta del Real Madrid o dell'Inter, il ragazzo è normale che abbia il desiderio di mettersi in discussione. Secondo me è l'unico che potrà andar via, sebbene Lotito mi ha detto che avrebbe voluto anche tenerlo. Poi però non lo so. Ledesma, ha dato disponibilità a rimanere. Ho parlato con lui, e penso non ci saranno problemi. Lui vorrebbe un progetto di una certa importanza, per poter competere a livelli alti. E' difficile,ed è impensabile che si possano risolvere tutti i problemi all'inizio di Luglio. Sarebbe bello, un sogno, ma non penso sarà realizzabile...Spero solo che, almeno il 50% dei ragazzi in esubero, vengano sistemati. Poi, strada facendo, penso che pian piano tutti troveranno la loro collocazione. La mia speranza è partire in maniera giusta, già con dei paletti. Ogni allenatore vuole avere al massimo 22-23 uomini. Il presidente ha confermato la sua disponibilità a venire incontro a questo tipo di discorso. "

C'è chi gli chiede cosa ha trovato quando è arrivato.
 
"Mi sono rivisto le prestazioni. C'era qualcosa che non funzionava per quanto riguarda la tattica. La squadra non ha dato rendimenti eccellenti nel periodo antecedente al mio. Non prendeva tanti gol ma non ne faceva. Per questo, tra l'altro, ho escluso Zarate a favore di due giocatori che vedono più la porta: Floccari e Rocchi. La loro presenza, coadiuvata da un gioco più propositiva sulle fasce, è stata la chiave della ripresa. E' stata una scelta non individuale, verso Mauro, ma di natura tecnico tattica."
 
Molto ha influito anche la gestione della rosa, e l'arrivo dei nuovi innesti, fra i quali, Hitzlsperger, per cui il goriziano spende parole positive.
 
"Per quanto riguarda Hitzlsperger, secondo me è da tenere in considerazione. Ha fatto 56-57 partite in Nazionale, ed  è un valore importante. Bisogna pensarci bene prima di lasciarlo andare. Coi giocatori bisogna essere chiari, e non raccontare balle che si capiscono subito. Quando sono arrivato ho stabilito la mia rosa, due giocatori per ogni ruolo ed ognuno sapeva quale era il suo compito. O lo accettavano, o li escludevo e non facevano parte di questo gruppo. Oltre i 24 giocatori non vado. Se mi rimarranno in 30,  i 7-8 che metterò fuori, sanno il loro destino."

Importante è anche la tifoseria. Ricucire il rapporto.
 
"Io sono d'accordo che abbiamo la necessità di un riavvicinamento da parte del pubblico. Io non posso entrare in merito a tutte le vicende del passato, perchè sono solo da 3 mesi a Roma, e non conosco in profondità ne la società ne la tifoseria. Devo viverla più a lungo per avere un giudizio reale. Il mio ruolo è semplicemente lavorare sul campo, e dare il massimo con gli uomini a disposizione. Non è assolutamente vero che ho criticato Roma. Io ho detto semplicemente che, le due tifoserie, rispetto a quindici-venti anni fa, quando il derby rimaneva nell'ambito sportivo, sono arrivate a fronteggiarsi in un ambiente violento. Le radio e le critiche hanno inciso negativamente, e la cosa è un riflesso dello stato generale del calcio italiano. Qui è semplicemente più accentuato. Vorrei che questo tipo di critiche rimanessero nella normalità, che sia semplicemente tutto una sana rivalità. Si sta un po' esagerando da ambedue le parti. In modo particolare quando c'è il derby. Altrimenti al prossimo chissà dove andiamo a finire. La Lazio in casa, negli anni precedenti, ha sempre dimostrato di essere una squadra competitiva. E' subentrato un po' di panico, in seguito alle contestazioni e sono mancate delle sicurezze. Nelle ultime gare, come ad esempio contro la Roma, siamo andati bene. Poi bene anche con l'Udinese, e con la Fiorentina ci hanno riagguanti al 93esimo sebbene fossimo imballati per un richiamo di preparazione. Dipende comunque da noi trascinare il pubblico e i tifosi laziali facendo delle buone prestazioni."

Non da peso, invece, ai contratti, Mister Reja. Almeno al suo, sentendolo parlare di Bonetto:
 
"Bonetto ha avuto un comportamento non corretto. Quando fanno firmare il contratto ad un calciatore, però, le società devono rendersi conto che la persona  può rimanere per 4-5 anni. Questo tipo di atteggiamenti, comunque, non li ho mai visti. Io sono subito chiaro su strategie e rosa. Mi auguro che anche quest'anno si verifichi questo. Il mio predecessore? - ride - Mi auguro di non fare la stessa fine di Ballardini. Per quanto riguarda i contratti che riguardano la mia persona, non ci ho mai dato peso. Non ho mai voluto garanzie , se ci sono gratificazioni sul piano operativo. Nei posti si lavora bene o meno bene. Spesso e volentieri ho lasciato li i contratti. Se le cose vanno bene,e le cose funzionano, è chiaro che più stai e lavori nello stesso posto, meglio andrà la scalata al raggiungimento degli obiettivi...Ed è auspicabile questo, ma non dipende solo da me. Dipende dalla società, dai programmi, dalle scelte. Fare come Ferguson è difficile."

Chiusura su Lazio-Inter, per mettere il punto sull'infinita polemica.
 
"Lazio-Inter? Cancellata completamente. Io non c'ero, ero in tribuna. L'abbiamo preparata in maniera importante, perchè tenevamo a fare una buona prestazione. Con i ragazzi, anche al sabato, abbiamo fatto considerazioni tattich,e analizzando l'avversario e i raddoppi d'attuare per arginarli. Ho visto che poi inizialmente c'è stata voglia, ma, con 50 mila persone che tifano per l'altra squadra, e che non sono certamente tutti tifosi dell'Inter viste le offese ai giocatori stessi prima della partita, è difficile dare il massimo. Una volta poi che l'Inter è passata in vantaggio, era difficile recuperare con quel clima. Tutti hanno esultato ad applaudire e non mi era mai successo. Ora chiudiamo , e non ne parliamo più. Dove andrò in vacanza? Credo sulla mia barca..."
 
E finchè la barca va...
 
Mirko Borghesi
Cittaceleste

NOVITA' DA FORMELLO

Formello – L’albero di Natale a maggio? Fuori stagione, ma non per la Lazio. Nel quartier generale biancoceleste, infatti, è questo il tema principale dell’antivigilia della gara contro l’Udinese, ultima della stagione 2009/10. Radu, come ha avvisato lo staff medico, ha un riacuttizzarsi del problema al tallone ed è probabile che stavolta verrà lasciato a riposo. Sia Udinese che Lazio vogliono finire al meglio il campionato, i biancocelesti poi, davanti al proprio pubblico, ci tengono a congedarsi con una vittoria, ma la posta in palio consente qualche esperimento e, perché no, lascia spazio a coloro che sono stati impiegati meno in stagione, vuoi per un motivo, vuoi per un altro. Così Reja, nel penultimo allenamento prima della sfida contro i bianconeri prova con insistenza il 4-3-2-1 dove in attacco Foggia e Zarate sono i primi candidati ad affiancare una punta di peso (Floccari in pole). Tra i centrocampisti presenti in mattinata fa registrare la sua seconda assenza consecutiva, Stefano Mauri, che soffre per un affaticamento al polpaccio. Anche il centrocampista brianzolo, pilastro della rinascita biancoceleste dopo Norcia, potrebbe non essere della partita. Hitzlsperger scalda i motori, sperando in una piccola rivalsa nei confronti dello scarso impiego e dell’infruttuoso ambientamento. Il tedesco potrebbe giocare da interno sinistro proprio al fianco di Ledesma e Brocchi. L’argentino sarà infatti di nuovo in campo, per lui niente turnover viste le condizioni tutte da valutare di Baronio (oggi non era sul campo d’allenamento). Tuttavia, se questo cambiamento venisse veramente attuato, la maggiore novità riguarderebbe proprio la difesa. Un passaggio importante quello dai tre ai quattro, che in parte sopperirebbe alla mancanza di Radu e che allo stesso tempo potrebbe ammortizzare la mancanza di un giocatore come Mauri in mezzo al campo. Allora via al toto difensore anche se allo stato di cose i più accreditati per una maglia da titolare sono: Dias e Biava in posizione centrale, Kolarov sulla corsia di sinistra e Diakitè e Lichtsteiner che si giocano un posto nel ruolo di terzino destro. Proprio sugli ultimi due nasce un dubbio: Lichtsteiner si è ripreso alla grande dal colpo alla testa rimediato a Livorno, ma al suo posto al vecchio Ardenza il francese non l’ha fatto rimpiangere e visto lo scarso utilizzo sotto la gestione Reja potrebbe anche ambire ad una partenza da titolare.
Una scelta cosciente, quella del tecnico friulano sul cambio di modulo, che pur facendo qualche esperimento non svilisce la qualità in campo e tenta un piccolo tridente con la fantasia di Zarate e Foggia, contemporaneamente in campo. Un privilegio di cui Reja non ha potuto godere dal suo arrivo (situazione difficile per fare prove e complice l’infortunio del napoletano), ma che potrebbe essere un punto focale importante su cui lavorare bene per il prossimo anno.

Nota a margine dell'allenamento mattutino è che la squadra rimarrà a pranzo tutta insieme a Formello, prima di congedarsi e rivedersi all'indomani per la rifinitura ed il ritiro pre-gara. In sede è atteso anche il Presidente Lotito che potrebbe parlare con allenatore e giocatori.

Assenti all’allenamento di oggi Baronio, Dabo, Radu, Mauri, Meghni e Matuzalem. Differenziato per Bizzarri, Cruz e Inzaghi.

Queste le due formazioni provate oggi da Reja:

Fratinati 4-3-2-1 Lichtsteiner, Dias, Biava, Del Nero; Scaloni, Brocchi, Hitzlsperger; Zarate, Foggia; Floccari.

Blu 4-3-2-1 Diakitè, Stendardo, Siviglia, Kolarov; Firmani, Ledesma, Bonetto; Makinwa, Manfredini; Rocchi.

MERCATO LAZIO

Non c'è solo Kolarov ad essere a rischio cessione. O perlomeno, non nell'immediato. Stefan Radu è appetito da molti club, come riporta il Corriere dello Sport. La sua stagione è stata di altissimo livello. In questa direzione, ieri, ha parlato il suo manager, Becali:

"Per quanto riguarda Radu ancora non abbiamo parlato con nessuno. Stefan sta bene a Roma, ma è ovvio che se dovesse arrivare un'offerta interessante per lui e per la società la prenderemmo in considerazione. Lui ormai si è abituato al calcio italiano, di conseguenza la preferenza andrebbe all'Italia".

 

Molto incerto il futuro di Emilson Cribari. Difficilmente il Siena, che ha preso il difensore brasiliano in prestito dalla Lazio lo scorso gennaio, riscatterà l'ex empolese: secondo quanto riporta il 'Corriere dello Sport', tuttavia, ci sarebbero quattro club di serie A pronti a richiederlo ai biancocelesti: si tratta di Bologna, Parma, Bari e Cagliari.

 

E’ tempo di futuro.  Sta nascendo la nuova Lazio, quella della riscossa. Mai più una stagione come questa, basta con gli errori di sempre. La gente vuole una grande squadra, capace di competere per le primissime posizioni. La società è chiamata ad uno sforzo economico in sede di mercato, proprio dove lo scorso anno fallì clamorosamente.  Il primo tassello sarà la conferma di Floccari, ormai ad un passo dal riscatto. Archiviato il primo regalo per Reja, Lotito e Tare sono alla ricerca di un terzino sinistro. Con la partenza ormai certa di Kolarov(andrà all’Inter), i biancocelesti puntano su un degno sostituto. Il dirigente albanese lo avrebbe individuato in Brasile, durante il viaggio che portò Andre Dias alla Lazio. Sono vari i nomi: dal giovane Junior Cesar del San Paolo, a Johnatan Ciceiro Moreira del Cruizero, passando per Marcio Azevedo, vecchio pallino della Roma. Crolla definitivamente, invece, la pista che portava a Strinic: voci vicine all’Hajduk di Spalato negano categoricamente qualsiasi tipo di interessamento del club biancoceleste. Mercato in uscita: Albano Bizzarri è vicino all’addio. Il portiere laziale è entrato nel mirino del Racing club, squadra che milita nel campionato argentino, e presto potrebbe lasciare la capitale. Da un addio all’altro. Questa volta si tratta di Julio Cruz. La conferma di un suo possibile ritiro è arrivata ieri dal procuratore: “La sua idea è quella di ritirarsi - dichiara a Calciomercato.it Jorge Cyterszpiler, agente del 'Jardinero' - Quest'anno ha avuto moltissimi problemi con la schiena e sta pensando veramente di lasciare il calcio. Al momento l'idea è questa, più in là vedremo". Intanto, Stefan Radu continua ad essere un obiettivo dichiarato del Manchester City. Il club inglese, secondo la stampa rumena, sarebbe in pole per il difensore biancoceleste che gradirebbe l'esperienza in Premier League. Radio Mercato però ha accostato il giocatore anche al Palermo del connazionale Goian. Infine, è saltato l’atteso incontro tra Lotito e Reja. I due si sarebbero dovuti incontrare ieri sera, ma per via degli impegni del Presidente in Lega l’appuntamento è  rimandato. Probabile rendez-vous nel fine settimana.

Epolis

Gianluca Cherubini

 

MEZZA EUROPA SU KOLAROV

Mezza Europa guarda a Kolarov. Quest'oggi, sia il Corriere dello Sport che il Messaggero, fanno un punto sulla trattiva che riguarda la cessione del terzino serbo. Se all'inizio, in coda, avevano preso il numeretto solamente Inter, Real Madrid e Bayern Monaco, ora anche il Chelsea ha deciso di fare un sondaggio.

Le voci sono più che certe e rimbalzano direttamente dall'Inghilterra. Carlo Ancelotti vuole Aleksandar, e come lui anche Roberto Mancini per il suo Manchester City. Le sue caratteristiche: ottima fase offensiva, discreta esperienza, ampi margini di miglioramento e tiro potentissimo, sono un'attrattiva allettante. Alle qualità tecnico-tattiche, si aggiunge un ingaggio che non arriva a 250mila euro netti a stagione. Pochissimi per un Nazionale Serbo. Lotito fra se e se gongola, aspettando che qualcuno si faccia avanti, indeciso se attendere la fine del Mondiale.

Se in Sud Africa, Kolarov dovesse esprimersi alla grande sotto le luci della ribalta, allora il prezzo del suo cartellino potrebbe addirittura aumentare. Nel mentre, il presidente biancoceleste ha sparato alto: 25 milioni di euro. Oramai non ci sono speranze di ricucire. Il rapporto si è spezzato anche con tifoseria e compagni, perplessi alle dichiarazioni che si sono susseguite, durante la stagione, ai quotidiani serbi.

Inoltre, è lo stesso calciatore con il suo manager, Sergio Berti, a non aver mai voluto sedersi ad un tavolo per discutere del rinnovo. Queste, nonostante la Lazio avesse proposto un ingaggio superiore al milione di euro, con una clausola rescissora di 30 milioni di euro. L'addio è sempre più vicino.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

RITORNO DI FIAMMA?

Fra le righe del Corriere dello Sport si apprende come ci sia un calciatore, una persona, che, in un periodo dove tanti vogliono fuggire dalla Lazio, invece vuole tornare. Si tratta di Massimo Oddo, campione del Mondo nel 2006, 33 anni. Con la Lazio 135 presenze, e ben 17 gol.

Il terzino ha un altro anno di contratto con il Milan, e il suo stipendio supera i 2 milioni di euro. Lui, però, ha lasciato intendere come sia pronto a ridursi l'ingaggio senza problemi, e, la società rossonera, è disposta a lasciarlo libero a parametro zero.

Reja spera in una squadra giovane, ma è pur vero che, sulla destra, la sua esigenza è quella di trovare un'alternativa a Lichtsteiner, non certo un titolare fisso. Oddo, con i suoi 33 anni, potrebbe rappresentare l'uomo giusto. Conosce perfettamente la piazza, ha grandissima esperienza e ha dimostrato, quando chiamato in causa in quest'annata che lo ha visto spesso in panchina, di essere ancora in gran forma.

Chiudere con la Lazio lo farebbe felice. Non ha dimenticato l'affetto dei tifosi che, in occasione della sfida con il Milan dell'Olimpico, lo ha chiamato sotto la Nord. E della sua storia nella Capitale, ha parlato ancora:

"Sono stato cinque anni alla Lazio e , nell'ultimo, eravamo rimasti davvero in pochi della squadra con cui ero partito. Mi sentivo carico di responsabilità, ma, avendo la fiducia dell'ambiente, è normale sentirsi bene". Per l'ex-capitano, salgono le quotazioni di un ritorno a casa.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

3 GIOCATORI CI SALUTANO

Ci saranno degli addii, certi, a fine stagione. La Gazzetta dello Sport, si concentra, oltre che sulla probabile cessione di Kolarov e l’addio al calcio di Cruz, sulla scadenza dei contratti di Baronio,Siviglia e Dabo.

Il francese, dopo 114 presenze, 5 gol e tre trofei in bacheca con la Lazio, sembra destinato a chiudere la carriera in Francia, con il Paris Saint-Germain in pole-position.  Poco male, per un calciatore che, dopo aver dato tanto, è oramai tormentato da recidivi infortuni al tendine d’achille.

Sebastiano Siviglia, invece, se ne andrà perché non c’è più spazio, per lui, nello scacchiere della Lazio. Ballardini e Reja lo hanno relegato a quinta, se non sesta scelta. Per lui l’orgoglio di aver contribuito alla salvezza con la splendida rete di tacco con la Fiorentina e poco altro. Saluta dopo cinque stagioni da titolare e una da comprimario, 156 gettoni e ben 11 gol.

Infine Roberto Baronio. La sua stagione 2009-2010 è stata quella che più ricorderà nei dieci anni di Lazio, sballottato qua e la in prestito. Ha retto il timone di una barca che stava affondando per più di metà campionato, vista la forzata assenza di Ledesma. Si è fatto valere anche a parole e avrebbe sognato di chiudere la sua carriera personale nella società biancoceleste. Non sarà cosi. Per lui si affaccia l’ipotesi Bologna.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

AZEVEDO PER IL DOPO KOLAROV?

 

E’ tempo di futuro.  Sta nascendo la nuova Lazio, quella della riscossa. Mai più una stagione come questa, basta con gli errori di sempre. La gente vuole una grande squadra, capace di competere per le primissime posizioni. La società è chiamata ad uno sforzo economico in sede di mercato, proprio dove lo scorso anno fallì clamorosamente.  Il primo tassello sarà la conferma di Floccari, ormai ad un passo dal riscatto. Archiviato il primo regalo per Reja, Lotito e Tare sono alla ricerca di un terzino sinistro. Con la partenza ormai certa di Kolarov(andrà all’Inter), i biancocelesti puntano su un degno sostituto. Il dirigente albanese lo avrebbe individuato in Brasile, durante il viaggio che portò Andre Dias alla Lazio. Sono vari i nomi: dal giovane Junior Cesar del San Paolo, a Johnatan Ciceiro Moreira del Cruizero, passando per Marcio Azevedo, vecchio pallino della Roma. Crolla definitivamente, invece, la pista che portava a Strinic: voci vicine all’Hajduk di Spalato negano categoricamente qualsiasi tipo di interessamento del club biancoceleste. Mercato in uscita: Albano Bizzarri è vicino all’addio. Il portiere laziale è entrato nel mirino del Racing club, squadra che milita nel campionato argentino, e presto potrebbe lasciare la capitale. Da un addio all’altro. Questa volta si tratta di Julio Cruz. La conferma di un suo possibile ritiro è arrivata ieri dal procuratore: “La sua idea è quella di ritirarsi - dichiara a Calciomercato.it Jorge Cyterszpiler, agente del 'Jardinero' - Quest'anno ha avuto moltissimi problemi con la schiena e sta pensando veramente di lasciare il calcio. Al momento l'idea è questa, più in là vedremo". Intanto, Stefan Radu continua ad essere un obiettivo dichiarato del Manchester City. Il club inglese, secondo la stampa rumena, sarebbe in pole per il difensore biancoceleste che gradirebbe l'esperienza in Premier League. Radio Mercato però ha accostato il giocatore anche al Palermo del connazionale Goian. Infine, è saltato l’atteso incontro tra Lotito e Reja. I due si sarebbero dovuti incontrare ieri sera, ma per via degli impegni del Presidente in Lega l’appuntamento è  rimandato. Probabile rendez-vous nel fine settimana.

Epolis

Gianluca Cherubini

SI RIFORMA LA COPPIA MARINO-REJA

Tanti i movimenti del prossimo mercato, in panchina e dietro la scrivania. Cambiamenti e nuovi assetti societari che riguardano da vicino anche Pierpaolo Marino che, dopo un anno da spettatore interessato, è vicino al rientro in serie A. "Sono pronto - dichiara l'ex dg del Napoli in esclusiva a Calciomercato.it -, ma non so ancora dove lavorerò perchè dipenderà da molti fattori e non solo dalla mia volontà". Rumors di mercato riportano un forte interessamento della Lazio: a Roma Marino ritroverebbe l'amico Edy Reja: "Dico che la coppia ha funzionato per cinque anni, poi non posso aggiungere di più. In ogni caso la mia preferenza è restare in Italia, anche se ho ricevuto proposte dall'estero".

LA SITUAZIONE DEI 12 CALCIATORI IN PRESTITO

Dodici giocatori rientrano dai prestiti. Alcuni sono giovani e bravi, non faticherà la Lazio a piazzarli. Forse dovrà fare attenzione a non perderli, a gestirli con attenzione: è il caso di Perpetuini e Mendicino, attualmente in prestito al Crotone. La Lazio punta Gabionetta, attaccante esterno, 9 gol nell'ultimo campionato di serie B. Il club calabrese vorrebbe inserire la comproprietà di Perpetuini e Mendicino nell'operazione.Si vedrà. Un lavoro enorme aspetta Lotito, ma il tema dei giovani dovrebbe essere sviluppato con minori difficoltà. Il ceco Kozak a Brescia si è messo in evidenza realizzando quattro gol. Un grande campionato ha giocato Antonio Cinelli a Lumezzane: resta da capire se può diventare subito il vice-Ledesma in prima squadra o se deve maturarealtra esperienza, magari in serie B. Lo ha richiesto l'Albinoleffe. Il Real Saragozza si è salvato e potrebbe riscattare Eliseu. Sarebbe un bel vantaggio per la Lazio, che gli aveva garantito Cinque anni di contratto. Tornerà Juan Pablo Carrizo, reduce da un altro fallimento e sarà un problema da risolvere: per il suo procuratore sarebbe pronto a giocarsi il posto con Muslera. Alla Lazio è chiuso e ripartirebbe da dodicesimo. Luciano Zauri ha conquistato l'ingresso in Europa con la Sampdoria. Lotito spera che Garrone rinnovi il prestito o lo riscatti. Da Siena tornerà Cribari: difficilmente accetterà di scendere in serie B, ha ancora un anno di contratto. Stessa scadenza per Alberto Quadri, reduce da un campionato dignitoso a Taranto. Lucas Correa, dopo essere tornato a giocare con il Ravenna, spera di salire in B. Sono anche le ambizioni di Alessandro Tuia, che si è comportato bene a Monza. Rientra anche Artipoli dopo un buon girone di ritorno a Foggia.


REJA HA CHIESTO STRINIC

 

Non sono una novità le voci che vogliono Kolarov come sacrificio necessario per sbloccare il mercato biancoceleste. Il serbo è richiesto da Inter e Real Madrid, ma non bisogna trascurare un aspetto determinante e cioè che Lotito non concederà sconti. La Lazio non svende i suoi gioielli ed il cartellino di Kolarov vale 18 milioni di euro, ne ha chiesti anche di più il presidente a chi gli chiedeva informazioni sul giocatore. Il serbo è in scadenza di contratto nel 2012, Lotito si metterà alla finestra. Tutti danno per certo e scontato che non rinnoverà e che partirà. Se il presidente non lo vendesse a giugno potrebbe farlo tra un anno. Comunque non sarà facile sbloccare l’operazione. L’ipotesi ventilata dal giocatore di ricorrere all’art.17 resta una soluzione remota, ma è il segnale di una forzatura, di un tentativo di convincere la Lazio alla cessione e della sensazione che non sia poi così facile andarsene. Bisognerà aspettare le prossime settimane, di sicuro c’è che Reja appare rassegnato. Conosce la situazione e sa che potrebbe perdere l’esterno di fascia sinistra. Se dipendesse da lui resterebbe e questo è chiaro. Ma così difficilmente accadrà e allora bisognerà muoversi per cercare un erede, cosa che la società sta facendo da tempo. Si era parlato di Pinola argentino con passaporto italiano e negli ultimi tempi sta girando il nome di Pasqual. In realtà, pare che Lotito si stia orientando verso Ivan Strinic, 23 anni da compiere il 17 luglio, 22 presenze e 4 nell’ultimo campionato croato. E’ l’esterno sinistro dell’Hajduk Spalato e Reja lo conosce benissimo visto che l’ha allenato fino a febbraio quando ha lasciato per accettare la proposta di venire alla Lazio. Alto 1,85 ha una struttura fisica imponente ed un bel tiro. Potrebbe diventare il nuovo Kolarov. L’Hajduk parte da una valutazione di 4 milioni di euro, ma si potrebbe chiudere con una cifra leggermente superiore ai due. Quella di Kolarov sarebbe la prima operazione del mercato biancoceleste per il nuovo ciclo della Lazio. Trovare un suo erede diventa la priorità. Il serbo è sempre piaciuto a Mourinho e secondo indiscrezioni sarebbero ripresi dei contatti tra Lotito e Branca, anche se il presidente biancoceleste preferirebbe cedere il giocatore ad altre società, considerando gli sgarbi e le ferite ancora aperte per la questione di Pandev e per il probabile acquisto del giovane Faraoni. All’inizio dell’estate scorsa per Kolarov si era mossa anche la Juventus che aveva offerto cinque milioni di euro, il club bianconero potrebbe ritornare alla carica. Alla Lazio piacciono De Ceglie esterno di fascia sinistra, e Giovinco. Negli ultimi mesi oltre all’interesse del Real Madrid è uscito fuori anche quello del Manchester City, Mancini è un estimatore di Kolarov. Lotito chiede soldi. Attraverso il cartellino del serbo può monetizzare e fare cassa cominciando a muoversi sul mercato. Nell’estate del 2007 il diesse Sabatini portò Kolarov a Roma scoprendolo nell’Ofk Belgrado pagandolo 850 mila euro appena. A distanza di tre anni sarebbe una bella plusvalenza.


Fonte: Corriere dello Sport

DOPPIA SEDUTA DI ALLENAMENTO....LE NEWS

Formello – Vacanze finite o quasi. Nel quartiere generale biancoceleste in realtà le vacanze sono cominciate domenica scorsa a Livorno, dove la squadra di Reja, vincendo, si è salvata matematicamente ed ha iniziato a pensare al futuro. Tuttavia manca ancora una partita al termine del campionato, anche se sarà più che altro un’amichevole, visti gli obiettivi conseguiti dalle due squadre. Lazio-Udinese è stata addirittura spostata a sabato sera alle 20,45 per lasciar spazio ai festeggiamenti scudetto che i tifosi laziali, ovviamente, sperano lontani da Roma. Si respira aria di ultimo giorno di scuola a Formello e la voglia di dimenticare quest’annata, presto ed in fretta, concede il fianco ad un allenamento blando dove i meno utilizzati sperano in un po’ di spazio nella partita finale davanti al proprio pubblico. Ci saranno solo tre allenamenti a disposizione prima della gara di sabato e Reja recupera tutti, anche se alla seduta di oggi erano assenti Radu e Mauri. Su i due pilastri dell’undici biancoceleste si attendono notizie dallo staff medico, ma qualora non dovessero esserci sabato, scaldano i motori Hitzlsperger e Stendardo. Il centrale napoletano nel particolare, potrebbe sfruttare l’ultima partita per lasciarsi definitivamente alle spalle l’infortunio occorso nel derby con la conseguente operazione al naso che l’ha tenuto lontano dai campi nelle ultime partite. Il tedesco, invece, è quasi sicuro di partire a fine stagione e quella contro l’Udinese potrebbe essere la seconda da titolare dopo quello sfortunato Lazio-Catania di inizio febbraio. Reja, tuttavia, non intende lasciare campo agli avversari e ha tutta la voglia di congedarsi al meglio davanti al proprio pubblico. Qualora battesse Marino potrebbe addirittura salire in dodicesima posizione ed eguagliare l’ultima annata di Delio Rossi in biancoceleste. Una mano gliela daranno sicuramente gli uomini: Lichtsteiner ha pienamente recuperato dal trauma cranico rimediato contro gli amaranto ed è a disposizione. Il tecnico friulano potrebbe però non utilizzarlo dal primo minuto e lasciare la passerella a Diakitè, uno tra i più scontenti, viste le ripetute esclusioni. Non ci sono dubbi di modulo (sarà confermata la difesa a tre), ma il mister laziale potrebbe anche optare per un piccolo cambio in attacco dove Foggia e Zarate potrebbero affiancare un’unica punta di peso (Floccari, Rocchi o Cruz). Dopo un turno di squalifica ritornata il numero 10 di Haedo, ma la vera novità potrebbe essere Pasquale Foggia dall’inizio, svelando i primi esperimenti per la prossima stagione. Queste le notizie che trapelano dall’allenamento pomeridiano anche se non è stata provata una vera e propria formazione tipo. I giocatori biancocelesti si sono più che altro compiaciuti del traguardo tagliato con una giornata di anticipo a Livorno ed a bordo campo è riapparso pure Igli Tare. Il direttore sportivo albanese si è trattenuto ad assistere all’allenamento vicino alla squadra, ha dialogato con alcuni calciatori, prova ulteriore del definitivo raggiungimento dell’obiettivo salvezza.

CRUZ PENSA AL RITIRO

ROMA - Arrivato la scorsa estate alla Lazio, Julio Ricardo Cruz ha vissuto una stagione martoriata dagli infortuni che non gli hanno consentito di giocare con continuità e che lo stanno facendo riflettere sulla possibilità di lasciare il calcio giocato. "La sua idea è quella di ritirarsi - dichiara in esclusiva a Calciomercato.it Jorge Cyterszpiler, agente del 'Jardinero' -. Quest'anno ha avuto moltissimi problemi con la schiena e sta pensando veramente di lasciare il calcio. Al momento l'idea è questa, più in là vedremo".

FLOCCARI SI AVVICINA

Rimbalza dalle pagine del Messaggero la notizia di un contatto fra Preziosi e Lotito. L'argomento? Naturalmente Sergio Floccari. Oggi pomeriggio, il presidente biancoceleste, incontrerà Reja a Villa San Sebastiano, comunicandogli di persona l'ingaggio del bomber di Vibo Valentia.

Lo scatto decisivo risale a qualche giorno fa, quando Preziosi è stato rassicurato telefonicamente sul riscatto della punta. L'opzione sul suo acquisto decade il 25 Giugno, ma la sensazione è che tutto sarà chiuso molto prima. Il patron rossoblu è anche venuto incontro all'amico Lotito, pur di chiudere con lui l'operazione. Si è scesi a 8,5 mln di euro, pagabili in tre anni. Floccari ora è nelle mani del numero uno della Lazio, che ha fra le mani anche il suo contratto fino al 2014.

Con il Genoa si è anche paventata la possibilità di uno scambio. Alla società genoana piacciono Ledesma, Radu e soprattutto Lichtsteiner. Lo svizzero, fresco convocato per i Mondiali, è uno dei pupilli di Lotito, ma dinanzi ad uno scambio del genere, nulla diventa impossibile.

 

Mirko Borghesi

Cittaceleste

POSSIBILE RIVOLUZIONE IN ATTACCO

 

 

ROMA - Sintomi di rivoluzione. Alla Lazio si balla sulle punte. Da Cruz a Floccari, passando per Zarate: ombre inquietanti sul loro futuro in biancoceleste. 'El Jardinero' Cruz è vicinissimo all'addio. Maurito chiede certezze e la Lazio potrebbe non garantirgliele. Floccari aspetta un riscatto che stenta ad arrivare: vorrebbe restare, ma le sirene della Juventus potrebbero diventare assordanti.

CRUZ - Smettere o non smettere, questo è il problema. Lo pensa da mesi, lo aveva detto prima delle vacanze natalizie a Lotito e Tare all'interno degli spogliatoi di San Siro. Ora Julio Cruz è davvero vicino ad appendere gli scarpini al chiodo. Una stagione a dir poco tormentata dagli acciacchi, da quel problema alla schiena che non ha mai smesso di affliggerlo. Se a gennaio il bomber argentino aveva deciso di lottare sino in fondo e di non arrendersi alle difficoltà della sua prima annata in biancoceleste, adesso sembra davvero arrivato il momento di chiuderla qui. Nei prossimi giorni l'ex interista incontrerà la società e comunicherà la sua decisione. Ad ora non è ancora definitiva, ma presto Cruz potrebbe annunciare di rinunciare alla sua opzione da esercitare sul secondo anno di contratto alla Lazio. Lotito non si strapperà di certo i capelli: si libererebbe di un ingaggio di circa 2 milioni e di un giocatore lontano parente dello stimato Jardinero nerazzurro.

ZARATE - Da un argentino a un altro. Domenica si è riposato forzatamente. Il turno di squalifica, infertogli dal giudice Tosel, lo ha costretto a non partire per Livorno e a rimanere dunque nella capitale. Il numero dieci biancoceleste si è consolato con una bella giornata di sole passata al mare di Fregene con la fidanzata Natalie, arrivata dall'Argentina per avere accanto Maurito nella sua riabilitazione dopo la caduta dal toro meccanico. I raggi di un'apparente estate hanno riscaldato Zarate dal grande gelo che, nei suoi confronti, si sta vivendo in casa Lazio. "La crisi di mio fratello? Colpa di Reja", aveva tuonato il "Raton" Sergio Zarate qualche settimana fa. Da quel momento è calato il silenzio. Nell'ombra il manager di Maurito è alla ricerca di offerte che accontenterebbero la Lazio: difficile, se non impossibile, che al momento le pretendenti, dopo la stagione dell'argentino, possano offrire una cifra anche solo equiparabile ai quasi 25 milioni sborsati da Lotito all'Al-Sadd. Ma Sergio Zarate è deciso a trovare un club. Anche perché sa perfettamente che, con Reja sulla panchina biancoceleste anche il prossimo anno, Maurito sarebbe ancora una seconda scelta. Tuttavia, Il tecnico carnico, che fra stasera (quando tornerà da Gorizia) e domani dovrebbe incontrare Lotito, avrebbe inserito il numero 10 tra i diciassette intoccabili da cui ripartire.

FLOCCARI - Fra questi c'è anche un altro compagno di reparto, il vero artefice della salvezza e della fortuna di Reja: Sergio Floccari. La Lazio è alla ricerca del denaro per riscattarlo: la cessione di Kolarov è la reale soluzione. Lotito sta attendendo la fine del campionato per consegnare il serbo al miglior offerente ( Inter e Real in pole position). Floccari attende impaziente di conoscere il proprio futuro. Lui vorrebbe restare nella capitale, ma il possibile approdo di Delneri sulla panchina della Juventus cambierebbe ogni discorso. I due si adorano dai tempi di Bergamo e non vedono l'ora di riabbracciarsi. In quel caso il Napoli, che cerca comunque Floccari con insistenza, verrebbe scavalcato in corsa dal club bianconero e lo stesso bomber di Nicotera non sarebbe più così sicuro di voler proseguire la propria avventura a Formello. E' ancora tutto da decidere.

fonte: la repubblica

VANGIONI: "LAZIO PRENDIMI"

 

E’ un esterno sinistro di 22 anni. Ha scatto e fantasia, salta bene l’uomo ma è efficace anche in fase difensiva. Il suo nome è Leonel Vangioni, giovane argentino più volte proposto alla Lazio. La redazione di Cittaceleste.it, ha contattato in esclusiva il giocatore del Newell’s Old Boys. Il numero 21 di Rosario sogna il passaggio in biancoceleste: Ho saputo dell’interesse della Lazio. E’ una squadra con una grandissima storia alle spalle - ha dichiarato il talento argentino - ricca di tradizione. Per me sarebbe meraviglioso giocare a Roma”. In Argentina il campionato è finito. Leonel è stato uno dei protagonisti: “Abbiamo disputato una grande stagione: quest’anno avevamo una squadra molto competitiva. Io personalmente ho fatto bene, sono molto soddisfatto” Alla Lazio ritroverebbe Mauro Zarate: “Con lui abbiamo giocato contro in Argentina: è un vero fenomeno. Sarebbe bello incontrarlo di nuovo”.

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

IL RACING VUOLE BIZZARRI

Albano Benjamin Bizzarri, era arrivato alla Lazio con tutt'altre prospettive, evidentemente. Il suo malumore per esser stato relegato a ruolo di riserva, è stato palesato durante il campionato in corso. A causa del suo infortunio, che lo ha tenuto lontano dai campi per tanti mesi, ha fatto ritorno a casa, e forse, proprio questo riavvicinamento, ha generato quella che è più di una voce.

E' il quotidiano argentino Olé, infatti, ad accostare il suo nome alla formazione argentina del Racing. Dai biancocelesti della Serie A, ai biancocelesti della massima serie albiceleste? Fatto sta che il numero 1 è finito nel mirino della dirigenza del Racing Club de Avellaneda, che punta su di lui.

SPUNTA GASPERINI MA TUTTI DICONO REJA

Dopo aver raggiunto la tanto sospirata salvezza, in casa Lazio si programma il futuro. Lotito vuole ripartire da Edy Reja, ma nello stesso tempo continua a monitorare varie alternative. Una su tutte, la più suggestiva, è quella legata a Gian Piero Gasperini. Il tecnico del Grifone, contattato in esclusiva dalla redazione di Cittaceleste.it, non chiude la porta alla Lazio: "Al momento – ha dichiarato il mister - non ho notizie in merito. Certo, quale allenatore non vorrebbe allenare la Lazio? E’ una grandissima piazza, non sono certo io a scoprirlo. A fine campionato se ne può sempre parlare". Parole dettate dal comprensibile riservo, ma che fanno intendere che potrebbe esserci qualcosa in più di una semplice voce.

Lo riportano i maggiori quotidiani, e, l'analisi compiuta dal Corriere dello Sport, sembra dare certezza sul futuro della panchina laziale. La società vuole puntare ancora su Reja, il mister della salvezza. Un traguardo che l'allenatore ha festeggiato in famiglia, nella sua Gorizia. Ha concesso un giorno di riposo in più ai suoi ragazzi, e soltanto domani pomeriggio si ritroverà con l'intera rosa.

Reja ha l'entusiasmo di un ragazzo, vuole proseguire la sua avventura con la Lazio. Il suo contratto scadrà il 30 Giugno 2011 e Lotito sembra intenzionato a confermarlo, viste le sue abilità nella gestione dello spogliatoio. La rifondazione ripartirà quindi da un lavoro coordinato fra panchina e società, e le strategia tracciate sembrano già delinearsi, nonostante non ci saranno incontri prima di Lazio-Udinese.

Il mister ha messo in preventivo un sacrificio, una cessione eccellente, ma non di più. Non vuole smantellare la sua squadra, anche perchè vuole una buona intelaiatura su cui lavorare, e puntellare il 3-5-2. Per questo vuole da subito chiarezza su Kolarov, Ledesma e Floccari, e sul mercato in uscita. Sembra chiaro che il tecnico si rifiuta di lavorare con più di 23-24 giocatori, e 4-5 giovani. Niente "Armata Brancaleone" come l'anno scorso. Per i rinforzi, invece, sono fondamentali un vice Ledesma, un interno destro, un'alternativa a Lichtsteiner e una prima punta (è probabile l'addio a Cruz).

Infine un bilancio finale sul duello Ballardini-Reja. Una Lazio con due volti. Basti pensare che con il primo tecnico, ancora sotto contratto tra l'altro, sono stati fatti 22 punti in 23 partite, con sole 4 vittorie e 17 gol segnati. Con il tecnico di Gorizia, invece, 21 punti in 14 partite. Con una vittoria domenica, Reja, con 8 partite in meno, avrebbe fatto più punti di Ballardini. Ed inoltre ben 19 gol fatti e 6 vittorie, di cui 5 esterne. Numeri che valgono una riconferma.

CITTACELESTE.IT

LAZIO....LAVORI IN CORSO

 

Archiviata la salvezza in casa Lazio si pensa al futuro. Lotito e Tare lavorano alacremente per incrementare l’organigramma societario, con l’obiettivo di non ripetere un’altra stagione flop.

Il Presidente sta cercando una figura di raccordo tra squadra e società. Il nome più gettonato è quello di Angelo Peruzzi, ma nelle ultime ore la situazione si è fortemente complicata. L’ex portiere della Lazio, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di cittaceleste.it, avrebbe infatti declinato l’invito ricevuto dal patron biancoceleste.

Un altro nodo da sciogliere riguarda Floccari: Preziosi vuole 9 milioni in contanti. L’attaccante aspetta un nuovo contratto dalla Lazio e di mezzo c’è il pressing del Napoli. Secondo radio mercato, il patron del Genoa avrebbe addirittura offerto due milioni di euro per riaverlo indietro, ma Lotito sembrerebbe intenzionato a riscattare il giocatore.

Cittaceleste

PROSSIMA SETTIMANA INCONTRO LOTITO-REJA

 

 

Ora che la salvezza è stata raggiunta, per Edy Reja è tempo di pensare al futuro. Il tecnico goriziano incontrerà il presidente Lotito la prossima settimana per conoscere i programmi della società, nella speranza di poter allestire una squadra competitiva e una rosa adeguata.

Una volta capito il progetto, ci si potrà mettere a lavoro, consapevoli che le risorse del club biancoceleste non sono illimitate: "Quale sarà la mia pa­rola? Non la posso dare, io posso gettare delle basi, poi subentrano le questioni socie­tarie. Ho sempre lavorato accettando certe situazioni, però è importante che le conosca, è importante che sappia quali sono le strate­gie, quali sono i programmi e le situazioni economiche - ha detto Reja, come riportato dal 'Corriere dello Sport' -. La Lazio non è che navighi nell’oro. Da questo punto di vista dovremo fare le cose al meglio. Posso trovarmi anche d’accordo su cer­te operazioni ma non penso che la squadra verrà smantellata. Qualche sacrificio sicu­ramente ci sarà. Uno soltanto si può fare, se i sacrifici iniziano ad essere due, tre o quat­tro allora diventa un problema. La Lazio è sempre stata una società che ha ambito a posizioni di classifica impor­tanti. Mi auguro che le strate­gie societarie siano volte verso questo tipo di obiettivo".

Nell'attesa di definire situazione contrattuali intricate come quelle con Kolarov e Ledesma, l'ex allenatore del Napoli si gode quanto di buono fatto dal suo avvento sulla panchina biancoceleste: "Sono molto soddisfatto, soprattutto per il rapporto che ho creato con i giocatori. Hanno risposto in modo eccezionale sul campo, hanno ritrovato autostima e convin­zione, hanno firmato prestazioni sempre più positive - ha aggiunto Reja -. Non avevo dubbi, il valore della La­zio non era rappresentato dalla classifica che ho trovato al mio arrivo. Ci sono stati problemi, abbiamo faticato, poi siamo ripar­titi. E finalmente si è chiuso il cerchio. Abbiamo conquistato 21 punti in 14 ga­re, è un buon bottino e non è ancora finita. La cavalcata non è stata cosa da poco, bisognerà continuare così an­che il prossimo anno, biso­gnerà ripartire da come abbiamo terminato".

goal.com

LEDESMA VUOLE LA LAZIO

"Finalmente un sospiro di sollievo: la Lazio è salva". Il classico appuntamento del lunedì, il pomeriggio più sereno degli ultimi 9 mesi. Cristian Ledesma torna a parlare attraverso il suo blog, rispondendo alle tantissime domande dei tifosi, contenti per la salvezza ma preoccupati in ottica futura:"L’incubo è finito. Sicuramente è stata una stagione fallimentare: la Lazio non può competere per questi traguardi, ma per ben altri. Il prossimo anno sarà fondamentale ripartire dalla compattezza del gruppo ritrovato. Il problema di questa stagione? Sicuramente è stato quello di essere in troppi". Poi, è tornato sulla gara contro il Livorno: "Dopo il vantaggio ci siamo fermati, ma credo che non sia stato un calo fisico. Eravamo sopra e forse ci siamo rilassati, cercando comunque di arrivare in porta. Il gol di Brocchi? Eravamo tutti contenti per lui". Il suo desiderio è di restare alla Lazio: "Non ho ancora un appuntamento con la società. I margini per rimanere ci sono: la mia testa ormai è qui alla Lazio. Intanto, mi godo Roma: la città più bella del mondo.  Acquisti futuri? Non è compito mio, sicuramente il mister e la società insieme decideranno al meglio". Un pensiero sulla stagione negativa di Zarate: "Penso che la troppa voglia di far bene e di pretendere sempre molto da se stesso ha inciso negativamente sulle sue prestazioni. Ma non solo Zarate ha avuto difficoltà: tutta la squadra non si è espressa al meglio". Il futuro sotto la guida di mister Reja: "Conoscevamo bene il suo curriculum: ovunque è stato ha fatto bene e anche da parte dei giocatori si è sentito parlare bene di lui. Resta alla Lazio? Penso di si". Su un ritorno di Peruzzi: "Favorevolissimo". L’argentino conclude parlando della Primavera: "Sono tutti bravi e interessanti. Luciani e Barreto hanno qualcosa in più a mio parere, non mi viene in mente un parere con altri giocatori, ma sicuramente potrebbero far parte della prima squadra. Anche Tuia e Faraoni sono molto bravi"

Cittaceleste

SI PENSA A FRANCESCHINI E PASQUAL

Daniele Franceschini, in scadenza di contratto con la Sampdoria, potrebbe accordarsi la prossima stagione con la Lazio di Lotito.

Fonte: tuttomercatoweb.com

 

Nell’ultimo fine settimana i più popolari quotidiani sportivi italiani lo hanno scritto, noi lo avevamo detto per primi. Ed oggi FcInterNews.it è in grado di confermarvelo ancora una volta: Marco Davide Faraoni e l’Inter sono vicini, molto vicini, alla chiusura di un accordo, secondo le indiscrezioni giunte alla nostra redazione. Che dietro all’eclettico difensore della Lazio ci fosse la società nerazzurra lo si era capito da tempo.

Faraoni, infatti, non ha dato seguito al contratto triennale siglato a sedici anni con la società di Lotito mettendosi di fatto sul mercato alla ricerca di un progetto interessante che facesse al caso suo. Tante le richieste e tante le telefonate all’entourage del giocatore: sia dall’Italia che dall’estero. Ma Faraoni ha scelto l’Inter: si parla di un contratto di cinque anni che dovrebbe essere ratificato a stagione finita. Per ovvi motivo, e anche perché la stagione deve emettere ancora i suoi più importanti verdetti, è obbligatorio l’uso del condizionale: ma tempo un mese e tutto sarà più chiaro

fcinternews

E' pronto a lasciare la Lazio Aleksandar Kolarov, e Lotito lo venderà all'Inter solo per un'offerta importante (intorno ai 15 milioni di euro). Il terzino serbo dovrà essere sostituito, e a Formello si pensa a Manuel Pasqual.

Il giocatore della Fiorentina quest'anno ha collezionato ventuno presenze, non sempre da titolare: il suo contratto scade nel 2012 e tatticamente sarebbe il sostituto giusto per il serbo, già con la valigia in mano

calciomercato.com

GIORGIO SANDRI A QUARTO GRADO

LA LAZIO SEGUE HUMBERTO SUAZO

 

La Lazio insiste per Humberto Suazo. Direttamente dalla Spagna arrivano le dichiarazioni del Ds del Zaragoza: "A fine stagione andrà via. Ci sono molti club sul giocatore, tra cui la Lazio. Il club biancoceleste lo sta seguendo con molta attenzione" ha concluso il dirigente spagnolo.

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

LAZIO SALVA LE INTERVISTE A MAURI,BROCCHI E REJA

Al termine della gara Stefano Mauri è stato premiato come migliore in campo Sky. Queste le parole del centrocampista brianzolo: "Finalmente siamo salvi. E’ stata una stagione complicata, iniziata bene con  la vittoria in Supercoppa, ma successivamente sono nati tanti problemi. Noi, siamo stati bravi a rialzarci e a tirare fuori il carattere, dimostrando di non meritare questa classifica" Sbagliando si cresce: "Questa stagione può insegnare tante cose a tutti: società, giocatori e tifosi. Ora dobbiamo ripartire per il prossimo anno concentrati, sapendo che sarà dura".  Sesta vittoria esterna in campionato. La Lazio gioca meglio lontano dall’Olimpico: "Fuori casa le squadra si aprono e noi riusciamo a trovare più spazi".

Cittaceleste

 

 

Queste le parole di Cristian Brocchi al termine della vittoria salvezza sul Livorno: "Abbiamo vissuto una stagione drammatica. Nessuno di noi era consapevole della gravità della situazione: in alcuni momenti pensavamo di poter reagire quando volevamo, ma i numerosi risultati negativi hanno dimostrato il contrario. Poi, è nata una nuova Lazio e le partite sono state diverse" Il centrocampista analizza il periodo Ballardini: "Sicuramente è un ottimo allenatore, purtroppo si è trovato in una situazione difficile. Noi non l’abbiamo aiutato, forse siamo stati un po’ presuntuosi, soprattutto alla luce delle vittorie in Coppa Italia e Supercoppa Italiana". La rinascita sotto la guida di mister Reja: "Con l’arrivo del mister c’è stata la scossa. Dopo Norcia siamo stati bravissimi a ricompattarci, da li siamo ripartiti. Con il Bari è stato il momento più duro, ma dopo Cagliari siamo tornati a volare. Reja merita la conferma? Credo proprio di si. E’ un grandissimo uomo di spogliatoio". Passata la paura, ora la Lazio dovrà ripartire: "Siamo stati bravi per quello che siamo riusciti a fare. Adesso a bocce ferme dobbiamo fare autocritica, prendere questo campionato come stimolo per il prossimo anno. La Lazio dovrà lottare per l’Europa". Cristian Brocchi non si sbilancia in merito all’inserimento di nuove figure all’interno della società: "Siamo in una città dove una grandissima percentuale di persone sono schierate contro la società: io sono un tesserato della Lazio, ho un ottimo rapporto con la proprietà. Il presidente Lotito mi ha dato la possibilità di rimettermi in discussione. A Roma è difficile parlare di queste cose, ma sicuramente la società dovrà fare le scelte giuste" Nessun problema con il pubblico livornese: "Noi non abbiamo avuto nessun tipo di problema. La gente del posto si è comportata bene con noi in questi due giorni"

Cittaceleste

 

 

Queste le parole di Edy Reja al termine della gara contro il Livorno: "Non è stato facile. Quando sono arrivato alla Lazio ho trovato grandissime difficoltà: rosa troppo ampia, scontentezze di tutti i livelli, non era semplice. Poi, abbiamo cominciato a fare risulti sempre più positivi e siamo ripartiti. Ho avuto una grande collaborazione da parte di Tare e Lotito: loro mi hanno dato carta bianca su tutto, dimostrando una grande fiducia nei miei confronti. Non hanno mai lanciato critiche, anche nei momenti difficili. In ogni caso non ho mai avuto dubbi sul potenziale della squadra: qui ci sono valori importanti". Archiviata la salvezza, ora si pensa al futuro. Reja vuole restare alla Lazio: "Ho un contratto. La volontà di rimanere c’è. Inizio a conoscere i tifosi, ho sempre più voglia ed entusiasmo. Una Lazio da prime posizioni? Una piazza come Roma ha sempre ambito alle parti nobili della classifica, mi auguro che le strategie societarie siano rivolte a questo obiettivo" Il tecnico è pronto a progettare la sua squadra: "Ci sono varie situazioni da definire. Io posso gettare delle basi, poi la palla passa alla società. La Lazio non naviga nell’oro, sotto questo punto di vista bisogna fare le cose per bene. Credo che qualche operazione in uscita ci sarà, ma la squadra non verrà smantellata". Questo il suo organico ideale: "Voglio una rosa di 24-25 giocatori, con due o tre ragazzi della primavera  in prima squadra" Gli anni di contratto non sono fondamentali: "Io lavoro per la soddisfazione di lavorare. Il resto non mi interessa, l’importante è che ci sia chiarezza da parte della società"

Cittaceleste

10000 TIFOSI A BOLOGNA

Se a Milano la Lazio aveva guadagnato un punto d'oro, il pareggio contro il Napoli può essere considerato come un punto amaro.
Per il modo in cui è andata la partita e per i risultati che sono maturati sugli altri campi: l'Atalanta ha vinto e si è riavvicinata, l'Udinese ci ha superato e il Catania ha ormai guadagnato la salvezza.
Adesso ci aspettano delle gare importanti, da vivere con grande attenzione. Bisogna realizzare una sorta di tabella di marcia, seguendo una vera e propria agenda.
L'agenda del laziale.

Prima tappa: bisogna invadere Bologna. Riempire il settore ospiti e andare in massa a Bologna, come avvenne nel 1974 dopo lo scudetto vinto (per festeggiarlo più di 20.000 tifosi invasero l'Emilia) e in parte nel 2000, quando più di 10.000 tifosi raggiunsero Bologna sperando nello scudetto (che sarebbe arrivato la settimana successiva).
Abbiamo visto che la Lazio possiamo salvarla solo noi. Non aspettatevi aiuti dalla società o dalla stampa. Siamo solo noi che possiamo stare vicini alla squadra e aiutarla. La società ha combinato disastri clamorosi che stiamo ancora pagando. La stampa non ci riserva lo stesso trattamento che ha avuto nei confronti della Roma. Ecco...spero che in questa settimana si sprechino editoriali per chiedere alle Prefetture la possibilità di mandare più di 10.000 tifosi a Bologna, come è accaduto per i romanisti a Bari.

Seconda Tappa: il derby. In questo momento a me non interessa fermare la Roma e pensare di bloccare la loro corsa scudetto. Io voglio vincere il derby per fare punti importanti. E' una partita determinante e la dobbiamo giocare noi. In campo e sugli spalti. Andate a fare il biglietto. Presentatevi allo stadio pronti a incitare la squadra per 90 minuti. Mai come questa volta il derby deve essere un appuntamento da non perdere. E i biglietti si fanno in questa settimana. Non a ridosso della partita. Non negli ultimi giorni! Come detto al derby non si può mancare. Per nessuna ragione al mondo. Ne va della storia della Lazio!

Terza tappa: la trasferta di Genova. Anche quì servirà il sostegno del pubblico. Anche in questa trasferta, contro una squadra che sembra aver leggermente abbassato la guardia, bisogna stare vicini alla squadra e sostenerla verso un risultato importante.
Come al solito il popolo laziale sarà presente.

Quarta tappa: Lazio - Inter. Non voglio sentir parlare di una Lazio morbida o di una partita da giocare senza cattiveria. Parliamoci chiaro: se la Lazio fosse già salva, si possono fare tutti i ragionamenti che volete. Ma se dovessero servirci punti, io voglio farli anche con l'Inter. A me della Roma in questo momento non me ne frega niente. Ci stiamo giocando la serie A e la sopravvivenza. E voglio salvarmi al più presto possibile.

Guido De Angelis

ASSALTO A ZARATE

   

Secondo il sito teutonico 4-4-2.com, ben informato sui "rumours" provenienti da fonti vivine alle maggiori società di calcio tedesche, il Bayern Monaco starebbe seriamente pensando all'argentino in forza alla Lazio Mauro Zàrate (23) come possibile nuova pedina utile al rinnovo del proprio parco attaccanti. La valutazione dell'intero cartellino del giocatore, anche secondo gli operatori del club rossoblù, si aggirerebbe intorno ai 17 milioni di euro: anche la Juventus, qualora non fosse possibile giungere al talento dell'Atletico Madrid Sergio Agüero (21), sarebbe disposta a mettere sul tavolo una cifra analoga; diversa la strategia dell'Inter, che, dopo aver ingaggiato Goran Pandev (26) lo scorso gennaio, sembra più interessata ad aggiudicarsi le prestazioni del duo biancoazzurro composto dallo stesso Zàrate e dal regista Cristian Ledesma (27), senza tralasciare l'esterno sinistro serbo Aleksandar Kolarov (24), per un investimento totale di circa 40 milioni di euro. Zàrate è attualmente legato alla Lazio fino al giugno 2014, e l'ingaggio da lui percepito è di circa 2,5 milioni di euro annui, ma la mancanza di un progetto ambizioso da parte della società potrebbe indurlo a confrontarsi con il presidente Claudio Lotito allo scopo di ottenere la possibilità di partire.

 

Tuttomercatoweb.com

IL CASO FLOCCARI

E’ senza dubbio il giocatore più in forma del momento. Con i suoi 6 gol in 11 partite di campionato sta trascinando la Lazio verso la salvezza. Sergio Floccari è il vero artefice della rinascita biancoceleste. Forte di testa, con un’ottima tecnica di base, il bomber di Nicotera è già entrato nei cuori dei tifosi biancocelesti. Lui, da parte sua, non vuole lasciare la capitale: "Vorrei restare. Non ho pensato ancora al mio futuro perché c'è ancora una situazione delicata. Posso solo dire di aver trovato un ambiente sereno con dei tifosi fantastici". La redazione di Cittaceleste.it, ha contattato a tal proposito il presidente dei Genoa, Enrico Preziosi. Il patron dei rossoblu ha spiegato la situazione: "Con Lotito siamo già d’accordo. Loro hanno il diritto di riscatto, se lo eserciteranno il ragazzo resterà alla Lazio". Nel mercato di gennaio Ledesma è stato vicino al Genoa, ma dalle parole di Preziosi non esiste nessuna possibilità che a fine stagione l’argentino rientri nell’operazione Floccari: "Non centra niente. Stiamo parlando di un diritto di riscatto oneroso, se sono interessati a Floccari dovranno pagare la cifra stabilita. Non si è mai parlato di uno scambio, a noi questa opzione non interessa. Ledesma, poi, non rientra nei nostri piani". Secondo il presidente dei rossoblu, il futuro dell’argentino è già scritto: "Sono sicuro che andrà all’Inter".

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

INTERVISTA A CHINAGLIA

Giorgio Chinaglia, cannoniere per antonomasia e trascinatore in campo della Lazio dei miracoli di mister Maestrelli. Innamorato della maglia, ha fatto sognare generazioni di tifosi biancocelesti. Appese le scarpe al chiodo viene acclamato, per plebiscito, presidente del club capitolino nel 1983. La favola, però, dura soltanto 3 stagioni. Per problemi finanziari cede il testimone a Franco Chimenti. Il calcio è il suo mondo. Continua ad occuparsi di alcuni club europei come Foggia, Lanciano e Ferencvaros, ma il richiamo alle proprie origini è sempre più forte. Long John sogna ancora la poltrona della Lazio. Un sogno che diventa ossessione, ossessione che diventa incubo, incubo che si trasforma in reato. Nella primavera del 2006 Chinaglia, con l'accusa di riciclaggio, viene iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli con l'aggravante dall'articolo 7, ovvero con l'accusa di aver agevolato l'attività della camorra. Nell'ottobre del 2006 scatta un’ ordinanza di custodia cautelare ai suoi danni per estorsione ed aggiotaggio, Nel novembre. 2007 l’ex campione, sempre in tale ambito, viene multato per 4,2 milioni di euro, a seguito della decisione della Consob. Ma i guai non sono ancora finiti. Nel 2008 su disposizione della Procura di Roma viene emesso un avviso di custodia cautelare a suo carico. Il reato ipotizzato è riciclaggio: per l'operazione "Broken Wings" Chinaglia, per acquistare la Lazio, secondo le indagini, intendeva utilizzare denaro del clan dei Casalesi, A distanza di anni si professa innocente, ma continua ad essere inseguito dal mandato di cattura europeo voluto dalla procura di Roma. In esclusiva per i lettori di TuttoNapoli.net presenta la sfida dell’Olimpico tra Napoli e Lazio

Dopo mesi rompe il silenzio. Come sta?
"Bene, grazie".

Parliamo di calcio e della sua squadra del cuore. Da Pechino al pareggio di San Siro, passando per la protesta del tifo e l'allontanamento di Ballardini. Il saliscendi della Lazio...
"Molte cose non hanno funzionato. La vittoria in supercoppa ha illuso un pò tutti. Una gara singola non può essere indicativa. La Lazio comunque non vale questa classifica. Sul rendimento del gruppo hanno inciso tantissimo le esclusioni eccellenti di Pandev e Ledesma. Alcune situazioni sono state gestite in modo errato. E' mancato anche quel pizzico di fortuna tale da nascondere i limiti qualititavi della rosa. In generale un'annata sfortunata può starci soprattutto quando infortuni e altre componenti si rivelano un boomerang".

Lei, quindi, addossa al patron biancoceleste gran parte degli errori di questa stagione...
"Lotito è la rovina della Lazio: deve andare via. Non aggiungo altro".

Dalle sue dichiarazioni si evince che non scorre buon sangue tra di voi. Pagherebbe il dazio della retrocessione pur di vederlo lontano dalla capitale?
"Assolutamente no. Sono tifoso della Lazio. Non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di vedere la propria squadra retrocedere nel purgatorio della B. Ho vissuto questo dramma da calciatore e nonostante risalimmo subito nella massima serie vivemmo una stagione piuttosto travagliata. Auspico con tutto il cuore che la Lazio si salvi".

Lei si dichiara tifoso, ma le vicende cha La vedono coinvolto hanno macchiato inevitabilmente la sua immagine… Soprattutto agli occhi dei tifosi.
"Immagino e mi spiace tantissimo; ma io ho la coscienza pulita. Sono fiducioso che venga chiarita una volta e per sempre la mia posizione".

Su di Lei pendono accuse molto gravi: riciclaggio, estorsione ed aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nella scalata alla società sportiva Lazio. Se sostiene di essere innocente perchè si sottrae al giudizio della giustizia italiana?
"Perchè il sistema giuridico italiano è antico. Una persona viene mandata in galera senza regolare processo. E' un iter che andrebbe rivisto. In America non sarebbe mai successa una cosa del genere. Ribadisco la mia posizione: sono innocente. Sono stato semplicemente portavoce di quella cordata. I miei avvocati stanno valutando la situazione e mi auguro che si possa chiarire definitivamente questa brutta vicenda. Spero che venga fuori tutta la verità".

Tornando al calcio giocato, come valuta la scelta Reja: traghettatore o la scelta giusta anche per la prossima stagione?
"Reja sta lavorando benissimo. Ha trasmesso una mentalità vincente a questa squadra. La Lazio è ritornata a respirare. Non era semplice risollevare il morale dello spogliatoio e fare 7 punti in 3 gare conquistando, tra l'altro, un pareggio a San Siro. Il goriziano ha dato anche un'identità tattica al suo gruppo, cosa che mancava con Ballardini. C'era tanta confusione. Lo confermerei anche per la prossima annata".

Domani è in programma la sfida contro il Napoli. Il pronostico di Giorgione Chinaglia.
"Il pareggio non serve a nessuna delle due. Dico 1 o 2.Il Napoli deve assolutamente vincere se vuole alimentare il sogno Champions. La Lazio, invece, dovrà cercare di fare punti in chiave salvezza sfruttando il fattore campo".

Sfida argentina Lavezzi-Zarate. Chi sarà decisivo?
"Zarate è in dubbio. In questa stagione è stato abbastanza discontinuo. A mio avviso più che Zarate potrebbe essere decisivo Rocchi. Il capitano biancoceleste è la bestia nera del Napoli. Nelle precedenti gare è sempre andato a segno".

Dove colloca il club azzurro nelle prossimi anni?
"Tra le grandi d'Italia e d'Europa. Stravedo per De Laurentiis. Ha le idee chiare ed è innamorato della sua squadra. Sono convinto che il futuro del club partenopeo sarà ricco di soddisfazioni".

C'è un nuovo Maestrelli nel calcio italiano?
"Non saprei, ma ci sono allenatori come Allegri e Mazzarri che mi piacciono molto. Il tecnico livornese si è affermato in una piazza notoriamente esigente e calda. Non è da tutti".

Molti tifosi hanno indicato Cragnotti come il miglior presidente della storia laziale. E' d'accordo?
"La gente ricorda soltanto chi vince. Magari c'è chi ha fatto miracoli senza disporre di tante risorse. Nel calcio non c'è riconoscenza".

Chi vincerà lo scudetto?
"L'Inter di Mourinho. Giocherà contro il Bari dei miracoli, che ha in Ventura il fautore principale di imprese eccezionali. Sono convinto, però, che l'Inter supererà anche questo ostacolo e tornerà a macinare punti".

Per l'ultimo posto Champions chi vede favorito?
"Sulla carta il Napoli: ha il calendario più facile. Il Palermo, però, sta sbalordendo. Sarà un testa a testa emozionante fino alla fine".


fonte: tuttonapoli.net

LAZIO-NAPOLI 1-1

Al 3' minuto la Lazio passa in vantaggio: cross di Stefano Mauri dalla sinistra, Sergio Floccri anticipa tutti e di testa batte De Santis. Lazio subito avanti. Grande occasione per il Napoli al 9': discesa di Zuniga sulla fascia sinistra, salta Lichtsteiner, tira in porta, Muslera respinge, arriva Lavezzi che di semi rovesciata spara sopra la traversa. Secondo tiro in porta della Lazio al 17': ci prova Ledesma dai 25 metri, blocca De Santis. Ancora Lazio un minuto più tardi: contropiede di Rocchi, palla dentro per Kolarov, botta del serbo, para in due tempi il portiere partenopeo. Pericoloso il Napoli al 28': azione prolungata dei partenopei, Gargano mette un bel pallone al centro, Muslera esce e blocca la sfera. E' ancora Sergio Floccari a mettere paura al Napoli: al 28' sinistro da fuori area, la palla sfiora l'incrocio dei pali. Occasione per gli azzuri al 32': cross di Lavezzi, la palla finisce sui piedi di Hamsik, che da posizione favorevole spara alle stelle. Al 38' arriva il pareggio del Napoli: traversone di Quagliarella al 38', sbuca Hamsik che con un pallonetto supera Muslera. Grave errore della difesa biancoceleste. Lazio - Napoli 1-1. Prova a rispondere la Lazio con Cristian Brocchi al 40': il destro del centrocampista biancoceleste termina alto. Napoli ad un passo dal gol del vantaggio al  42': errore di Kolarov, ne approfitta Lavezzi che lascia partire un sinistro velenosissimo, Muslera compie un autentico miracolo. Al 45' esatto l'arbitro fischia la fine del primo tempo.

Primo cambio in casa Lazio: dentro Zarate, fuori Rocchi. Il primo tiro in porta è proprio dell'argentino: al 2' minuto punta Cannavaro, rientra sul destro, lascia partire un tiro che De Santis blocca senza problemi. Ancora i biancocelesti con Maurito Zarate al 6': il suo sinistro è debole e termina sul fondo. Cambio per il Napoli al 7': fuori Maggio, dentro Rinaudo. Sempre Lazio, assoluta padrona del campo, al 10': Floccari salta Cannavaro, mette al centro, arriva Mauri, il suo tiro finisce addosso a Campagnaro che spazza via. Cartellino giallo per Rinaudo al 15'. Al 18 arriva il primo tiro in porta del Napoli: sinistro di Quagliarella, la palla termina alta sopra la traversa. Grande botta di Hamsik al 24, blocca Muslera. Al 26' giallo per Lichtsteiner. Lo svizzero era diffidato e salterà la trasferta di Bologna. Occasione per i partenopei al 28': calcio di punizione di Hamsik, la palla finisce sui piedi di Campagnaro che di sinistro gira verso la porta laziale, Muslera para senza problemi. Al 33' il secondo cambio della Lazio: Fuori Sergio Floccari, al suo posto Julio Cruz. Azione manovrata dei biancocelesti al 38': Zarate porta palla, salta un paio di avversari, scarica all'indietro verso Ledesma, l'esterno destro del numero 24 termina altro sopra la traversa. Giallo per Radu al 39'. Sempre Hamsik con il suo destro al 42', Muslera blocca la sfera. Doppia conclusione di Brocchi e Mauri al 46 e 47, la sfera termina entrambe le volte alta. Al termine dei 3 minuti di recupero concessi, l'arbitro fischia la fine. La Lazio guadagna un punto in una partita che lascia senza dubbio l'amaro in bocca.

Cittaceleste

Ballardini lo stima come pochi altri, tra i tre che devono rinnovare il contratto (gli altri sono Siviglia e Dabo) sembrava impensabile pochi mesi fa che il primo sarebbe stato proprio lui. Baronio, infatti, sembrava irrimediabilmente destinato a chiudere la sua esperienza laziale a fine stagione. Si ipotizzava addirittura una fine anticipata del rapporto con tanto di cessione gratuita del cartellino del giocatore. Poi, invece, all'orizzonte è apparso Davide Ballardini e la storia di Baronio è cambiata radicalmente. Il regista bresciano ha finalmente trovato un allenatore capace di di capirlo ed esaltare le sue caratteristiche. Lo ha messo al centro della sua Lazio e lui lo ha ricambiato con una serie di prestazioni validissime. Il risultato è che nelle Lazio ballardiniana, Baronio è uno dei pochi inamovibili, tanto da essere l'unico giocatore, assieme a Lichtsteiner, ad aver disputato tutte le partite ufficiali sin qui disputate dalla Lazio. Una storia incredibile che potrebbe avere presto un lieto fine con un rinnovo contrattuale che per Baronio sarebbe la madre di tutte le rivincite. Dopo essere stato considerato per anni una specie di palla al piede quello del rinnovo sarebbe un premio che potrebbe presto materializzarsi: Ballardini è contentissimo delle sue prestazioni e Lotito apprezza del ragazzo le qualità umane. Le stesse che ieri lo hanno portato ai funerali di Gianni Elsner, unico rappresentate della squadra, nel triste pomeriggio di Piazza del Popolo.

fonte: Gazzetta dello Sport

FOGGIA A TUTTO CAMPO

«Spero di conquistare la nazionale, ci mancherebbe che non fosse così. Ho 26 anni, quindi ci credo, ma so che tutto passa attraverso le prestazioni in maglia biancoceleste. La Lazio è un grande club e come tale deve ambire a grandi traguardi». A Pasquale Foggia non piace mettere dei paletti, il centrocampista napoletano vuole sognare in grande, dapprima con la Lazio, e poi chissà, anche con la magli azzurra. Ma la sua priorità resta quella di disputare una stagione ad alto livello con la formazione capitolina. «Siamo una grande squadra e sta solo a noi dimostrarlo - ha aggiunto al sito "lalaziosiamonoi.it" - Rispetto allo scorso anno dobbiamo fare meglio in campionato. In Europa siamo ancora in corsa e ce la giocheremo alla grande».

SUBITO LA SAMP - Giornata di accertamenti sanitari in casa Lazio. Nel primo pomeriggio hanno raggiunto la clinica Paideia sia Pasquale Foggia sia Fabio Firmani. Nulla di preoccupante per il fantasista napoletano che ha riportato solo una botta al polpaccio, mentre il mediano biancoceleste ha ormai completamente smaltito la contusione alla tibia ed è a disposizione di Ballardini. Dopo la pausa, all'Olimpico arriva la Sampdoria, capolista insieme all'Inter. «La ripresa sarà dura, perchè la squadra blucerchiata è in un momento di forma importante - ha aggiunto Foggia - ma anche noi stiamo bene, poi in casa vogliamo sfatare qualche tabù negativo che abbiamo. Sappiamo che ci aspettano tante partite in questo periodo, ma la squadra c'è, gli uomini anche. Speriamo di recuperare qualche giocatore. Siamo pronti per affrontare questo mese impegnativo».

TANTO LAVORO - Un periodo impegnativo che lo vedrà certamente protagonista a prescindere dal ruolo che sarà chiamato ad occupare: «Ormai tra trequartista, centrocampo a tre o a quattro, non ci faccio più caso - ha concluso - Devo solamente lavorare tanto, farmi trovare pronto e giocare bene. Poi l'allenatore fa le sue scelte e noi siamo pagati per accettarle. Basta giocare, pur di farlo mi posso mettere anche in porta».

fonte: corriere dello sport.it

DOPPIA SEDUTA DI ALLENAMENTO

dall'inviato a Formello - Giornata intensa in quel di Formello dove i giocatori si sono riuniti verso le 10 di questa mattina e hanno fatto tutta una tirata fino alle 17 di questo pomeriggio, prendendosi solo qualche ora per il pranzo.
19 gli elementi presenti: Ledesma, Cavanda, Bizzarri, Luciani, Zàrate, Eliseu, Cribari, Baronio, Iannarilli, Inzaghi, Stendardo, Mauri, Matuzalem, Berni, Rocchi, Del Nero, Coppola, Sevieri, e Perpetuini.In mattinata dopo un'oretta di esercizi in palestra i giocatori sono scesi sul campo per svolgere alcuni esercizi atletici e parecchio fiato con la palla. Regno, sotto gli occhi attenti di Ballardini ha diviso i calciatori in quattro squadre: quelli con il fratino verde: Baronio, Cribari, Cavanda ed Eliseu; fratino arancione: Zarate, Matuzalem, Ledesma, Inzaghi; fratino rosa: Del Nero, Luciani, Perpetuini, Sevieri; senza fratino: Rocchi, Stendardo, Mauri e Coppola. Al che hanno cominciato un esercizio di attacco difesa una squadra per volta, esercizio che implicava un forte dispendio di energie e che i giocatori hanno ripetuto parecchie volte.
Verso mezzogiorno i giocatori sono rientrati negli spogliatoi.

Dopo la pausa pranzo si sono ritrovati sul campo intorno alle 15.30, gli stessi elementi. Nel pomeriggio però hanno svolto lavoro di scarico, dopo una prima fase caratterizzata da corsa ed esercizi di stretching, mister Ballardini ha diviso la squadra in due gruppi che hanno svolto, alternandosi, una partitella di calcio-tennis e una partita a campo ridotto a tre tocchi. Finita questa fase di esercizi con il pallone, è stato il turno della solita partita in famiglia otto contro otto a campo ridotto. Con il fratino: Stendardo, Cavanda, Del Nero , Baronio, Mauri, Coppola, Indaghi e Zàrate. Senza fratino: Matuzalem, Rocchi, Ledesma, Eliseu,Luciani, Cribari, Perpetuini e Sevieri.
Intorno alle 17 i giocatori hanno lasciato il terreno di gioco dandosi appuntamento a domani mattina quando ci sarà l'ultima sessione di allenamento prima della pausa di due giorni.

Parecchi i giocatori che non hanno partecipato agli allenamenti odierni. Infatti, oltre ai soliti infortunati (Diakitè, Brocchi, Siviglia, Scalonie Makinwa) ed ai nazionali (Muslera, Kolarov, Lichtsteiner, Pandev) mancavano anche Cruz (che ha svolto solo esercizi in palestra), Dabo e Radu. Foggia e Firmani invece si sono recati in Paideia per accertare le proprie condizioni. Nulla di grave per il napoletano e buone notizie per Firmani che tra poco dovrebbe ritornare a correre con il gruppo.

ASTA PER PANDEV

In Inghilterra è esplosa la Pandev-mania. Lotito potrebbe trovare oltremanica la soluzione ad una parte dei suoi problemi. Praticamente snobbato in estate, sul macedone hanno messo gli occhi diversi club della Premier. Su tutti Arsenal, Liverpool, Tottenham e Chelsea che sono pronti a darsi battaglia per riuscire a mettere a segno quello che si preannuncia come l’affare del mercato di riparazione. I 18 milioni di euro chiesti in estate da Lotito, evidentemente, devono aver spaventato gli inglesi che ora sono pronti a dare vita ad un’asta che ha però come base di partenza cinque milioni di euro. Il presidente biancoceleste vorrebbe riuscire a raggiungere quota 8 e, viste le pretendenti, potrebbe farcela.
Ma non ci sono solo i club inglesi sulle tracce di Pandev. In Italia, ma questa è cosa risaputa, lo vorrebbero sia l’Inter che la Juve. I bianconeri, però, che non hanno fretta, potrebbero aspettare giungo per avere il giocatore a parametro zero. L’Inter, invece, spera di abbassare il prezzo ed offre quattro milioni più il prestito di un giocatore, mentre il presidente della Lazio chiede solo soldi in contanti. Ma non finisce qui perché l’attaccante macedone è ambito anche dal Bayern Monaco, che ha già da tempo messo da parte Toni (come Pandev ormai relegato con le riserve) e vorrebbe rinforzare il suo attacco.
Lotito ora incrocia le dita e spera che venga accolta la sua domanda di rigetto della richiesta di rito accelerato avanzata da Pandev per la rescissione contrattuale. Qualora venisse accolta l’istanza, infatti, il dibattimento slitterebbe all’inizio del prossimo anno, dando la possibilità al club di operare nell’ultima finestra di mercato.
Intanto torna a parlare l’agente di Ledesma, D’Ippolito, che non appare molto ottimista riguardo l’argentino: «Vediamo che cosa succede da qui al prossimo mese - ha detto a fiorentinanews.it -. Si è messo a disposizione della squadra, ma non è contento della sua situazione. La Lazio è stata costretta a convocarlo e a farlo giocare». La società, però, resta dell’idea di volerlo far rientrare nel novero dei titolari.

fonte: Leggo

MONDOLAZIO IN LUTTO SE NE E' ANDATO GIANNI ELSNER

CIAO GIANNI IL POPOLO BIANCOCELESTE TI SALUTA...GRAZIE DI TUTTO....CI MANCHERAI

SERIE A: FIORENTINA-LAZIO 0-0

EUROPA LEAGUE:INTERVISTE A MEGHNI,FOGGIA E BALLARDINI

Al termine della gara Pasquale Foggia è stato il primo ad avvicinarsi ai microfoni dei giornalisti presenti: " Sapevamo di dover vincere per forza: oggi non potevamo sbagliare. Siamo molto contenti per chi gioca meno e oggi ha fatto benissimo". Lazio, che oggi è sembrata in grande condizione: "La stanchezza delle partite precedenti fa parte del gioco, ma oggi abbiamo dimostrato di stare bene. Un risultato che ci dà tanto morale per la trasferta di Firenze. La vittoria di oggi è un segnale importante". Anche oggi il folletto napoletano è subentrato dalla panchina: " Entrare in campo a gara iniziata non è un problema, quando sono chiamato in causa cerco di fare bene. Le scelte le decide l’allenatore, ed io lo spazio lo sto trovando".

 

E' stato sicuramente uno tra i migliori in campo. Mourad Meghni al termine della gara ha rilasciato una breve dichiarazione ai giornalisti presenti: "Era da tanto che non giocavo così bene. Mi sono concentrato al massimo e sono contento di quello che abbiamo fatto come squadra e personalmente. In ogni caso, devo ancora lavorare molto, soprattutto in fase difensiva".

 

Queste le parole rilasciate da mister Davide Ballardini, al termine della gara: "E’ stata veramente una bella Lazio: abbiamo gestito bene la partita, sia in difesa che in attacco. Sono molto contento per quei giocatori che solitamente giocano di meno, hanno avuto l’atteggiamento giusto, e soprattutto grande personalità". Il mister risponde a chi accusa questa squadra di essere stanca: "La Lazio è una squadra che sa quello che deve fare. Tutti questi impegni a distanza ravvicinata ti tolgono brillantezza, ma da parte nostra c’è sempre tanta serietà nell’affrontare le partite". Ultime battute dedicate alla trasferta di Firenze: " Andiamo a giocare contro la squadra più in forma del campionato. Paura? No, solo rispetto"

 

 

EUROPA LEAGUE:LA LAZIO TRAVOLGE IL SOFIA 4-0

Levski Sofia (4-4-1-1)
31 Dimitrov; 15 Benzoukane, 5 Rabeh, 2 Genev, 14 Minev; 21 Ze Soares, 27 Bardon, 8 Sarmov, 20 Joazinho, 22 Tasevski; 99 Hristov. Panchina: (41 Hubchev, 25 Wagner, 55 Miliev, 70 Simonovic, 43 Tabakov, 30 Baltanov, 10 Yovov) All. Dostanic

Lazio (4-3-1-2)
1 Bizzarri; 2 Lichtsteiner, 25 Cribari, 26 Radu, 7 Eliseu; 99 Perpetuini, 33 Baronio, 8 Matuzalem; 23 Meghni; 10 Zarate, 9 Rocchi. Panchina: (86 Muslera, 46 Cavanda,  52 Luciani, 42 Sevieri, 6 Dabo, 5 Mauri, 17 Foggia) All. Ballardini

Arbitro Ivanov

Guardalinee: Glolubev e Semenov.  Giudici di linea: Bezborodov e Pattay

Quarto uomo: Gvardis

PRIMO TEMPO:

Al 6’ punizione dalla trequarti di Baronio: è un cross che mette in  difficoltà Dimitrov. Al 7’ Rocchi, imbeccato da un lancio in verticale di Perpetuini, calcia al volo, ma l’estremo difensore bulgaro si allunga e devia. Al 9’ Lichtsteiner atterra al limite Tasevski: punizione e ammonizione per lo svizzero. Sugli sviluppi Joazinho tira forte, ma centralmente: nessun problema per Bizzarri. Al 13’ Levski vicinissimo al vantaggio: Hristov, solo davanti a Bizzarri, spara sulla rete esterna. Al 22' Zarate prende palla a centrocampo, arriva sino al limite e scarica per Matuzalem: il centrocampista brasiliano infila con un rasoterra diagonale Dimitrov. Al 26' azione manovrata del Levski: arriva alla conclusione Tasevski che calcia di poco alto sulla traversa. Al 31' Zarate si libera di due difensori in area di rigore, poi indirizza la sfera sul primo palo: Dimitrov si allunga e, con l'aito del palo, mette in corner. Al 33' ammonito Benzoukane per un brutto fallo su Meghni. Al 35' ottimo fraseggio biancoceleste con il colpo di tacco finale di Meghni per Zarate: il numero dieci calcia alto. Al 42' cross dalla destra di un incontenibile Joazinho per la testa di Ze Soares: la mira del brasiliano é fuori misura. Al 45' Eliseu dalla sinistra serve Matuzalem al limite: il centrocampista mette la palla di un soffio sopra la traversa. Al 46' Rocchi mette al centro area per Zarate: il talento argentino fulmina di piatto il portiere del Levski sul secondo palo.

SECONDO TEMPO:

Doppia sostituzione per il Levski ad inizio ripresa: Tabakov rileva Tasevski e Miliev, Topuzakov. Al 2' la squadra bulgara ha un'occasione clamorosa prima con Hristov sul quale è bravo Bizzarri, poi con Joazinho che trova, a porta vuota, la deviazione in corner di Lichtsteiner. Al 7' Bardon, dopo una bella triangolazione, si divora un gol clamoroso: la palla esce comunque di pochissimo. Al 9' entra Dabo per Baronio. Al 15' Minev s'invola sulla fascia sinistra e lascia partire un tiro-cross che attraversa l'area di rigore senza trovare la deviazione vincente. Al 19' fuori Zarate, dentro Foggia. Al 22' con un bel lancio Foggia mette Meghni solo davanti a Dimitrov: il franco-algerino trafigge l'estremo difensore bulgaro con uno strepitoso destro al volo. Al 25' immenso Foggia: da 45 metri calcia direttamente in porta costringendo Dimitrov ad un intervento tanto spettacolare quanto efficace. Al 27' fuori Hristov, dentro Yovov. Al 28' ancora Foggia lancia Rocchi: il capitano approfitta di uno scivolone di Minev, dribbla Dimitrov e segna a porta vuota. Al 29' fuori Matuzalem, dentro Mauri. Al 40' doppia parata di Bizzarri prima su Tabakov, poi su Joazinho da posizione ravvicinata. Al 41' ammonito Bardon. Al 46' anche Eliseu cerca gloria, ma il suo tiro finisce parecchio lontano dalla porta avversaria. Dopo tre minuti di recupero si conclude la gara del Georgi Asparuhov.

Cittaceleste

LAZIO A SOFIA CON MEZZA PRIMAVERA

Per questo, l'allenatore è stato costretto ad attingere a piene mani nella rosa della squadra Primavera: Luciani, Cavanda e Sevieri verranno aggregati alla prima squadra per quella che alla vigilia appare la sfida decisiva in Europa League. Il compito è arduo, la strada in salita: la sconfitta rimediata nell'esordio all'Olimpico contro il Salisburgo rischia di compromettere il cammino: servirà una prestazione importante per rimettersi in corsa. Permangono i problemi in difesa, dove il tecnico di Ravenna potrà contare soltanto su tre effettivi: Lichtsteiner, Cribari e Radu. Il quarto difensore sarà l'esordiente Alessio Luciani, classe 1990, che Ballardini vorrebbe gettare nella mischia fin dal primo minuto. Il giovane difensore è un destro naturale, è probabile che Lichtsteiner venga spostato sulla corsia di sinistra lasciando la fascia destra all'esordiente. L'allenatore sembra aver scelto la soluzione più lineare, senza spostare troppe pedine o adattare uomini a ruoli desueti. Diakitè ha un problema ai flessori di entrambe le cosce: tornerà soltanto dopo la sosta. Ancora out Siviglia, Kolarov è squalificato, tutti gli altri difensori - da Stendardo a Bonetto passando agli adattati Manfredini e Del Nero - non fanno parte della lista Uefa presentata a inizio stagione. Esame difficile, quindi, per una squadra che sta cercando di rialzarsi dopo un settembre nero, in cui la Lazio non ha mai vinto. Nelle ultime stagioni il coefficiente europeo è crollato, il club biancoceleste non può permettersi altri passi falsi. Andare incontro a un'altra eliminazione vorrebbe dire precipitare nella classifica generale finendo, nella migliore delle ipotesi, in terza fascia. La squadra partirà questa mattina alle 10 alla volta di Sofia: nel pomeriggio l'allenamento di rifinitura nello stadio del Levski dove, domani sera - diretta tv su Mediaset Premium a partire dalle 19 - sfiderà la formazione bulgara. Intanto il presidente Lotito ha incontrato Bonetto: al difensore è stata proposta la rescissione contrattuale con una buonuscita che - vista l'entità - per il momento non è stata presa in considerazione. Nei prossimi giorni previsto un incontro anche con tutti gli altri giocatori ai margini della prima squadra.

fonte: il tempo

BALLARDINI A SOFIA PARTITA DECISIVA

"Dopo aver perso la prima in casa contro il Salisburgo, la partita di domani a Sofia per noi è già decisiva. D'ora in poi non possiamo più permetterci passi falsi". Davide Ballardini sa che la sua Lazio si gioca contro il Levski tante delle sue chance di andare avanti in Europa League. Un ko comprometterebbe del tutto o quasi l'avventura dei biancocelesti, che devono fare i conti anche con l'emergenza difesa (fuori Siviglia, Diakitè e Kolarov).

"Già era difficile perché i bulgari sono una squadra competitiva - ha aggiunto Ballardini in conferenza stampa - in più noi ci presentiamo con assenze importanti e qualcuno che non sta bene. Ma il bello delle difficoltà è che ti danno l'opportunità di superarle. Noi favoriti? No, in campo europeo, quando giochi fuori casa, non sei mai favorito, anzi".

Fonte: ansa

LA LAZIO SI INFORMA SU VAN DER VAART

n attesa che si riapra la finestra di mercato a gennaio, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulla Lazio. Lotito lo ha promesso: «A gennaio interverremo per rinforzare la squadra». Secondo il Daily Star, il centrocampista olandese del Real Madrid, Rafael Van der Vaart, poco utilizzato dal tecnico Pellegrini e ormai ai margini della rosa, sarebbe nel mirino di quattro grandi club tra cui proprio la Lazio. Secondo il quotidiano inglese Lotito lo porterebbe a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto.
L’agente di Goran Pandev, Carlo Pallavicino, è tornato a parlare del futuro del macedone: «Ho sentito parlare della Fiorentina - ha detto a Lady Radio - ma ad oggi è tutto fermo. Adesso è il momento dell’avvocato Grassani, e dell’azione di Pandev. Appena questa scelta maturerà in una decisione finale, a gennaio o a giugno, i pretendenti si faranno vivi. Non so se la Fiorentina avrà un canale privilegiato, anche perché i viola devono valutare le proprie possibilità. Tutt’ora la Fiorentina non credo potrebbe dare risposte, anche perché molto dipende dalla situazione di Mutu»

fonte: leggo

COME E' STATO PAGATO ZARATE

Da una attenta lettura del progetto di bilancio della Lazio chiuso al 30 giugno 2009, redatto dal Consiglio di gestione (formato da Claudio Lotito e Marco Moschini), ora all’esame del Consiglio di Sorveglianza (costituito da Corrado Caruso, Presidente, Alberto Incollingo, Vice Presidente, Fabio Bassan, Vincenzo Sanguigni e Massimo Silvano, consiglieri) e della società di revisione (Deloitte & Touche SpA), si apprendono cose interessanti. La prima che portiamo all’attenzione dei nostri lettori riguarda l’acquisto di Zàrate. Il giocatore risulta acquistato il 4 giugno 2009 per euro 20.200.000 e, a differenza di quanto accade per gli altri acquisti, nel documento non viene indicata la società di provenienza, evidentemente perché il cartellino del giocatore è stato acquistato dopo che questi si era svincolato dalla squadra dell’Al Saad.
Nel bilancio è indicato che il giocatore ha 26 anni mentre a noi risulta che Maurito è nato il 18 marzo 1987 e, quindi, di anni ne ha 22. Si evidenzia anche che il giocatore (definito “un nuovo talento”) ha firmato un contratto di 5 anni con scadenza 30 giugno 2014.
Ci si è a lungo domandati con quali modalità era stato effettuato l’acquisto di Zàrate. Mettendo insieme le varie parti del bilancio e correlando le informazioni esposte nelle varie parti del documento si scopre che la Lazio si è approvvigionata di un importo pari al costo di Zàrate facendosi fare una anticipazione dalla società controllata Lazio Marketing & Communication, la quale, a sua volta, ha ottenuto un anticipo sul contratto Sky di 20 milioni di euro, probabilmente attraverso una operazione di factoring. Ecco finalmente svelata la fonte a cui si è rivolta la Lazio per ottenere il “cash” per pagare il cartellino di Maurito.

Fonte: Lazio Family

PER NON DIMENTICARE VINCENZO PAPARELLI

E' in pubblicazione “Cuore Tifoso”, l'ultima fatica dello scrittore Maurizio Martucci, dove Gabriele Paparelli – figlio di Vincenzo – racconta la sua terribile storia insieme ai racconti della mamma Vanda. Uno spaccato di vita familiare accompagnato da foto, ricordi e testimonianze da tramandare alle nuove generazioni: “Il tempo non può cancellare mio padre. Papà vive nella mente di chi dopo tanti anni lo porta ancora nel cuore. Con il libro sarà così per sempre”, dice commosso Gabriele Paparelli.


Ancora 30 giorni e saranno trascorsi esattamente 30 anni dalla tragica morte del tifoso laziale Vincenzo Paparelli, raggiunto drammaticamente da un razzo in Curva Nord poco prima di Roma-Lazio del 1979. Era il derby del 28 Ottobre e per la prossima ricorrenza sono allo studio una serie di appuntamenti voluti proprio dalla famiglia Paparelli, per non dimenticare.

Per la presentazione ufficiale del saggio di Martucci si sta valutando la possibilità di farla in sala stampa allo Stadio Olimpico poco prima del fischio d'inizio di Lazio-Cagliari, gara notturna infrasettimanale in calendario proprio il prossimo 28 Ottobre, nel giorno del trentennale. Intanto l'amministrazione del Comune di Roma si stringe intorno alla famiglia Paparelli: il Sindaco Alemanno ha scritto la prefazione del libro, rinnovando la vicinanza ideale della capitale per un lutto ormai entrato nella centenaria storia del club biancoceleste. Infatti in tutti questi anni non è mai mancato proprio il ricordo della gente laziale, specialmente dei ragazzi di curva, che in ogni anniversario hanno lasciato fiori e testimonianze d'affetto ai piedi della targa in Nord, affissa a perenne memoria di quella maledetta domenica di sangue del 1979.


Infine su internet verrà presto attivato anche un sito web interamente dedicato alla tremenda storia di Vincenzo, dove chiunque potrà lasciare messaggi e scrivere direttamente al figlio Gabriele. Un modo per conservare la memoria.

PANDEV E LEDESMA INIZIANO LA BATTAGLIA LEGALE CON LOTITO

Detto, fatto. Ora ne sono ufficialmente a conoscenza anche in casa Lazio. Venerdì pomeriggio, l’avvocato Grassani, legale di Pandev, aveva inoltrato il ricorso al Collegio Arbitrale della Lega. Il presidente Lotito aveva dichiarato di non saperne niente. Ieri, però, è arrivata la notifica. Ora bisognerà attendere qualche giorno prima che venga fissata la data dell’udienza. Devono prima essere nominati i rispettivi arbitri. La Lazio comunque non trema. Anzi. "La società non resterà a guardare, tuteleremo il club in tutte le sedi opportune  – ha dichiarato il presidente biancoceleste a Gr Parlamento - Questa storia fa parte di un calcio obsoleto che mi auguro sia superato anche da adeguati sistemi normativi. I giocatori devono avere tutte le
tutele, ma nel rispetto delle regole. Hanno solo diritti e nessun dovere. Ribadisco che la società ha subito un atteggiamento e un comportamento, non ha costretto nessuno a sottoscrivere un contratto. Pandev improvvisamente ha fatto la scelta di non far parte più del percorso della società e slealmente l'ha pubblicizzato ai quattro venti”. Procede insomma a fari spenti la battaglia intestina alla Lazio. Presto, però, si potrebbero riaccendere i riflettori. Anche sul fronte Ledesma. "Lo scorso anno Delio Rossi lo faceva giocare sempre – ha detto Lotito - anche se in condizioni precarie. Ballardini ha scelto Baronio e l'allenatore deve avere la possibilità di scegliere". E’ il riassunto del contenuto della lettera spedita ieri all’argentino. Per la società il giocatore non è fuori rosa. L’avvocato Gentile ha infatti risposto al telegramma di reintegro del centrocampista che ieri durante l’allenamento è stato più volte richiamato ad una maggiore concentrazione da Ballardini.

EPolis

Alberto Abbate

ZARATE EGOISTA PAROLA DI BEPPE SIGNORI

Si è ormai ritirato dal calcio giocato, ma il suo cuore è rimasto biancoceleste, dopo 152 presente e 107 gol con quella maglia. Giuseppe Signori, un uomo di calcio d’altri tempi, ha commentato per “Mediagol.it” la gara tra la sua Lazio e il Palermo, giocata ieri e terminata col punteggio di 1-1.

La partita di ieri è terminata in parità: risultato giusto?
"Credo che fino a venti minuti dalla fine fosse giusto il risultato del pareggio. Nel momento in cui il Palermo si è portato in vantaggio, c´è stata la reazione veemente della Lazio, e dopo il pareggio gli uomini di Ballardini potevano anche vincerla. Fino a 20 minuti dal termine il pari sarebbe stato giusto, alla fine credo che, viste le numerose palle gol create dopo la rete, avrebbe meritato qualcosa in più la Lazio".

Il Palermo stenta a spiegare le proprie ali, soprattutto in trasferta. Come vedi il suo inizio di stagione?
"Non credo che i rosanero abbiano deluso. Quella di Zenga è una squadra che, anche in trasferta, ha sempre cercato di giocarsela a viso aperto. Quando arriva un allenatore nuovo e ci sono giocatori nuovi si fatica un pò di più. Tutto sommato, credo possa fare un campionato da protagonista. Non dico da scudetto, perchè secondo me era più che altro una provocazione, ma penso che possa arrivare senza problemi ad un posto Uefa. Poi, siamo solo all´inizio, quindi i valori ottimali di ogni squadra non sono venuti ancora fuori. Credo che Lazio e Palermo siano due squadre improntate per raggiungere l´obiettivo minimo che è quello della Uefa".

Anche la Lazio come i rosanero hanno un allenatore buono. Cosa ha portato di buono Davide Ballardini nella capitale?
“Ballardini è stato molto bravo a ridare fiducia a due giocatori finiti (Baronio e Matuzalem, ndr), il tutto dato dalle decisioni da parte della società stessa di mettere fuori rosa giocatori come Pandev e Ledesma, e penso potranno essere fondamentali per il gioco della Lazio”.

Il presidente Lotito è una delle figure più controverse del calcio nostrano. Ha fatto arrivare la Lazio a due eccellenti vittorie, in Supercoppa e Coppa Italia, ma ciò nonostante non sembra essere molto amato dai tifosi. Cosa ne pensi?
“Bè, la spaccatura fra l´ambiente ed il presidente da quando è arrivato c´è sempre stata. Per il momento i risultati gli hanno dato ragione, ha vinto due trofei quest´anno. E´ ovvio che in determinate situazioni, come quella dei ´dissidenti´, secondo me andrebbe gestita in maniera diversa. Così non si fa altro che spaccare l´ambiente: quando un giocatore ha torto è giusto che paghi, ma quando un calciatore ha un contratto è giusto che la società stessa lo rispetti".

Se c’è qualcuno che può raccogliere la tua eredità in biancoceleste, questo è Mauro Zarate. L’argentino è già pronto per essere un campione?
"Credo che potenzialmente possa dare e fare molto di più. Tante volte lo vedo un pò troppo egoista, e questo va a discapito dei compagni stessi. Questo nessuno lo mette in dubbio, ma a lungo andare deve migliorare ancora molto, soprattutto per giocare con gli altri componenti della squadra".
(Mediagol.it)

EUROPA LEAGUE A SOFIA SENZA DIFESA

Ballardini ha gli uomini contati in vista della prossima trasferta in Bulgaria con il Levski Sofia: l'allenatore laziale incrocia le dita e spera in un pronto recupero di Diakitè. In caso contrario sarà costretto a chiamare in causa un giovane della Primavera per raggiungere il «numero legale» di difensori e proporre la consueta linea a quattro. La lista degli assenti è lunga: Kolarov è squalificato, Siviglia e Scaloni sono infortunati, Del Nero, Stendardo, Manfredini e Bonetto non sono stati inclusi nella lista Uefa presentata all'inizio di settembre. E Ballardini non potrà adattare sulla corsia esterna neppure Brocchi, che sta ancora recuperando dall'infortunio muscolare. All'occorrenza l'ex milanista si sarebbe potuto adattare come terzino. A questo punto ruota intorno a Diakitè. Il difensore ieri ha svolto altri accertamenti clinici alla Paideia: non sta bene, soffre per un'infiammazione ai flessori di entrambe le cosce ed è a rischio stiramento. Per questo, contro il Palermo, Ballardini aveva preferito schierarlo soltanto nei minuti finali risparmiandolo per l'appuntamento europeo. Ma oggi il problema si ripresenta, e non è un problema risolvibile con Del Nero: l'ex fantasista del Brescia, adattato a sinistra come terzino, è fuori dalla lista Uefa. A questo punto la scelta potrebbe ricadere su uno dei difensori della Primavera, impegnata in questi giorni nel torneo Wojtyla. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, c'era anche Alessio Luciani, classe 1990. Il giovane difensore è un destro naturale: Ballardini potrebbe adattarlo a sinistra, oppure potrebbe spostare lo svizzero Lichtsteiner. Schierare un giovanissimo in una sfida delicatissima come quella di Sofia appare l'ipotesi più remota. Un'altra possibilità che potrebbe prendere quota è quella di Dabo accanto a Cribari, con il centrocampista francese nel cuore della difesa, Radu a sinistra, e Meghni sulla linea di centrocampo con Baronio e Mauri. Tutte ipotesi plausibili. Il tecnico valuterà al meglio le condizioni di Diakitè e deciderà soltanto in extremis. Rischiare il giocatore a pochi giorni dalla sosta di campionato di certo non sarebbe la cosa migliore da fare. Quasi certa l'assenza di Julio Cruz che ieri si è sottoposto a una risonanza magnetica: l'attaccante argentino ha un risentimento al polpaccio sinistro, lo staff medico intende lasciarlo a riposo con la speranza di poterlo recuperare per la sfida di domenica prossima a Firenze.

fonte: il tempo.it

LOTITO CONTESTATO

IL DOPOPARTITA BALLARDINI,ZENGA,BARONIO E LOTITO

Queste le parole di Walter Zenga in conferenza stampa: "Ballardini aveva detto anche l’anno scorso che la sua squadra doveva vincere tutte le gare. Per me vige la legge del tabellone. Abbiamo fatto una buona partita in casa di una squadra che gioca bene ed era in un momento particolare. Se la Lazio era così tanto stanca, come è possibile che negli ultimi 20 minuti tutti i suoi giocatori correvano come dei forsennati?"

"Oggi la Lazio ha fatto una grande gara. Siamo arrivati sei volte in porta e tirato ventidue contro un tiro del Palermo. Per me oggi la Lazio ha fatto una buonissima partita contro una buona squadra". Ecco perché è arrivato solo un pareggio: "Succede quando hai cosi tante occasioni e non fai gol, succede che al primo tiro in porta da 25 metri, prendi gol. Comunque, l’aver recuperato la partita è già tanto, ma la Lazio doveva vincere". La svolta della gara per i biancocelesti è stato l’ingresso del capitano: "Rocchi ha caratteristiche che gli altri nostri attaccanti non hanno. E’ bravissimo ad attaccare gli spazi nel tempo ed è sempre nel posto giusto. E’ un giocatore di straordinaria importanza". Ballardini ribadisce: "La Lazio nell’insieme ha fatto una grande partita. Tutti i giocatori hanno fatto una buona prestazione". Il tecnico spiega la scelta di Del Nero come terzino sinistro:  "Un esterno offensivo o fa 8-10 gol o anche 10 assist, altrimenti non ha senso che giochi in quella posizione. Lui è un buon giocatore, ma non ha quella pericolosità per fare l’esterno offensivo. Ha ottima attenzione, corsa e qualità che gli permettono di ricoprire il ruolo di terzino". Questa classifica non preoccupa più di tanto: "Sono abituato a ragionare in un arco di tempo più lungo. E’ la sesta partita e ci sono state tante gare difficili. Non abbiamo avuto diversi giocatori importanti per diverso tempo. Mi riferisco soprattutto a Brocchi, che per esperienza è molto importante per lo spogliatoio". Il pareggio è merito di Zarate, ma l’attaccante argentino anche oggi non totalmente convinto: "Quando va così forte, si concentra molto sulla palla e sull’avversario e vede meno i compagni. Questo, insieme alle corse di smarcamento e quelle in fase difensiva, rappresenta l’aspetto dove crescere. E’ un giocatore straordinario, diventerà un fenomeno quando riuscirà a far tutto. E’ il suo percorso di crescita. E’ vero che stava troppo defilato nel primo tempo, ma non sono istruzioni tattiche. Noi non lo vogliamo. Se prende la palla troppo lontano dalla porta, non può dar tanto fastidio". Questo pareggio è comunque un punto guadagnato: "La gara ci ha dato forza e consapevolezza. C’è grande voglia di far bene ed è importante guardare avanti. Il Palermo è una squadra forte, è la stessa dell’anno scorso. Dietro ci sono giocatori importanti e davanti sono molto pericolosi". Lo ha dimostrato Cavani, anche se in occasione del gol c’è stata un’indecisione di Muslera: "E’ stato bravo Cavani, la palla ha subito un cambio di direzione all’ultimo". Dopo il Palermo, arriva la trasferta di Sofia: "Dobbiamo pensare alla gara che verrà e mai alla fatica. Ci si allena, le partite ci sono e vanno affrontate nel migliore dei modi senza alibi".

Roberto Baronio, al termine della gara, commenta così l’ennesimo risultato non soddisfacente nelle ultime cinque partite: "Dobbiamo migliorarci in tutto, essere più precisi. Per vincere le partite dobbiamo fare gol, adesso facciamo un po’ di fatica, ma abbiamo ottimi attaccanti e sappiamo che la storia cambierà. Nello spogliatoio eravamo un po’ rammaricati per il risultato. Era una gara da vincere a tutti i costi e, per come abbiamo giocato, doveva andare così. Addirittura alla fine stavamo rischiando di perderla. Quindi meglio un punto. Ora ci aspetta una partita fondamentale giovedì". Guai a dire che il gol non arriva perché la squadra si chiude: "Noi facciamo sempre la partita, forse per questo prendiamo i contropiedi, perché ci esponiamo un po’ troppo. Comunque, ribadisco, dobbiamo ripartire dalla prestazione, non dal risultato". Ora che è tornato il capitano sarà più facile ritrovare la vena realizzativa: "Julio predilige la palla addosso, Tommaso ha un gioco in profondità incredibile. Siamo contenti che sia rientrato con il suo carisma". Ecco cosa serve per uscire dalla crisi, se così si può definire: "Dopo la gara di Parma ci siamo parlati. Dobbiamo tirare fuori le palle. Quando partite del  genere si complicano, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità".

Non si respira un bel clima in casa biancoceleste. Lo dimostra la lite all’uscita della tribuna autorità fra Lotito e due tifosi ( sono anche intervenuti i carabinieri). Attimi di tensione, poi un amareggiato Lotito commenta il pareggio contro il Palermo: "Purtroppo non sempre il risultato rispecchia la qualità di gioco.  Nonostante le tante azioni da gol, abbiamo solo raccolto un punto". E’ arrivata la forte contestazione di tutto l’Olimpico: "E’ sempre quella sparuta minoranza di persone che strumentalizzano e usano lo stadio per destabilizzare l’ambiente. La maggior parte dei tifosi sono dalla nostra parte e lo hanno dimostrato sottoscrivendo 27000 abbonamenti". Il patròn biancoceleste non si demoralizza: "Abbiamo perso con un tiro rocambolesco ai fini del risultato. Dobbiamo proseguire su questa strada, noi siamo convinti di poter competere alla pari con tutti. D'altronde, il Palermo è stato allestito per andare in Champions. Purtroppo il risultato dipende dai fattori imponderabili". Guai a dirgli che esiste una frattura all’interno dello spogliatoio legata alla questione ‘dissidenti’: "Quale Spaccatura? Chi ha messo fuori giocatori? Manfredini sarebbe un valore aggiunto per la Lazio o lo sarebbe Bonetto? Io l’ho trovato quando sono arrivato. Il tecnico ha fatto delle scelte tecniche, ha un organico di 33 persone. Ledesma è infortunato".

LAZIO-PALERMO 1-1

LAZIO-PALERMO PROBABILI FORMAZIONI

Probabili formazioni di Lazio-Palermo. Lazio (4-4-2): 86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 87 Diakitè, 25 Cribari, 26 Radu, 6 Dabo, 33 Baronio, 5 Mauri, 17 Foggia, 74 Cruz, 10 Zarate. (1 Bizzarri, 7 Eliseu, 81 Del Nero, 23 Meghni, 8 Matuzalem, 9 Rocchi, 21 Inzaghi). All.: Ballardini. Squalificati: Kolarov. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Brocchi, Siviglia, Makinwa, Scaloni. Palermo (4-3-1-2): 83 Rubinho, 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti, 9 Nocerino, 8 Migliaccio, 23 Bresciano, 30 Simplicio, 20 Budan, 10 Miccoli. (46 Sirigu, 3 Goian, 88 Blasi, 6 Pastore, 14 Bertolo, 99 Mchedlidze, 19 Succi). All.: Zenga. Squalificati: Carrozzieri. Diffidati: Kjaer. Indisponibili: Hernandez, Liverani, Tedesco, Cavani.

AG.LEDESMA:" CRISTIAN E' BEN VOLUTO DAL GRUPPO"

L'argomento Ledesma e Pandev continua ad essere tema di dibattito in casa Lazio e non solo. Proprio mentre l'attaccante macedone annunciava la richiesta della rescissione del contratto con il club di Claudio Lotito, Calciomercato.it intervistava in esclusiva Vincenzo D'Ippolito, agente del centrocampista argentino, che ha commentato in questi termini gli attestati di stima di Lichtsteiner nei confronti del suo assistito.

"Ciò dimostra quanto Cristian sia ben voluto nello spogliatoio. D'altronde questo è un dato di fatto da sempre, da quando è arrivato a Roma. Ha fatto quasi sempre il vicecapitano e più volte ha indossato la fascia, quindi vuol dire che aveva la stima di tutto il gruppo. Dalla società non abbiamo ricevuto alcun segnale distensivo, nemmeno in questo momento di difficoltà. L'interesse del Barcellona? Guardi adesso il mercato chiuso, sono altre le cose a cui pensare. Ci tengo solo a ribadire che lui non è un 'mercenario', lo ha sempre dimostrato. Il ragazzo - prosegue D'Ippolito a Calciomercato.it - sta bene e sta vivendo questa situazione con molta serenità, anche se è un momento molto particolare". A differenza di Pandev, Ledesma non ha ancora deciso di affidare tutta la situazione ai suoi legali. Si potrebbe arrivare a questo? "Vediamo, adesso è ancora troppo presto, aspettiamo l'evoversi della situazione".

LA LAZIO PREPARA LA SFIDA COL PALERMO,ARBITRA BERGONZI

La Lazio di Davide Ballardini si è ritrovata questa mattina sul campo del centro sportivo di Formello per proseguire la preparazione in vista della gara di domenica prossima contro il Palermo di Walter Zenga.

I ragazzi, sotto lo sguardo attento del mister, hanno svolto prima una parte atletica, poi una serie di esercizi con la palla ed ancora esercitazioni tattiche attacco contro difesa. Al termine di questa prima parte è stata disputata una partitella 11 contro 11. Da una parte con il fratino e schierati con il modulo 4-3-3 c'erano: Bizzarri, Luciani, Cribari, Radu, Sevieri, Meghni, Mauri, Baronio, Eliseu, Rocchi, Zarate. Dall'altra senza fratino e schierati anche questi con un 4-3-3: Muslera, Del Nero, Crescenti, Kolarov, Lichtsteiner, Matuzalem, Dabo, Perpetuini, Foggia, Inzaghi, Cruz.

La buona notizia della mattinata è stata la presenza sul campo del capitano Tommaso Rocchi che ha partecipato a tutto l'allenamento senza accusare alcun fastidio. Domani si capirà meglio se potrà essere tra i convocati o se dovrà aspettare ancora per tornare in campo. Il difensore Mobido Diakité non ha preso parte all'allenamento ed è stato tenuto precauzionalmente a riposo per via di un leggero fastidio muscolare accusato nella gara interna contro il Parma.

Sebastiano Siviglia verrà sottoposto ad esami strumentali nel pomeriggio presso la clinica Paideia dove sarà valutata l'entità del suo infortunio muscolare. I giocatori non convocati fino ad ora da mister Ballardini non sono scesi in campo questa mattina e non hanno partecipato all'allenamento.

Queste le terne arbitrali (più il quarto uomo) designate per le partite della 6/a giornata di andata del campionato di calcio di serie A, in programma domenica 27 settembre alle ore 15,00. Catania-Roma: Saccani di Mantova (Petrella-Di Liberatore; quarto uomo Gava) Chievo-Atalanta: Ciampi di Roma 1 (Comito-Giachero; Morganti) Juventus-Bologna: Russo di Nola (Angrisani-Bagnoli; Calvarese) Lazio-Palermo: Bergonzi di Genova (Lanciani-Pugiotto; Pinzani) Livorno-Fiorentina: Damato di Barletta (sabato 26/09 ore 20.45) (Tonolini-Giordano; Tagliavento) Milan-Bari: Brighi di Cesena (domenica 27/09 ore 20:45) (Alessandroni-D'Agostini; Gervasoni) Napoli-Siena: Valeri di Roma 2 (Viazzi-Liberti; Velotto) Parma-Cagliari: Tommasi di Bassano del Grappa (Passeri-Dobosz; Romeo) Sampdoria-Inter: Rizzoli di Bologna (sabato 26/09 ore 18:00) (Lanciano-Rossomando; Mazzoleni) Udinese-Genoa: Trefoloni di Siena (Chiocchi-Musolino; Peruzzo).

LOTITO NEGA SU PANDEV E INCONTRA ALEMANNO PER LO STADIO

«Non abbiamo ricevuto nessuna notifica dall'avvocato Grassani. Quando succederà risponderò nelle sedi opportune. Evidentemente il legale di Pandev parla con tutti tranne che con la Lazio. Ribadisco comunque che noi stiamo dalla parte della ragione». Il presidente della società biancoceleste, Claudio Lotito, risponde così alle dichiarazioni dell'avvocato Mattia Grassani, legale di Goran Pandev, che questo pomeriggio ha annunciato di aver ufficialmente inoltrato il ricorso al Collegio Arbitrale della Lega Calcio per chiedere la rescissione del contratto del suo assistito. «Evidentemente fa parte della loro strategia - ha aggiunto all'ANSA il patron della Lazio - Era già successo con la storia del telegramma (con cui Pandev chiedeva il reintegro immediato in rosa ndr). Non gli darò la possibilità di farsi pubblicità col mio nome. Aspetto l'atto e poi prenderò le mie decisioni». Lotito, che stamattina ha incontrato in Campidoglio il sindaco Alemanno, ha inoltre ammesso di non aver parlato del nuovo stadio con il primo cittadino della capitale.

«Sì, ho incontrato Lotito, per parlare di varie cose. Adesso vedremo». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della presentazione del Festival dell'ambiente rispondendo a chi gli chiedeva come mai il presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, fosse in Campidoglio.

PANDEV CHIEDE LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO

L'avvocato Mattia Grassani conferma la voce che stava girando da diverse ore. E' partita la raccomandata per la rescissione unilaterale del contratto di Goran Pandev con la Lazio: "Il ricorso è stato promosso - ha detto l'avvocato Grassani. E' partito pochi minuti fa. Il collegio arbitrale deve fissare una data per comparire a Milano in Lega, quindi qualche giorno passerà. E' un lavoro di settimane e settimane. Ci sono 15 pagine di documenti e c'è voluto un po' di tempo per completarlo". Anche oggi Pandev e gli altri dissidenti si sono allenati a parte: "Non so come il macedone si sia allenato oggi - ha concluso Grassani - non sento il giocatore ogni giorno, ma questa storia va avanti da diverso tempo".

SIVIGLIA RISCHIA UN MESE DI STOP,OPERATO FARAONI

La situazione è più grave del previsto. Come ha comunicato la Lazio pochi minuti fa in una nota apparsa sul suo sito, gli esami svolti su Siviglia nel pomeriggio di oggi hanno evidenziato una distrazione di primo grado ai flessori della coscia destra. Il centrale calabrese rischia fino ad un massimo di 30 giorni di stop, la settimana prossima verranno effettuati nuovi controlli.

Intanto sempre nella giornata di oggi è stato operato a Villa Stuart, Davide Faraoni. Il giovane terzino della Primavera nel corso di un allenamento della scorsa settimana si era provocato una lesione del legamento crociato del ginocchio destro. Per lui stagione compromessa, la convalescenza dovrebbe essere di circa 6 mesi.

LAZIO-PARMA 1-2

Una notte di fine estate quella che fa da scenario a Lazio-Parma, prima partita di campionato infrasettimanale della stagione 2009/10. I biancocelesti e gli emiliani si affrontano alla pari di punteggio, chi vincerà si lancerà in alto in classifica.

PRIMO TEMPO
3’ Subito Lazio. Zarate si propone al tiro da appena fuori area e palla che si spegne sul fondo, ma buon inizio per i biancocelesti ed in particolare per Cruz che si è fatto notare già in un paio di occasioni.
6’ Anche il Parma si fa vedere in attacco, con Amoruso che scocca un tiro insidioso ma che termina fuori alla destra di Muslera. Gialloblu che hanno iniziato bene facendo girare la palla e proponendo un gioco frizzante.
8’ Ancora Parma pericoloso, con una Lazio un po’ molle che tenta di arginare le manovre emiliane con il possesso palla ma per adesso non riesce ad esprimersi al meglio.
11’ Lazio che si sveglia con una buona azione avvolgente, Zarate orchestra Kolarov esegue e Baronio che si propone al tiro, ma blocca a terra Mirante.
20’ Parma in vantaggio tra le polemiche. Un’azione dall’out di destra gialloblu permette un cross in mezzo all’area per Bojinov che di sinistro al volo mette in porta alle spalle di Muslera, tutto però si è svolto mentre un giocatore della Lazio – Baronio – era a terra. Il pubblico fischia, ma è 1-0.
27’ Partita che si fa un po’ nervosa con qualche giocata al limite del regolare: Mauri rimedia un giallo per un entrata su Mirante.
35’ Una sostituzione nelle file della Lazio: il capitano della serata Siviglia accusa un malessere alla coscia destra e lascia il posto a Cribari.
38’ Timida reazione della Lazio che si rifà sotto con un buon cross dalla sinistra sul quale per un pelo non arriva di testa Cruz.
41’ Rigore per la Lazio. Cruz in area si destreggia bene e nel tentativo di girarsi viene atterrato da Mariga. Se generosa è stata la concessione del tiro dagli undici metri, non altrettanto è stato Zarate che presentatosi sul dischetto trafigge centralmente Mirante. All’Olimpico è 1-1.
45’ Rigore per il Parma, l’arbitro neanche due minuti e restituisce il favore. Bojinov viene atterrato da Kolarov in area, il serbo non ci sta e viene espulso anche per proteste. Intanto Amoruso si presenta sul dischetto ed è 2-1 per gli emiliani. Lazio in svantaggio e tutto un tempo da giocare in inferiorità numerica.
45’+3’ Arbitro che manda tutti negli spogliatoi dopo un primo tempo molto movimentato.

SECONDO TEMPO
1’ Seconda sostituzione in casa Lazio con Matuzalem che lascia il posto a Pasquale Foggia e biancocelesti che dispongono con un inedito 3-3-3.
2’ Pericolosissimo il Parma con Amoruso che si gira bene in area e centra il palo pieno.
4’ Lazio propositiva , buon break di Mauri che serve Foggia sulla corsa, il napoletano arriva al limite dell’area ma la conclusione è da dimenticare.
8’ Lazio viva, Zarate scambia con Cruz il tiro dal limite dell’area, para Mirante.
15’ Lazio in grande affanno dietro. I biancocelesti con palla al Parma regala un uomo in difesa agli emiliani che spesso e volentieri riescono ad arrivare al tiro indisturbati.
17’ Parte improvvisamente Zarate solo verso l’estremo difensore gialloblu lascia partire un radente di destro ma intercetta di piede Mirante.
18’ Contropiede del Parma con Dzemaili, tra i migliori in campo, che dirige, palla a Bojinov, il bulgaro per Amoruso ma ritorna bene Diakitè sull’attaccante ex Siena e sbroglia.
25’ Lazio che tenta con tutte le forze ma Parma che si chiude bene. Guidolin mette in campo un difensore – Paci - aggiungendo un centrale e schierandosi a quattro.
30’ Ultimo cambio per la Lazio: Ballardini richiama in panchina uno sfinito Baronio e manda in campo il franco-algerino Mourad Meghni.
35’ Lazio che nonostante l’inferiorità numerica tenta in tutti i modi di chiudere dietro il Parma. Generosi i giocatori biancocelesti che cercano in ogni modo la via del pari ma per adesso i gialloblu si disimpegnano bene.
45’+3’ Non succede più nulla, nonostante gli sforzi dei biancocelesti per tutto il secondo tempo in dieci il Parma si porta a casa tre punti d’oro contro una Lazio ingenua e sfortunata.

LAZIO-PARMA PROBABILE FORMAZIONE

E’ tempo di rifinitura nel centro sportivo di Formello. Ventotto uomini a disposizione di mister Ballardini per l’ultima seduta prima del turno infrasettimanale contro il Parma. Dopo un iniziale riscaldamento al quale hanno partecipato i cosiddetti ‘esclusi’, il tecnico ravennate ha prima parlato per dieci minuti a tutta la squadra, poi ha iniziato a sperimentare le prove tattiche. Pandev, Ledesma, Bonetto, Stendardo, Manfredini e Berni hanno lasciato il campo centrale e sono andati ad allenarsi altrove. A sorpresa, è rimasto Fabio Firmani, ma il centrocampista romano non è stato comunque inserito nella lista dei convocati. Queste le due squadre provate con un unico portiere (Muslera) a tutto campo: da una parte ( 4-3-1-2) Luciani, Cribari, Siviglia, Kolarov; Dabo, Baronio, Firmani; Eliseu; Zarate, Inzaghi; dall’altra ( 4-4-1-1) Lichtsteiner, Diakité, Radu, Del Nero; Foggia, Perpetuini, Matuzalem, Mauri; Meghni; Cruz. Ancora assenti Rocchi, Brocchi, Scaloni e Makinwa.

Questa la lista dei 20 convocati:

1) Bizzarri, 86) Muslera; 25) Cribari, 13) Siviglia, 87) Diakite, 26) Radu, 2) Lichtsteiner, 23) Meghni, 8) Matuzalem, 5) Mauri, 99) Perpetuini, 7) Eliseu, 17) Foggia, 10) Zarate, 33) Baronio, 74) Cruz, 81) Del Nero, 21) Inzaghi, 11) Kolarov, 6) Dabo

Questa la probabile formazione contro il Parma:

Lazio (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Diakité, Siviglia, Kolarov; Dabo, Baronio, Mauri; Matuzalem; Zarate, Foggia.

In panchina: Bizzarri, Cribari, Radu, Perpetuini, Meghni, Inzaghi, Cruz.

Ballottaggio: Diakité (70 %); Cribari (30%). Foggia ( 60%); Cruz (40%)

 


Cittaceleste

LAZIO-PARMA ARBITRA VELOTTO

Lazio-Parma è affidata a Massimiliano Velotto della sezione di Grosseto. Gli assistenti saranno Ghiandai e Giordano, quarto uomo Pierpaoli.
Velotto è effettivo in serie A dal 2006.

CATANIA-LAZIO 1-1

LAZIO SU MENEGAZZO E DABO TORNA IN GRUPPO

Nonostante un contratto col Bordeaux fino a giugno 2011, il centrocampista Fernando Menegazzo (28) continua a ribadire di voler tornare a giocare in serie A. Il centrocampista, con un passato con le maglie di Siena e Catania, piace molto alla Lazio. Con tutta probabilità Claudio Lotito inoltrerà una offerta al club transalpino già nel mese di gennaio.

Per quello che riguarda Mauri, invece, le buone prestazioni inanellate dal centrocampista bresciano potrebbero portare a un nuovo contratto per il calciatore ex Udinese. A dichiararlo è lo stesso Mauri, che ha fatto sapere di avere quasi raggiunto un accordo di massima con la società biancoceleste e di aver già sentito Claudio Lotito, presidente del club. Mauri è ora in attesa di una chiamata dai vertici capitolini, anche se ha già espresso più volte e con convinzione la volontà di rimanere.

Leggera seduta defaticante, questa mattina a Formello, per i reduci di Catania. I giocatori che sono scesi in campo ieri al Massimino hanno svolto solamente 20 minuti di corsa con, al termine, lavoro in palestra. Zarate, Foggia, Diakitè e Siviglia - tra i più affaticati - hanno solamente fatto qualche esercizio in palestra senza scendere sul terreno di gioco. La notizia del giorno è che Dabo è tornato in gruppo e con ogni probabilità sarà disponibile già per la sfida contro gli emiliani. Il francese, coloro che non hanno giocato ieri, gli "accantonati" e gli elementi aggregati dalla Primavera (Perpetuini, Luciani e Sevieri), sono stati agli ordini di Ballardini, che li ha fatti muovere sul campo con il pallone.
Ancora fuori Rocchi e Brocchi che attendono l'esito dei nuovi esami svolti, e i lungodegenti Scaloni e Makinwa.

L'appuntamento è a domani pomeriggio quando, dopo la conferenza del mister, la squadra svolgerà l'allenamento di rifinitura prima della sfida di campionato contro il Parma, mercoledì sera.

 

INTER-PANDEV E' FATTA

L'Inter e Goran Pandev sono davvero ad un passo dal ritrovarsi. Il macedone, ormai in rottura totale con società e ambiente Lazio, dovrebbe approdare alla Pinetina a gennaio, quando Samuel Eto'o sarà impegnato in Coppa D'Africa con il suo Camerun. L'Inter, visti gli ottimi rapporti con il presidente Lotito, non premerà per la rescissione del contratto dell'attaccante ma giungerà ad un accordo con la società capitolina, così come avvenuto ai tempi di Dejan Stankovic.

L'intenzione della società di Massimo Moratti è quella, però, di ottenere un consistente sconto rispetto alla valutazione data al giocatore, quest'estate, da Lotito. 5,5 milioni più il prestito di uno tra Materazzi e Suazo. Questa la formula che dovrebbe spalancare le porte di Appiano al macedone. La Lazio pagherebbe, ovviamente, solo in parte l'ingaggio di Suazo o Matrix (circa 500 mila euro). Per Pandev già pronto un quadriennale da 2,8 milioni di euro a stagione. Molto più difficile che a Roma approdi, sempre in prestito, Marko Arnautovic.

Fcinter1908.it

LO MONACO:"MEGLIO AFFRONTARE LA LAZIO SENZA LEDESMA E PANDEV

Il Catania affronterà domenica la Lazio ancora senza Ledesma e Pandev. I siciliani in passato hanno vissuto una situazione simile con alcuni loro tesserati, assistiti all'epoca dall'avvocato Mattia Grassani: “Per noi, come per tutte le avversarie della Lazio, sarà un vantaggio non affrontare Pandev e Ledesma. Il problema è serio ed è molto grave. Nel calcio non dovrebbe esistere la parola mobbing. Queste sono cause che le società di calcio non vinceranno mai - questa le parole del neo Consigliere di Lega per la Serie A. Pietro Lo Monaco, intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione Diario di bordocampo - E' un sistemo che non può trovare buon senso. I giocatori non possono avere tutti i diritti di un operaio e paghe di grandi magnati. L'allenatore, secondo l'Accordo Collettivo, è obbligato a non escludere dagli allenamenti i giocatori in esubero che non hanno accettato precedentemente un trasferimento in altre società.

Un avvio difficile per il Catania quest'anno ancora a zero punti dopo tre giornate:“In questi 5 anni abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie a tutto l'ambiente. Dai magazzinieri, ai dirigenti passando per i giocatori. Quest'anno siamo molto più giovani rispetto la scorsa stagione: la nostra età media ora è di 24 anni e mezzo. Dobbiamo essere pazienti. Il gioco non c'è mai mancato. Ad esempio a Parma, o anche contro l'Udinese, non abbiamo demeritato e ci sono stati alcuni episodi arbitrali che ci hanno palesemente sfavorito. Domenica affrontiamo una squadra forte come la Lazio, dobbiamo evitare di andare in crisi. Loro hanno un organico competitivo: oltre a Zarate, hanno anche ritrovato Baronio che sembrava ormai perso”.

Si fa un gran parlare in questi giorni, dopo le dichiarazioni del presidente dell'Uefa Michel Platini, di fair play economico, bilanci e tetto salariale. “Le società di Serie A devono gettare le basi per allinearsi alle altre società europee- spiega Lo Monaco - Il nostro calcio ha problemi, bisogna avere coraggio di cambiare. Purtroppo al momento sono poche le squadre di Serie A che chiudono il bilancio in attivo: Udinese, Catania, Cagliari e Lazio. Anche le big sono costrette a vendere i loro gioielli”.

Se per la serie A, saranno ancora maggiori i problemi per la serie B che vedrà ridursi di molto l'importo della mutualità che fino ad oggi gli era corrisposta della serie A:“La Serie B, dal canto suo, avrà sempre la mutualità- garantisce Lo Monaco - Le società cadette si spartiranno circa cento milioni di euro. Certo, dovranno imparare a vivere di luce propria, gettando le basi per il futuro e investendo di più sui giovani. I buoni giocatori esistono ovunque”.

LAZIO-CATANIA LE CONVOCAZIONI UFFICIALI

Al termine dell'allenamento di questa mattina il tecnico Davide Ballardini ha diramato la lista dei convocati per la partita Catania - Lazio in programma domani alle 15:00 allo stadio Angelo Massimino:

1) Bizzarri, 86) Muslera; 25) Cribari, 13) Siviglia, 87) Diakite, 26) Radu, 2) Lichtsteiner, 11) Kolarov, 23) Meghni, 8) Matuzalem, 5) Mauri, 99) Perpetuini, 7) Eliseu, 17) Foggia, 10) Zarate, 33) Baronio, 74) Cruz, 81) Del Nero, 21) Inzaghi

SSLazio

BALLARDINI SU CATANIA-LAZIO

La Lazio questa mattina è scesa in campo nel centro sportivo di Formello per l'ultimo degli allenamenti prima della partenza per Catania. Anche oggi come era già accaduto ieri, il gruppo dei “dissidenti” ha svolto sia la fase atletica che quella tattica con il resto dei compagni partecipando anche alla partitella finale.
Per il secondo giorno consecutivo non hanno partecipato all'allenamento né Dabo né Cruz.
Solo riscaldamento e niente partitella invece per Lichtsteiner, Baronio e Matuzalem.

Dopo la fase di riscaldamento i giocatori hanno disputato una partitella a campo ridotto 11 contro 11. Queste le formazioni schierate con i 4-4-2 da Davide Balardini. Da una parte Muslera in porta, Stendardo, Diakitè, Siviglia Del Nero in difesa, Perpetuini, Ledesma, Meghni e Mauri, in attacco Zarate e Foggia. Dall'altra Bizzarri tra i pali, Artipoli, Cribari, Radu e Kolarov in difesa, Eliseu, Manfredini, Firmani, Bonetto a centrocampo, Pandev e Inzaghi davanti.

Dopo la conferenza stampa di Mister Ballardini è stata diramata la lista dei convocati: fuori i "dissidenti" Pandev, Ledesma, Bonetto, Stendardo, Aripoli, Firmani e Manfredini. Non convocato neanche Dabo.

MUSLERA ASPETTA LA LAZIO

Quella di Muslera è una storia particolare. Giunto a Roma da sconosciuto per fare esperienza e ricoprire il ruolo di secondo in attesa dell'arrivo di Carrizo, Fernando dopo momenti difficili e brutte figuracce è riuscito a ripartire. È rimasto concentrato, non si è abbattuto, ha lavorato sodo sotto la guida attenta del preparatore dei portieri Grigioni e, quando Delio Rossi gli ha ridato fiducia riaffidandogli la maglia da titolare, Muslera non lo ha deluso. La conquista della Coppa Italia contro la Sampdoria con le sue parate ai calci di rigore sono state la ciliegina sulla torta della sua splendida stagione.

Oggi è uno dei titolari inamovibili e uno dei punti di forza della nuova Lazio di Davide Ballardini. Le grandi d'Europa, Manchester e Arsenal su tutte, hanno puntato gli occhi su di lui che però vuole restare alla Lazio. “Abbiamo parlato con la Lazio qualche giorno fa – ha dichiarato il suo procurate Daniel Fonseca - loro sanno tutto. Fernando è innamorato della Lazio e della sua gente, lui sta bene a Roma, ma adesso ci aspettiamo un segnale dalla società. Muslera dopo tanto impegno e lavoro merita un adeguamento di contratto. Manchester e Arsenal lo cercano. Quel che non so è se questi club hanno parlato con la Lazio. Penso che ora Lotito dovrà accelerare i tempi per blindare Fernando, per non trovarsi in certe situazioni scomode. Noi aspettiamo un adeguamento di contratto. Io devo salvaguardare gli interessi del mio assistito ed è ovvio che se non ci sarà risposta da parte della Lazio alla fine Muslera andrà via”.

IL contratto del calciatore scade nel 2012 ma nel calcio le situazioni cambiano con molta facilità quindi se la Lazio non vorrà trovarsi in difficoltà dovrà al più presto mandare a Muslera un segnale forte:”Nella vita – ha detto ancora Fonseca - conta il lavoro, la professione e in questo caso il calcio, ma conta anche la stabilità economica e il futuro da costruire. Comunque ripeto sono sicuro che la Lazio non tarderà a chiamarci”.

Vedremo se la Lazio ascolterà le sue parole blindando il calciatore con un contratto importante

LAZIO-SALISBURGO LE PAGELLE DI MONDOLAZIO

BIZZARRI 4

RADU       4

LICHTSTEINER 5

DIAKITE 6.5

CRIBARI 4

DABO  4

MATUZALEM 6,5

BARONIO 6

MEGHNI 4,5

CRUZ 5

ZARATE 6

FOGGIA 6,5

MAURI 6

ELISEU 5

 

INTERVISTE LAZIO-SALISBURGO

BALLARDINI E LOTITO SU LAZIO-SALISBURGO

Davide Ballardini, in conferenza stampa, è piuttosto triste per questo esordio amaro in Europa League: "La Lazio è partita piano, non attaccava senza la palla e dava la possibilità al Salisburgo di riposizionarsi bene. Nel secondo tempo abbiamo accelerato e creato cinque palle gol chiare. Poi, purtroppo abbiamo avuto due disattenzioni e loro hanno vinto la gara. Questo ci deve far riflettere, ma la voglia e l’impegno ci sono stati". Ecco cosa non è andato: "Ci sono state due disattenzioni gravi, ma ci stanno. Siamo molto dispiaciuti perché credo meritassimo qualcosa di più. Loro, nonostante non abbiano creato tanto, hanno messo a segno due gol.  Tuttavia, ribadisco, quando si gioca a pallone può succedere di fare grandi giocate, grandi partite, ma anche errori. Ad ogni modo, ci teniamo questa squadra e questo spirito. Bizzarri è stato impegnato poco. C’è stato un solo errore suo, ma ci può stare. La sua prestazione mi sembra tutto sommato positiva". Ora la strada in Europa si fa subito in salita: "Ora dobbiamo rincorrere. Partire in casa con una sconfitta significa dover dare d’ora in avanti il massimo per recuperarla.  E’ una partenza ad handicap e dovremo essere ancora più bravi a vincere le prossime gare se vogliamo qualificarsi. L’anima di questa Lazio è comunque una buona partenza.  Ci sono periodi meno positivi, ma proprio in questi si testa la forza morale dell’individuo e del gruppo. Credo sia salutare avere questi momenti di sofferenza che ti danno la possibilità di crescere. Adesso è il momento di riflettere e soffrire. Le qualità morali e tecniche di questo gruppo sono indubbie".

 

Il presidente Lotito è molto amareggiato al termine della gara persa malamente contro il Salisburgo: "La partita è fatta di episodi e ne abbiamo regalati alla fine. Sono cose che capitano. Non diamo la colpa a Cribari. Sono cose che fanno parte del calcio. E’ una partita iniziata male e finita peggio. Abbiamo avuto tante occasioni e non siamo riusciti a trovare il gol. Poi, abbiamo avuto queste due disattenzioni in difesa". A Catania non si può sbagliare anche se non sarà facile: "E’ una partita difficile e ostica. Speriamo che la squadra sia concentrata  perché quando ci sono disattenzioni, lo abbiamo visto stasera, si pagano caramente. Stasera abbiamo dominato tutta la partita e non meritavamo di perdere. Queste gare devono fare riflettere, gli errori devono essere utili per evitarli. Questa squadra ha qualità,. L’ha dimostrato, bisogna rivedere alcune cose ovvero questi errori. Possono capitare ma non devono capitare".

Cittaceleste

FORMELLO PARTITELLA PER GLI ESCLUSI

 

Miracolo a Formello o semplice bluff? Dopo un mese e mezzo, i cosiddetti ‘esclusi’ di casa Lazio svolgono una seduta tattica. Una leggera partitella otto contro otto, senza portieri, a campo ridotto: da una parte Stendardo, Del Nero, Pandev, Kolarov, Firmani, Mauri, Faraoni ed Eliseu; dall’altra Manfredini, Inzaghi, Ledesma, Bonetto, Foggia, Siviglia, Artipoli, Perpetuini. Ma c’è un piccolo particolare che emerge leggendo i nomi:  hanno partecipato soltanto coloro che non hanno giocato ieri sera o che hanno disputato solo una parte del match contro il Salisburgo. Ad ogni modo, sembra che il comunicato dell’AIC abbia sortito qualche effetto, sia pure eventualmente di facciata. Non è opportuno sbilanciarsi al riguardo perché sarà indispensabile vedere se domani gli stessi giocatori, generalmente esclusi, parteciperanno alla seduta tattica prima della partenza per Catania. Da segnalare lo stop di Davide Faraoni: il giovane terzino biancoceleste è uscito cinque minuti prima dal terreno di gioco per un problema al ginocchio sinistro.

Intanto, questo pomeriggio, Ballardini ha lavorato inizialmente con un gruppo di 27 giocatori che hanno svolto tutti insieme il riscaldamento, ad eccezione di Zarate, rimasto a correre con la palla da solo. A parte i tre portieri ( Muslera, Bizzarri e Berni) con il preparatore Grigioni. Ancora assenti Rocchi ( ematoma al quadricipite, ma il capitano ha comunque corso per l'intero allenamento intorno al campo), Brocchi ( lesione alla coscia sinistra), Scaloni ( trauma contusivo al piede sinistro) e Makinwa ( distrazione muscolare). Non sono scesi in campo neppure Diakité e Cruz che hanno svolto semplice lavoro di scarico in palestra. Dopo 20 minuti sono stati raggiunti da coloro che hanno disputato interamente la gara di ieri sera.

Cittaceleste

CHE VERGOGNA!!! LAZIO-SALISBURGO 1-2

Dopo la sconfitta della Roma è arrivata anche la sconfitta della Lazio, battuta all'Olimpico dagli austriaci del Salisburgo.

Nel primo tempo la partita è stata tutt'altro che spettacolare, poi con l'ingresso in campo di Foggia, i biancocelesti hanno preso coraggio e, proprio grazie al napoletano, sono riusciti a portarsi in vantaggio al 59'.

Dopo aver sfiorato il raddoppio, però, i biancocelesti nel finale si sono un po' disuniti, incassando il pareggio all'81° quando il difensore austriaco Schiemer ha spedito in rete un pallone vacante nell'area biancoceleste dopo un'uscita avventata da parte di Bizzarri.

Quando la gara sembrava virtualmente conclusa, arriva puntuale, nel recupero, la doccia fredda per la Lazio: erroraccio di Cribari e Janko, tutto solo, non sbaglia realizzando il goal del definitivo 1-2.

EUROPA LEAGUE MONDOLAZIO VI PRESENTA IL SALISBURGO

File:Red Bull Salzburg 23-10-2005.jpg

 

 

L'attuale club fu fondato il 13 settembre 1933 come Sportverein Austria Salzburg. Nel 1978 cambiò nome in SV Casino Salisburgo e nel 1997 in SV Wüstenrot Salisburgo. Il 6 aprile 2005 la Red Bull comprò la società dandole il suo nome e cambiandole i colori sociali.

La squadra ha vinto cinque campionati austriaci, nel 1993-1994, 1994-1995, 1996-1997, 2006-2007 e 2008-2009, oltre a tre supercoppe nazionali. In Europa ha ottenuto il suo risultato più prestigioso nel 1993-94, raggiungendo la finale di Coppa UEFA, persa però contro l'Inter.

Dal maggio 2006 all'aprile 2008 l'allenatore è stato l'italiano Giovanni Trapattoni, che ha avuto come assistente, nella stagione 2006-07, il tedesco Lothar Matthäus, suo ex giocatore ai tempi dell'Inter e del Bayern Monaco.

Nella stagione 2008-09 il club ha trascorso quasi tutto il campionato in prima posizione, conquistando il titolo austriaco con due giornate d'anticipo, grazie alla sconfitta del Rapid Vienna a Ried. Con questo trionfo, il quinto della storia, la squadra ha ottenuto la qualificazione al secondo turno preliminare della Champions League 2009-10.

ROSA ATTUALE

 

N.   Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Svezia GK Eddie Gustafsson (C)
3 Bandiera della Serbia DF Milan Dudić
4 Bandiera della Tunisia MF Mejdi Traoui
6 Bandiera della Svizzera DF Christian Schwegler
7 Bandiera della Germania FW Alexander Zickler
8 Bandiera della Danimarca MF Thomas Augustinussen
9 Bandiera delle Antille olandesi FW Robin Nelisse
11 Bandiera della Repubblica Ceca MF Patrik Ježek
13 Bandiera del Camerun MF Somen Tchoyi
14 Bandiera dei Paesi Bassi DF Barry Opdam
15 Bandiera dell'Austria DF Franz Schiemer
16 Bandiera della Repubblica Ceca MF Karel Piták
17 Bandiera dell'Austria DF Andreas Ulmer

 

ALBO D'ORO

 

1993-94, 1994-95, 1996-97, 2006-07, 2008-09
1952-53, 1957-58, 1958-59, (Tauernliga) 1961-62, 1964-65, 1966-67 (Regionalliga West) 1977-78, 1988-89 (2. division)
1994, 1995, 1997
N.   Ruolo Giocatore
18 Bandiera della Slovacchia MF Dušan Švento
19 Bandiera della Germania MF Simon Cziommer
20 Bandiera della Tunisia DF Anis Boussaidi
21 Bandiera dell'Austria FW Marc Janko
22 Bandiera della Serbia MF Saša Ilić
23 Bandiera dell'Uganda DF Ibrahim Sekagya
24 Bandiera dell'Austria MF Christoph Leitgeb
25 Bandiera della Bosnia-Erzegovina MF Admir Vladavić
28 Bandiera dell'Austria MF René Aufhauser
29 Bandiera del Camerun FW Louis Ngwat Mahop
30 Bandiera dell'Austria GK Wolfgang Schober
33 Bandiera dell'Austria GK Heinz Arzberger

 

 

 

LAZIO-SALISBURGO ARBITRA ENNJIMI

Quaterna francese per la Lazio, che giovedì affronta all'Olimpico (ore 21.00) il Salisburgo in un match del gruppo G: l'arbitro sarà Said Ennjimi, gli assistenti Frederic Cano e Djemel Zitouni, il quarto uomo Didier Falcone.
 
Mondopallone.net

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE

«Se tenevano ancora alla Lazio non avrebbero chiesto prima della chiusura del mercato di essere ceduti, commettendo anche violazioni di norme. Questo è un comportamento che va contro il rispetto delle regole e dei compagni. Vai a sentire gli altri giocatori, quelli che non ti telefonano, guarda Zarate con che professionalità si comporta». È in fiume in piena il presidente della Lazio Claudio Lotito che, parlando ai microfoni dell'emittente romana Radio Radio, discute con il segretario generale dell'Aic Gianni Grazioli sulla situazione dei quattro 'dissidentì. «È vergognoso - dice ancora Lotito -: nelle mie società i mercenari non devono esistere. I mercenari possono vincere una battaglia, ma alla fine le guerre le vince solo chi combatte per un ideale». Ma c'è la possibilità del perdono? «In questo caso il discorso del figliol prodigo non si può fare - risponde il presidente -, perchè non c'è redenzione, non c'è la logica della famiglia, ma solo quella del dollaro e dei propri interessi. Noi vogliamo gente che partecipa, che dà il sangue, che rispetta il collettivo ed il gruppo dando il massimo sempre». «La Lazio non ha messo in atto nessuna discriminazione - precisa Lotito -: fino ad oggi è solo la società che ha subito. Vi chiedo se è normale e regolare che un calciatore prima ancora della scadenza del campionato, possa permettersi di dire pubblicamente che non ha più gli stimoli, nonostante sia ancora sotto contratto, e di non voler continuare a far parte della società, di aver tirato i remi in barca e di voler essere ceduto. Il giocatore è anche patrimonio della società e deve rispettare delle regole». «Qui c'è qualcuno che ha chiesto di andare via e ha chiesto il doppio all'altra squadra che lo voleva - continua il presidente della Lazio - da 250 mila euro voleva passare a 400 mila euro. Essendo rimasto pretende di voler giocare per forza. Ma scusate, io dico che le scelte le fa il tecnico. Potrei capire se fossero discriminati per il pagamento degli stipendi e per l'assistenza. Ma il regolamento, se non vado errato, prevede che al giocatore vada garantito la possibilità di allenarsi, il pagamento della retribuzione ed il 10% delle partite disputate. E nessuno questo glielo nega. Ma potete interferire sull'allenatore nell'organizzazione del lavoro? Il valore aggiunto di questa Lazio è il gruppo, l'unione, la determinazione e lo spirito di sacrifico, mentre alcuni giocatori pensano solo alla retribuzione economica e all'aspetto utilitaristico. Non è pensabile che un giocatore, che ha i diritti e la tutela di un minatore e i doveri di un libero professionista, possa anche decidere quando deve giocare. Ma allora l'allenatore a cosa serve? E comunque non mi sono mai permesso di intromettermi e di dire al tecnico chi deve far giocare». «Che cosa avrebbe dovuto fare Ballardini dopo la vittoria di Pechino? - si chiede Lotito -. Avrebbe dovuto accantonare quei giocatori per far spazio al figliol prodigo che vuole rientrare perchè non ha trovato delle soluzioni alternative? Se entra Ledesma, tanto per far un nome, tolgo Baronio o Brocchi o Mauri? Ditemi chi devo togliere». «Il vostro intervento - conclude Lotito rivolto a Grazioli - ha travalicato il ruolo, che non deve intervenire sulla sfera tecnica. Voi dovete tutelare i giocatori nel rispetto dei pagamento dello stipendio e dell'assistenza». Il segretario dell'Aic ha risposto, con toni molto pacati dando appuntamento a Lotito («verrò a Formello: non venerdì perchè ho un impegno istituzionale a Milano, ma prossimamente»), ribadendo che comunque «l'Aic è intervenuta solo in ricorso dei calciatori che ci hanno contattato, non vogliamo fare nessun tipo di battaglia con la Lazio, anzi speriamo che la cosa prenda la piega giusta. Sappiamo bene cosa sta facendo Lotito nel calcio, ma vogliamo intervenire solo in questo singolo episodio».


fonte: ansa

L'AIC CONTRO LOTITO

Dopo il comunicato in favore di Goran Pandev, l'Associazione Calciatori sostiene anche i compagni di squadra del macedone: Berni, Bonetto, Ledesma e Manfredini. "L'Aic - si legge in una nota - denuncia il comportamento antiregolamentare e contro i doveri contrattuali della Lazio nei confronti, oltre che di Pandev, dei giocatori Berni, Bonetto, Ledesma e Manfredini. Questi calciatori sono costretti ad allenamenti precari che comunque non rispettano la loro dignità e la loro professionalità. L'Aic - conclude la nota - auspica che la spiacevole situazione venutasi a creare possa al più presto tornare alla normalità".


fonte: repubblica.it

LICHT,ROCCHI E MATUZALEM IN FORTE DUBBIO PER IL SALISBURGO

La Lazio si è ritrovata questa mattina a Formello per proseguire la preparazione in vista della sfida contro il Salisburgo in programma giovedì sera allo stadio Olimpico. Se per Mauro Zarate arrivano conferme positive, l'argentino anche stamane si è allenato regolarmente senza lamentare nessun fastidio, non sono buone invece le notizie per Lichtsteiner e Matuzalem. Sia il terzino svizzero infatti che il centrocampista brasiliano non hanno preso parte all'allenamento con il resto del gruppo. Entrambi hanno lavorato a parte in palestra per recuperare dalle fatiche del match contro la Juve ma il loro impiego contro il Salisburgo al momento appare in forte dubbio. Vista anche l'assenza di Scaloni, infortunio alla caviglia per lui, per Ballardini potrebbe essere emergenza sulla fascia destra.

Sicura invece l'assenza di Tommaso Rocchi che prosegue con le cure riabilitative e che nel pomeriggio si sottoporrà presso la clinica Paideia agli esami medici per controllare lo stato del suo infortunio.

Come già accaduto ieri i giocatori non inseriti nella lista Uefa hanno lavorato a parte

LAZIO-JUVENTUS 0-2

Davide Ballardini, in conferenza stampa, è come sempre schietto e sincero: "Il gol di Cruz? Sembrava fosse valido. Io ho visto la mano di Le Grottaglie. Comunque, può succedere". Ad ogni modo il tecnico di Ravenna è soddisfatto: "La Lazio ha fatto nel gioco la sua migliore partita, poi sappiamo che si deve essere perfetti contro squadre del genere e a volte non basta nemmeno. Purtroppo, l’arbitro magari commette qualche errore. E’ consigliabile non affrontare la Juventus in questi casi. Mi riferisco a situazioni lette in  modo sbagliato. E’ meglio che avvenga con la Juventus perché è giusto così perché con le altre…". Guai a  dirgli che se ci fosse stato Zarate, magari l’epilogo sarebbe stato un altro: "Il dato più importante è che la Lazio abbia fatto una grande gara e il risultato è bugiardo per quello che si é visto. E’ ingiusto parlare di Zarate. Ho già detto mille volte che diventerà un grandissimo giocatore, ma stasera è giusto parlare di quelli che hanno giocato e che hanno dato emozioni forti a tutta la gente dell’Olimpico". Eppure Maurito avrebbe voluto esserci ad ogni costo: "E’ vero, voleva giocare. E’ un ragazzo che va a letto con il pallone, vive per il calcio, ma c’erano troppi rischi che si correvano. Zarate ha sentito un fastidio sabato, ha fatto l’esame e il risultato dello stesso ci preoccupava un po’. Non si è allenato, giovedì ha fatto un altro controllo, ha fatto l’ allenamento e  la rifinitura. Nella stessa non ha spinto molto e visto le varie gare che avremo in questo mese abbiamo creduto fosse giusto far giocare quelli che stavano bene e non rischiare un giocatore così importante per la nostra stagione. Poteva non andare bene qualcosa. Una scelta dettata dall’amore per il giocatore e dal buon senso. Lo abbiamo osservato nell’ultima seduta e ci siamo riuniti con i medici e con il giocatore che era disperato perché voleva esserci a tutti i costi. Lui aveva un 40% di probabilità di farsi male. Stamattina alle 9 il ragazzo era lì per fare le terapie perché lui non sa stare senza il calcio. E’ stato con noi ed ha pranzato con la squadra". Due giocatori su tutti sono stati i migliori biancocelesti in campo, Baronio e Kolarov: "Sono molto bravi  ed hanno grande qualità nel muovere la palla. Sanno essere sul posto al momento giusto. Kolarov diventerà uno dei terzini più forti al mondo". Foggia è stato stoico: "Aveva sentito un fastidio mercoledì, dopo lo abbiamo curato e sia giovedì che venerdì si è allenato. Stasera è stato uno di quelli che ha corso di più". E’ ingiusto criticare Eliseu. Ballardini crede nel portoghese: "E’ un giocatore che ha cambio di ritmo. Aveva qualche problema, deve mettere su forza su una gamba. Quando starà bene, ci darà cambio di ritmo e la forza che ha mostrato nel campionato spagnolo". Perdere così con la Juve, ci sta: "Ci sono sconfitte e sconfitte. Se noi avessimo perso giocando male e poco da squadra, allora era preoccupante. Ma vedendo la Lazio questa sera, credo che abbia fatto la sua miglior partita. Questa sera siamo stati bravi, ma un po’ sfortunati. A noi manca abbastanza per essere all’altezza della Juve. Questa sera non ha fatto una grande partita ed ha portato a casa la vittoria. Noi dobbiamo essere al meglio per raggiungere il risultato, loro possono giocare al 60% e portarlo ugualmente a casa. Comunque, la Lazio già è squadra, ora ha anche un’identità chiara per gli altri che ci rispettano, un ulteriore passo è crescere. Se si potesse spendere meno e raccogliere quanto più possibile, non sarebbe male".

 

 

Il presidente Claudio Lotito non è affatto abbattuto per questa sconfitta: "Avevamo una rosa decimata, molti venivano da un infortunio e nonostante ciò hanno disputato una grande gara. Sono orgoglioso del gioco di questa squadra. E’ stata una partita persa malamente. A prescindere da Zarate,  la Lazio ha dominato la gara, c’è stato un grande Buffon, poi purtroppo è andata male e c’è stato quel 50% d’imponderabile di cui io parlo sempre. In altre condizioni la Lazio non avrebbe perso. Riconosco la forza della Juventus, ma la Lazio non meritava la sconfitta per come si è espressa e comportata sul terreno di gioco". Il pensiero del numero uno biancoceleste rimane dunque inalterato: "La lazio se dimostra il carattere e le proprie potenzialità come oggi, può giocarsela con chiunque. Non è mai stata surclassata dalla Juve. Il problema è che abbiamo avuto tante occasioni e non le abbiamo concretizzate. Abbiamo subito un gioco durissimo da parte dell’avversario e questo non ha inciso positivamente". Ecco la morale finale: "Le partite si vincono e si perdono. Oggi la Lazio ha perso immeritatamente. Ci sono state cose che hanno inciso negativamente. L’ arbitro? Io non faccio queste considerazioni. Ribadisco ai tifosi, bisogna essere orgogliosi di una squadra che non ha fatto l’agnello sacrificale".

Cittaceleste

 

 

LAZIO-JUVENTUS PROVATO L'11 TITOLARE PER SABATO

Dopo i segnali confortanti arrivati ieri al termine della Risonanza Magnetica e, dopo le parole di Ballardini in conferenza stampa, è arrivato l'allenamento del pomeriggio a mettere definitivamente la parola fine sul recupero di Zarate. Maurito ha svolto infatti tutto l'allenamento con i compagni ed è stato poi provato nell'11 titolare al fianco di Julio Cruz.Domani sera, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, dovrebbe scendere in campo dall'inizio contro la Juventus. I tifosi della Lazio possono tirare quindi un sospiro di sollievo.

Niente da fare invece per il capitano Tommaso Rocchi che non ce l'ha fatta a recuperare dopo la brutta botta rimediata due giorni fa in allenamento. Per il resto la seduta pomeridiana ha confermato il pieno recupero di Siviglia, Diakitè e Baronio. La formazione provata in allenamento da Ballardini ha visto l'impiego di Muslera tra i pali, Kolarov e Lichtsteiner sulle fasce, Siviglia e Diakitè al centro della difesa. Centrocampo formato da Baronio, Mauri, Dabo e Matuzalem sulla trequarti. In attacco il duo argentino composto da Cruz e Zarate.

MATUZALEM CONTRO LOTITO SUI DISSIDENTI

Francelino Matuzalem, cominciamo dalle sue condizioni fisiche. Come sta?

«Abbastanza bene. Durante la settimana ho avvertito qualche fastidio muscolare ma ora è superato. Contro la Juventus ci sarò sicuramente».
 
Quella di domani sarà una sfida brasiliana tra lei e Diego?

«Innanzitutto si affrontano due grandi società ma è chiaro che con tutti i brasiliani della Juventus in campo sarà una gara particolare. Con Felipe Melo e Diego ci incroceremo spesso: sarà una battaglia».

Sia lei che Diego siete fuori dalla Seleçao. C'è speranza di vedervi in Sudafrica?

«Diego è cresciuto molto, è maturato e farà la differenza in questa stagione. Con la nazionale ha avuto la sua possibilità in passato ma ora, se continuerà a giocare come sta facendo, verrà nuovamente convocato. Per me è più difficile: l'importante è non avere infortuni, poi se Dunga mi chiamasse sarei felicissimo. Certo, con la nuova posizione che ricopro in campo è più difficile. In quel ruolo nel Brasile ci giocano Robinho, Kakà, Ronaldinho, lo stesso Diego. . .».

A proposito: come si trova nel nuovo ruolo di trequartista che le ha dato Ballardini?

«Ci giocavo quando avevo 15 anni. E' una novità ma mi diverto. Sinora ho fatto abbastanza bene ma devo stare al 100% dal punto di vista fisico perché difendo, attacco, non sto mai fermo».

Cosa teme maggiormente dei bianconeri?

«E' una squadra in forma e hanno numerosi campioni in ogni settore del campo. Dalla mediana in su sono molto pericolosi. Dovremo stare attenti ad Amauri».

Ha mai segnato alla Juventus?

«No, è l'unica "grande" che mi manca. Speriamo che domani accada qualcosa. . .»

Due anni fa ha sposato il progetto-Lazio: cosa l'ha convinta?

«Ho trovato un gruppo di grandi giocatori e una società che ha creduto in me. Avevo girato tanto e la mia famiglia era stanca. Tornare in Italia, è stato come far ritorno a casa. Se rimarrò a lungo? Se non mi "cacciano". . . (ride)»

Ha qualche rimpianto?

«Sì, di non essermi comportato da professionista quando avevo 19 anni, ai tempi del Napoli. Mi fossi impegnato di più potevo giocare ad altissimi livelli con club molto prestigiosi».

Quale è il traguardo che vi siete posti in questa stagione?

«Possiamo arrivare lontano in campionato, anche se dobbiamo pensare ad una partita alla volta. E poi vogliamo vincere l'Europa League»

Le differenze fra Rossi e Ballardini?

«Entrambi sono molto preparati dal punto di vista tecnico-tattico ma Ballardini è più un amico che un allenatore. Parla molto con noi, ci spiega le cose. Una piacevole novità».

Cosa ne pensa della situazione che stanno vivendo Ledesma e Pandev?

«Mi dispiace molto anche se non va dimenticato che io ho utilizzato l'articolo 17. . .(sorride). Se fossero reintegrati saremmo ancora più forti».

Ci sono margini per recuperare almeno l'argentino?

«Sì, da quello che si sente dire in giro sembra che possa esser reintegrato. Per Pandev invece, è più complicato. Deciderà comunque la società».

Cosa cambia nel giocare con Baronio o Ledesma?

«Baronio è più esperto, gioca tantissimo la palla. Sono due giocatori simili, con ottimo palleggio e lancio preciso».

Pronostico per domani?

«Devo proprio? Ok. . .Vinciamo 1-0 ».

CONFERENZA STAMPA BALLARDINI

Tutto il popolo biancoceleste è in ansia per le condizioni di Mauro Zarate. Davide Ballardini, in conferenza stampa, prova subito a tranquillizzarlo: "Aspettiamo l’allenamento, sta bene. Ieri si è allenato con Rinaldi, non ha sentito alcun fastidio, ma vediamo come andrà oggi con il resto della squadra". D'altronde è fondamentale recuperare il talento argentino contro la Vecchia Signora: "La Juve è certamente forte, ma è vero che la Lazio ha dimostrato in due mesi che se la può giocare anche contro una squadra così. La rispettiamo nel suo insieme per le qualità dei suoi giocatori. Non temiamo un giocatore in particolare. Loro hanno 16-18 giocatori in nazionale, ma non penso che risentiranno della stanchezza perché siamo solo a metà settembre. Loro stanno bene con la testa, con le gambe ed hanno costruito una squadra completa. Sperare di trovare qualche giocatore affaticato non credo sia opportuno". Ballardini si troverà di fronte un giovane mister che di certo, a differenza sua, non ha fatto la gavetta: "E’ normale  e giusto che qualcuno faccia la gavetta e, se capace, arrivi ad allenare in serie A. Ma credo che sia allo stesso modo giusto che a qualcun altro viene data la possibilità di allenare una grande per dimostrare di poterlo fare bene. Non vedo tutte queste differenze. Io non posso dare un giudizio su Ferrara. Bisogna valutare un allenatore come persona e poi sapere come lavora durante la settimana. Io non so nessuna delle due cose". Domani serà l’Olimpico si vestirà a festa come nelle grandi occasioni: "L’abbiamo conquistato con impegno e risultati raggiunti. Il pubblico ci fa un grandissimo piacere. Arriviamo alla terza partita dopo ottimi tre mesi. Ci fa piacere e ci dà anche una grande forza perché la gente ha capito che noi siamo molto seri in tutto quello che facciamo. Tanta gente che viene è uno stimolo in più a fare bene. Il calore della gente ti responsabilizza e ci gratifica. Ce lo siamo meritati". Ora non si potrà più dire che la Lazio è fortunata. Ad ogni modo a Ballardini non dava fastidio quando si diceva così: "Non mi da fastidio perché sappiamo che non è così. La Lazio ha fatto sei partite ed è importante che ci sia quella componente che va ricercata con attenzione e qualità. Poi arriva anche la fortuna". Contro la juve ci vorrà una Lazio super: "Bisogna fare una grande prestazione di gruppo, dopo ci vogliono qualità importanti che la Lazio comunque ha . Allora si riesce ad essere competitivi, altrimenti le difficoltà sono notevoli e difficili da superare. Diego? E’ chiaro che abbiamo una nostra idea su come si deve difendere. Ridurre il discorso a un solo giocatore sarebbe delittuoso. Loro possono risolvere la gara con qualsiasi calciatore. Bisognerà essere attenti e compatti, giocare con grande intensità e velocità e cercare di esaltare le qualità dei nostri giocatori. Dirlo é facile, ma applicarlo al caso concreto, meno. La base deve essere quella di Pechino. La squadra insieme deve riuscire in ogni momento a gestire anche i frangenti delicati. Tutti devono essere pronti a giocare, a difendere e a fare una corsa in più per il compagno. Già a pechino si è visto bene questo atteggiamento". Guai a parlare di esame di maturità: "Il nostro campionato è pieno di esami. Questa è una gran bella partita anche perché siamo a pari punti, ma dopo abbiamo tantissime altre partite. Le difficoltà da superare domani sono molto intriganti. Ma il giorno dopo ce ne saranno altre".

Cittaceleste

LAZIO-JUVENTUS SABATO ARBITRA GERVASONI

Sara' Andrea Gervasoni di Mantova ad arbitrare Lazio-Juventus, anticipo della terza giornata del
campionato di Serie A, in programma sabato 12 settembre alle 20:45. Livorno-Milan, altro anticipo in programma sabato alle 18, e' stata affidata a Daniele Orsato di Schio. Inter-Parma (domenica ore 15) sara' arbitrata da Roberto Rosetti di Torino.

Fonte: ansa

PANDEV VERSO L'INTER

Sorgono importanti difficoltà riguardo all'eventuale trattativa da intavolare a breve per portare, nel mese di gennaio, la punta della Lazio Goran Pandev, cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, nuovamente alla Pinetina. L'idea era spuntata pocihè Samuel Eto'o lascerà la squadra a gennaio per la Coppa d'Africa, e fino al termine del mese sarà con il suo Camerun: per Pandev, dunque, ci vorrebbero 10 milioni di euro, ma il ragazzo si libererà a giugno a parametro zero, ed il particolare non va dimenticato. Il presidente Moratti, infatti, avrebbe (condizionale d'obbligo) bloccato sul nascere l'operazione per arrivare al macedone: perché mettere ancora mano al portafoglio, peraltro in maniera consistente, per arrivare a un giocatore che sarà libero a giugno e con una rosa in ogni caso folta e pronta per affrontare un mese in modo competitivo? Convincere Pandev sarebbe l'ultimo dei problemi, visto che un'intesa di massima c'è già per un quadriennale da 3 milioni a stagione, ma il numero uno nerazzurro non ha intenzione di operare in maniera così dispendiosa a gennaio, dunque l'affare sembra proprio saltato, almeno per il momento, visto che per fine stagione l'Inter resta comunque in pole position.

Per gennaio, però, potrebbe farsi avanti la Fiorentina: Corvino ha già provato a prendere Goran ad agosto senza riuscirci, ma con qualche milione in più potrebbe arrivare al macedone, visto che Lotito ha già preso Miranda per la sua Lazio a gennaio, e dovrà versare 7 milioni al Sao Paulo, dunque denari freschi non farebbero male alle casse biancocelesti. In ogni caso, per gennaio il problema per l'Inter non si pone: lo stesso Moratti, avrebbe infatti dato massima fiducia a Marko Arnautovic, che per l'inizio del 2010 sarà al top e potrà dimostrare il suo valore. Niente scambio con la Lazio (ipotesi peraltro già poco plausibile), ma grande spazio ai vari Arnautovic e Balotelli; per Pandev, invece, se tutto andrà come deve l'affare si farà a zero euro a giugno: sarebbe l'ennesimo colpo della società di Corso Vittorio Emanuele, staremo a vedere...

Guerin Sportivo

LAZIO-JUVE ROCCHI NO ZARATE SI

Tommaso Rocchi non sarà quasi certamente della gara contro la Juve. Lo ha fatto chiaramente intendere lo stesso capitano all’uscita dalla clinica paideia: "Non lo so se ci sarò, ma è molto difficile. E’ chiaro che ho preso una  brutta botta e bisognerà valutare lo stato della gamba nei prossimi giorni. La partita è sabato, quindi il tempo è poco. Valuteranno gli esami, ma, ribadisco, non sarà facile e rimango dubbio per la juve. Zoppico un pochino. Il dolore c’è, anche se mi sento  leggermente meglio rispetto a ieri. Mancano solo due giorni. Intanto incomincio a curarmi subito". L’eventuale assenza contro i bianconeri non dipenderà dal fatto che ci sono diversi impegni ravvicinati: "Quelle sono valutazioni che faremo insieme allo staff, quando avremo il riscontro medico. Soltanto nei prossimi giorni capiremo come avrà reagito la gamba. Poi il discorso relativo alle partite successive è secondario. Il dato reale è  che l’infortunio c’è. Oggi farò terapia. Domani valuteremo quando potrò tornare ad allenarmi. Vedremo". Il rammarico è tanto: "Sono dispiaciuto di essermi fatto male alla vigilia di un appuntamento così importante. Ma bisogna comunque essere ottimisti".

Alle 14.20 è arrivato Zarate alla clinica Paideia. Entrata disastrosa:

Come stai?

"Bene"

Giocherai sabato sera?

"Non lo so"

I tifosi sono preoccupati...

"Anche io"

Alle 15:05 l'uscita positiva. Cronaca dei 40 minuti passati da Mauro Zarate alla clinica Paideia. La risonanza magnetica ha ridato il sorriso al talento argentino che è sembrato più ottimista sulla sua presenza in campo contro la Juve: "E' andata bene, ma non sono un dottore". E' possibile che nella seduta di oggi pomeriggio alle 17 testi le sue condizioni fisiche: "Ancora non lo so, vediamo". Ad ogni modo, crescono le percentuali di una sua disponibilità in campo sabato sera: "Ci sono tante probabilità".

Alberto Abbate

Cittaceleste

POSSIBILE SCAMBIO PANDEV-ARNAUTOVIC?

La chiave per portare Goran Pandev all’Inter ha un no­me e un cognome: Marko Arnauto­vic. Nonostante il mercato abbia appena chiuso le serrande, a Palaz­zo Saras già si lavora per il primo botto del 2010. Un’operazione, quel­la per (ri)portare l’attaccante della Lazio in nerazzurro, che ha subìto una brusca accelerazione essenzial­mente per tre motivi: il primo è la concorrenza, agguerrita e assai qualificata di Juventus (che tra un anno perderà David Trezeguet) e Fiorentina ( alle prese con l’affare Mutu).

In secondo luogo perché - a meno di cataclismi - José Mou­rinho a gennaio dovrà perdere Sa­muel Eto’o per un mesetto buono causa coppa d’Africa. Ultimo fattore che ha convinto l’In­ter a passare all’azione è legato al­le perplessità su Mario Balotelli: il ragazzo, cui nessuno mette in di­scussione il valore, sta attraversan­do un periodaccio e a gennaio, qua­lora si sentisse schiacciato dalla pe­santissima concorrenza che c’è in nerazzurro, potrebbe nuovamente chiedere di essere ceduto in presti­to per sei mesi in Premier League.

Formal­mente l’operazione che porterebbe l’austriaco a Roma e Pandev in ne­razzurro avrebbe la parvenza di uno scambio di prestiti. Avrebbe, poiché l’Inter non sarebbe per nul­la intenzionata a mollare Arnauto­vic che a Lugano ha dimostrato co­me, tirato a lucido, possa diventare un giocatore di primissimo livello. Il club nerazzurro si riser­verebbe un diritto di contro riscat­to che - di fatto - potrebbe dare una doppia garanzia a Lotito e a Morat­ti: nel caso in cui Arnautovic non dovesse più rientrare nei piani di Mourinho, la Lazio guadagnerebbe un giocatore di sicuro futuro; in ca­so contrario, l’Inter, riprendendosi Arnautovic, dovrebbe versare una cifra pattuita (5-6 milioni) che sa­rebbe una ricompensa per la cessio­ne di Pandev a gennaio.

ALLARME ZARATE

Notizie preoccupanti nel centro sportivo di Formello. Alla prima seduta dopo la sosta di due giorni, è subito allarme Zarate. Il talento argentino non ha partecipato all'allenamento pomeridiano, ma la società non ha ancora comunicato nulla. Per lui una contrattura muscolare che preoccupa molto in ottica Juventus. Intanto, oltre al numero 10, sono assenti sul terreno di gioco anche Firmani ( problema al polpaccio), Scaloni ( trauma contusivo al piede e 15 gg di stop), Ledesma ( contusione al ginocchio), Brocchi (lesione fra il primo e il secondo grado), Siviglia (contrattura muscolare), Baronio ( affaticamento al tendine), Makinwa ( distrazione muscolare) e i due portieri Degré e Berni.  I cinque nazionali rientreranno nella capitale soltanto giovedì.

Dopo il consueto riscaldamento, mister Ballardini ha fatto svolgere ai 20 giocatori a disposizione una partitella dieci contro dieci sul possesso palla, priva di concrete indicazioni tattiche. Bizzarri, unico portiere presente, ha lavorato a parte con il preparatore Grigioni.

Ripetute finali per la troupe biancoceleste. Non prima che esplodesse un nuovo allarme. Forse precauzionalemente, venti minuti prima della fine dell'allenamento si è fermato anche Modibo Diakité. Il difensore franco-senegalese, guarito da un problema muscolare solo una settimana fa, è rientrato anzitempo negli spogliatoi scuotendo la testa.

Cittaceleste

MIRANDA APRE ALLA LAZIO

Miranda rompe con il San Paolo, non rinnoverà il contratto con scadenza 2011. C’è la Lazio nei suoi pensieri. La no­tizia rimbalza dal Brasile, il difensore del­la nazionale aveva espresso il suo malu­more nei giorni scorsi. Non gli era piaciu­to l’atteggiamento del suo club, non era soltanto uno sfogo. E' passato ai fatti. Il San Paolo ha capito che dovrà cederlo a gennaio, non potrà fare un'altra forzatura. Miranda voleva andar via, è ri­masto controvoglia.

La Lazio lavorerà nell'ombra. Studia le mosse da effettuare, il mercato s'è chiuso da poco ma Lotito e Tare han­no intenzione di giocare d'anticipo. Servi­rà farlo per non dover partecipare ad un'asta a gennaio. La Fiorentina non ha mai smesso di pensare a Miranda e po­trebbe ritentare l'assalto. Lotito spera nel colpo, lo ha solo riman­dato: «E' un arrivederci» ha detto nel gior­no di chiusura delle trattative.

La difesa ha bisogno d'essere completata, serve un investimento a lungo raggio perché Sivi­glia è in scadenza nel 2010. L'obiettivo di­chiarato del club è trovare uno Zarate da difesa, un talento su cui fondare le pros­sime stagioni. Un leader che prenda in pugno in reparto. Miranda resta un nome caldis­simo, quello di Rever non è un nome se­condario. Il Gremio aveva ricevuto un'offerta ufficia­le, non è bastata per con­vincerlo a lasciar libero il suo difensore. La Lazio ha lavorato su due tavoli con­siderando Miranda e Rever alla pari da un punto di vi­sta tecnico. E' così ancora oggi. Ma una piccola prefe­renza nei confronti di Miranda sembra esserci.

Corrieredellosport/goal.com

ABBONATI LA LAZIO SUPERA LA ROMA

«Il sorpasso» è un film che Dino Risi girò per le strade di una Roma deserta a Ferrago­sto. Qui Ferragosto è già passa­to da un pezzo e Roma non è più deserta. Ma insomma, sem­pre di sorpasso si tratta. Ed è storico, con un solo preceden­te datato 2003: la Lazio ha ven­duto più abbonamenti della Roma.

È la prima volta che accade nell’era Lotito, il sor­passo. La Roma ha chiuso la sua campagna abbonamenti: non è stato ufficializzato il nu­mero esatto, in ogni caso le tes­sere vendute sono poco meno di 25 mila. La Lazio chiuderà invece oggi i botteghini: il da­to prima del weekend diceva 25.800 abbonamenti, dunque almeno un migliaio oltre i cugi­ni.

Non è roba da tutti i giorni. La Lazio terminò sopra la Ro­ma in fatto di tessere solo nel 2003: era la squadra di Longo, Baraldi e Mancini, che misero in piedi sconti fino al 30 per cento rispetto alla stagione precedente e una serie di pro­mozioni fuori dal comune per chiudere a quota 41.286, re­cord assoluto della storia lazia­le. Quell’estate la Roma sui fer­mò a quota 36.676.

Sei anni dopo, la storia si ripete. E ha dell’incredibile: solo due esta­ti fa la Lazio era ferma a quota 14.838. Poi l’anno scorso il boom, grazie a una campagna particolarmente coinvolgente e a sconti per tutte le catego­rie, il dato finale fu 23.200. E ora ecco un altro incremento, di circa il 10 per cento, merito (anche) dell’effetto Supercop­pa. Così, il sorpasso è servito.

Verso il pienone Oggi il rush fi­nale per stabilire il numero esatto degli abbonamenti. Ma c’è anche un altro numero che esalta. Inizia la settimana che porta dritta alla Juventus e i ti­fosi sono già in clima partita. Lo dimostrano i dati della ven­dita dei biglietti per la sfida di sabato sera: oltre 13 mila bi­glietti staccati, sommati ai qua­si 26 mila abbonati significa già 40 mila persone virtual­mente allo stadio.

 Il trend è quello che porterà oltre i 60 mila spettatori. Perché questa Lazio prima in classifica e con un trofeo già in tasca stuzzica. E stuzzica pure l’idea di sgam­bettare la Juve, magari per pas­sare una settimana da soli in testa alla classifica.

Gazzettadellosport

REAL SARAGOZZA-LAZIO 0-2

REAL SARAGOZZA (4-4-2): Vallejo, Ponzio, Ayala, P.Amo, Babic, Kevin, Gabi, Borque, J. Lopez, Songo, Arizmendi. All. Marcelino García Toral

LAZIO (4-3-1-2): Bizzarri, Cribari, Stendardo, Radu, Del Nero; Eliseu, Dabo, Matuzalem, Foggia; Rocchi, Cruz. All. Ballardini

Non succede praticamente nulla sino all’ 11' quando Pasquale Foggia prova a servire  Del Nero in profondità: il centrocampista riadattato come terzino sinistro prova un improbabile tiro al volo. Al 14' Eliseu calcia una punizione dai 35 metri, ma non sorprende centralmente Vallejo. Al 19' Pablo Amo colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo: palla fuori. Al 20' Babic prova un tiraccio da lontano. Al 26' rasoterra di Foggia lontanissimo dallo specchio. Al 30' Arizmendi non ha migliore fortuna. Al 31' ammonito Stendardo. Al 32' velenosa punizione di Ponzio che si spegne di poco al lato. Lo stesso giocatore aragonese prova a sorprendere al 33’ Bizzarri: l’ex estremo difensore del Catania è attento e para in presa centrale.  Al 35' ammonito Arizmendi per un fallaccio su Eliseu. Un minuto più tardi si accende una mischia in campo per una brutta entrata di Matuzalem su Ponzio: ammoniti entrambi i giocatori. Al 41' il Saragozza rischia di passare in vantaggio, ma il camerunense Songo, solo davanti a Bizzarri, si lascia ipnotizzare dal portiere biancoceleste e calcia sulla rete esterna. Al 43' pericoloso cross dalla destra di Pasquale Foggia per Eliseu che viene anticipato d’un soffio da Borque sul secondo palo. Dopo un minuto di recupero finisce la prima frazione di gioco.

Tre volti nuovi all’inizio del secondo tempo nella formazione biancoceleste: in campo i due primavera Faraoni e Perpetuini, al posto di Cribari e Matuzalem, e Diakité per Radu. Al 3’ sugli sviluppi di un corner svetta Diakité di testa, ma colpisce male e la palla finisce alta. Al 4' ottimo intervento in tackle da parte di Stendardo a chiudere su Jorge Lopez in angolo. Quest’ ultimo due minuti più tardi prova la conclusione: Bizzarri si allunga e blocca a terra. Al 9’ pregevole tiro dal limite di Foggia e gran parata di Vallejo sotto la traversa a mani aperte: miracolo. Al 13' ammonito Borque  per fallo su Eliseu. Al 14’ mezza girata di sinistro del Jardinero fuori misura dopo un bel cross di Eliseu. Al 15’ tre sostituzioni per il Saragozza: Pavon per Amo, Songo per Paredes e in campo anche il primavera Jose. Al 19’ Ponzio ancora da fuori, tiro alto. Al 20’ altri due cambi in casa Lazio: fuori Dabo e Del Nero, dentro Mauri e Zarate. La Lazio si schiera con il 4-4-2: Eliseu arretra in difesa, Zarate si posiziona come esterno d’attacco a sinistra, quasi a centrocampo, Foggia a destra, Mauri e perpetuini centrali, Rocchi e Cruz tandem in attacco. Al 23' punizione dal limite di Gabi: la palla, deviata dalla barriera, finisce in calcio d'angolo. Al 20’ torre di Kevin per Lopez che da pochi passi mette fuori di testa. Al 22’ esce Kevin, entra Montejo. Al 28' la svolta del match. Cruz viene atterrato in area di rigore  dal primavera Jose e l’arbitro Izquierdo assegna il penalty ai biancocelesti: sul dischetto si presenta Foggia che non sbaglia insaccando il pallone centralmente sotto la traversa. Al 30’ esce Ayala, entra Pulido; Sevieri in campo per Cruz. Al 36' fantastica parata di Bizzarri su un colpo di testa di Pulido, un autentico miracolo. Al 38’ fuori Eliseu, dentro Artipoli. Al 45’ arriva anche il raddoppio biancoceleste con il solito Maurito Zarate che parte dalla sinistra e sorprende con un rasoterra il portiere zaragogista in controtempo. Molte responsabilità da parte di Vallejo su un tiro non irresistibile. Alla fine la Lazio, come sempre, vince e soffre.  

 

STOVINI CHIAMA LA LAZIO

Passato il 31 agosto e terminata la sessione estiva di calciomercato, è il momento dei giocatori svincolati, unici calciatori che possono essere tesserati dai club ancora bisognosi di rinforzi. Uno dei nomi più ricorrenti, gettonati sui media di tutto il paese, è quello di Lorenzo Stovini, 33 anni il 24 novembre prossimo, che in esclusiva confida a Calciomercato.it la sua voglia di calcare un campo di calcio per continuare il suo personale percorso agonistico.

Lorenzo, ci sono novità?
"No, sono in attesa, da mesi mi sto allenando, ma non mi sono giunte ancora novità, anche dal mio procuratore Moreno Roggi".

Bologna, Parma e Livorno sono solo alcune delle società accostate in passato al tuo nome, mentre ora si parla di te in chiave Lazio, visto che doveva rinforzarsi centralmente e non ha agito nell'ultimo giorno di mercato. Cosa c'è di vero?
"E' vero, se ne è parlato, i nomi delle squadre sono sempre venute fuori. Io ho sentito solo voci: ho visto sui giornali, su internet, ma alla fine non si è concretizzato niente. Ultimamente ho sentito anche della Lazio, sarebbe un onore poter giocare nel club biancoceleste, ma ripeto sono solo voci che attualmente purtruppo non trovano riscontro".

Anche dall'estero sembravano dovessero arrivare proposte concrete: Grecia, Germania, Spagna...
"Esatto, ho sentito anche quelle, ma vale lo stesso discorso di prima: nessuno ha fatto un'offerta tale da poter rispondere con un sì o con un no. Tutte cose molto teoriche, purtroppo".

Ti sei mai pentito, vista l'attuale situazione, di non aver accettato la proposta di rinnovo del Catania?
"In questo periodo mi sto allenando da solo e non ho squadra, d'accordo, ma sto bene, sono in forma. Pentito no, mi era stata fatta un'offerta che ho rifiutato perchè non mi era sembrata giusta, però è nata e morta lì, magari col senno di poi si parla sempre bene, ma ho fatto le mie scelte e mi sono preso le mie responsabilità. So che la situazione può essere difficile, ma ci può anche stare, non ho 20 anni ma vado per i 33, però sto bene e sono fiducioso che venga fuori qualcosa".

Svincolato dopo anni di esperienza nella massima serie: con che stimoli si riparte per una nuova avventura?
"Lo stimolo è la voglia, che fortunatamente c'è. Sono abituato a lottare per la salvezza, non ho problemi, in passato (ai tempi di Lecce, ndr) sono stato accostato anche alla Nazionale ma non se n'è fatto più nulla, sono sempre ripartito senza abbattermi più di tanto. Ho sempre giocato cercando di dare il massimo per la mia squadra, questa è la cosa che ti fa andare avanti".

Il tuo accento toscano dopo tanto peregrinare è rimasto intatto: coltivi ancora il tuo sogno da bambino?
"(ride, ndr) Vabbè, quello ormai... Giocare nella Fiorentina mi piacerebbe tantissimo però non so se c'è la possibilità. E' una cosa che mi rimarrà sempre, l'ipotesi è molto remota, per non dire impossibile per adesso. Se Corvino mi chiamasse? Ci andrei di corsa!".

FIRMANI CHIEDE UNA CHANCE

La situazione di Fabio Firmani all'interno della Lazio è piuttosto complicata. Il calciatore è stato spesso vicino ad accordi con altre società di A (vedi Bologna e Siena, ndr), ma entro le ore 19 del 31 agosto, il calciatore non è stato ceduto e la società biancoceleste ha tenuto con sè uno dei tanti giocatori considerati praticamente fuori rosa. Il suo agente, l'avv. Giulio Dini, intervenendo a "Noi Biancocelesti" ha analizzato la situazione del proprio assistito: "E' una situazione paradossale. Si potrebbe pensare che sia una scelta tecnica, ma, in realtà, è un giocatore che può dare molto. La sua dote più importante è che è laziale e che è capace di una grande spinta agonistica. Siamo al giorno spartiacque, perché capiremo quali sono i giocatori a disposizione della prima squadra. Fabio ha tutte le possibilità tecniche e caratteriali per riprendersi quanto perso in questi due anni. E' disponibile a qualsiasi tipo di sacrificio pur di rimanere in questo gruppo. Se poi dovesse essere messo ai margini, prenderemmo le dovute contromisure a tutti i livelli. Fabio vuole rimanere nel calcio italiano, in questo tipo di calcio. Durante il mercato la Lazio ha trattato il suo cartellino a titolo oneroso. Vogliamo capire se interessa veramente alla Lazio. Nel caso così non fosse prenderemo la possibilità di andare a giocare in un altro calcio"


fonte: tuttomercatoweb.com

BROCCHI FERMO 3 SETTIMANE

In difesa e a centrocampo. La lista Uefa ha confermato le esclusioni di Pandev, Ledesma, Stendardo e Firmani: la scelta - di per sè discutibile - ha acuito anche i rapporti con i giocatori stessi che comunque dovranno tornare ad allenarsi con il gruppo. Ballardini riflette e cerca delle soluzioni adeguate. Ieri è arrivata l'ultima tegola: Brocchi salterà la sfida contro la Juventus. Ieri mattina il giocatore ha effettuato i controlli strumentali alla clinica Paideia che hanno evidenziato una lesione profonda, tra il primo e il secondo grado ai flessori della coscia. L'ex milanista non tornerà a disposizione prima di tre settimane: salterà anche la partita d'esordio all'Olimpico in Europa League contro il Salisburgo e, con ogni probabilità, anche la trasferta di Catania in programma il 20 settembre. Il giocatore tornerà a disposizione di Ballardini per la partita contro il Parma del 28 settembre o - al più tardi - per la trasferta europea del 1 ottobre a Sofia contro il Levski. La situazione fisica di Siviglia è decisamente migliore: il difensore - stringendo i denti - potrebbe anche essere a disposizione, ma l'imminente squalifica di Cribari lascerà comunque il tecnico con gli uomini contati. La prestazione di Radu impiegato come centrale contro il Chievo non è stata convincente. In Svezia non è che fosse andato tanto meglio. Scontato puntare su Diakitè che sta recuperando dopo un infortunio ai flessori. Sarà un reparto rabberciato, almeno nei due elementi che giocheranno nel cuore della difesa. Nello stanzone di Formello aleggia il fantasma di Diego, capace di annichilire l'intera retroguardia della Roma nell'ultima giornata di campionato: a chi toccherà l'arduo compito di controllare il talentuoso brasiliano? L'assenza di Brocchi è pesantissima in termini di equilibrio della squadra: è un dato oggettivo, messo in evidenza dall'ultima parte della sfida giocata in Svezia con l'Elfsborg e nella pur vittoriosa partita del Bentegodi contro il Chievo. Baronio, per caratteristiche, non sembra essere l'uomo più indicato a prendere il fantasista juventino, stesso discorso per Matuzalem o Dabo che ha un passo differente rispetto all'avversario. Oggi più che mai sarebbe stato utilissimo un reintegro di Ledesma che avrebbe risolto molti dei problemi del tecnico, costretto ad adeguarsi a una precisa strategia. Non più tardi di tre giorni fa l'allenatore ha confermato la massima stima nei confronti di Pandev e Ledesma, evidenziando che il problema che li coinvolge non è certo di natura tecnica. Contro la Juve, nello scontro al vertice, il tecnico non avrà modo di impiegarli: come sperare in un risultato positivo quando si è costretti ad essere i primi avversari di se stessi?

LOTITO PROVA A BLINDARE MUSLERA E MAURI

Anche per Muslera la società sta preparando un contratto con tanto di clausola rescissoria.
A pochi giorni dalla chiusura del mercato, gli sono arrivate un paio di offerte dall’Inghilterra. C’era l’interesse dell’Arsenal, ma quello più pressante era quello del Manchester United, disposto a spendere 14 milioni di euro e a fare un contratto milionario al portiere. Muslera fra un anno potrà avvalersi dell’articolo 17, il che significa liberarsi dalla Lazio per una cifra bassa, intorno ai due milioni di euro. Lotito vuole scongiurare l’ipotesi e ha già avviato i contatti con Fonseca, il procuratore del giocatore, per il rinnovo. Fernando sta diventando uno dei top player laziali, è stato convocato da Tabarez, giocherà i mondiali. Il gioiellino cresciuto in casa Lazio deve essere un valore assoluto per la squadra biancoceleste ed il presidente non vuole farsi trovare impreparato. A breve, infatti, Lotito andrà a colloquio con l'agente del portiere uruguayano, le parti si confonteranno, ma non c’è tempo da perdere.

 

Mauri sta finalmente per rinnovare con la Lazio. Dopo varie traversie, un contratto pronto da qualche tempo, Lotito sembra essersi convinto sul giocatore, in base anche all'utilizzo che ne sta facendo il nuovo tecnico Ballardini. Il calciatore bresciano da interno sinistro nel rombo si sta rilanciando, ci mette il fisico e se raggiunge la piena forma può essere un punto di riferimento.
Ha un contratto in scadenza 2011, per lui è pronto un adeguamento economico con annesso allungamento del contratto. Rimane solo da decidere se in scadenza 2013 o in scadenza 2014. Le differenze sono minime e l'intenzione del giocatore sembra essere quella di rimanere a Roma.

MIRANDA. La Lazio ha provato a prenderlo fino all'ultimo giorno di mercato, si era arrivati vicini ad un accordo, Lotito aveva parlato con Miranda, s'era messo in contatto telefonico con il giocatore, gli aveva prospettato il progetto biancoceleste. Il giocatore era convinto, ma nel frattempo il San Paolo non lo era affatto. Il club brasiliano non lo ha lasciato partire con estremo dispiacere del protagonista: "Sono un pò triste perchè le ambizioni per la mia carriera sono state interrotte. Dal momento in cui si chiude il mercato non c'è molto da rimpiangere. Ho tutto il tempo per andar via. La vita va avanti. Purtroppo la decisione del presidente è stata questa e ne sono rimasto un pò deluso perchè non c'è stata coerenza. Era stata richiesta una cifra, l'offerta è arrivata ma poi la società non ha accettato.". Allora la Lazio rimanda tutto a gennaio, ci volevano 9 milioni subito per portarlo via, Lotito è rimasto ancorato alla proposta di prestito con diritto di riscatto che non ha convinto i brasiliani. Ci riproverà a gennaio, sperando di avere miglior fortuna.

LEDESMA-LOTITO ROTTURA AL TELEFONO

Ledesma e Lotito parlano al telefono, ma sono ancora lontani dal trovare la soluzione. Il giocatore è stato escluso dalla lista Uefa ed ha chiesto spiegazioni al patron, che intanto parla esclusivamente di scelta tecnica. "La Lista Uefa è stata scelta da Ballardini ed è stata pienamente condivisa da me. Ledesma non c'era neppure prima e la squadra ha vinto. Ora chi sarebbe dovuto uscire per fargli posto"?
Tanti gli scenari possibili. Il calciatore potrebbe essere reintegrato almeno per il campionato, ma su questo bisognerà valutare la volontà della società e dello stesso giocatore, rimasto deluso dall'ennesima esclusione. "Nell'incontro di Cortina della scorsa settimana - ha spiegato D'Ippolito alla Gazzetta dello sport - Lotito aveva giurato a Cristian che avrebbe fatto un distinguo tra lui e gli altri dissidenti, riabilitando così l'immagine del ragazzo. Alla fine ha fatto il contrario perchè cambia sempre le carte in tavola".
D'Ippolito parla poi di una trattativa con la Fiorentina. "Lotito chiese 5 milioni per il prestito secco. A queste condizioni è difficile cedere il giocatore, dunque lui non può aver agevolato la cessione. Anzi. Il reintegro? Beh, quando una persona viene trattata così rimane colpita. Chiederà n nuovo colloquio alla società

MACHEDA TIFA ANCORA PER LA LAZIO

Ha stupito tutti nella parte finale della scorsa stagione, dando al Manchester United la spinta giusta per aggiudicarsi il titolo inglese. Federico Macheda è stata la rivelazione della stagione. Lanciato da Fergusson non ha tradito le attese e si è guadagnato maggiore spazio in questa stagione.
Ora è in maglia azzurra, convocato dall'Under 21 di Gigi Casiraghi, e dal ritiro azzurro parla apertamente di Lazio. Del suo primo amore, della sua squadra del cuore. Della squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta.
"Per la Lazio continuo a fare il tifo. Pensate che il giorno prima della finale di Community Shield contro il Chelsea, nella camera del mio hotel di Londra ho visto la finale di upercoppa Italiana tra la formazione di Ballardini e l'Inter. I neroazzurri hanno giocato molto meglio, ma sono stato contento della vittoria della Lazio".
Si gode il primo posto in classifica dei biancocelesti. Ma senza rimpianti. "La partenza è stata ottima, e anche se non ha l'organico per conquistare lo scudetto, la Lazio ha dimostrato di avere un'ottima squadra e soprattutto di essere sulla buona strada. Continuerò a fare il tifos per lei dall'Inghilterra, ma non mi sono pentito di essere andato al Manchester. Ho preso la decisione giusta. Per me e per la mia famiglia. Allo United non potevo dire di no"

BARRETO A FORMELLO A GENNAIO SARA' TESSERATO

Barreto arriva a Roma e abbraccia il mondo Lazio. Sbarca nella Capitale, farà un salto a Formello, prenderà contatto con la realtà biancoceleste. Non è ancora tempo per vederlo in campo, è minorenne, ha 17 anni, potrà essere tesserato a gennaio quan­do compirà 18 anni. I regolamenti della Fifa sono molto rigidi, la Lazio sta studiando la situazione per farlo allenare con i nuovi com­pagni. L’obiettivo è sfruttare i prossimi me­si per farlo ambientare, in questo modo po­trà conoscere i metodi di lavoro di Ballardi­ni, potrà imparare il suo calcio. E’ possibile che rientri in Uruguay nei prossimi giorni, salvo poi tornare in Italia in pianta stabile.

LA SCOMMESSA - La Lazio scommette su Gonzalo Barreto, definito il nuovo Zarate. Ha grandi colpi, si è messo in mostra nelle giovanili del Danubio e con la nazionale uru­guayana under 17. Ad ottobre sarà impegna­to nei mondiali di categoria che si dispute­ranno in Nigeria. Barreto era stato in prova al Chelsea e al Real Madrid, due dei club più ricchi ed importanti del mondo. In Italia si era avvicinato a lui il Genoa, la Lazio lo sta­va seguendo in gran segreto, si è mossa nel­l’ombra e ha deciso di puntarci investendo circa tre milioni di euro. Verrà blindato e dal 2010 in poi, fresco maggiorenne, potrà essere utilizzato in serie A. Starà a Ballardi­ni decidere come e quando impiegarlo.

Fonte: Corrieredellosport.it

MONDOLAZIO: TRATTATIVA SEGRETA GENOA-LAZIO PER PANDEV

 

Pandev è destinato a lasciare la Lazio ma Lotito non intende cedere al ricatto del giocatore e del suo procuratore per cui sta trattando con chi al momento ritiene essere l'interlocutore più serio e interessato.

In quest'ottica prende corpo la possibilità che l'attaccante macedone possa approdare al Genoa, tanto più che dopo l'ottimo avvio di campionato dei rossoblu la piazza genoana sembra essere diventata una destinazione gradita al giocatore.

Il problema è però che il presidente della Lazio chiede come contropartita tecnica Bocchetti, elemento che invece Gasperini non intende perdere e che rappresenta un perno importante per gli equilibri della squadra dunque la trattativa è destinata a trascinarsi ancora.

INTERVISTA A BEPPE SIGNORI

 

Signori, ci racconti questa storia. Ri­sale ai tempi di Bologna, sembra passa­to un secolo ma non è così... «Dividiamo tanti ricordi, se pensiamo al fatto che insieme abbiamo centrato anche dei record di goal significa che era­vamo una sorta di coppia perfetta. Fu un periodo di soddisfazioni e gioie sotto por­ta, il massimo per due attaccanti».

Siete rimasti in contatto.
«Sì, ci sentiamo di meno rispetto a que­gli anni ma capita di tele­fonarci».

Dopo aver firmato con la Lazio, Cruz s’è fatto vivo... «Mi ha chiamato, abbia­mo parlato. Mi ha chiesto qualche informazione, ad esempio sulla città, dove poteva trovare casa. Gli ho fatto i complimenti, ha fat­to la scelta giusta e pure la Lazio».

Lui e Zarate come Cruz e Signori? «Li vedo così, è una coppia come la no­stra pure se Mauro è meno punta rispet­to a me. Possono coesistere benissimo. Uno è veloce e rapido, l’altro è bravo tec­nicamente ed è un uomo d’area di rigo­re. Sarà tra i tandem più pericolosi del­la serie A».

Cruz alla Lazio a 34 anni, l’inizio di una nuova vita.
«Lui è abituato a giocare, gli serviva una squadra pronta a dargli continuità. E’ l’anno giusto per riscat­tarsi, nella scorsa stagione è stato decisivo nonostante abbia giocato poco. Non sono sorpreso del suo arri­vo a Roma, può togliersi grandi soddisfazioni».

Fonte: Corriere dello Sport

LOTITO A TUTTO CAMPO

Sul mercato e sulle critiche fatte alla società a proposito della campagna acquisti:“Sono tranquillo e non temo nessun contraddittorio perché ho fatto delle scelte a ragion veduta e non perché la società non era in grado di farle. Ritengo che le scelte erano giuste i base agli obiettivi che ci eravamo prefissati. Non ho fatto nessuna promessa ma ho dato la mia disponibilità per rinforzare la squadra in un reparto in particolare. La Lazio non ha fallito gli obiettivi perché i nostri obiettivi non sono stati presi da altri, abbiamo fatto delle valutazioni e non volevamo prendere dei giocatori solo per prenderli. Nella vita tutto è perfettibile e il nostro intento è quello di migliorare l'organico prendendo dei giocatori che riteniamo idonei. Nel momento in cui non è stato possibile raggiungere i nostri obiettivi, non perché non avevamo le possibilità economiche ma perché i giocatori che volevamo sono stati ritirati dal mercato, abbiamo scelto di rimanere così invece di prendere giocatori tanto per prenderli. Abbiamo preso Cruz ad esempio perché lo ritenevamo idoneo e non tanto per prenderlo. Il problema economico non esiste e non è mai esistito. Cribari mi è stato chiesto da dieci società però non l'ho venduto perché non ritenevo giusto che fosse giusto cederlo. Uno come Rocchi qualche giorno fa, senza essere stimolato a parlare della società in nessun modo, ha detto che la Lazio non aveva bisogno di rinforzi. Adesso nella squadra c'è un bell'equilibrio e non è giusto andare a creare dei problemi, tutto il resto sono chiacchiere da bar. Alcuni nostri giocatori non hanno accettato altre società perché alla Lazio stanno troppo bene questa è la verità”.

Sulla qualità della squadra:“Io penso che la competizione agonistica la fanno la testa e il collettivo coeso oltre alle qualità tecniche che a mio avviso sono migliorate rispetto allo scorso anno. L'hanno scorso non siamo mai riusciti a battere l'inter ad esempio mentre quest'anno lo abbiamo fatto. La squadra combatte è unita sa soffrire e questo la porta ad attenere i risultati. Devo aggiungere che oggi quei giocatori che erano precari oggi fanno parte dell'organico, non abbiamo disatteso gli impegni presi e i risultati ci stanno dando ragione. Tutto passa per il collettivo, è il collettivo che valorizza i singoli”.

Perché non viene fatto il salto di qualità?:”Secondo voi la Lazio avrebbe fatto il salto di qualità con Canini e con Valdez? Il problema è che parlano persone che non sono competenti. Un giocatore deve avere le qualità agonistiche adatte ma deve anche sposare i valori della società e il progetto, purtroppo non tutti i giocatori sono da Lazio. Noi quando spariamo miriamo su obiettivi precii e non a casaccio”.

Abbiamo carenza di ricambi:”Con tutto il rispetto devo rispettare i suggerimenti del mio staff tecnico che poi è quello che conosce bene la realtà. Le mie scelte sono state totalmente condivise dallo staff tecnico. Noi abbiamo puntato un giocatore che poi è stato tolto dal mercato e quindi non l'abbiamo preso, per fortuna il giocatore è ancora lì. La struttura della squadra è sistemata, Zarate e Matuzalem sono stati riscattati quindi è stato fatto quello che si doveva. L'allenatore mi dice che Baronio è utile alla Lazio così come Mauri e i fatti dicono che è così. Le partite si vincono anche con la testa e con il cuore, il nostro motto è non mollare mai”.

Sulla vicenda Lugano la spiegazione del presidente Lotito:”Noi dobbiamo essere convinti che il calciatore sia quello giusto. Noi avevamo individuato Lugano come un giocatore tecnicamente valido ma poi non era valido sotto altri profili perché torno a ripetere che per noi non conta solo l'aspetto tecnico. Lugano evidentemente ha preferito l'aspetto economico rispetto alla condivisione del progetto. Quando siamo partiti per la Cina Lugano non era più un obiettivo della Lazio”.Forse si sono sopravvalutati i risultati d'inizio stagione e su Tare:”Non è legata al risultato la nostra posizione e le nostre scelte di mercato. Noi abbiamo un percorso da compiere e lo stiamo facendo. Se avessi voluto fare un acquisto di facciata avrei potuto farlo noi però vogliamo accrescere il potenziale di questa squadra comprando il calciatore che abbiamo scelto”.

Raporto con Pandev e Ledesma:”Rapporto normale come ho con tutti gli altri calciatori. Zarate ad esempio chiede il permesso per allenarsi fuori programma. Cruz lo stesso. Se uno dice che non ha più motivazioni, che ha tirato i remi in barca è ovvio che non può più fare parte di un gruppo. Non voglio fare polemiche e replicare a tutte l dichiarazioni. Io e D'Ippolito sappiamo come stanno le cose, tuttavia la posizione di Ledesma è diversa da quella di Pandev perché ha un contratto di due anni. Abbiamo setacciato tutto il mondo Spagna, Francia, Inghilterra ma non si è trovata una squadra quindi la situazione è questa. La Lazio torno a ripetere che non è un taxi, non si può cambiare idea e pretendere che tutto sia come prima. Quando un calciatore prende una posizione dovrebbe ponderare bene le sue decisioni, non è che perché non si è trovata una squadra che adesso si dice di volere la Lazio. Quello che è stato è stato adesso sarà il tecnico a valutare l'apporto che potranno dare soprattutto a livello di testa. Lo staff tecnico valuterà e deciderà quali giocatori saranno inseriti nella lista Uefa. Ognuno si deve assumere le responsabilità dei propri comportamenti, io mi assumo le mie e i calciatori si devono assumere le loro”.

A proposito del danno economico che la Lazio avrebbe dalla mancata cessione di Pandev e Ledesma:“La Lazio non ha mai perso soldi e anche in questa occasione ha le leggi dalla sua parte e le fare valere in ogni sede, lo vedrete”.

In conclusione:“Credo nella Lazio che per me è un modo di vivere e di comportarsi. Un contributo i calciatori non lo devono dare solo con le gambe ma con il cuore e con la testa. Ballardini ha la mia stessa filosofia che è quella di vivere il quotidiano quindi è normale che il mister stia pensando alla Juventus. La Lazio è una squadra che ha le potenzialità per confrontarsi con tutti, ma deve scendere in campo con l'umiltà giusta, lo spirito di sacrificio”.

Sul cambio d'allenatore sulla panchina della Roma:”Non voglio entrare nel merito di quello che sta succedendo alla Roma perché non conosco la situazione e so bene che quando si prendono certe decisioni entrano in ballo tante cose di cui non possiamo sapere”.

LISTA EUROPA LEAGUE FUORI LEDESMA E PANDEV

Nessuna sorpresa dall'ultimo giorno di mercato, nessuna sorpresa nella compilazione della lista Uefa. Pandev e Ledesma rimarranno ancora fuori. Niente fase a gironi e pugno duro nei loro confronti. A sorpresa Makinwa ha preso il posto di Simone Inzaghi.
I 4 prodotti del settore giovanile, che obbligatoriamente ogni club deve inserire saranno: Iannarilli, Sevieri, Perpetuini e Sciamanna.

Di seguito la lista intera:

Baronio, Bizzarri, Brocchi, Cruz, Cribari, Dabò, Diakitè, Foggia, Matuzalem, Makinwa, Iannarilli, Kolarov, Lichtsteiner, Mauri, Meghni, Muslera, Eliseu, Perpetuini, Radu, Rocchi, Sevieri, Sciamanna, Scaloni, Siviglia, Zarate.

APERTA CAMPAGNA ABBONAMENTI PER L'EUROPA LEAGUE

La campagna abbonamenti per l'Europa League 2009 avrà inizio l'8 settembre e terminerà il 17 settembre 2009 e potrà essere effettuata presso i Lazio Style 1900 e le ricevitorie Lottomatica autorizzate. Dall' 8 al 10 settembre sarà possibile effettuare la prelazione per abbonati al campionato stag. 2009/2010. In questo periodo i nuovi abbonati potranno acquistare l’abbonamento sui posti non soggetti a prelazione. Dall' 11 al 17 settembre la vendita sarà libera a tutti.



Tribuna d'Onore Centrale: Intero 250 €.

Tribuna d'Onore Sinistra: riservata alla Uefa

Tribuna Monte Mario: Intero 180 €. - Donne 120 €. - Ridotto Under 16 120 €.

Tribuna Tevere Top: Intero 140 €. - Donne 90 €. - Ridotto Under 16 90 €.

Tribuna Tevere: Intero 100 €. - Donne 60 €. - Ridotto Under 16 60 €.

Distinti Nord-Est / Nord-Ovest / Sud-Est: Intero 40 €. - Donne 30 €. - Ridotto Under 16 30 €.

Curva Nord / Sud: Intero 40 €. - Donne 30 €. - Ridotto Under 16 30 €.


Fonte: S.S.Lazio

MERCATO FINITO NESSUN ACQUISTO RIMANE ANCHE STENDARDO

Il mercato della Lazio si è chiuso senza nessuna operazione. Nè in entrata, nè in uscita. L'unico affare è stato il passaggio di Correa al Taranto.
Nessun rinforzo e nessuna cessione, Ballardini rimane con una rosa di 33 giocatori.

Restano infatti in gruppo (e dovranno allenarsi con il resto della rosa per evitare problemi legali) i vari Stendardo, Bonetto, Artipoli, Firmani, Makinwa, Berni e Degrè.
Rimarranno in rosa anche Pandev e Ledesma. Il reintegro dell'argentino, come confermato dal manager D'Ippolito ("resterà alla Lazio e rinnoverà il suo contratto") è forse l'unica nota positiva di una giornata incolore. Ledesma potrebbe essere il rinforzo di centrocampo tanto atteso da Ballardini.

Niente da fare per il difensore. L'ultimo giorno di mercato non ha regalato sorprese. Su Canini Cellino è stato intransigente, rifiutando fino all'ultimo istante il prestito. L'ultima proposta del presidente rossoblu (prestito oneroso a 700.000 euro) è stata rifiutata seccamente dalla Lazio.
Lotito ha provato a riaprire diverse operazioni che riguardavano il pacchetto arretrato. Ha provato a chiudere con Coloccini, ha parlato con i manager di Ayala e ha cercato in extremis il reggino Valdez. "Non c'erano i presupposti per chiudere - la risposta del presidente calabrese Foti - all'ultimo momento non potevamo privarci di lui".

Nessuna novità anche sul fronte cessioni: Makinwa non ha trovato nessuna squadra pronta a puntare su di lui. Proverà a gennaio, dopo aver risolto i problemi fisici. Stendardo ha rifiutato il Saragozza. La Lazio aveva trovato l'accordo con la società spagnola, ma il diniego del difensore napoletano ha fatto saltare tutto. Nessuna novità anche per Bonetto (che diventerà il terzo esterno sinistro in rosa), Artipoli (che aveva rifiutato il Pescina), Berni e Firmani.

L'unica cessione di giornata il passaggio di Correa al Taranto.

LEDESMA RESTA ALLA LAZIO

Vincenzo D'Ippolito procuratore di Cristian Ledesma mette la parola fine sul futuro del suo assistito:”Cristian resterà alla Lazio, ha sempre dichiarato di essere laziale e lui non è mai stato un dissidente. Nel corso degli ultimi mesi ci sono state delle incomprensioni tra lui e la società ma a breve sistemeremo le cose. Avevamo un accordo con Lotito per cui se fosse arrivata un'offerta importante Cristian avrebbe lasciato la Lazio ma la squadra non si è trovata per cui nei prossimi giorni incontreremo il presidente e chiariremo tutto. Il mio assistito è tranquillo”.

STENDARDO VICINISSIMO AL SARAGOZZA

 

Guglielmo Stendardo ad un passo dal Real Saragozza. Il difensore della Lazio è stato proposto alla società spagnola, con la quale ha un ottimo rapporto e con la qual ha ufficializzato una partita amichevole che si giocherà venerdì prossimo.
Le due società hanno trovato l'accordo. Ora il calciatore dovrà trovare l'intesa per l'ingaggio

CORREA IN PRESTITO AL TARANTO

La Lazio ha ceduto in prestito al Taranto  (1a divisione Lega Pro) il trequartista argentino Lucas Correa, 25 anni ex Lucchese e Gallipoli, nella scorsa stagione in forza alla Pro Patria.

C.G.
Calciomercato.com

CHIEVO-LAZIO 1-2

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Yepes, Morero, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini; Pinzi; Bogdani, Pellissier. A disp: Squizzi, Malagò, Scardelli, Ariatti, Bentivoglio, Granoche, De Paula. All. Di Carlo

LAZIO (4-3-1-2): Muslera, Lichtsteiner, Cribari, Radu, Kolarov; Dabo, Baronio, Mauri; Matuzalem; Cruz, Zarate. A disp.: Bizzarri, Diakitè, Scaloni, Meghni, Del Nero, Foggia, Rocchi. All. Ballardini.

PRIMO TEMPO:

Baronio capitano della Lazio per la contemporanea assenza di Siviglia e Rocchi. Al 4' Lazio pericolosa con Matuzalem che arriva al tiro, ma la palla finisce di poco alta al lato. Al 13' punizione di Zarate dal limite: punizione a girare che si scaglia in pieno sul palo. Al 15' corner di Marcolini: ponte di Bogdani per Pellissier che colpisce di testa e porta in vantaggio il Chievo. Al 20' Marcolini conclude dai 40 metri, ma il pallone finisce alto sulla traversa. Al 21' ammonito Baronio per una trattenuta su Pinzi. Al 24' ammonito anche Pinzi. Al 31' annullato il raddoppio di Pellissier per fuorigioco. Al 35' cartellino giallo per Rigoni. Al 41' D'Amato fischia un calcio di rigore per una trattenuta di Morero ( ammonizione ) su Cruz: lo stesso argentino si presenta sul dischetto e realizza il suo primo gol in biancoceleste. Al 44' Kolarov prova a sorprendere Sorrentino direttamente dalla linea di centrocampo: colpisce la parte alta della traversa. Al 46' ammonito Cribari. Al 47' si conclude il primo tempo con l'ammonizione per Frey. Tutto il Chievo a reclamare intorno all'arbitro.

SECONDO TEMPO:

Al 3' contropiede veronese facilitato da un'errata valutazione del fuorigioco da parte di Radu: Pellissier si allunga la palla e facilita l'uscita di Muslera che sventa il pericolo. All'8 azione personale di Zarate sulla fascia destra: Maurito mette al centro, Sorrentino non c'arriva ed è facile il tapin vincente di Cruz. Doppietta per il Jardinero. Al 10' tiro alle stelle di Matuzalem. Al 14' Cribari ingenuamente prende la seconda ammonizione  per una trattenuta a metà campo: Lazio in dieci. Al 16', nella difficoltà, Ballardini sostituisce Cruz con Diakité. Al 20' cross dalla destra per la testa di Bogdani che, ostacolato da Diakité, non riesce a indirizzare la palla in porta. Al 26' fuori Dabo, dentro Scaloni. Al 27' Lazio molto fortunata: Bentivoglio calcia al volo e colpisce in pieno la traversa. Al 29' Marcolini calcia dalla distanza, ma Muslera si allunga e para a terra facilmente. Al 34' fuori Luciano, dentro De Paola. Al 37' espulso il tecnico del Chievo, Mimmo Di Carlo, per proteste per un presunto calcio di rigore non concesso alla sua squadra. Al 38' ammonito Kolarov per simulazione. Al 40' cartellino giallo anche per Muslera. Al 45' fuori Zarate, dentro Rocchi. Tantissima sofferenza nei 5 minuti di recupero, ma alla fine la Lazio esce vittoriosa dal Bentegodi. Punteggio pieno dopo due giornate di campionato. Più sei dalla Roma a 'Zeru punti'.

Cittaceleste

Il presidente Lotito commenta ai microfoni di Sky la gara contro il Chievo: "Ritengo che il carattere che ha dimostrato la squadra questa sera sia fondamentale. La Lazio non si è mai disunita ed ha portato a termine il risultato. In dieci abbiamo mantenuto i nervi tesi. Abbiamo vinto la partita con il cuore, con lo spirito di sacrificio e soprattutto con il collettivo coeso. Se la squadra conserverà questo spirito, potrà regalare grandi soddisfazioni ai propri tifosi". Avanti così: "Chiedo solo alla squadra di dimostrare sul campo questa determinazione anche in futuro  e di esprimere al centro per cento le sue potenzialità. Mi auguro che questo spirito di coesione si mantenga sempre perché questo consente di raggiungere grandi risultati". Domani si conoscerà il futuro di Ledesma e Pandev? Forse: "Sono valutazioni che dovrà fare il tecnico sulla base delle necessità e della concentrazione che avranno i singoli calciatori".

Davide Ballardini, ai microfoni di Sky, non vuol sentire parlare né di fortuna né di stanchezza: "Non voglio parlare di questi fattori. Siamo venuti a Verona a giocare contro una squadra che la passata stagione ha fatto bene e contro la Juventus, come hanno detto tutti, non meritava di perdere. La Lazio oggi ha tenuto bene il campo sino a quando siamo stati in parità numerica. Sul piano del gioco è stata superiore la Lazio. Con l’inferiorità numerica chiaramente abbiamo sofferto, com’era normale che fosse. La forza di questa squadra sono l’unione, la qualità e l’organizzazione. Queste tre componenti non devono mai mancare". Il tecnico ravennate non vuole commentare il rigore su Cruz: "Ero distante e non so. Tuttavia, nel primo tempo il Chievo ha avuto 7 ammoniti. I gialloblù facevano spesso falli e quindi non è stato facile giocare". Come sempre, Ballardini non vuol mai elogiari singoli giocatori: "Cruz è la spalla ideale per Zarate? E’un giocatore adattissimo al nostro gioco. Tiene bene la palla per terra ed è bravo a farsi trovare alto quando dobbiamo uscire dal pressing. Detto questo, abbiamo anche giocatori straordinari ad attaccare la profondità. Giovedì Rocchi ha avuto quattro palle gol ed è stato bravissimo". Poi, la sottolineatura che non t’aspetti da parte del neoallenatore biancoceleste a Ilaria D’Amico e agl’ ‘ospiti della domenica’ ( Sconcerti, Mauro): "Non avete fatto i complimenti alla Lazio perché ha vinto la supercoppa". La replica: "Certo che lei e Lotito fate una  bella coppia…Noi le abbiamo fatto i supercomplimenti. Comunque, li rifacciamo". Bene. Il Balla: "Bene, siamo pronti a prenderci le bastonate quando ce lo meriteremo".

Cittaceleste

 

 

REVER E MIRANDA NO ALLA LAZIO

E’ l’obiettivo principe. Lotito vuole a tutti i costi Miranda. E se non dovesse riuscire ad acquisirlo entro domani alle 19, sarebbe davverso un fallimento per sé stesso e per la società. Tuttavia, neppure su questo fronte giungono notizie confortanti dal Brasile. La dirigenza paulista sembra tutt’altro che ben predisposta a lasciar partire il giocatore. Juvencio St. Paul, presidente del club, ha infatti dichiarato a inizio settimana di non aver alcuna intenzione di perdere giocatori in questa finestra del mercato verso l’Europa. Nonostante queste dichiarazioni, il vicepresidente del club, Carlos Augusto de Barros e Silva, detto Leco, si è mantenuto più cauto. "Quello che abbiamo finora ricevuto, sono soltanto sondaggi e speculazioni, ma niente di concreto. Fino a lunedì può succedere però di tutto. Sicuramente, dovrebbe esserci una proposta indecente, altrimenti non se ne farà niente - ha spiegato l’alto dirigente. Per Leco, il fatto che Miranda stia bene al San Paolo e non abbia ascoltato un qualsiasi sondaggio, già dimostra che è possibile trattenere il difensore. Questo è l'obiettivo del club di San Paulo che punta al quarto titolo brasiliano di seguito. "La volontà del giocatore prevale sempre. Quando un calciatore vuole andare via, ha un altro comportamento e nessuno può trattenerlo. Ma questo non il caso di Miranda che è felice ed ha il giusto spirito per disputare anche questa stagione ad altissimi livelli. Il San Paolo in questo momento non ha alcun interesse a negoziare il giocatore perché spera di conquistare più di un titolo ed ha tutte le condizioni per farlo con questa rosa" – ha aggiunto Leco. Parole che suonano come una vera e propria chiusura alle offensive biancocelesti. "Serve una proposta indecente" – diceva il presidente Lotito qualche tempo fa circa un’eventuale partenza di Goran Pandev. Ora ne serve una uguale per Miranda. Il San Paolo lo lascerebbe partire soltanto con un prestito oneroso a 3,5 milioni di euro più un riscatto fissato a 8-9 milioni di euro. Un investimento importante, difficile e a tratti proibitivo. Lotito compirà lo sforzo entro domani alle 19? Intanto, anche il tecnico paulista Ricardo Gomes spera ancora di poter contare sul suo difensore più forte: "Il presidente ha fatto capire l’orientamento della società che è quello di non voler perdere giocatori. Naturalmente ci sono casi e casi. So che può succedere qualcosa. I grandi giocatori saranno presi d’assalto fino all'ultimo giorno del mercato".

Alberto Abbate

Cittaceleste

 

Tutto su Miranda. L’operazione dovrà essere chiusa in poco più di 24 ore, le stesse che rimangono da qui alla fine del mercato. Il Gremio ha infatti respinto ieri l’ultima offensiva biancoceleste per Rever Humberto Alves. L’agente Fabio Melo si è incontrato con il direttore sportivo del Gremio a Rio De Janeiro e gli ha presentato la proposta del club capitolino che non ha soddisfatto le richieste. "L’offerta non ha risposto ai nostri desideri. Questa vicenda ormai è del tutto superata ed è il caso di voltare pagina. La nostra attenzione ora va totalmente alla partita contro il Botafogo" - ha detto il diesse del Gremio, Luiz Meira Onofre.

I diritti sportivi di Réver, come anticipato da www.cittaceleste.it, sono suddivisi tra il Gremio ( 55%), il Paulista (25%) e un gruppo di investitori che detengono il 20% del suo cartellino. E' ipotizzabile che, per negoziare il giocatore, il Gremio non sia voluto scendere sotto la richiesta di 7 milioni di euro. Dopo l'incontro, Fabio Melo si è detto d’accordo con la decisione del club brasiliano di abbandonare i negoziati, pur affermando che la proposta della Lazio era stata comunque buona.

"Il Gremio ha la totale libertà di chiedere la cifra che più ritiene congrua. La proposta non è stata di 7 milioni di €, ma non era bassa. Il Gremio ha tuttavia tutto il diritto di non accettarla. Alla fine dell'anno, il prezzo del giocatore aumenterà ancora di più e allora saremo in grado di riprendere i negoziati" - ha detto il procuratore. Secondo Fábio Melo, il giocatore era già d’accordo sull’ingaggio con il club italiano. "L’accordo con il giocatore era a buon punto. Era una situazione contrattuale molto vantaggiosa per lui, ma mancava l'accordo tra i club. Se fosse stato per noi, il giocatore sarebbe andato in Italia. Ma Réver è comunque sereno e tranquillo. Presto diventerà papà, si sposerà entro la fine dell'anno e rimarrà al Gremio dunque con grandi motivazioni".

Alberto Abbate

Cittaceleste

GONZALO BARRETO MASTROPIERRO E' DELLA LAZIO

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Il prossimo acquisto biancoceleste, Gonzalo Barreto Mastropierro ( potrà giocare con la Lazio quasi sicuramente a Gennaio perché ha ancora 17 anni), ha fatto il suo esordio in prima squadra nel campionato uruguayano. Il talento della Cantera del Danubio è entrato infatti al 77’ del secondo tempo nell’incontro disputato allo stadio Goyenola  contro il Tacuarembò.  Dopo aver rilevato Hamilton Richard, si è subito procurato il rigore con il quale il Danubio ha portato a casa i tre punti ( la gara è si è conclusa 1-2). Il piccolo bomber è già in strepitosa forma per il Mondiale Under 17 FIFA in programma in Nigeria dal 24 ottobre al 15 novembre.  Sarà la punta di diamante dell’Uruguay, una delle squadre più accreditate alla vittoria finale del torneo. (Alberto Abbate)/Cittaceleste

30/09/2009 Sbarca in Italia oggi, è partito ieri da Montevideo, ha salutato il Danubio, si tuffa nell'avventura italiana. ( Corrieredellosport)

CHIEVO-LAZIO BALLARDINI E LA FORMAZIONE

Queste le parole rilasciate da Mister Ballardini, alla vigilia della gara di domani sera contro il Chievo Verona:

Mister che partita si aspetta?

"Mi aspetto da parte nostra la solita attenzione, e la qualità del nostro gioco. Anche giovedì sera in uno campo difficile come quello dell’Elfsborg, abbiamo affrontato la partita con grande personalità".

Ci sono novità di formazione per domani?

"Sicuramente ci sarà qualche cambiamento, dovuto agli infortuni di qualche elemento come Brocchi e Cribari, da valutare saranno anche le condizioni di Lichtsteiner".

Mister che impressione si è fatto del Chievo?

"Lo scorso anno credo abbia disputato un grandissimo campionato. Quest’anno più o meno sono gli stessi giocatori. Sicuramente i numeri parlano a favore del Chievo".

Pellissier è uno dei giocatori più forti del Chievo, ha pensato come fermarlo?

"La squadra dovrà difendersi bene, cercando di neutralizzare giocatori importanti come Pellissier. Ma non credo sia l’unico: Bogdani, Luciano, Pinzi e Marcolini sono elementi di spessore".

La preoccupa la quarta partita in dieci giorni?

"Sappiamo che questa è la quarta partita, ma dobbiamo abituarci cercando di fare il nostro meglio. Se vogliamo lottare su più competizioni, questo è il prezzo da pagare".

Di Carlo ha dichiarato di temere la Lazio...

"Se ci temono mi dispiace, perché vuol dire che saranno concentrati al massimo per questa gara. La mia squadra ha dei valori importanti. Domani dovremo essere bravi a curare più aspetti, per poi far valere la nostra superiorità tecnica".

Meghni è un giocatore dalle qualità tecniche fuori dal comune. Cosa gli manca per fare il salto di qualità?

"Quello che ha detto lei è giustissimo, è un giocatore che ha qualità tecniche straordinarie, ma credo che non basti.  In questo gioco c’è bisogno anche di continuità: questo è quello che noi insieme a lui dobbiamo ricercare".

Si aspetta qualche colpo di mercato da parte del Presidente?

"Il nostro unico pensiero è rivolto alla gara di domani. Non andiamo oltre"

Quanto sarà importante fare risultato domani?

"Sicuramente è importante. Sappiamo che si tratta di una partita difficile, cercheremo di affrontarla nel migliore dei modi. Per come stiamo adesso servirà una grande Lazio".

A causa degli infortuni pensa di cambiare qualcosa in difesa?

"Diakitè sta meglio ma non è guarito del tutto. Cribari è da valutare. Ma in generale credo che sia difficile cambiare quando non c’è tanto tempo per allenarsi, quindi dobbiamo presentarci con quello che conosciamo meglio. Non dobbiamo provare delle cose all’ultimo".

La trasferta di Boras, è stata negativa su tutto il fronte: oltre ad incassare la prima sconfitta della stagione, i biancocelesti - a causa del terreno di gioco in erba sintetica - hanno anche perso due pedine importanti per la prima trasferta di campionato. Ieri, appena arrivati a Verona, Siviglia e Brocchi si sono sottoposti ai controlli strumentali che hanno evidenziato - per entrambi - una leggera lesione ai flessori della coscia. I due torneranno a disposizione subito dopo la sosta di campionato, in occasione della partita contro la Juventus in programma sabato 12 settembre. Al Bentegodi probabile il rilancio di Stefano Mauri a metà campo con Baronio in cabina di regia e Dabo in interdizione. per quanto riguarda la linea di difesa non dovrebbero esserci problemi: Lichtsteiner dovrebbe recuperare dalla forte contusione rimediata con l'Elfsborg, Cribari e Diakitè saranno i centrali, Kolarov agirà sulla corsia di sinistra. In attacco Zarate tornerà in campo dal primo minuto, con Cruz e Rocchi in ballottaggio per un posto da titolare.

Il TEMPO

NOVITA' SUL MERCATO

Quarantotto ore, o poco più per trovare un difensore e un centrocampista da mettere a disposizione di Ballardini: la Lazio arriva col «fiato corto», pochi soldi nel forziere e ancor meno idee. Ottimo l'acquisto di Cruz, da applausi i riscatti di Zarate e Matuzalem, ma ora è necessario iniziare a fare sul serio. Anche perchè, con Pandev e Ledesma fuori rosa e De Silvestri ceduto alla Fiorentina, di certo l'organico - rispetto alla passata stagione - è stato decisamente indebolito. I dirigenti laziali stanno lavorando su più fronti, ma non è semplice cercare di piazzare almeno 6-8 giocatori in esubero e contemporaneamente acquistare un paio di elementi validi per arricchire il valore tecnico della squadra. Potrebbero essere giorni decisivi per la cessione di Cristian Ledesma: il giocatore argentino ha offerte da Atletico Madrid, Siviglia e Shalke 04. L'interesse è concreto, tanto che ieri il procuratore Vincenzo D'Ippolito ha - di fatto - annunciato il divorzio dal club biancoceleste. Nessuna novità sul fronte Pandev: dopo l'acquisto di Snejider l'Inter non sembra più essere una pista percorribile per l'attaccante macedone. Il rischio di perdere il calciatore a parametro zero è sempre più alto. Ma le preoccupazioni dei tifosi laziali sono rivolte alla squadra che necessita almeno di altri due elementi. Con il Cagliari continua il braccio di ferro a distanza per Canini: la Lazio vuole il giocatore in prestito gratuito, Cellino vuole monetizzare la cessione e pretende il prestito oneroso o la cessione a titolo definitivo. I biancocelesti sono convinti di poter portare a termine l'operazione nelle prossime ore. Intanto ieri il club laziale ha alzato l'offerta per il centrale di difesa Rever, del Gremio, presentando una proposta complessiva da 4 milioni di euro (prestito oneroso più riscatto). I dirigenti brasiliani si son presi 24 ore di tempo per dare una risposta. Sembra svanire la trattativa con il San Paolo per l'altro difensore brasiliano Miranda: il club paulista non intende cedere il calciatore in prestito, seppur oneroso. Per questo, Lotito in serata è tornato a interessarsi di Fabricio Coloccini, difensore argentino del Newcastle. Anche qui, la Lazio chiede il giocatore in prestito gratuito con eventuale riscatto già fissato. Gli inglesi pretendono almeno un milione di euro per la cessione in prestito. Proposto lo scambio di portieri Acerbis-Berni.

IlTempo

PANDEV VERSO LO ZENIT

A pochi giorni dalla chiusura del mercato estivo, le squadre stanno cercando di chiudere più operazioni possibili, sia in entrata che in uscita. La Lazio, alle prese con le delicate situazioni di Pandeve e Ledesma, è in attesa di offerte per lasciar partire i ‘dissidenti’. Secondo quanto ha potuto verificare la redazione di Calcio News 24, in mattinata a Formello si sarebbero recati delegati dello Zenit San Pietroburgo per chiudere la trattativa riguardante il macedone Goran Pandev. Sul piatto un’offerta da 10 milioni di euro, probabilmente non sufficiente per convincere Claudio Lotito, che sicuramente proverà a strappare ai russi una cifra più alta. Con gli evantuali soldi incassati dalla cessione di Pandev, la Lazio si muoverà subito per acquistare un difensore centrale.

Calcionews24

SIVIGLIA E DIAKITE' INFORTUNATI

E' emergenza difesa in casa Lazio per la trasferta di Verona contro il Chievo. La zona centrale della retroguardia biancoceleste è stata praticamente falcidiata dagli infortuni. Oltre a Diakité ( piccolo stiramento al flessore della coscia destra), dopo la gara contro l'Elfsborg, è out anche Siviglia (affaticamento muscolare al flessore). Non sta neppure benissimo Emilson Cribari che ieri sera ha stretto i denti nonostante un fastidiosissimo dolore alla schiena: Ballardini aveva esautito le sostituzioni e il brasiliano non se l'è sentita di lasciare la squadra in dieci in un momento così delicato del match. L'unico a disposizione al momento è Radu che al Boras Arena non ha certo sopperito nel miglior modo all'assenza di Siviglia nel ruolo di centrale. E' possibile che a Verona, Ballardini sia costretto a schierare Scaloni centrale, a meno che non decida di convocare Guglielmo Stendardo, inserito nella lista dei partenti e rimasto nella capitale. Ma c'è ancora un'altra e più suggestiva possibilità: Lotito fra oggi e domani potrebbe chiudere per Michele Canini e Ballardini potrebbe decidere di fare esordire il proprio pupillo già al Bentegodi.

Cittaceleste

LOTITO PROMETTE ACQUISTI ENTRO DOMENICA

Contattato in esclusiva dalla redazione di www.cittaceleste.it, il presidente Claudio Lotito non sembra molto soddisfatto del sorteggio di Montecarlo: "E’ un girone abbastanza difficoltoso, noi con i sorteggi non siamo mai molto fortunati. Speriamo che la  squadra capisca l’importanza di dover dimostrare sul campo il proprio valore con determinazione, atteggiamento coeso e voglia di portare a casa il risultato. Ci siamo qualificati ai gironi e ora con  molta umiltà dobbiamo pensare che il girone è molto complicato e che dobbiamo quindi metterci l’impegno massimo". Il patròn biancoceleste non vuole essere troppo ottimista su un’eventuale qualificazione: "Ogni partita ha una storia a se. Avete visto ieri quante problematiche. E già nei gironi se ne ripresenterà una affrontata ieri. Il Salisburgo gioca infatti in un campo con il terreno sintetico e questo ci crea dei danni spaventosi. Ieri sera abbiamo avuto tre infortuni perché per noi giocare sul terreno sintetico è completamente diverso dal giocare sull’erba". Già, la difesa per domenica è quasi falcidiata: "Non sono preoccupato. Adesso qualcuno sta recuperando. Abbiamo ancora la possibilità di poter schierare una difesa abbastanza idonea. Il problema, ripeto, è che sin quando ci fanno giocare in questi campi ci saranno sempre infortuni. I campi  in erba sintetica sono molto rigidi. Creano tendiniti e tutta una serie d’infortuni potenziali. Chi non è abituato a giocarci è soggetto a fragilità ed è normale che possa incappare in un infortunio". Guai a chiedergli se occorre subito correre ai ripari in vista della gara contro il Chievo, magari chiudendo subito per Canini: "Non voglio fare nomi. La Lazio sta valutando quello che deve fare e lavorando per sistemare qualcosa. Indipendentemente dai nomi, la Lazio farà qualcosa. Ci sta mettendo tutto l’impegno e la disponibilità per rinforzare questa rosa". Il rinforzo arriverà prima della gara del Bentegodi? "Non lo so entro domenica. Ma quel giorno avremo la difesa".

Alberto Abbate

Cittaceleste

IL GIRONE DI EUROPA LEAGUE DELLA LAZIO

Le notizie più importanti di giornata arrivano da Montecarlo. Sorteggio abbordabile per la Lazio che rientra nel girone G dell'Europa League. L'avversario più temibile è la testa di serie Villarreal, arrivata sino ai quarti di finale nella scorsa edizione della Champions Leauge. A parte i 'sottomarini gialli' di Giuseppe Rossi, gli uomini di Ballardini dovrebbero avere vita facile contro Levski Sofia e Salisburgo. Considerato che ai sedicesimi di finale si qualificano in due per ciascun girone, si può essere più che ottimisti.

Le date degli incontri:

17 settembre 2009:

SS Lazio - FC Salisburgo
Villarreal CF - PFC Levski Sofia

1 ottobre:
PFC Levski Sofia - SS Lazio
FC Salisburgo - Villarreal CF

22 ottobre:

FC Salisburgo - PFC Levski Sofia
SS Lazio - Villarreal CF

5 novembre:

PFC Levski Sofia - FC Salisbugo
Villarreal CF - SS Lazio

2/3 dicembre:

FC Salisburgo - SS Lazio
PFC Levski Sofia - Villarreal CF

16/17 dicembre:

SS Lazio - PFC Levski Sofia
Villarreal CF - FC Salisburgo

Questi tutti i gironi dell'Europa League:

GRUPPO A - AJAX, ANDERLECHT, DINAMO ZAGABRIA, TIMISOARA.

GRUPPO B - VALENCIA, LILLE, SLAVIA PRAGA, GENOA.

GRUPPO C - AMBURGO, CELTIC GLASGOW, APOEL TEL AVIV, RAPID VIENNA.

GRUPPO D - SPORTING LISBONA, HEERENVEEN, HERTA BERLINO, VENTSPILS.

GRUPPO E - ROMA, BASILEA, FULHAM, CSKA SOFIA.

GRUPPO F - PANATHINAIKOS, GALATASARAY, DINAMO BUCAREST, STURM GRAZ.

GRUPPO G - VILLARREAL, LAZIO, LEVSKI SOFIA, SALISBURGO.

GRUPPO H - STEAUA BUCAREST, FENERBACHE, TWENTE, SHERIFF.

GRUPPO I - BENFICA, EVERTON, AEK ATENE, BATE BORISOV.

GRUPPO J - SHAKHTAR, BRUDGE, PARTIZAN BELGRADO, TOLOSA.

GRUPPO K - PSV, COPENHAGEN, SPARTA PRAGA, CLUJ.

GRUPPO L - WERDER BREMA, AUSTRIA VIENNA, ATLETIC BILBAO, NACIONAL.

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MENDICINO IN PRESTITO AL CROTONE

Ettore Mendicino saluta la Lazio. Almeno per ora. Il giovane attaccante del vivaio biancoceleste è stato infatti ceduto in prestito al Crotone.
Mendicino, capocannoniere dell'ultimo campionato primavera e che ha già esordito in serie a (5 presenze lo scorso anno) avrà l'opportunità di misurarsi nel campionato cadetto e di fare esperienza, prima di tornare nella capitale.
E' lo stesso sito ufficiale del Crotone a dare l'annuncio della chiusura della trattativa: "L'F.C. Crotone comunica di aver acquisito le prestazioni di Ettore Mendicino. Il diciannovenne attaccante milanese di origini crotonesi, cresciuto nelle giovanili della Lazio, ha esordito in Serie A l'08 febbraio 2009 in occasione di Fiorentina-Lazio. Ettore Mendicino vanta inoltre 5 presenze con la maglia della nazionale under 16, due con la nazionale under 20 e una con la nazionale under 21 di Casiraghi. L'attaccante arriva in rossoblu dalla Lazio con la formula del prestito".

INTERVISTE A BALLARDINI E ROCCHI

Davide Ballardini ha commentato così la gara di Boras: "Abbiamo sofferto perché questa è una squadra abituata a giocare su questo campo. Nel primo tempo la Lazio ha disputato una buona prestazione, nel secondo hanno pressato più loro. Tuttavia, nel complesso il risultato non è mai stato a rischio. Nel primo tempo abbiamo creato molto, nel secondo per le difficoltà di alcuni nostri giocatori, abbiamo perso equilibrio e le distanze, ma non abbiamo tremato più di tanto per la qualificazione". La Lazio torna dalla trasferta svedese con più di qualche acciaccato: "Ci sono state problematiche legate al terreno. Questo è un campo duro dove le gambe si affaticano molto e sono messe sotto pressione. Vediamo domani come staranno i nostri giocatori". Un plauso per lo stoico Cribari che ha giocato tutta la gara nonostante il dolore: "Cribari ha sofferto molto. Già nel primo tempo aveva problemi alla schiena. Ciò nonostante ha finito la partita". Brocchi è invece uscito dal campo zoppicante e si è subito sentita la sua mancanza: "Eliseu non ha le caratteristiche di Brocchi che è bravissimo a fare filtro. Avevamo in panchina anche Mauri perché non stava bene Dabo. Mauri però aveva giocato due partite in pochi giorni". L’ennesima ottima prestazione di Baronio: "E’ bravissimo  a fare quello ch conosce. Sa far giocare la squadra e fare filtro davanti ai difensori. Anche stasera ha fatto le cose che sa fare". Ballardini è soddisfatto per una qualificazione che non era poi così certa:  "A livello europeo non c’è nulla di scontato. Questa squadra sta vincendo il suo campionato. Poi, In campo europeo la gente di casa spinge molto di più e bisogna sempre fare attenzione. Quindi faccio i complimenti ai miei giocatori che hanno battuto una formazione tosta e forte".

Il capitano Tommaso Rocchi commenta la gara del Boras Arena con un pizzico di rammarico: "Dispiace aver perso perché ci tenevamo a fare un risultato positivo. Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma sapevamo che era un campo difficile e che loro volevano recuperare il risultato dell’andata. Nonostante la sconfitta nella prima parte siamo stati sempre in gara. Abbiamo giocato bene contro una squadra difficile. Loro sapevano giocare con questo terreno e noi abbiamo tenuto bene. Nella ripresa abbiamo sofferto e avuto qualche problema. C’era già capitato anche in altre partite, ma noi sappiamo soffrire e nonostante la sconfitta credo che la squadra abbia meritato questa qualificazione". Un plauso ai tifosi dell’Elfsborg che nonostante la sconfitta hanno incitato e applaudito i propri beniamini sino all’ultimo: "Manca la cultura della sconfitta in italia. Penso che il loro tifosi abbiano apprezzato una squadra che ha lottato sino all’ultimo secondo per acciuffare il risultato. Queste cose fanno bene al calcio". La partita avrebbe potuto avere un alto epilogo se Rocchi non avesse sbagliato quei due gol a inizio gara: "Il primo pensavo di far gol. C’é stato un pizzico di sfortuna. Nel secondo sono andato a botta sicura. Dispiace perché se avessi fatto gol, magari la partita avrebbe preso una piega diversa". Ad ogni modo, il capitano sembra tornato quello di qualche stagione fa. Sta vivendo una seconda giovinezza: "Parto da una base personale. Sto bene e sono sereno. Mi sono allenato bene in ritiro. Ho voglia di riscattarmi e di far bene perché nell’ultimo anno sono stato meno brillante. Parto da una migliore base mentale rispetto alla passata stagione. Per quanto riguarda la convivenza con gli altri attaccante, penso di poter fare sia la prima che la seconda punta. Riesco a stare bene con tutti gli attaccanti perché ho caratteristiche che si abbinano a vari giocatori".

Cittaceleste

ELFSBORG-LAZIO 1-0 LAZIO QUALIFICATA

Elfsborg (4-2-3-1): Covic; Karlsson, Lucic, Andersson, Floren; Danielsson, Svensson; Ishizaki, Moback, Bajrami; Keene. A disp.: Wulff, Wikstrom, Hult, J.Floren, Normark, Jawo, Avdic. All.: Haglund

Lazio (4-3-1-2): Mulsera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Radu; Brocchi, Baronio, Matuzalem; Meghni; Rocchi, Cruz. A disp. Bizzarri, Kolarov, Scaloni, Mauri, Eliseu, Foggia, Zàrate. All.: Ballardini

PRIMO TEMPO:

Al 4' Meghni serve una palla invitante al capitano Tommaso Rocchi che calcia al volo, ma colpisce male la palla. All'8' Lazio molto fortunata: tiro dalla distanza di Svensson che colpisce in pieno il palo sinistro. Al 13' Baronio ci prova dai 35 metri: il suo rasoterra centrale viene agevolmente parato da Covic. Al 14' ammonito Keen per gioco scorretto. Al 15' cartellino giallo anche per Meghni. Al 19' conclusione d'esterno dalla sinistra di Bajrami che finisce alta sulla traversa. Al 20' ammonito Moback. Al 23' esce Siviglia per problemi muscolari ed entra Kolarov: Radu si posiziona al centro. Al 26' Cruz fa partire un contropiede con un fantastico lancio sui piedi di Matuzalem: il centrocampista brasiliano mette al centro per Rocchi che, di testa, colpisce in pieno la traversa. Al 29' ottima azione di Kolarov sulla sinistra: il serbo, arrivato sul fondo, mette al centro ancora per Rocchi che calcia di piatto centrale. Al 30' Bajrami lascia partire un bolide dal limite, ma la sua conclusione viene deviata da Cribari. Al 33' cross dalla destra di Karlsson per uno strepitoso tiro al volo di Florén: palla di poco alta. Al 37' bellissimo tiro al volo dalla distanza di Baronio fuori d'un soffio. Al 38' azione svedese confusa in area di rigore biancoceleste: la Lazio si salva in extremis, poi Brocchi allontana il pericolo. Al 43' destro centrale di Matuzalem. Dopo due minuti di recupero si conclude la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO:

Elfsborg in campo con Avdic al posto di Keen. Al 1' azione personale di Bajrami che, arrivato al limite, calcia un rasoterra: deviazione e calcio d'angolo. Al 4' miracolo di Muslera sul tiro a colpo sicuro di Ishiaki: il portierino uruguayano si allunga sulla conclusione al volo e devia in corner. Al 7' fuori Brocchi per Eliseu. Al 9' Ishizaki crossa al centro per un liberissimo Advic: sul colpo di testa dello svedese è ancora strepitoso il riflesso di Muslera. Al 20' dentro Mauro Zarate, fuori Cruz. Al 25' Advic porta in vantaggio l'Elfsborg: cross di Bajarami dalla destra per il colpo di testa del numero 20. Al 27' Karlsson conclude al volo, ma trova un attento Muslera. Pochi secondi più tardi ammonito Lichtsteiner. Al 28' Ishizaki calcia dal limite e lambisce l'incrocio dei pali. Al 31' Nordmark sostituisce il pericolosissimo Ishizaki. Al 36' brutto intervento di Kolarov su Bajrami: rosso diretto per il serbo. Ammoniti anche Matuzalem e Svensson per il battibeccho a seguito dell'intervento. Al 40' dentro Jawo al posto di Danielsson. Al 42' ancora un pericolo per la porta biancoceleste: Advic calcia alle stelle dopo un'azione insistita in area di rigore. Al 47' Bajrami si accentra e tira centralmente: Muslera blocca a terra. Dopo tre minuti di recupero si conclude il match. Lazio qualificata nonostante la sconfitta al Boras Arena.

Cittaceleste

CONFERENZA STAMPA DI BALLARDINI SU ELFSBORG-LAZIO

 

Il tecnico Ballardini vuole tenere alta la concentrazione dei suoi giocatori in vista dell’impegno di domani sera contro l’Elfsborg. Per questo dalla sala stampa del Boras Arena avverte la sua squadra: "Bisogna solo pensare alla partita di domani sera. E’ questo il nostro obiettivo. Sarà una gara difficile. A Roma abbiamo fatto bene. Il primo match è andato nel migliore dei modi per noi. Abbiamo giocato bene, anche se è stata molto dura conquistare il risultato perché l’Elfsburg è una buonissima squadra". E maggiori difficoltà ci saranno in Svezia con il terreno sintetico: "Il campo di ieri ( quello del Salaria Sport Village, ndr) non è lo stesso. E’ un’altra superficie. Loro sono abituati a giocarci. Queste sera vedremo le difficoltà. Oltre alle solite, ci sarà questa. Il rimbalzo, la velocità della palla e quindi il ritmo saranno totalmente diversi dal solito". Guai a considerarsi già qualificati: "In Europa bisogna essere attenti dal primo all’ultimo minuto perché in un attimo può succedere di tutto. Si deve avere dunque uno spirito e un approccio diverso perché si gioca e si lotta per tutti i novanta minuti, come è giusto che sia". In un campo così, l’avversario è di quelli più ostici: "L’Elfsborg si è guadagnata la stima nella gara d’ andata. Noi siamo stati bravi e dobbiamo ripeterci. Non sarà facile. Ci siamo allenati pochissimo. Questo è il secondo allenamento e non c’è il tempo per provare altre cose. Siamo alleanti per ora per fare un certo tipo di calcio. Andiamo avanti con le stesse idee". Dunque, nessun stravolgimento di moduli, anche se un turn over senz’altro ci sarà: "Qualcuno riposerà, lo vedremo meglio stasera, ma non faremo anche stavolta tantissimi cambiamenti. Riposerà qualcuno in difesa, a centrocampo e in attacco, ma manterremo la grande attenzione e il rispetto che il match richiede. Bisogna tenere alta la tensione e non sottovalutare mai questo tipo di gare. Per questo, a prescindere da chi giocherà, verrà schierata la squadra migliore". Nel corso della conferenza il tecnico di Ravenna ripete più volte la parola ‘rispetto’. Il timore è quello di un calo di concentrazione: "Dobbiamo trasmettere questo spirito a tutta la squadra. Bisogna essere sempre rispettosi in Europa, altrimenti si rischia il flop". Ballardini, come sempre, non vuol sentir parlare di rinforzi, almeno sino a quando non si verificherà qualche cessione: "Non si può parlare di mercato in entrata quando abbiamo ancora una rosa così ampia. Quando magari, entro la fine del mercato, ci saranno giocatori che avranno trovato collocazione altrove, si potrà coprire qualche ruolo. Ora è difficile parlarne perché ci sono tante situazioni da valutare". E’ chiaro anche sulla posizione dei cosiddetti dissidenti: "Non dobbiamo reintegrare nessuno. Fanno parte della rosa. Si allenano, ma non fanno parte della lista Uefa. Poi sono note a tutti le dichiarazioni che sono state fatte. Con calma si valuterà".

Cittaceleste

LE ULTIME DAL MERCATO

Lotito punta tutto su Miranda del San Paulo. La Lazio, tramite degli intermediari, sta cercando di tesserarlo con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Nelle ultime ore è stato offerto anche il centrale del Molde F.C. Vegard Forren, titolare della nazionale Under 21 norvegese. Ma non sono da escludere neppure altri tipi di operazioni, come quella di Michele Canini del Cagliari.

La Lazio sta monitorando con attenzione la situazione legata a Marco Materazzi, giocatore di sicura affidabilità. In tal caso, il colpo di mercato arriverebbe a centrocampo dove non è stato abbandonato simplicio.

Lotito insiste. Ha chiesto Gaetano D’Agostino al­l’Udinese. Da Ferragosto sta provando ad aprire una trat­tativa con la famiglia Pozzo. Si è mosso anche domenica mattina: ha proposto lo scambio con Cristian Ledesma, valutato dalla Lazio 15 milioni euro, dopo aver offerto Me­ghni, ha provato a inserire anche il cartellino di Gugliel­mo Stendardo, che già nella scorsa estate era stato vicinis­simo all’Udinese. Pozzo ha risposto no alla società biancoceleste.

E’ una trattativa complicata. Bisogna verificare la di­sponibilità di Ledesma a trasferirsi a Udi­ne, ma certamente l’argentino sa che ormai è diventato difficilissimo ricucire il rappor­to con Lotito e restare (in quali condizioni?) alla Lazio. L’Udinese, da parte sua, intende monetizzare la cessione di D’Agostino nel­la prossima estate, dopo non essere riusci­ta a chiudere la trattativa con la Juventus a metà giugno e sfumato l’interesse del Real Madrid. Il giocatore, invece, sarebbe feli­cissimo di arrivare alla Lazio: la famiglia vive a Nettuno, è cresciuto nel settore giovanile della Roma, che lo ha mol­lato senza credere sino in fondo nelle supe potenzialità.

Ci crede Lotito, deciso a sostituire Ledesma con un giocatore, se possibile, ancora più forte. Ma la trattati­va resta difficilissima. Un’ipotesi remota, legata all’ultimo giorno di mercato, potrebbe essere rappresentata da uno scambio di prestiti, con relativi controriscatti, che consentirebbe a Lazio e Udinese di differire di dodici mesi la soluzione dei casi Ledesma e D’Agostino. Oggi Lotito sa­lirà a Milano e proverà a sondare il terreno. Per l’argentino resta in piedi l’ipotesi Inter, qualora Mourinho lo cercasse per sostitui­re Cambiasso, e c’è l’interesse del Parma. A Guidolin peraltro in­teressa il centrocampista franco-algerino Mourad Meghni: l’ha allenato a Bologna, lo vorrebbe rilanciare a Parma. Ci può stare. Poi, forse, il discorso si allargherà ad altri gio­catori.

Corrieredellosport

 

ELFSBORG-LAZIO SU CONTO TV

Elfsborg - Lazio sarà trasmessa in esclusiva da Conto Tv, giovane rete televisiva che ha acquisito i diritti per la trasmissione della gara dei biancocelesti.
Per la Lazio non si tratta di una novità: già lo scorso anno Conto Tv aveva trasmesso (portando fortuna ai biancocelesti) i primi due turni di Coppa Italia contro Benevento e Atalanta. "Vi pare che un laziale Doc come me si faceva sfuggire questa occasione?" ci conferma Marco Crispino, Direttore della Tv e laziale Doc.
Come vedere la gara? E' lo stesso Crispino a spiegarlo. "E' molto più semplice di quanto sembri. Gli abbonati Sky e tutti coloro che posseggono un computer possono vederla senza problemi al costo di 10 euro. Basterà andare in un centro specializzato che faccia delle ricariche (vanno bene anche i semplici negozi di elettronica come Mediaworld, Trony, Euronics o un tabacchi che faccia ricariche ...) e acquistare un pacchetto Conto Tv da dieci euro".

In cosa consiste la procedura. Bisogna acquistare una nuova scheda?
"Basta fare una semplice ricarica. Un pò come quando si ricaricano i cellulari. Bisognerà dire all'operatore che si vuole acquistare un pacchetto Conto Tv da dieci euro e quest'ultimo vi darà una ricevuta con uno scontrino, nel quale c'è un codice".

Cosa bisogna fare con questo codice?
"Se si vuole vedere la partita su Sky la procedura è semplicissima. Arrivati a casa bisognerà munirsi di questo codice rilasciato dall'operatore e del numero della scheda Sky, che trovate segnato sulla scheda stessa. Basterà telefonare al numero 199 24 88 24 e seguire la procedura e il gioco è fatto".

La procedura può essere fatta anche on line?
"Certo, basterà collegarsi direttamente al sito www.conto.tv e nella parte alta del sito cliccare su ATTIVAZIONE SMART CARD. anche in questo caso la procedura è molto semplice. Chi non è abbonato Sky può tranquillamente vedere la gara on line sul nostro sito. La procedura è la stessa".

Per i possessori del digitale terrestre?
"Chi è a Roma purtroppo non potrà vederla, perchè la nostra televisione sarà sul digitale solo a novembre. La copertura di Conto Tv sul Digitale è limitata ad alcune regioni".

In conclusione, dove è possibile acquistare le ricariche per vedere la gara?
"E' possibile acquistare le SmartCard e le Ricariche ContoTV nei migliori negozi di elettronica e tabacchi. Le Ricariche ContoTV sono acquistabili anche nei punti vendita affiliati ai circuiti telematici: Sisal, Lottomatica Italia Servizi e Index Point".

INTERESSE LAZIO PER DZEMAILI SMENTITO DA FOSCHI

Rino Foschi, diesse del Torino, intervenuto ai microfoni di Radio incontro, smentisce la trattativa con la Lazio per Dzemaili: "Non credo. Con la Lazio non c’è stato nulla. Non mi piace parlare di mercato, ma quando lo faccio dico sempre la verità.  Non c’è stato nessun contatto o sondaggio. Mi dispiace che vengano fatti questi giochetti nel calciomercato . E’ stata scritta tanta roba, perché è un ottimo giocatore che fa parte della sua nazionale. Quello di Dzemaili è un caso un po’ particolare. Cairo non vorrebbe darlo via. Si è parlato di Palermo, ma non se n’è poi fatto nulla. La trattativa è difficile, sono stati fatti dei sondaggi, ma ha parlato più che altro la stampa". E se ci fosse un interessamento della Lazio? "Sarà molto difficile. Sino a quando il mercato è aperto, c’è sempre la speranza di poter accontentare il calciatore se ci sono i presupposti per lui e per il Torino. La sua posizione è delicata. Lui tiene alla sua nazionale e al mondiale ed essendo in serie B, rischia di perderla… se ci dovesse essere qualcosa, bisognerebbe farla a fari spenti. Dzemaili è un ottimo ragazzo e non vorremmo perderlo. Preferisco non parlarne molto". Ad ogni modo, il centrocampista svizzero costa molto: "Lo valutiamo 8-10 milioni. Vale questo sul mercato per tutto quello che ha fatto in questi anni. E’ un giocatore che si sdoppia nei ruoli a centrocampo. Dipende da quale squadra ce lo chiederà… ma mi sembra difficile che andrà via". Foschi non chiude tuttavia la porta al presidente Lotito: "Se ci dovesse chiedere Dzemaili, con la Lazio si potrebbero fare tante cose. Sarebbe una trattativa gratificante sia per noi che per il ragazzo. Ritengo la Lazio una delle dieci squadre più forti del campionato". Infine, ancora una smentita su un rumor di mercato di qualche mese fa: "Rosina non è mai stato vicino alla Lazio".

Cittaceleste

DESIGNATO L'ARBITRO DI ELFSBORG-LAZIO

Sarà l’ucraino Oleg Oriekhov ad arbitrare il ritorno della sfida  tra Elfsborg-Lazio (giovedì ore 19.00) nei preliminari di Europa  League. Gli assisttenti saranno Oleksandr Voytyuk e Oleg Pluzhnyk. Quarto uomo Andriy Shandor.

DE SILVESTRI ALLA FIORENTINA

Lotito dovrebbe formalizzare la cessione a titolo definitivo del giovane del vivaio che non vuole rinnovare il contratto in scadenza tra un anno. Poco più di 5 milioni l'offerta viola con il presidente biancoceleste che spera di ottenere un conguaglio più alto. L'affare andrà in porto dopo che non è arrivato nessun clamoroso rilancio da parte del Milan (ma Galliani ha il mercato bloccato da Oddo che non accette di cambiare aria). Per Pandev e Ledesma invece non ci sono offerte ufficiali anche se in questa settimana potrebbe esserci un ritorno di fiamma dello Zenit per il macedone. Nelle prossime ore il confronto Lotito-Ledesma con la speranza di tecnico, compagni e molti tifosi che la situazione torni sotto controllo e l'argentino possa riprendersi il posto in mezzo al campo. Restano da piazzare almeno una decina di giocatori, dissidenti a parte. Ce n'è per tutti i ruoli e i gusti. Si parte dai portieri Berni e Degrè, ai difensori Stendardo, Artipoli e Bonetto, ai centrocampisti Correa, Firmani e Manfredini, oltre ai due attaccanti Makinwa e Mendicino. Ormai mancano solo sette giorni e la possibilità di collocarli sul mercato si assottigliano col passare delle ore. Sul fronte acquisti serve un difensore: Canini del Cagliari è il preferito di Ballardini ma c'è anche il brasiliano Rever.


fonte: il tempo.it

BUONA LA PRIMA LAZIO-ATALANTA 1-0

Lazio: (4-4-2) Muslera, Lichtsteiner, Cribari, Siviglia, Kolarov; Foggia, Brocchi, Baronio, Mauri; Zarate, Rocchi.

Atalanta: (4-4-1-1) Consigli, Garics, Bianco, Manfredini, Bellini; Padoin, Barreto, Guarente, Valdes; Doni; Acquafresca.

PRIMO TEMPO: Grande Gregucci. Poco prima del fischio d'inizio, il mister atalantino va sotto la curva nord e bacia la gigantografia di Gabbo. Applausi scroscianti dei tifosi biancocelesti. Al 3' Zarate parte dalla metà campo e, arrivato al limite, mette sui piedi di capitan Rocchi una palla filtrante straordinaria: il numero nove si divora il vantaggio sparando alle stelle da pochi metri. Al 6' Brocchi fa un retropassaggio avventuroso, Cribari si addormenta, ma Acquafresca non riesce ad approfittarne: il suo tocco sotto finisce di poco alto sulla traversa. All' 8' ci prova Barreto dalla distanza, ma la sua conclusione finisce altissima. Al 13' sempre l'ex centrocampista della Reggina calcia sopra la traversa dalla medesima posizione. Al 20' Foggia prova a indovinare una traiettoria a girare da dentro l'area di rigore, ma colpisce in pieno volto un avversario. Al 21' ammonito Kolarov per comportamento scorretto.  Al 22' Tommaso Rocchi porta in vantaggio la Lazio: palla filtrante di Foggia per il capitano che, a tu per tu con Consigli, non perdona con un bel rasoterra sul primo palo. Al 24' punizione di Doni dai 35 metri: Muslera para facilmente. Al 25' Zarate improvvisa un'azione personale: parte dal centrocampo trascinandosi 4 avversari, li dribbla in area di rigore, ma non riesce a concludere in porta sull'ultimo tocco. Al 28' ammonito Manfredini per un brutto intervento su Rocchi. Al 30' serie di carambole nell'area biancoceleste: la palla arriva sui piedi di Doni che non ci pensa due volte a calciare un forte rasoterra sul quale si allunga Muslera per bloccare. Al 35' azione personale di Valdes: il centrocampista nerazzurro arriva anche al tiro di sinistro, ma non inquadra la porta. Al 42' Kolarov s'inserisce sulla sinistra in area di rigore e lascia partire un diagonale che lambisce il palo e si spegne sul fondo. Al 44' ammonito Baronio per un brutto fallo su Padoin. Sulla relativa punizione, Rocchi salva il vantaggio con il corpo su un tiro a colpo sicuro di Doni. Al 45' si conclude, senza recupero, la prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO:

Al 1' subito Atalanta in avanti: Guarente ci prova senza molte pretese dalla distanza. Al 2' brividi, invece, per Muslera: Barrato calcia un diagonale che si spegne di pochissimo sul fondo. Al 3' ammonito Bianco per un fallo su Zarate. All'8' svarione difensivo della Lazio che lascia Acquafresca solo al centro area: l'ex bomber del Cagliari sbaglia clamorosamente il tiro che finisce fuori. Al 12' fuori Baronio, dentro Dabo. Al 17' Garics lascia partire un cross per il colpo di testa fuori misura di Acquafresca. Al termine dell'azione, Ballardini sostituisce Foggia con Matuzalem. Al 20' Zarate decide di far tutto da solo: progressione sino al limite e conclusione di potenza di poco al lato. Al 24' ancora Zarate prova un cucchiao, ma colpisce male il pallone. Al 25' ammonito Lichtsteiner per un fallo su Valdes. Quest'ultimo viene sostituito pochi secondi più tardi con Tiribocchi. Al 28' cross dalla destra di Dabo per lo spledido tiro al volo di Rocchi: Consigli si ritrova però la palla fra le braccia. Al 33' ammonito Garics per un intervento falloso su Brocchi. Al 34' fuori Doni per Caserta fra le fila nerazzurre e Rocchi per Julio Ricardo Cruz. Al 37' contropiede biancoceleste con Mauri che lancia Cruz: il neoentrato calcia debolmente. Sull'altro fronte Tiribocchi reclama un rigore per una trattenuta ai suoi danni da parte di Cribari: Pierpaoli non lo accontenta. Al 41' Guarente calcia dalla distanza, ma Muslera si allunga in avanti e blocca agevolmente a terra. Il centrocampista nerazzurro ci riprova un minuto più tardi, ma la palla finisce alta sulla traversa. Al 46' ancora il numero 17 atalantino lascia partire un tiro-cross che Muslera è costretto a deviare in corner. Al 47' Padoin calcia un missile che lambisce l'incrocio dei pali. Al 48', dopo un rimpallo, Caserta tira al volo, ma non inquadra lo specchio. Subito dopo Pierpaoli fischia la fine del match. La Lazio si salva con il cuore dall'assedio finale nerazzurro.

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DE SILVESTRI VERSO LA FIORENTINA

Secondo Tuttomercatoweb, Lorenzo De Silvestri, difensore della Lazio, è ad un passo dalla Fiorentina. Bruciata, quindi, la concorrenza del Milan che era sulle tracce del difensore biancoceleste già da diverse settimane. In questi minuti stanno per essere definiti gli ultimi dettagli ma il club viola è convinto di poter mettere prestissimo De Silvestri a disposizione di Cesare Prandelli.

Dopo i rumors delle ultime ore che vorrebbero il terzino destro della Lazio, Lorenzo De Silvestri, molto vicino a vestire la maglia della Fiorentina, Violanews.com ha contattato in esclusiva il patron biancoceleste Claudio Lotito. Alla domanda sul presunto affare sull'asse Firenze-Roma, Lotito risponde con parole secche e inequivocabili: "De Silvestri vicino alla Fiorentina? Sono tutte stupidaggini, non c'è niente di vero. Non so se oggi Corvino è stato a Roma, ma sicuramente non c'è stato nessun incontro con il sottoscritto visto che al momento mi trovo fuori dalla capitale, a Cortina''. Solo una bufala, quindi, secondo il presidente biancoceleste, il summit di mercato per il passaggio in viola dell'esterno difensivo.

LAZIO SU PAVON

E' nato il 9 gennaio, cresciuto nella casa Real e prossimamente potrebbe vestirsi di biancoceleste: Francisco "Paco" Pavon, difensore centrale del Real Saragozza, potrebbe approdare alla corte di Davide Ballardini. Qualche giorno fa il giocatore è stato proposto ai dirigenti biancocelesti che stanno cercando un pilastro per il reparto arretrato. Pavon ha 29 anni, ed è uno dei punti di forza della formazione aragonese, da poco promossa nella Liga spagnola. I due club hanno ottimi rapporti, consolidati dalle ultime operazioni di mercato portate a termine il mese scorso: Carrizo in Spagna, Matuzalem in biancoceleste. L'ex difensore del Real Madrid, cresciuto nella cantera delle merengues, è uno degli elementi che i dirigenti stanno valutando con maggior attenzione. Il calciatore potrebbe arrivare con la formula del prestito con diritto di riscatto, e questo potrebbe agevolare - e non poco - la trattativa. La Lazio ha infatti speso molto in questa fase di mercato, e un operazione a medio termine favorirebbe il club di Lotito alleggerendone il bilancio corrente. I dirigenti spagnoli chiedono una somma vicina ai sei milioni, compreso il prestito oneroso (600 mila euro). Pavon era stato vicino alla Lazio già nell'estate del 2004, quando era stato proposto a Lotito, al timone del club laziale da poche settimane. Allora il presidente non trovò l'accordo con il Real Madrid preferendogli l'argentino Lequi. Il difensore ha esordito nel 2001 nella Liga grazie al tecnico Del Bosque, e fu un battesimo di fuoco: derby contro l'Atletico. Con Raul e compagni ha giocato oltre 100 partite in campionato, prima di «rompere» con don Fabio Capello e trasferirsi, nel 2007, alla squadra aragonese. Ora, a cinque anni di distanza, il giocatore è nuovamente nel mirino dei biancocelesti. Il club laziale resta alla finestra per l'argentino Burdisso, mentre è sempre più vicina la cessione di Lorenzo De Silvestri alla Fiorentina. Ieri, nel tardo pomeriggio, il procuratore del giocatore laziale Sergio Berti si è incontrato negli uffici dello stadio Artemio Franchi di Firenze con i dirigenti del club viola. Mancano soltanto gli ultimi dettagli che verranno definiti nelle prossime ore: si chiuderà a 6,5 milioni di euro. Oggi incontro a Cortina tra Lotito e Ledesma: pronostico da tripla in schedina. Intanto, dall'Uruguay, è arrivata la convocazione in nazionale per Muslera chiamato dal c.t. Tabarez per le partite contro Perù e Colombia. Oggi rifinitura per la squadra in vista della sfida di domani sera all'Olimpico contro l'Atalanta.

INTERVISTA A BALLARDINI

Mister c’è la possibilità che si soffra il caldo

“Giochiamo dopo tre giorni, l’impegno è stato duro e potrebbe farci accusare un po’ di fatica, ma non dobbiamo appellarci a questo”
Ci sarà qualche cambiamento?
“Qualche cambiamento si, ma senza stravolgere nulla. Cambiare troppo non credo sia giusto, anche perché siamo all’inizio della stagione. La fatica se c’è non la dobbiamo sentire perché dobbiamo pensare solo alla squadra che incontriamo, dobbiamo concentrarci sull’impegno e non pensare ad altro”.


In città c’è aria positiva, come le arriva tutto ciò?

“Io percepisco la grande serietà che questo gruppo ha ogni giorno e credo che sia naturale che la gente si affezioni ad un gruppo che non si risparmia. Ho la sensazione che i miei ragazzi ce la mettono sempre tutta e questo lo trasmettono alla gente”.
La partita di giovedì era importante perché la prima. Dunque ogni partita sarà la prima?
“Ogni appuntamento è importante quindi è giusto che sia così. C’è talmente tanta competizione e qualità e quindi è giusto che ogni appuntamento venga affrontato con la stessa serietà”

“L’Atalanta? Esempio di programmazione, competenza e lungimiranza. Partono dalle radici, dal settore giovanile. Ogni anno hanno giocatori sempre interessanti ed anche squadre più blasonate seguono il loro esempio. L’anno scorso hanno fatto benissimo, cambiato poco e bene. I suoi nuovi giocatori si conoscono molto bene e sono davvero interessanti. Tutto questo è l’Atalanta, una squadra molto competitiva e difficile d’affrontare”.

Dove c’è da migliorare?
L’Atteggiamento è quello giusto e lo spirito pure. Siamo all’inizio e si deve crescere sotto tanti punti di vista le basi sono buone, ma si deve migliorare dal punto di vista del gioco e in fase difensiva. La base comportamentale è quella giusta”.

Mister ci sarà turnover ?
“Non stravolgeremo pur facendo qualche cambiamento, qualcuno riposerà e qualcun altro entrerà a gara in corso”.
Il modulo dipende dai giocatori?

La disposizione per me non è così importante, più o meno rimarrà questo. I miei giocatori si devono esaltare con il modulo, quando hanno la palla si devono adattare alla zona del campo dove si trovano e in fase difensiva devono dare una mano alla squadra. Questo è il principio poi per quanto riguarda il modulo, giovedì aAbbiamo giocato col 4-3-1-2 e probabilmente sarà lo stesso
Foggia?
“L’ho avuto a Cagliari e li faceva il secondo attaccante benissimo. Noi abbiamo giocato anche con il 4-3-2-1 e ha fatto uno dei due dietro al centravanti. Per me Pasquale è un esterno di grande qualità ma anche un secondo attaccante.”.

Secondo lei Foggia uscirà penalizzato da questo modulo?
“Abbiamo 36 giocatori e Foggia non è assolutamente penalizzato, quando giocherà verrà utilizzato rispettando le sue qualità”.
Foggia l’anno scorso è stato l’unico nazionale?
"Ho avuto sia a Palermo che a Cagliari giocatori non titolari che erano nazionali. Ad esempio Cassani, che non era partito certo titolare. Credo sia importante l’impegno di ognuno nei confronti dell’altro e noi abbiamo dei grandissimi giocatori compreso Foggia che si mettono a disposizione della squadra”.

E' d’accordo mister che la Lazio possa essere posizionata fra le squadre di seconda fascia?
“Credo poco nei pronostici, anche perché sono sempre partito con squadre che non hanno rispettato i pronostici. Ho la sensazione che ci sia serietà che possano permetterci di giocare contro chiunque. Noi abbiamo giocatori di qualità e spessore e quando ci sono certe prerogative, per me non è vietato nulla”.

Zàrate che giocatore è ?
“Mauro è un attaccante e può giocare dappertutto e la differenza la fa nel gioco d’insieme, dove migliora in continuazione, in fase difensiva è più attento e disposto ad aiutare la propria squadra. Grandissimo giocatore e grandissima qualità con la palla. È destinato a diventare un grandissimo del calcio mondiale”.

Lui uno dei tre più forti del campionato?
“Non dimentichiamoci che ha 22 anni. La sua grandezza la vedo soprattutto in un aspetto: la semplicità di questo ragazzo e l’essere disponibile e alla mano. Mi auguro che non perda mai questo aspetto caratteriale che lo contraddistingue. La sua naturalezza e il suo essere alla mano è molto bella”.

Ora Zàrate è conosciuto dagli avversari, che campionato sarà per lui?
"Sarà migliore. Questo aspetto lo aiuterà a crescere è davvero molto bravo con la palla. Con questa sua crescita farà la differenza”.

Eliseu a che punto è?
“Grandissima disponibilità e voglia di crescita. È arrivato con una disparità di forza nei due arti e sta facendo un lavoro diverso, un’integrazione specifica oltre ai consueti allenamenti, ma siamo soddisfatti”.

Matuzalem come sta. Non ha l’impressione che venga sottovalutato dagli avversari ?
“Giovedì è uscito al 55’ solo per crampi, è a disposizione. Magari venisse sottovalutato. È un buonissimo giocatore e ci auguriamo che continui così”.
Si sente più sicuro partendo dall’inizio sulla panchina di una squadra?
“Non direi l’anno scorso sono partito dopo la prima giornata, quest’anno siamo partiti per conoscere bene tutto il gruppo, che è assai ampio. Il primo mese si è lavorato molto su questo e quindi non vedo molte differenze per me”.
Pechino vi da maggiore convinzione nei vostri mezzi?
“Bisogna fare attenzione. Abbiamo vinto contro l’Inter e ci siamo guadagnati questo trofeo. Ma guai a pensare che siamo bravi quanto loro perché sarebbe un errore grave. Se continuiamo con questa voglia di far bene cresceremo ancora”.
Ledesma spera di riaverlo?
“È un buonissimo giocatore. Lui ha un rapporto con la società che si era chiarito alla fine della stagione scorsa. Ora aspettiamo sino alla fine del mercato e poi a seconda delle decisioni faremo altre valutazioni. Non mi auspico niente Ledesma è un gran buon giocatore è della Lazio e quindi mi sembra di aver risposto. Sapete cosa ha dichiarato chiarito questo punto ci comporteremo di conseguenza”.

Cittaceleste

CRIBARI E BONETTO A LIVORNO?

E’ arrivato il giorno di Burdisso. Oggi l’incontro tra Ro­ma e Inter stabilirà se l’argenti­no diventerà giallorosso e, nel ca­so, con quale formula. Di sicuro la parentesi interista si è conclu­sa e la Roma è la destinazione più probabile nonostante la con­correnza, sottotraccia, di Lazio e Atletico Madrid.


Per la difesa il Bari conta di ottenere nelle pros­sime ore Andreolli dalla Roma (che oggi dovrebbe chiudere per Burdisso) ma tiene in piedi le pi­ste Rinaudo (Napoli), Diamou­tene (Lecce), Stovini (svincola­to) e Valdez, che però il Cagliari conta di ingaggiare presto dalla Reggina (per i rossoblù in ballo pure Ariaudo, ma deve partire Canini destinato alla Lazio).

Ieri ha parlato Spinelli che dal Napoli si è assi­curato in prestito l’esterno sini­stro Vitale: ha confermato la trattativa col West Ham per Dia­manti, per il quale il Parma ha offerto 4 milioni per la metà. Per il Livorno sempre in ballo Franceschini (Samp), Leko (Monaco) e Bonetto (Lazio), ma all’ultimo in difesa può arri­vare Cribari (Lazio) o Di Lore­to, svincolato (che ha detto no al Panionios ). Piace pure Rivas (Inter).

LOTITO-LEDESMA OGGI L'INCONTRO

Confermato l'incontro per Cristian Ledesma. "Domani ci vedremo a Cortina" - ha detto Vincenzo D'Ippolito, agente del playmaker argentino, a www.cittaceleste.it. Il presidente Claudio Lotito ha infatti già fatto ritorno questa mattina nelle Dolomiti e tornerà nella Capitale soltanto domenica sera in occasione della partita casalinga contro l'Atalanta di Gregucci. L'appuntamento sarà insomma lontano da occhi indiscreti, ma al momento la posizione del patròn biancoceleste sembra ferma: non c'è voglia di far 'pace' con nessuno dei tre dissidenti, neppure con Ledesma. Tuttavia, l'argentino é stato l'unico a dimostrare un riavvicinamento verso la società biancoceleste ed a prendere in considerazione l'ipotesi del rinnovo. Lotito avrà una notte per pensarci perchè "riacquistare" l'argentino significherebbe regalare a Ballardini un grandissimo rinforzo davanti alla difesa, soprattutto senza spendere altri soldi nel tentativo di trovare un'alternativa. Non ritornare sui propri passi, potrebbe essere per la Lazio un vero autogol.

Cittaceleste

NOVITA' SU DE SILVESTRI E PANDEV

Secondo Tuttomercatoweb, Lorenzo De Silvestri, difensore della Lazio, è ad un passo dalla Fiorentina. Bruciata, quindi, la concorrenza del Milan che era sulle tracce del difensore biancoceleste già da diverse settimane. In questi minuti stanno per essere definiti gli ultimi dettagli ma il club viola è convinto di poter mettere prestissimo De Silvestri a disposizione di Cesare Prandelli.

Dopo i rumors delle ultime ore che vorrebbero il terzino destro della Lazio, Lorenzo De Silvestri, molto vicino a vestire la maglia della Fiorentina, Violanews.com ha contattato in esclusiva il patron biancoceleste Claudio Lotito. Alla domanda sul presunto affare sull'asse Firenze-Roma, Lotito risponde con parole secche e inequivocabili: "De Silvestri vicino alla Fiorentina? Sono tutte stupidaggini, non c'è niente di vero. Non so se oggi Corvino è stato a Roma, ma sicuramente non c'è stato nessun incontro con il sottoscritto visto che al momento mi trovo fuori dalla capitale, a Cortina''. Solo una bufala, quindi, secondo il presidente biancoceleste, il summit di mercato per il passaggio in viola dell'esterno difensivo.

 

Carlo Pallavicino, procuratore del calciatore Goran Pandev, è stato contattato dalla redazione della trasmissione radiofonica “La Lazio siamo noi” di Radio Incontro ed ha rilasciato la seguente dichiarazione sul pensiero del calciatore macedone. “Al momento, il desiderio e la volontà forte di Goran Pandev è quello di poter avere, al più presto,
la possibilità di poter tornare a disposizione di Ballardini per esprimere le proprie qualità per la Lazio, come e più di prima”.

Calciomercato.com

 

 

EUROPA LEAGUE LAZIO-ELFSBORG 3-0

Lazio: Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Baronio, Mauri, Matuzalem, Zarate, Cruz

All Ballardini

A disposizione: Bizzarri, Dabo, Eliseu, Rocchi, Radu, Foggia, Diakitè

Elfsborg: Covic, Floren, Karlsson, Andersson, Danielsson, Svensson, Avdic, Mobaeck, Jawo, Lucic, Ishizaki

All. Haglund

A disposizione: Wulff, Likstrom, Floren, Johansson, Bajrami, Hult, Mohammed Briar

Al 4' minuto del primo tempo, Mauro Zarate prova subito la magia dal limite area: conclusione a girare che si spegne di poco al lato del secondo palo. Al 9' ancora Maurito se ne va sulla fascia sinistra splendidamente, poi lascia partire un tiro d'interno destro, ma Covic si ritrova il pallone facile fra le mani. Al 12' la Lazio rischia tantissimo, ma viene salvata dalla sorte: dopo un rimpallo fortunoso in area di rigore biancoceleste, Advic si ritrova la palla sul sinistro, calcia al volo e colpisce in pieno il palo alla destra di Muslera. Al 16' lancio dalla trequarti di Lichtsteiner in area: Siviglia, ostacolato da Mauri, colpisce male di testa. Al 20' Zarate dribbla tre avversari come birilli, poi, arrivato nell'area piccola avversaria, scarica su Cruz che non riesce a deviare in rete. Al 23' Kolarov scaglia dalla sinistra un siluro improvviso che s'insacca all'incrocio dei pali. Rete strepitosa. Al 25' l'Elfsborg prova a reagire , ma Muslera è attentissimo. Al 27' annullato un gol a Cruz per fuorigioco. Al 35' un'altra perla di Zarate: questa volta il numero 10 biancoceleste calcia dalla lunetta a girare e sorprende il portiere svedese. Al 36' Cruz fallisce il centro del K.o: il suo rasoterra a incrociare finisce di pochissimo al lato. Non succede più nulla sino al 45' quando lo scozzese McDonald fischia la fine della prima frazione di gioco.

Già un brivido per gli svedesi al 1' quando, su una punizione di Baronio, Cruz spizza di testa, ma la sua conclusione viene deviata da un difensore avversario. Al 7' punizione per la Lazio sulla sinistra: Zarate appoggia per il tiro di seconda di Baronio che calcia alto sopra la traversa. Al 10' ci prova Matuzalem dalla distanza, ma spara alle stelle. All'11' Svansson perde maldestramente una palla sulla destra lasciando una prateria verso la porta a Zarate: l'argentino pecca nell'occasione di eccessiva generosità servendo Cruz e facendosi intercettare il passaggio. La Lazio non riesce a chiudere una partita che comunque sembra assolutamente in suo potere. Al 13' fuori Matuzalem per Baronio: Mauri diventa il trequartista, Brocchi si sposta a sinistra e il neoentrato si posiziona a destra. Al 17' Zarate illumina ancora l'olimpico con una giocata d'alta classe: doppio dribbling e diagonale fuori d'un soffio. Al 22' strepitosa parata di Muslera su Danielson. Al 23' tutto lo stadio esplode prima per la serpentina, poi per il pallonetto con il quale Zarate mette Mauri solo di fronte a Covic: il centrocampista brianzolo controlla e trafigge al volo di sinistro l'estremo difensore svedese. Al 26' Ishizaki prova la conclusione di potenza, ma il pallone finisce altissimo. Al 29' in campo Johansson per Jawo e Floren per Svensson; la Lazio sostituisce Zarate ( standing ovation dell'Olimpico) con Eliseu. Al 37' l'Elfsborg sfiora il gol della bandiera, ma, a Muslera battuto, Siviglia salva di testa la porta biancoceleste. Al 41' fuori Mauri, dentro Diakité.

Cittaceleste

EUROPA LEAGUE LA FORMAZIONE ANTI-ELFSBORG

Prove anti-Elfsborg nel centro sportivo di Formello. Mister Ballardini lascia aperta alla stampa la prima fase della seduta, quella relativa al riscaldamento della squadra; poi, si concentra sulla formazione che presumibilmente scenderà in campo domani sera alle 20.45 allo stadio olimpico per l'andata del preliminare di Europa league. La sorpresa è l'esclusione del capitano Tommaso Rocchi: in attacco, insieme all'inamovibile Mauro Zarate, il tecnico ravennate ha infatti schierato Julio Ricardo Cruz. Per il resto, confermata la squadra provata negli ultimi due giorni: (4-3-1-2) Muslera, Lichtsteiner, Cribari, Siviglia, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Matuzalem; Zarate, Cruz. Al momento l'unico ballottaggio sembra essere quello fra il capitano biancoceleste e l'ex attaccante dell'Inter.

Cittaceleste

COLPO LAZIO QUASI FATTA PER BARRETO

Strepitoso colpo della Lazio. La società biancoceleste si è aggiudicata segretamente uno dei migliori talenti del calcio mondiale: il gioiellino uruguayano Gonzalo Barreto Mastropierro. Il suo nome circolava fra gli osservatori da moltissimo tempo: per lui si era mosso il Genoa già l'anno scorso, ad inizio 2008, proprio quando lo Schalke metteva le mani sul suo compagno di nazionale Mezquida. Poi la dirigenza aveva deciso che 2 milioni di euro per un ragazzo di 15 anni erano un investimento troppo alto e lasciarono perdere. La Lazio invece quest’anno non se l’è lasciato scappare battendo la concorrenza addirittura di Chelsea e Real Madrid, che lo seguivano da diverso tempo. Per l’ufficialità manca solo la firma del giocatore, acquistato dal Danubio per 3 milioni di euro (aveva un contratto sino al 2011).

Cresciuto nella cantera del Danubio, Barreto si è distinto per un ottimo fiuto sottoporta, agilità e impegno. E’ alto 1,74 m per 71 kg. Non un gigante, dunque, ma un giocatore veloce e brevilineo. E’ molto rapido sul primo passo, tiene bene la palla, ottimo dribbling e scatto in profondità. Ha anche un ottimo senso della posizione e, nonostante un fisico non proprio imponente, è dotato di una discreta potenza. Non gli difetta nemmeno il tiro da lontano, con il suo piede preferito, il destro ed è uno specialista nei calci di rigore. A qualcuno piace accostarlo a Diego Forlan, qualcun altro, dopo l’esplosione di Zarate in Italia, ha iniziato a paragonarlo proprio a Maurito. Ecco spiegato perché Lotito non poteva lasciarsi sfuggire lo ‘Zarate-bis’. E sicuramente anche un altro piccolo dettaglio ha contribuito al felice esito dell’operazione top secret: la punta è in possesso del doppio passaporto, uruguagio-italiano. In patria assicuravano da tempo che fosse pronto per il salto di qualità e la Lazio gli ha dato subito l’opportunità di muovere i suoi primi passi nel calcio che conta. Deve solo imparare a tenere più alta la testa, ma per questo ci sarà tempo. Gonzalo ha compiuto 17 anni a Gennaio e con la sua Nazionale Under 17, con la quale è stato protagonista, ha vinto il torneo Sudamericano.  Si è messo in evidenza soprattutto nella prima gara contro il Cile nella quale ha segnato due gol, ma anche contro la Bolivia e l’Ecuador. E proprio con l’Uruguay parteciperà al Mondiale Under 17 FIFA in programma in Nigeria dal 24 ottobre al 15 novembre. Sarà il quarto attaccante della Lazio che però dovrà rinunciare alle sue prestazioni per 20 giorni. Ma chissà che i tifosi non possano addirittura ammirarlo in campo prima della sua partenza per il continente africano.

Alberto Abbate

Cittaceleste

KOZAK AL BRESCIA

Il Brescia Calcio comunica di avere ottenuto dalla S.S. Lazio le prestazioni sportive del giocatore  della Repubblica Ceca Libor Kozak, a titolo di prestito  per un anno. Kozak prenderà parte alla seduta pomeridiana della squadra fissata per le ore 18.00 Al Centro San Filippo.

DE SILVESTRI-MILAN?

Con Goran Pandev si va dun­que allo scontro frontale. Ma una scappatoia c’è ancora. La offre lo Zenit San Pietroburgo, tornato alla carica con la Lazio per acquista­re l’attaccante: nei prossimi giorni i dirigenti della società russa sono attesi a Roma.

Per quanto riguarda gli altri due dissidenti, invece, la situazio­ne pare più tranquilla. Per Le­desma c’è aria di pace: può es­sere siglata già domani tra l’ar­gentino e Lotito.

Per De Silve­stri, invece, si fa concreta la possibilità di una cessione al Milan. Il club rossonero aveva offerto in cambio Oddo, ipotesi ancora valida che tuttavia pare non decollare. Così nelle ulti­me ore è spuntata un’alternati­va: quella di uno scambio con Kaladze. La Lazio cerca infatti un difensore centrale e il geor­giano in rossonero è ora chiuso da Nesta e Thiago Silva (e c’è anche Bonera in recupero). Il nodo è però l’ingaggio elevato di Kaladze: la Lazio spera in un contributo rossonero.

Fonte: Gazzetta dello Sport

LAZIO OBIETTIVO REVER

Meno di due settimane per trovare un difensore centrale. Ecco l'obiettivo che si è prefissato Lotito. "Non abbiamo nessuna urgenza, ma miglioreremo la nostra rosa" le parole del patron biancoceleste, che dopo aver trattato e perso Bengtsson e Lugano, ora è a caccia di un nuovo difensore, da affiancare a Siviglia, Diakitè e Cribari.
Tolto Rozehnal (uno dei titolari della scorsa stagione) il pacchetto dei centrali è lo stesso dello scorso anno, con l'aggiunta di Stendardo, destinato però a lasciare la capitale a breve.
Ballardini vuole dare fiducia a Diakitè, vuole lanciarlo definitivamente, ma allo stesso tempo ha bisogno di un uomo che sappia guidare il pacchetto arretrato e che consenta a Siviglia di tirare il fiato. Impensabile immaginare che il calabrese possa giocare 38 partite di campionato più l'Europa League e la Coppa Italia.
Ecco la necessità di un'alternativa. Oltre a Kaladze, idea di mercato affascinante, ma che trova lo scoglio dell'elevato ingaggio del calciatore, sono diversi i nomi sul taccuino di Tare: il primo è quello di Rever, centrale brasiliano del Gremio. Ha 24 anni e una discreta esperienza. Il suo cartellino costa circa 3 milioni di euro.
Un altro centrale seguito con attenzione è Miranda, difensore del San Paolo. Stessa valutazione e stessa esperienza, ma sul calciatore c'è anche l'interesse del Bayern Monaco e del West Ham.
Sembra sfumare invece Coloccini, destinato al campionato spagnolo.
Gallas, in gol nel preliminare di Champions tra Celtic e Arsenal, resta una pista praticabile, ma almeno al momento difficile da chiudere dal punto di vista economico.

ESORDIO IN EUROPA LEAGUE

Quello di domani, nei play off di Europa League, è il primo confronto ufficiale assoluto tra Lazio ed Elfsborg. È però la seconda volta che la Lazio ospita rivali svedesi in tornei ufficiali: il precedente è riferito alla coppa Uefa 1994/95 quando, nei sedicesimi di finale, i biancocelesti si imposero in casa per 1-0 con rete allo scadere di Boksic - al 90' -. L'Elfsborg vanta un solo precedente ufficiale contro avversarie italiane: nella fase a gironi della coppa Uefa 2007/08 gli svedesi vennero travolti per 1-6 al 'Franchì dalla Fiorentina. Per il club svedese, dunque, quello contro la Lazio è il primo doppio confronto ad eliminazione diretta contro rivali italiane. Nei 27 precedenti in Italia tra formazioni italiane e svedesi nelle classiche coppe europee, i club scandinavi non hanno mai vinto, ottenendo 7 pareggi e ben 20 sconfitte. Non solo: solo una volta in queste 27 occasioni sono rimaste a porta chiusa, ovvero in Inter-Helsingborg 0-0 del 23 agosto 2000, preliminari Champions League; nelle altre 26 partite sono 61 i gol incassati dai club svedesi in Italia. Nelle ultime 10 euro-gare interne la Lazio ha sempre segnato almeno un gol, per un totale di 17 reti all'attivo: l'ultimo digiuno casalingo risale al 4 novembre 2003 quando, in Champions League, venne sconfitta 0-4 dal Chelsea. L'Elfsborg ha perduto solo una delle ultime 12 euro-gare disputate in assoluto: è accaduto il 28 agosto 2008 quando, in coppa Uefa, venne superrato per 1-2 in casa degli irlandesi del St Patrick's. Nelle altre 11 partite considerate lo score svedese è stato di 7 vittorie e 4 pareggi. Arbitra lo scozzese George Douglas McDonald. Nato l'8 ottobre 1965, internazionale dal 2000, McDonald dirige per la prima volta in gare ufficiali sia la Lazio, sia l'Elfsborg. Il fischietto scozzese non ha mai arbitrato alcuna compagine italiana in gare ufficiali. (A cura di Football Data).

SCONTRO LOTITO-PANDEV

Una parvenza di normalità in quel di Formello. Martedì pomeriggio, Pandev, almeno per 15 minuti c’ha sperato. O forse no. Probabilmente sapeva benissimo che dopo il riscaldamento con il resto del gruppo, gli sarebbe toccato allenarsi per l’ennesima volta a parte, in un altro campo. Sì, forse ne era a conoscenza e proprio per questo mentre continuava a lavorare in esilio nel centro sportivo , il suo avvocato, Mattia Grassani, ha lasciato partire un telegramma alla Lazio per il reintegro immediato del macedone entro tre giorni. Il legale del giocatore – intervenendo a Sky Sport 24 – ha rincarato la dose lasciando presagire immediate azioni legali qualora il suo assistito non venisse nuovamente chiamato a lavorare con la prima squadra. “Contestiamo alla Lazio un trattamento differenziato dequalificante - ha dichiarato Grassani -. Pandev chiede di essere reintegrato in squadra entro tre giorni. Se questo trattamento dequalificante dovesse essere reiterato nel tempo, si verrebbe a configurare il reato di mobbing. Dall’inizio della stagione il giocatore ha lavorato soltanto nella parte atletica, ed è stato estromesso dalla parte tecnico-tattica. E’ come se un musicista facesse soltanto la parte teorica delle prove, senza aver la possibilità di suonare. La disponibilità e il buon senso ci sono e ci saranno sempre per trovare un punto d’intesa con la società: Pandev rispetta il proprio contratto in toto, ma se il datore di lavoro non consente appieno il rispetto dell’accordo, è ovvio che adiremo le vie legali“. La Lazio rischia un altro caso Mutarelli? Già nella passata stagione il club perse la causa con il mediano poi svincolatosi a parametro zero nonostante fosse ancora sotto contratto con il club biancoceleste. Dopo aver letto il comunicato di Pandev, Lotito, tuttavia, si è mostrato sereno e fiducioso: “Quello che ha dichiarato Goran è completamente destituito di fondamento, lui è in rosa. Il giocatore  -ha proseguito il patron biancoceleste- si sta allenando con il resto della squadra se poi il tecnico deve provare tattiche e schemi per giovedì e lui in quel match non può giocare allora come fa a pretendere di stare con gli altri in campo? Comunque noi stiamo nel giusto e la società si difenderà nelle sedi opportune". Dello stesso avviso il legale della società, Gianmichele Gentile: Il mobbing, secondo la giurisprudenza, non c’entra nulla con questa vicenda. I muscoli li mostra Pandev, i muscoli li mostrerà anche la Lazio a malincuore. Questa querelle rischia di essere inutile e negativa”. Secondo l’avvocato Gentile, intervenuto ai microfoni di Radio Radio Tv, la situazione del macedone e’ diversa rispetto a quella dell’argentino Cristian Ledesma, vincolato fino al 2011. Il sudamericano ha espresso l’intenzione di considerare eventuali offerte provenienti da altri club e, in alternativa, si e’ detto pronto a trattare con la Lazio il prolungamento del contratto. ”Ledesma ha avuto atteggiamenti di vicinanza al club che Pandev non ha avuto. L’argentino ha avuto maggiore rispetto e sensibilita’ nei confronti della societa’, la sua posizione e’ diversa rispetto a quella di Pandev: il macedone non vuole piu’ stare qui, vuole andare via e poi pero’ chiede la reintegrazione”. Difficilmente in realtà la società manterrà la linea dura. Fondamentalmente, non le conviene. Pandev può essere tenuto fuori da Ballardini nel momento in cui il tecnico ravennate effettua le prove tattiche alla vigilia di una partita di Europa League: il macedone è stato d'altronde escluso dalla lista. Differente sarà il discorso per le gare di campionato. E’ molto probabile dunque che, nonostante le dure parole, il caso possa rientrare con il reintegro del giocatore. In questo putiferio intanto si allontana anche la prospettiva di uno suo trasferimento allo Zenit San Pietroburgo.

Cittaceleste

CONFERENZA STAMPA BALLARDINI PRE LAZIO-ELFSBORG

Un altro esordio alla Lazio per mister Ballardini: "Quando si allena la Lazio si è preparati a questo tipo di  appuntamenti. Siamo onorati di esserci e allo stesso modo dobbiamo onorare l’impegno nella miglior maniera possibile, sapendo che giochiamo contro una squadra organizzata e molto difficile d’affrontare come tutte le formazioni svedesi. Difendono con tutti i giocatori, stanno compatti dietro la linea della palla, sono umili ed hanno giocatori che possono ripartire in velocità. Non si faranno mai trovare scoperti, per cui bisogna essere veloci e ripartire. Soprattutto dovremo essere noi a non scoprirci". Il tecnico di Ravenna si è già ben informato sull’Elfsborg: "Ha eliminato lo Sporting Braga giocando bene. E’ una squadra che è seconda nel suo campionato, ma sono 3 anni che viaggia fra il primo e il secondo posto. Si distingue per organizzazione ed ha anche giocatori esperti". La Lazio sta crescendo: "Valuto le mie squadre nell’arco delle settimane. Vedo grande attenzione, intensità e buona qualità di gioco. Noi ricerchiamo queste tre componenti e la Lazio è sulla buona strada per averle tutte. Questi ingredienti sono sempre più visibili". La testa è già a domani sera, non a Pechino: "L’entusiasmo non è mai troppo e bisogna saperlo gestire. La prima partita è la più difficile perché ti permette di andare ai gironi. E’ una gara difficile perché anche loro vorranno ben figurare. L’affrontiamo consapevoli delle nostre forze e consci che si tratta di un impegno molto importante. Superare gli svedesi non sarà facile nonostante le nostre qualità. Sono avvantaggiati nella condizione fisica perché sono al termine del loro campionato. Abbiamo grandissimo rispetto per questa squadra. Anche noi stiamo bene. Ci alleniamo con questo caldo che non aiuta certo a fare allenamenti intensi, ma c’è grande disponibilità e voglia da parte di tutti di far bene. Si è vista anche a Pechino la grande disponibilità da parte di tutti che è una base fondamentale. Poi dovrà arrivare maggior  qualità nel gioco e maggiore attenzione nelle due fasi". Matuzalem sarà della gara: "Sta bene. I ragazzi inseriti nella lista Uefa, a parte Simone Inzaghi, sono tutti disponibili". Il pensiero è all’Elfsborg, ma occorre ripartire dalla Cina: "La base è quella di Pechino: attenzione , umiltà e voglia di correre l’uno per l’altro. La Lazio ha però la possibilità di giocar meglio rispetto a Pechino, tenendo comunque conto che lì si giocava con una delle squadre più forti del mondo". L’eventuale formazione contro gli svedesi non sarà condizionata dalla ravvicinata partita di domenica: "Siamo concentrati sulla partita di domani sera. Quindi la nostra attenzione ed energie vanno soltanto alla gara di domani. Dopo vedremo e ragioneremo su quella di domenica". Di certo, l’Europa League non verrà mai snobbata: "La nostra attenzione è massima per la competizione. Il nostro desiderio è quello di ben figurare, non ci sono dubbi. Abbiamo troppo rispetto della nostra gente, della società e della competizione che è molto importante. Vogliamo ben figurare e la prima gara, come hanno detto altri allenatori che l’hanno disputata, è sempre la più difficile". Ecco il capitolo più ‘doloroso’: la questione legata a coloro che si stanno allenando a parte. "Quando ci si avvicina alla gara è chiaro che chi è convocato fa un certo tipo di lavoro mentre gli altri ne fanno un altro. Al momento non ci sono grosse difficoltà perché c’è disponibilità da parte di tutti che ci permette di lavorare bene". Eppure c’è chi non è sembrato così disponibile. Goran Pandev ieri pomeriggio ha fatto sapere di aver inviato un telegramma per il reintegro alla società. "Ho parlato ieri mattina. Lui non è uscito perché aveva un fastidio alla gamba. Gli ho chiesto come stesse, poi basta. Non si tratta di reintegro. Chi è convocato fa un lavoro, gli altri fanno chiaramente meno come ho già detto".  La sorpresa di quest’inizio stagione è stata senz’altro l’impiego di Baronio: "Lo conosco dalle giovanili del Brescia. E’ un regista classico che mi è sempre piaciuto in quel ruolo. Non è un adattato, nasce come giocatore che fa girare la squadra. Sino ad ora ha dimostrato di poterci stare benissimo. E’ tra i giocatori che sono nell’elenco della Uefa e da quando è arrivato si è allenato e si è messo totalmente a disposizione della squadra e dei compagni. Siamo felici di averlo". Uno che invece sta crescendo a vista d’occhio è Mobido Diakité. Il francese potrebbe essere in campo dal primo minuto:  "E’ un ragazzo che ha potenzialità enormi. E’ straripante dal punto di vista fisico. Deve migliorare nel gioco e in fase difensiva, ma le basi ci sono. La sua esplosione non va a chiudere l’eventuale arrivo di un altro difensore. Non aspetto nulla perché ancora siamo 35 ( ceduto Kozak), prima sistemiamo gli altri poi ci penseremo". Sta migliorando anche la condizione dell’ultimo arrivato: "Cruz è migliorato molto rispetto a Pechino. Sta crescendo e sta anche facendo un lavoro differenziato. Non è al top, ma è sulla strada giusta". Infine una dedica particolare del Balla al proprio staff per lo straordinario trionfo a Pechino: "Ci tengo a ringraziare i miei collaboratori che lavorano tanto e meritano di essere citate. La vittoria è anche loro".

Cittaceleste

SI LAVORA SUL MERCATO PER LA DIFESA

Il presidente Cellino conferma l’interesse del­la Lazio per Canini, ma non accet­ta contropartite tecniche (Lotito vuole inserire Stendardo nell’af­fare) e chiede 6 milioni. Alla La­zio piace anche il brasiliano Mi­randa (San Paolo).

Il Gal­lipoli attende il sì di Di Carmine altrimenti arrive­rà dalla Lazio in prestito uno tra Mendicino e Kozak.

Il Brescia punta i la­ziali Firmani, Correa e Ko­zak.

Se pace sarà, Ledesma firmerà anche il rinnovo contrattuale che ne farà uno dei perni presenti e futuri della Lazio. In caso contrario bisognerà subito correre ai ripari. Piace il brasiliano Elias, ma non sarà facile strapparlo al Corinthians.

Renato Civelli, difensore centrale ex Olimpique Marsiglia, si allontana dalla Lazio, ma non dalla Capitale. Stando infatti al suo agente, Nazareno Marcollese, contattatto dalla redazione di www.cittaceleste.it, il giocatore sarebbe vicino ad accasarsi in maglia giallorossa: "Non ho ricevuto nessuna chiamata dalla Lazio. Al contrario da tempo sto parlando con la Roma e la trattativa è ben avviata". Sfuma nel nulla dunque un altro nome da mesi accostato alla società biancoceleste. Ma sul taccuino di Lotito e Tare né sarebbe spuntato un altro, di grandissima prospettiva. Si tratta di Réver Humberto Alves, 24 anni, difensore brasiliano del Gremio di Porto Alegre. Il difensore  nelle ultime settimane era stato accostato anche al Bari e al Benfica. Il suo cartellino viene valutato circa 3 milioni di euro e scadrà nel novembre del 2013. Difensore centrale, Rever, nell'ultima stagione ha collezionato 9 presenze e realizzato un gol. 

Alberto Abbate

Cittaceleste

 

LOTITO-LEDESMA GIOVEDI' L'INCONTRO

Titolari da una parte, dissidenti ed ele­menti in esubero dall’altra. An­che dopo la pausa di Ferrago­sto, la Lazio continua a viaggia­re a due velocità. Ieri, alla ri­presa degli allenamenti, Bal­lardini ha lavorato solo con il gruppo dei «cinesi», i ventidue elementi che hanno partecipa­to alla fortunata spedizione a Pechino per la Supercoppa ita­liana.

Gli altri, a cominciare da Pandev (gli altri due dissi­denti, Ledesma e De Silvestri, sono infortunati) hanno lavo­rato su un campo secondario. Oltre al macedone (ormai in rotta con la società: si va verso la battaglia legale), c’erano quelli ritenuti in esubero: Cor­rea e Kozak (potrebbero anda­re al Brescia), Stendardo, Man­fredini, Mendicino, Bonetto, Degré e Berni.

L’esordio in Europa League (giovedì sera all’Olim­pico contro gli svedesi dell’Elf­sborg) avverrà, dunque, con gli stessi uomini che hanno conquistato la Supercoppa a Pechino. Ma già la domenica successiva in campionato (i biancocelesti debuttano in ca­sa contro l’Atalanta) potrebbe esserci una novità.

Uno dei tre dissidenti, l’argentino Lede­sma, ha, infatti, in programma un incontro col presidente Lo­tito giovedì, subito dopo la par­tita con l’Elfsborg. Il vertice do­vrebbe servire a ricucire lo strappo tra giocatore e società e dovrebbe, quindi, fare da pre­ludio ad un pieno reintegro del centrocampista nella rosa laziale. Ledesma è pronto a rin­novare e prolungare il contrat­to che scade nel 2011.

Gazzettadellosport

SONDAGGIO PER GALLAS

William Gallas potrebbe essere il nuovo rinforzo per la difesa biancoceleste. Il possente difensore francese non ha infatti alcuna intenzione di prolungare il suo rapporto con i ‘Gunners’: “Sono all’ Arsenal e il mio contratto è valido per un altro anno, in questo momento sono un giocatore dell’Arsenal. Non abbiamo ancora parlato del rinnovo del contratto, ma sono tranquillo e penso solo a disputare questa stagione". Insomma, il 32enne ex Chelsea si dice sereno ma la dirigenza inglese ha capito che la sua intenzione è quella di non prolungare il suo soggiorno nella zona nord di Londra dopo la fine della stagione. Ecco perché l’Arsenal già un mese fa lo aveva offerto alla Lazio. Non vuole perdere il giocatore a parametro zero: il suo contratto scade nel giugno del 2010 e i ‘Gunners’ vorrebbero prendere adesso anche una cifra inferiore all’effettivo valore del giocatore piuttosto di non prendere nulla il prossimo anno.

Cittaceleste

LOTITO E BERLUSCONI VOGLIONO IL TETTO SALARIALE

«Condivido pienamente quanto affermato dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, sul tetto salariale da applicare ai giocatori». Il presidente della Lazio Claudio Lotito sposa le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che nella notte è tornato a ribadire come sia giunta l'ora di «introdurre il tetto salariale» ai compensi dei giocatori, che già al «50% di quelli attuali sarebbero folli», ed è ora convinto che la sua vecchia battaglia (contenimento dei costi attraverso salary cap e una defiscalizzazione, incremento dei ricavi attraverso stadi polifunzionali e scommesse), con l'appoggio forte del Governo «possa andare in porto nel breve periodo» il progetto in Lega. «Da cinque anni - spiega Lotito - mi sto battendo perchè nel calcio si possano avere retribuzioni che siano conformi alla particolare situazione economica del paese e più in generale del sistema europeo, e che siano all'insegna di un comportamento etico rispetto a quello che è l'andamento delle altre retribuzioni salariali». «È un percorso che è stato innescato a livello di Lega - ha aggiunto il patron biancoceleste - ed è condiviso anche a livello europeo. Lo stesso Platini ha posto il problema. Èimpensabile che oggi alcuni club, soprattutto quelli inglesi, che hanno 5 o 6 squadre con indebitamenti spaventosi (anche da 1 miliardo) competano nelle stesse competizioni con squadre che sono invece a posto con i conti. Si deve trovare una soluzione che contempli l'abolizione dell'assioma più spendi più vinci, premiando la meritocrazia, la professionalità, il sacrificio». Decisiva, secondo il presidente della Lazio, anche la scissione tra lega di A e di B. «Abbiamo intrapreso un percorso di cambiamento del sistema attraverso la costituzione di due leghe - aggiunge Lotito, convinto che presto si potrà arrivare all'introduzione del tetto salariale - Il giocatore ha una tutela da lavoratore dipendente, anzi meglio del minatore, e ha un dovere del libero professionista con principi che sono fuori da qualsiasi portata di equilibrio giuridico ed economico. Finalmente ci sono arrivati tutti, anche se con cinque anni di ritardo rispetto a quello avevo detto io».

Ansa

PANDEV-ZENIT ACCORDO POSSIBILE?

«Un giorno sulla Prospettiva Nevskij / per caso vi incontrai Igor Stravinsky», cantava Franco Battiato: c´è invece la concreta possibilità che tra qualche settimana, passeggiando nella via principale di San Pietroburgo, vi si incontri Goran Pandev. Lo Zenit infatti è tornato alla carica e stavolta ha qualche chance in più di portare in Russia il “dissidente” macedone.
Già, perché a meno di due settimane dalla fine del mercato, Lotito sarebbe disposto a concedere un mini-sconto al club di San Pietroburgo: 14 milioni non bastano, ma a 16 si può chiudere, cioè due in meno rispetto al prezzo fissato di 18 milioni. Un mini-sconto, appunto.Da parte sua, Pandev si sta rassegnando alla nuova destinazione. Lo ha rivelato anche il suo compagno di nazionale, Goran Maznov: «È veramente interessato allo Zenit e non da poco: mi ha telefonato chiedendomi notizie su San Pietroburgo. Voleva anche sapere informazioni sullo Zenit. Gli ho risposto che il campionato russo è di buon livello e che la città è tra le più belle d´Europa».
Soprattutto, lo stipendio sarà intorno ai 2,5 milioni netti a stagione per 5 anni. Insomma la pista si è riaperta, un emissario dello Zenit è in arrivo a Roma e stavolta l´affare può andare in porto. Così si eviterebbe anche la guerra legale - al solito, ogni estate alla Lazio ce n´è una - tra l´attaccante, che si sente vittima di mobbing, e Lotito, furioso perché il suo ex pupillo ha trattato con altri club nonostante il contratto fino al 2010.Se poi arrivassero 6 milioni per De Silvestri (piace a Milan e Fiorentina), allora la caccia al difensore centrale sarebbe più agevole. Ne servono parecchi, infatti, per Miranda, brasiliano del San Paolo entrato nella lista dei papabili e a lungo inseguito dalla Fiorentina.Ballardini preferirebbe la soluzione italiana, cioè il suo ex allievo Canini. Ma non sarà facile convincere Cellino: «Mi è stato chiesto dalla Lazio - rivela il presidente del Cagliari sul web - circa una ventina di giorni fa: per prenderlo però ci vogliono soldi e Lotito non è disposto a spendere più di tanto. Io sono pronto a trattare il calciatore, ma cederei solo di fronte a un´offerta economica soddisfacente». Si propone Stovini, svincolato: «Alla Lazio verrei di corsa, firmerei anche per meno di 350mila euro a stagione».

Intanto ieri pomeriggio a Formello i giocatori da cedere si sono allenati su un altro campo, agli ordini di Crialesi: c´erano Pandev, Correa, Bonetto (vicino al Livorno), Manfredini, Stendardo, Kozak (andrà al Brescia), Mendicino, Berni e Degrè.Fermi gli infortunati Ledesma e De Silvestri: per quest´ultimo distorsione al ginocchio e stop di 20 giorni. In infermeria anche Inzaghi (botta alla caviglia). Nel campo principale, il gruppo a disposizione di Ballardini provava schemi in vista della sfida di giovedì con l´Elfsborg.Probabile che il tecnico riproponga il centrocampo a rombo, con Baronio vertice basso e Matuzalem trequartista: il ruolo è alquanto gradito al brasiliano. Foggia cerca disperatamente un posto, e in effetti in una partita d´attacco la fantasia e i dribbling del napoletano sarebbero utili.


fonte: Repubblica

LUGANO ADDIO FIRMA CON IL FENERBACHE

Diego Lugano ha rinnovato con il Fenerbache e dice addio alla Lazio.
La svolta, clamorosa e inaspettata si è consumata nel giorno di Ferragosto.
Il centrale uruguaiano ha infatti annunciato sul proprio sito ufficiale, la notizia del rinnovo, salutandola con soddisfazione: "“Sono felice per il mio rinnovo contrattuale e soprattutto per la voglia e lo sforzo che il club ha mostrato per tenermi”.
Il contratto che legava Lugano alla società turca era scaduto il 30 giugno. Il Fenerbache però ha sempre cercato di trovare un accordo, strappando in extremis un rinnovo di quattro stagioni.
La Lazio si trova ora spiazzata e ad una settimana dall'inizio del campionato sarà chiamata a fare una scelta. Perso Lugano e perso Bengtsson, il presidente Lotito sarà chiamato a trovare un difensore centrale, per regalare a Ballardini la pedina necessaria per iniziare al meglio la stagione.
Nelle ultime ore è tornato di moda il nome di Marco Materazzi, che all'Inter è chiuso (dall'arrivo di Lucio le porte della formazione titolare si sono uteriormente sbarrate) e si seguono un paio di piste argentine.

LAZIO SU ALBERTO RODRIGUEZ

Non è più un mistero l’interesse della Lazio nei confronti di Alberto Rodriguez, difensore peruviano dello Sporting Braga. Proprio il giocatore parla in patria della possibilità di approdare alla società biancoceleste.

 Come valuti la possibilità d’andare a giocare in Italia? "Io sono tranquillo, ma se si dovesse davvero concretizzare una simile opportunità, sarebbe la benvenuta. A chi non piacerebbe andare a giocare in uno dei campionati più belli del mondo. Sportivamente parlando, è il sogno di qualsiasi giocatore"

Dopo due anni vissuti in Portogallo, consideri che sia arrivato il momento di provare un altro campionato? "Non lo so se il mio ciclo allo Sporting Braga debba considerarsi concluso. Qui sto molto bene, ma mi sento assolutamente pronto a compiere il gran salto di qualità. Ritengo di aver acquisito l’esperienza giusta in Europa e di poter giocare in qualsiasi campionato"

Cosa sai della Lazio? "Non conosco molto i giocatori, però so che si tratta di una grande società che ha sempre avuto ottimi calciatori".

Inoltre, ha appena battuto l’Inter nella Supercoppa Italiana, che non è poca cosa... "Chiaro, è una delle grandi d’Italia ed è sempre fantastico che un club di tale caratura s’interessi a te"

Saresti disposto a ridurti lo stipendio pur di arrivare in Italia? "Questo è un tema che devono afferontare il mio agente e la Lazio, ma ripeto, se ci dovesse essere l’opportunità, vorrei giocare là".

Pensi di poterti adattare rapidamente a un calcio molto tattico come  quello italiano? "Non so se sarebbe rapido, perché l’adattamento vuole sempre il suo tempo, ma so di essere pronto per poter giocare da qualsiasi parte. Gioco da diverso tempo nel calcio professionistico e qualche sperienza l’ho fatta, no?"

 

Alberto Abbate

Cittaceleste

LUGANO DOPO FERRAGOSTO

Mancano da definire pochissimi dettagli per la conclusione della trattativa: alla corte di Ballardini arriverebbe un elemento di grande spessore che accrescerebbe ulteriormente il valore tecnico dell'organico. Accordo possibile subito dopo Ferragosto.

Diego Lugano, classe 1980, è il capitano della nazionale dell'Uruguay. Ha una grande esperienza in campo internazionale, prima di giocare nel campionato turco è stato protagonista nel Brasilerao, con la maglia del San Paulo. Ha mosso i suoi primi passi nel Nacional, continuando la carriera nel Plaza Colonia prima del trasferimento in Brasile. Dal 2003 al 2006, con la formazione paulista, ha vinto tutto quello che c'era da vincere: scudetto, Copa Libertadores, Coppa Intercontinentale. Nel 2005 ha vinto la Bola de Prata, un premio individuale riservato ai migliori 11 giocatori del campionato.

La Lazio ha offerto al giocatore un contratto di cinque anni, nelle prossime 48 ore sbarcherà nella capitale per apporre l'autografo più importante. Qualora il presidente Lotito riuscisse nel proprio intento, risolvendo anche la questione Ledesma, consegnerebbe al tecnico una squadra da Champions League. Sarebbe un altro colpo sensazionale, dopo quelli di Zarate, Matuzalem e Cruz. Ma il club si sta muovendo anche per cercare di risolvere la situazione legata a Ledesma, Pandev e De Silvestri. L'argentino nelle prossime ore avrà un colloquio con il presidente per risolvere la propria situazione. Stesso discorso per il macedone e il giovane difensore che ieri è tornato in Italia dopo l'infortunio subìto a San Pietroburgo con l'Under 21. Per quanto riguarda in uscita Makinwa e Firmani verso il Chievo, Correa a un passo dal Brescia, Stendardo e Manfredini interessano al Bologna.


fonte: il Tempo.it

LA LAZIO BATTE L'OSASUNA AI RIGORI

PRESENTAZIONE LAZIO

Ancora tanta voglia di festa. L’euforia del popolo biancoceleste non si è esaurita ai cori di ieri pomeriggio a Formello. In 15.000, nonostante il caldo e un’antivigilia di ferragosto, hanno voluto onorare la presentazione ufficiale della SSLazio per la stagione 2009/10.

Alle 20 in punto è iniziata l’ennesima festa allo Stadio Olimpico. Muslera è entrato in campo per primo portando trionfante il primo trofeo della stagione 2009/10, la Coppa Italia conquistata proprio a Roma contro la Samp che ha permesso alla Lazio di arrivare a Pechino. L’ultimo della lista biancoceleste, Ledesma fischiatissimo dalla tifoseria, così come l’altro dissidente, Goran Pandev, assente perché impegnato ieri con la sua nazionale macedone. Presentati anche i neoacquisti Eliseu e Julio Ricardo Cruz.

Vari i contributi dei giocatori a Sky. Uno degli eroi della trasferta cinese,Francelino Matuzalem, ha dichiarato: "Sono contentissimo. Ho mancato la Coppa Italia e quindi volevo vincere la Super coppa. Il nuovo gruppo è fatto di grandi giocatori, speriamo di iniziare bene e poi vedremo dove arriveremo". Tanti applausi per Davide Ballardini che, chiamato a sostituire la pesante eredità lasciata da Rossi, ha già messo in bacheca il suo ‘primo titulo’. Il neotecnico biancoceleste ha espresso così la sua gioia: ""E’ un’emozione perché abbiamo conquistato una coppa importante contro una grande squadra. Sono contento che il pubblico ce lo stia riconoscendo anche questa sera. Ora che abbiamo conquistato un altro trofeo non abbiamo più responsabilità, ce l’avevamo anche prima". Guai a dirgli che questa Lazio potrebbe ancora avere bisogno di un ulteriore tassello: "Abbiamo 36 giocatori ancora in rosa ed è difficile dire cosa manca. Vedremo di piazzare qualche giocatore e poi se ne parlerà. Stiamo bene così". Anche Muslera è stato sicuramente protagonista a Pechino con le sue parate. Dopo un inizio un po’ difficile, il portierino uruguayano si è pienamente riscattato: "Sono arrivato con un po’ di difficoltà. Mi sono ambientato e sono felice di essere riuscito a vincere la Supercoppa. I tifosi mi hanno aiutato tantissimo. Anche stasera c’è tanto calore nonostante molti siano in vacanza. Speriamo di riuscire a continuare con questa marcia e di vincere il più possibile". Un pensiero sul connazionale, Diego Lugano, capitano dell’Uruguay, vicinissimo alla Lazio: "L’ho sentito in questi giorni per sapere come stava. Certo che gli ho chiesto di venire alla Lazio. Lui mi ha detto che ha voglia di farlo. Applausi anche per Lotito. Scroscianti per l’ultimo a entrare, il capitano Tommaso Rocchi con la Supercoppa Italiana in mano e in marcia verso il centro del campo sulle note di ‘We are the Champions’. Muslera e Rocchi hanno fatto poi il giro dell’Olimpico rispettivamente con Coppa Italia e Supercoppa. Ed ecco l’impegno di Igli Tare ai microfoni sky: “Sono convinto che il prossimo anno saremo fra le prime 5-6 d’Italia”. Alle 20.33 premiato infine dal presidente Lotito anche il tifosissimo laziale, Valerio Cleri, campione del mondo ai mondiali di nuoto nei 25 km di fondo.

 

 

Cittaceleste

CAPITOLO CESSIONI

La Lazio accellera le operazioni in uscita. In questa settimana il Ds Tare vorrebbe piazzare almeno un paio di giocatori in esubero.
Il Chievo Verona è tornato alla carica per Makinwa. L'attaccante nigeriano, che non ha praticamente svolto la preparazione a causa di problemi muscolari, potrebbe tornare a Verona, dove lo scorso campionato segnò un gol e riuscì (nonostante un infortunio) a ritagliarsi un suo spazio.
Il Chievo ha chiesto informazioni anche su Fabio Firmani.
Sui due giocatori però (così come su Cribari) è cresciuto l'interesse anche de Livorno. Spinelli aveva già chiesto il difendore brasiliano alla fine di giugno, proponendo a Lotito lo scambio con Pulzetti. Secca fu la risposta negativa del patron laziale, disposto a cedere il brasiliano (soprattutto ora con Lugano alle porte) solo in cambio di soldi.
Stendardo è seguito da Parma, Bologna e Fiorentina. Il suo futuro si deciderà (come è accaduto lo scorso anno) negli ultimii giorni di mercato.
Correa piace al Brescia, mentre su Bonetto, oltre al Livorno, c'è anche il Lecce.

SI PENSA A SIMPLICIO,LUGANO VICINO

Mentre si cerca di chiudere per un difensore, la Lazio è sempre alla ricerca di un trequartista. Torna alla ribalta il nome di Simplicio. Il calciatore ha rotto con in Palermo, niente rinnovo di contratto in scadenza nel 2010. E' un pupillo di Ballardini, la rottura con il Palermo potrebbe aprire uno spiraglio per la Lazio.

I siciliani sono disposti a trattare, ma vorrebbero inserire Radu nella trattativa. Ma l'eventuale arrivo di Simplicio porterebbe ad esclusioni eccellenti. Questo il dubbio maggiore legato all'operazione

Ore decisive, ogni momento può essere buono per l’annuncio. Pronti a chiudere entro domenica, questo è l’obiettivo. La Lazio conta di portare a Roma Diego Lugano, il capitano dell’Uruguay. I contatti con lo staff del difensore sono continui, mancherebbero solo alcuni dettagli economici prima della fumata bianca.
L’operazione viene condotta in silenzio, così come si è sviluppata quella per Cruz. Lotito e Tare aspettano la risposta del giocatore, hanno formulato un’interessante offerta economica, è pronto un contratto di cinque anni. Lugano è svincolato, ha risposto alla convocazione della sua nazionale: oggi affronterà l’Algeria in trasferta, se la vedrà contro Mourad Meghni (vivrà il debutto ufficiale), i due presto potrebbero essere compagni di squadra.

Corriere dello Sport

INTERVISTE SUPERCOPPA

LOTITO A 360°

Qualcuno in Italia non conosce la cultura della sconfitta e non interpreta i veri valori dello sport». Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato sulle dichiarazioni del tecnico dell'Inter, Josè Mourinho, che al termine della gara di Supercoppa persa contro i biancocelesti aveva parlato di una gara a senso unico con una solo squadra in campo (la sua, ovviamente) e di una vittoria della Lazio basata solo sulla fortuna. «L'interpretazione del calcio di Mourinho è basata sul motto più spendi più vinci - ha aggiunto Lotito ai microfoni di Radio Radio -. La sua valutazione è legata solo ai risultati, e allora oggi posso dirgli che ho vinto due tituli».

OBIETTIVI - Tornando alla vittoria di Pechino contro l'Inter, il presidente biancoceleste spiega che non deve diventare un punto d'arrivo, ma di partenza. «Adesso dobbiamo volare basso - ammette - l'ho già detto alla squadra, serve umiltà e lavoro. La festa è già alle spalle, bisogna pensare solo ai sacrifici da fare per restare a questi livelli». La parola scudetto resta solo una chimera in casa Lazio, ma adesso le aspettative per la nuova stagione sono cresciute, e l'obiettivo di Lotito è di tornare nell'Europa che conta, la Champions League: «Non pensiamo oggi di poter vincere il titolo - ha concluso il numero uno biancoceleste -. Ma vogliamo toglierci tante soddisfazioni e se metteremo sempre in campo lo spirito di Pechino, e con qualche nuovo innesto, ce la giocheremo con tutti».

I DISSIDENTI - Lotito ha poi ribadito la sua posizione a proposito di Pandev, Ledesma e De Silvestri, che tutti ormai definiscono i “dissidenti”. «Se Pandev, Ledesma e De Silvestri sposeranno con convinzione la nostra causa, allora la Lazio sarà contenta di reintegrarli nella rosa a tutti gli effetti. Solo a queste condizioni abbraccerò nuovamente questi tre ragazzi». Lotito lancia dunque segnali concilianti, anche se i tre giocatori sono rimasti fuori anche dalla lista Uefa e saranno quindi costretti a saltare la doppia sfida europea contro l'Elfsborg. Il presidente della Lazio precisa però che la pace si può fare solo a precise condizioni: «Il patto era che se non fossero arrivate offerte adeguate entro il 31 luglio - ha aggiunto - i tre giocatori sarebbero rimasti alla Lazio. Ora invece Ledesma, Pandev e De Silvestri hanno deciso di aspettare fino al 31 agosto. Per me questo è un comportamento inaccettabile, non può diventare solo un discorso di convenienza economica. Non possiamo avallare comportamenti immorali. Se alla fine resteranno il tecnico deciderà l'utilizzo più opportuno». Intanto però è arrivata l'ennesima esclusione che lascia presagire un rapporto sempre più difficile da riconciliare. «Abbiamo vinto la Supercoppa senza di loro - ha ribadito Lotito -. Nessuno è indispensabile, siamo in 43 e l'allenatore fa le sue scelte».

LA LISTA EUROPA LEAGUE

 

 

Nella parabola del figliol prodigio, il padre riabbraccia il figlio baciandolo. Chissà se Lotito farà altrettanto con Ledesma. Al momento non si direbbe: nella lista Uefa non ci sono né l’argentino, né Pandev né De Silvestri, che salteranno la doppia sfida con l’Elfsborg. Eppure Ledesma è l’unico ad aver mostrato segnali di apertura. Nelle ultime ore ha chiesto un incontro a quattr’occhi a Lotito, al quale ribadirà la disponibilità a rinnovare il contratto. Intanto il presidente è vicino ad annunciare il difensore Lugano. È lui il rinforzo che chiede Ballardini, per scommettere ancora di più sulla Lazio .

LISTA COMPLETA:

Portieri: Bizzarri, Muslera, Iannarilli.

Difensori: Cribari, Diakitè, Kolarov, Lichtsteiner, Radu, Scaloni, Siviglia.

Centrocampisti: Baronio, Brocchi, Dabo, Eliseu, Foggia , Matuzalem, Mauri, Meghni, Perpetuini, Sevieri.

Attaccanti: Cruz, Inzaghi, Rocchi, Sciamanna, Zarate.

Gazzetta dello Sport

 

LUGANO GIOCHERA' IN EUROPA

La Lazio aspetta Diego Lugano. Lotito non conferma, ma il suo silenzio equivale all’attesa. Una linea di condotta se­guita in ogni operazione di mercato: «Posso annunciare un acquisto solo quando i con­tratti sono stipulati e depositati» ama spes­so ricordare. L’obiettivo, però, è conosciu­to. La società biancoceleste ha formulato una proposta per il capitano dell’Uruguay, 29 anni a novembre, che si è appena svinco­lato dal Fenerbahce. Ora Lotito aspetta una risposta da Lugano. Ci sarebbe ancora una piccola differenza economica tra la richie­sta del giocatore uruguaiano e l’offerta del club biancoceleste. Ma il presidente ha usa­to tutta la sua forza di per­suasione, ha fatto sentire il giocatore importante, gli ha presentato una proposta as­sai articolata su un contratto di cinque anni. E ora aspetta una risposta da Lugano, cor­teggiato anche da altri club, non ultima la Fiorentina. C’è sempre, quindi, il rischio e la possibilità di ribaltoni, come molto spesso può capitare sul mercato. Ieri, per esem­pio, la Lazio ha fatto partire un esposto-denuncia alla Fi­fa per Rasmus Bengtsson e il suo procuratore Oliver Ca­brera. Il difensore svedese il 30 luglio aveva firmato un contratto con la Lazio (ma si era tenuto le copie) e poi si è trasferito all’Hertha Berli­no. La società biancoceleste lo ha denun­ciato e avrebbe segnalato alla Fifa anche presunte irregolarità nel mandato di Cabre­ra.

LA FESTA A FIUMICINO

SPECIALE SUPERCOPPA: LA LAZIO VINCE 2-1 CON L'INTER

Lazio: Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Diakitè, Kolarov, Brocchi, Baronio, Mauri, Matuzalem, Zarate, Rocchi

A disp: ( Bizzarri,  Radu, Cribari, Foggia, Eliseu, Dabo, Cruz) All. Ballardini

Inter:Julio Cesar;  Zanetti,  Chivu,  Lucio,  Maicon;  Cambiasso,  Muntari,  Thiago Motta, Stankovic;  Eto'o, Milito.

A disp: ( Toldo, Santon, Materazzi, Cordoba,Viera, Suazo, Balotelli) All. Mourinho

Miracolo a Pechino. La Lazio si aggiudica la sua terza SuperCoppa Italiana, la prima dell'era Lotito, e mette in bacheca il secondo trofeo del 2010. L'Inter gioca, forse meglio, la Lazio vince e si prende la Supercoppa al Nido d'Uccello. I biancocelesti battono 2-1 i campioni d'Italia e strappano ai nerazzurri di Josè Mourinho il primo 'titulò della stagione 2009-2010. Il verdetto, davanti a quasi 70.000 spettatori, arriva alla fine di un match che l'Inter controlla per un'ora. Bastano 3 minuti di amnesia, tra il 63' e il 66', per rovinare una serata cominciata in maniera incoraggiante. Gli uomini d Mourinho gestiscono il possesso del pallone in avvio e cercano lo spazio per innescare Etòo e Milito. Il camerunense sembra il più ispirato: si muove, suggerisce e va a concludere. È lui, al 16', a inquadrare i pali per la prima volta: Muslera blocca senza problemi il destro dell'attaccante nerazzurro. La Lazio, che propone il 'redivivò Baronio in mezzo al campo con Matuzalem, si scuote e si fa viva al 20' con Zarate: l'argentino si accentra e libera il sinistro, Julio Cesar devia in angolo. Non succede praticamente nulla sino al 37' quando Lucio svetta sul corner di Cambiasso, Muslera salva e lo 0-0 arriva all'intervallo senza altri brividi. L'Inter riparte nella ripresa con il piede sull'acceleratore. Muslera interviene a ripetizione per disinnescare conclusioni dalla distanza: il portierino uruguayano dimostra di aver raggiunto pienamente la maturazione. Al 57' l'estremo difensore non può far nulla quando Eto'o, liberato da una follia di Diakite, lo supera in dribbling senza però riuscire a centrare la mira. Nel momento migliore dei campioni d'Italia, al 63', succede tuttavia l'imprevedibile. Kolarov spara  su punizione, Julio Cesar respinge sulla faccia di Matuzalem: 'gollonzo' e 1-0 per i biancocelesti. L'Inter accusa il colpo e si scopre: errore fatale, che Rocchi punisce al 66'. L'attaccante si infila nelle maglie della traballante difesa avversaria, pallonetto e Julio Cesar ancora battuto: 2-0. La Lazio ha il match in mano e dovrebbe solo gestire il finale senza correre rischi. Invece, al 77' Dabo si addormenta al limite della propria area e regala il pallone a Balotelli. L'assist per Eto'o è immediato, il centravanti non perdona 2-1. Con i biancoceleti in affanno, il 2-2 sembra materializzarsi all'86': Milito trova la girata vincente, ma l'evidente fuorigioco di Eto'o vanifica tutto. Un po' di sofferenza nei minuti finali e la festa della Lazio può materializzarsi. Dalla Cina con Furore.

 

Cittaceleste

Il presidente Claudio Lotito dopo il successo in Supercoppa contro l'Inter: “Strameritata vittoria”. E' il secondo trofeo della sua stagione, dopo la Coppa Italia: “Una Supercoppa ottenuta da una squadra coesa, responsabile e che sapeva di portare il simbolo di Roma. E' stata una settimana piena di impegni, dove abbiamo promosso il made in Italy. E oggi è stata una partita combattuta all'insegna dei valori dello sport” . Gli fa eco il capitano biancoceleste, Tommaso Rocchi, ai microfoni di Radio Radio: “Chi vince ha sempre ragione. Se abbiamo vinto noi, vuol dire che siamo stati più bravi. L'Inter ha enorme qualità, ha giocatori che sanno gestire il pallone. Dovevamo difenderci e ripartire in contropiede. Sulla carta i nerazzurri sono superiori a noi: per vincere dovevamo comportarci come una squadra, non conta solo il gioco” . Rocchi è stato autore di un gol pregevole: “Siamo stati bravi, ho fatto un bel gol. Mauri e' stato bravo a vedere il mio movimento, sono stato bravo a stoppare di petto e a calciare subito” . Menzione speciale per il portiere Fernando Muslera, protagonista di almeno quattro parate determinanti: “E' stato grande” .

Datasport

Tommaso Rocchi è al suo secondo trofeo in maglia Biancoceleste. Una gioia immensa per il capitano della Lazio: "E’ stata una partita difficile, ma interpretata bene nonostante il gran caldo che fa qui, che non ci permetteva di alzare il ritmo. Abbiamo iniziato bene, soffrendo un po' nella prima parte del secondo tempo. Abbiamo fatto il gol, poi loro si sono scoperti ed è arrivato il secondo. Poi loro sono forti e abbiamo patito il loro ritorno". Tommaso Rocchi racconta la sua rete:"Mauri è stato bravissimo a vedermi, poi sono riuscito a controllarla benissimo di petto e tirare subito in porta". Una dedica speciale per il numero 9 biancoceleste:"La dedica è per mia figlia. E’ la cosa più bella del mondo". Rocchi poi torna sulla partita:" "E' stata una Lazio compatta, avevamo preparato la partita con l'esigenza di restare compatti, far gruppo, essere corti in ogni reparto. Ognuno doveva fare bene il suo e ci siamo risuciti. L'Inter è una grande, ha sfiorato anche il gol del pareggio, ma alla fine è venuta fuori la voglia di vincere. E' stata fondamentale". Il capitano ringrazia anche il suo ex mister, Delio Rossi:" E' stato fondamentale, ci ha permesso di vincere la Coppa Italia ed arrivare fino a qui, ma ora sono cambiate delle cose. In campo non si può ancora dire quali siano le differenze, ma diciamo che è stato molto importante il muoversi da squadra, attaccare e difendere tutti insieme". Le ultime battute dedicate a Fernando Muslera:" E’ cresciuto tantissimo grazie al sacrificio ed il lavoro".

Cittaceleste

Prima gara ufficiale sulla panchina della Lazio, e primo trofeo in carriera per Mister Ballardini:"Sono soddisfatto di questo grande risultato, ottenuto contro una grandissima squadra. Loro sono più avanti di noi per tanti motivi, ma con tanta attenzione, voglia di sacrificarsi e di lavorare, siamo riusciti a centrare un risultato importante"Un resoconto sulla gara della Lazio:" Volevamo giocare in velocità e ci siamo riusciti in parte, abbiamo avuto una grande attenzione. La chiave della vittoria è stata la squadra, che ha difeso bene e quando conquistava la palla riusciva a mettere gli avversari in grande difficoltà".

Cittaceleste

Julio Ricardo Cruz, esprime la sua gioia ai microfoni di Radio Radio:”Speriamo di concentrarci e di continuare quanto fatto questa sera. Voglio dire una cosa importante: dobbiamo goderci questa Supercoppa importante. E' un trofeo che rimane nella storia perchè l'abbiamo ottenuta lontano dall'Italia. Sono molto molto contento di questa prestazione della squadra”. Il suo quarto d'ora lo ha giocato e per lui neanche il tempo di ambientarsi e il Jardinero ha portato via un trofeo alla sua ex squadra:”E' proprio il destino, oggi sto parlando da laziale, ma due mesi fa ero con loro. Il calcio è così, i presidenti, gli allenatori e i giocatori passano: oggi inizia un altro capitolo con la Lazio. Speriamo possa essere una cosa buona nel tempo".

E' un Lotito raggiante quello che si presenta ai microfoni, lo stesso che a fine gara cerca a tutti i costi di afferrrare una Coppa così tanto desiderata:”E' stata una vittoria raggiunta per l'orgoglio di portare sulla maglia il logo di Roma, ma anche per la responsabilità di poter trasmettere a livello mondiale dei messaggi di cambiamento del mondo del calcio, basato sui valori autentici dello sport e non solo sull'assiamo più spendi e più vinci. Le persone che non la pensano così sono obsoleti e fanno parte del passato”. Senza i tre dissidenti, tre pezzi pregiati della rosa biancoceleste è stato uguale, la vittoria raggiunta:”L'unica cosa che non mi spaventa è il lavoro, la voglia di affrontare e superare con determinazione i problemi. I fatti dimostrano che questa enfatizzazione di alcune persone è stata sbagliata da parte dei mezzi di informazione, perchè vince il collettivo, vince la squadra. Indipendentemente dalla presenza o meno delle tre persone abbiamo ugualmente vinto contro una grande squadra, ma che oggi ha dovuto soccombere sul campo grazie al carattere, alla veemenza e all'ardore del cuore. Nel momento in cui verranno rappresentati i problemi li affronterò per gli interessi della società”

Muslera 7.5 Nonostante la faccia da bambino è cresciuto. E’ diventato un pilastro della difesa. Ha bisogno di una guida. Presidente sbrighiamoci a prendere Lugano suo compagno di nazionale. Pilastro

Lichsteiner 6 Gioca dalle parti di Eto’o, cerca di contenerlo, resiste e finisce con una fasciatura alla testa come i vecchi giocatori di una volta. Grintoso

Siviglia 6 Più volte in difficoltà contro Milito si aggrappa all’esperienza pur palesando terribilmente la difficoltà a contenere il centravanti argentino. Grande stima ma la Lazio deve migliorare in quel reparto. Mestierante

Diakite 6 Si perde un paio di volte Lucio su calcio d’angolo. Ha continue amnesie ma quando si ricorda è anche un giocatore importante. Il mister deve lavorare sulle sue potenzialità. Roccioso

Kolarov 6,5 Spesso si scontra con Maicon bloccandolo con autorità si vanta dell’aiuto di Mauri e diventa sempre pericoloso non appena tira in porta. Suo il calcio di punizione che porta al vantaggio della Lazio. Concreto

Brocchi 6 Lotta su ogni pallone ma viene sovrastato dalla forza dell’Inter a centrocampo. Lotta su ogni pallone ma non è molto lucido un 6 di stima per la grande prestazione nella finale di Coppa Italia. Motorino

Matuzalem 6,5 Onesta gara d’esperienza. Si fa sentire in mezzo al campo con la grinta che lo contraddistingue. Potrebbe dare più ordine alla manovra ma deve essere assistito da due mediani veri. Grintoso

Baronio 5,5 Gioca un buon primo tempo facilitato da ritmi lentissimi. Non appena si alza il ritmo sparisce e viene sostituito. Bravo ma la Lazio ha bisogno di altro. Volenteroso

Mauri 6,5 Si sacrifica per la squadra soffre la forza interista e Maicon. Fa una partita di contenimento e diventa decisivo nello splendido lancio a rocchi. Entra nei ricordi. Attento

Zarate 7 E’ l’unico che impensierisce l’Inter. Quando parte salta sempre uno-due avversari, fa ammonire alcuni alcuni giocatori e lavora molto per la squadra. I cinesi quando prende palla lo inneggiano. Capiscono che è il più bravo di tutti. Non decisivo ma fa la sua grande gara. Fenomeno

Rocchi 8 Quando un giocatore segna un gol simile entra di diritto nella storia. Tutto quello che ha fatto rimarrà impresso per anni. Inizialmente soffre come tutti ma poi a metà del secondo tempo stoppa quel pallone lo fa scendere sul destro lo accarezza e fa un pallonetto da cineteca. Quella giocata è vista da 80 milioni di cinesi che lo ricorderanno come anche noi per sempre. Sontuoso

Dabo 5 Entrato nella storia nella finale di coppa Italia per poco non rimangia tutto rovinando quello che di buono la Lazio aveva fatto nella partita. Concede la palla del gol all’Inter e sbaglia più palloni possibili. Ma siccome noi gli vogliamo bene lo perdoniamo. Rivedibile

Cruz 6 E’ un giocatore di alta qualità. Tiene palla bene e si vede che è un acquisto importante ha tempo di discutere vecchie ruggini con Maicon. Arma in più

Ballardini 6,5 Bravo e fortunato sa benissimo che bisognerà fare qual cosina in più per assemblare una squadra competitiva per il campionato e le coppe. Forza mister e non dimentichiamo Delio Rossi che ci ha portato a Pechino. Acuto

Missione compiuta: la Lazio lascia la capitale cinese con il primo trofeo della stagioe, la Supercoppa; i giocatori e tutto lo staff, sia tecnico sia societario, partiranno alla volta di Roma, con scalo a Parigi, alle 12:30: l'arrivo è previsto al Terminal C (dedicato ai voli internazionali) di Fiumicino, in tarda serata...chissà se la squadra riceverà un'accoglienza come quella avuta dopo Juventus-Lazio in Coppa Italia...

LAZIO-INTER LA PROBABILE FORMAZIONE

Sembra ormai scontato che domani al Nido d’uccello la Lazio si disponga con il 4-4-2 a rombo. Il tecnico evidentemen­te ritiene che sia il modo miglio­re per bloccare la corazzata ne­razzurra. C’è un solo dubbio re­lativo al vertice alto del rombo, dove è ballottaggio tra Matuza­lem e Foggia. Se gioca il primo, a sinistra si sistema Mauri. Se gioca invece Foggia, sarà Matu­zalem ad andare a sinistra. Per il resto scelte fatte, con Roc­chi- Zarate coppia d’attacco. Cruz entrerà a partita in corso.

Gazzetta dello Sport

EUROPA LEAGUE SARA' LAZIO-ELFSBORG

Saranno gli svedesi dell’Elfsborg i primi avversari della Lazio  in Europa  League.
L’andata è prevista per il 20 agosto, il ritorno il 27. Ancora da stabilire i campi, vista la contemporaneità con la gara della Roma contro gli slovacchi del Kosice.
Già avversaria della Fiorentina nel 2007, l’Elfsborg ha già disputato 17 partite nel campionato svedese conquistando 33 punti e il provvisorio terzo posto in classifica.

Piazza della Libertà

LE VISITE MEDICHE DI CRUZ

L'HERTHA BERLINO SOFFIA BENGTSSON ALLA LAZIO

L’Hertha Berlino ha perfezionato l’acquisto del difensore svedese Rasmus Bengtsson dal Trelleborg. Il giocatore , associato nelle scorse settimane alla Lazio , ha firmato un contratto triennale con il club  tedesco.

Oliver Cabrera, manager del difensore svedese, ha aggiunto ulteriori dettagli sul viaggio del giocatore a Roma: “La Lazio  ci ha trattato male. Non hanno avuto tempo per noi“. Le parole del procuratore arrivano direttamente dalla Svezia dove i giornalisti scandinavi hanno dato per fatto il passaggio di Bengtsson all’Hertha Berlino : “Avevamo una trattativa con la società italiana ma siamo stati trattati con poco rispetto. Sembrava -ha detto- che avessero molte cose da fare quando siamo giunti a Roma. Ci hanno fatto aspettare tre o quattro ore e poi non ci hanno prenotato neanche una camera d’albergo. Alla fine abbiamo deciso di lasciare stare“.

FOGGIA,DABO E BARONIO CI CREDONO

 

"Quando sento dire che l'Inter è meno forte di quella dell'anno scorso mi viene da ridere. Ibrahimovic è un grande giocatore, ma anche Eto'o è uno degli attaccanti più forti del mondo, e non è inferiore allo svedese". Ousmane Dabo, prossimo avversario dell'Inter con la sua Lazio, parla della sfida di Supercoppa di sabato prossimo. "Loro sono una grande squadra - ha ammesso il francese in conferenza stampa al termine del primo allenamento a porte aperte della Lazio a Pechino - Ma noi dobbiamo affrontarli facendo il nostro gioco. E' normale che loro siano favoriti, ma non dobbiamo avere paura, possiamo farcela".

 

A Piazza Italia arriva l’ambasciatore italiano, Roberto Sessa, a salutare la Lazio con il general manager, Angelo Fragnito, che fa gli onori di casa. La squadra cena mentre sulla televisione scorrono le immagini della finale di Coppa Italia, quella che ha garantito ai biancocelesti la possibilità di contendere all’Inter la Supercoppa a Pechino.

Sessa riceverà una delegazione della società domani sera, nella sede dell’ambasciata, e sarà presente alla partita di sabato. «Rivedere quella finale con la Sampdoria dà i brividi - confida Pasquale Foggia - una notte indimenticabile con l’Olimpico ricolmo di pubblico e tutto colorato di biancoceleste. Quel ricordo ci garantirà ulteriori stimoli per una grande prova contro l’Inter. Giocheremo contro la squadra da battere in ogni partita, consapevoli di non poter sbagliare ma anche sicuri di avere delle buone possibilità di vincere. Nelle sfide secche la Lazio ha sempre fatto bene e questo rappresenta un ulteriore motivo di fiducia. Sono contento di aver prolungato l’accordo e di essermi legato a lungo a questa società».

Reduce da una stagione brillante, il fantasista è diventato uno dei punti fermi della squadra e ha prolungato il contratto fino al 2013, una stagione che l’ha riportato in Nazionale. «Sono soddisfatto del mio rendimento e dei risultati ottenuti, ma adesso bisogna ricominciare daccapo con lo stesso spirito e la stessa determinazione perché mi aspetta un altro anno molto importante. Non ho mai giocato in Uefa ed è un’esperienza che vorrei vivere da protagonista. In questi giorni di lavoro a Pechino, la maggiore difficoltà è rappresentata dal caldo pesante che crea problemi alla respirazione, ma la voglia di giocare la finale è tanta che ci si abitua a tutto, galvanizzati anche dalla grande passione dei tifosi cinesi».

Solitamente il mese di agosto è una marcia di avvicinamento ai grandi impegni ma, per la Lazio, è già un mese decisivo. «Supercoppa, preliminari, campionato: in questo mese possiamo già orientare la nostra stagione, perciò dobbiamo essere subito competitivi per i traguardi importanti, a cominciare dalla gara contro l’Inter. La formazione nerazzurra ha perso Ibrahmovic, però ha acquistato Eto’o e Milito: due nomi che fanno paura solo a pronunciarli. Ad ogni modo, anche la Lazio ha le sue armi per conquistare il trofeo: la velocità mia e di Zarate, i numeri di Rocchi, i colpi di Cruz, un attaccante di grandissimo valore che ci darà molto peso in fase offensiva».

Foggia è l’unico, fra i biancocelesti, ad aver già lavorato con Ballardini. «E’ un allenatore preparato che, nel corso della stagione, ama anche cambiare moduli a seconda degli avversari e delle esigenze. Quando guidava il Cagliari mi ha utilizzato da trequartista, esterno, punta. Vedremo quello che deciderà in vista della partita contro l’Inter che stiamo già preparando sul campo. La squadra ha cambiato poco, tutti ci conosciamo bene, siamo inseriti e molto determinati a disputare una finale da ricordare. Serviranno umiltà e voglia di sacrificarsi per la squadra: tutti siamo pronti e decisi a dare il meglio. Anche se i nerazzurri sono logicamente favoriti, la Lazio saprà farsi rispettare e non mollerà fino all’ultimo nella speranza di alzare un’altra coppa che, vinta all’estero, acquisterebbe maggiore significato e darebbe già un senso concreto alla nostra annata»

Roberto Baronio, centrocampista della Lazio di ritorno dal prestito a Brescia, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio durante la presentazione dello sponsor  per la finale. Il centrocampista bresciano è entusiasta di far parte di questo gruppo: " Per me è un grandissimo onore far parte dei 22 che sabato sera affronteranno l’Inter".  Un Roberto Baronio che meriterebbe di più la Serie A:" Personalmente sono contento per quello che ho fatto a Brescia, anche se l’obiettivo principale non siamo riusciti a raggiungerlo, ma fondamentalmente  credo di essere un giocatore da Serie A. Spero di dimostrarlo quest’anno". Il centrocampista fa il punto della situazione di questi primi giorni a Pechino: " Fino ad ora abbiamo lavorato benissimo. Ci sono i presupposti per fare qualcosa di importante".

Cittaceleste

 

 

 

INTERVISTA A STEFANO MAURI

Questa le parole rilasciate oggi pomeriggio da Stefano Mauri, durante la visita della S.S.Lazio presso il negozio dello stilista Ferrè:

Stefano le prime sensazioni da quando siete arrivati a Pechino?

"Ma sicuramente l’accoglienza è stata ottima: l’alloggio e le strutture sono imponenti. Ci stiamo allenando molto bene, e speriamo di portare a casa questa Supercoppa".

Sarà la stagione del riscatto per Stefano Mauri?

"Lo spero. L’allenatore e la società hanno dimostrato grandissima fiducia in me. Sinceramente dopo la scorsa stagione credo che sia per tutti l’anno del riscatto".

Un pensiero su i tre dissidenti?

"Sicuramente sono dei giocatori importanti, che hanno dimostrato il loro valore nel tempo. E’ una situazione particolare, ma purtroppo io e i miei compagni non possiamo farci nulla: dobbiamo rispettare le decisioni dei giocatori e della società".

Che partita sarà Lazio – Inter?

"Senza dubbio loro partono favoriti, ma noi non siamo qui in vacanza. Questa coppa la vogliamo vincere".

Cittaceleste

ROCCHI:"CONTRO L'INTER CONTANO LE MOTIVAZIONI"

La concorrenza sulla via del gol non lo ha mai spaventato e Tommaso Rocchi lo ha ripetuto a Sky Sport 24 da Pechino, dove la Lazio sta preparando la sfida con l'Inter che sabato mette in palio la Supercoppa italiana. Proprio dal club nerazzurro è arrivato Julio Cruz ad infoltire l'attacco ed a Rocchi ha fatto un'ottima impressione: «Si è inserito subito bene, da grande professionista si vede che ha voglia di far bene alla Lazio. Con lui si può provare il tridente, ma bisogna farlo sul campo. Sono convinto che il suo arrivo abbia portato un'alternativa di gioco, le sue caratteristiche sono diverse da quelle mie e di Zarate. Possiamo avere varie soluzioni, in una partita così (come quella di sabato, ndr) cambiare modo di giocare può essere determinante». La Supercoppa è l'occasione giusta per aprire con un successo la stagione, dopo aver chiuso la precedente alzando la Coppa Italia: «Sarebbe bello vincere per iniziare alla grande la nuova stagione. Sappiamo che è una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio. I pronostici ci vedono sfavoriti, sappiamo che l'Inter è una grande. Noi dovremo indovinare l'approccio, conteranno molto le motivazioni». Rocchi ha parlato anche della situazione dei 'dissidentì Pandev, Ledesma e De Silvestri, rimasti in Italia perchè ancora in cerca di una sistemazione: «Spero che risolvano i loro problemi in modo che nessuno ci rimetta, nè i giocatori nè la società. Se rimangono siamo felici. Con Goran avremmo uno degli attacchi più forti del campionato».

SCAMBIO ODDO-DE SILVESTRI?

IL MILAN E' INTERESSATO ALL'ACQUISTO DI LORENZO DE SILVESTRI E PER APRIRE LA TRATTATIVA OLTRE A UN PICCOLO CONGUAGLIO ECONOMICO HA MESSO SUL PIATTO IL CARTELLINO DI MASSIMO ODDO.

L'EX TERZINO BIANCOCELESTE GRADISCE LA POSSIBILITA' DI UN RITORNO A ROMA MA IL PROBLEMA PRINCIPALE E' RAPPRESENTATO DAL SUO ONEROSO INGAGGIO DI 2,5 MILIONI DI EURO A STAGIONE.

CON LA PROBABILE CESSIONE DI PIRLO IL CLUB ROSSONERO POTREBBE APRIRE UN ALTRA TRATTATIVA CON LOTITO PER L'ACQUISTO DI CHRISTIAN LEDESMA IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA LAZIO.

LOTITO:"IL MERCATO NON E' FINITO"

Al termina della visita al negozio dello stilista Gianfranco Ferrè, che fornirà al club capitolino le divise ufficiale della stagione 2009-2010, anche il Presidente Lotito si è fermato a parlare con i giornalisti presenti. Il Patron biancoceleste, ha dichiarato che il Calciomercato della Lazio non è ancora finito:" La campagna acquisti non è assolutamente finita, arriveranno altri giocatori. Ci stiamo lavorando. Nel momento in cui questo avverrà saprete di chi si tratta. Non ho mai fatto proclami, sono abituato a parlar di contratti solo quando sono depositati in lega. A differenza di altre persone, sui quali la Lazio si saprà rivalere, che travaricando la norma, pensano di stipulare contratti con gente già tesserata nei momenti in cui non è consentito. Possiamo assolutamente dire ai tifosi che la Lazio sarà più forte della scorsa stagione". Il Presidente Lotito torna a parlare anche della situazione che stanno vivendo i tre dissidenti:" Mi dispiace quando sento dire che sono rimasti a Roma solo tre giocatori, questo vuol dire sottovalutare e non considerare gli altri componenti della rosa. Per quanto riguarda la situazione di Ledesma, De Silvestri e Pandev non dovete chiedere a me, non risulta che la Lazio li ha messi in vendita. Dovevano portare una squadra, ad oggi non è stato ancora fatto, quindi siamo in attesa".Ultimo pensiero dedicato alla finale di sabato."Voglio una Lazio che esprima al 100% le sue possibilità, e che entri in campo con la concentrazione giusta. Se scenderà sul terreno di gioco in questo modo, darà grandi soddisfazioni ai tifosi".

Cittaceleste

LE PRIME PAROLE PAROLE DI JULIO CRUZ DA BIANCOCELESTE

Prime parole da giocatore della Lazio per Julio Cruz. "El Jardinero" è stato presentato alla stampa alle ore 13(in Italia). Qui di seguito la Conferenza integrale dell'attaccante argentino:

Julio le prime sensazioni da giocatore della Lazio?

Sono molto contento di avere questa opportunità. La Lazio per qualsiasi giocatore è sicuramente una piazza importante, ora cercherò subito di entrare nel cuore dei tifosi.

Quali sono le tue ambizioni per la stagione che sta per iniziare?

Ma, sicuramente lavorare tutti i giorni con impegno, e cercare di fare bene per la squadra. Il mio obiettivo è quello di portare più in alto possibile la Lazio, poi si vedranno anche i risultati a livello personale.

La prima partita ufficiale subito contro la tua ex squadra. Cosa provi?

Non voglio pensarci troppo, devo affrontare questa gara consapevole che si tratta di una finale. Mi fa piacere sicuramente rivedere i miei ex compagni, ma per 90 minuti saranno miei avversari.

Un pensiero sui ‘ dissidenti ‘ ?

Non conosco la situazione, mi dispiace.

Julio come stai fisicamente?

In questo periodo mi sono allenato da solo, ora cercherò di ritrovare subito la condizione giusta. Se sono venuto fin qui, sicuramente è perché voglio giocare la finale.

La Roma ti ha cercato veramente?

Molte squadre erano interessate a me. La Lazio però è stata la società che mi ha cercato con più convinzione: il Presidente Lotito ha fatto di tutto per portarmi alla Lazio.

Julio qualcuno ti ha parlato del Derby di Roma?

Ho giocato tanti Derby nella mia carriera, però mi hanno detto che questo è molto affascinante. Non vedo l'ora di giocarlo.

 

Cittaceleste

LE REAZIONI DI PANDEV E LEDESMA ALL'ESCLUSIONE DALLA SUPERCOPPA

Vincenzo D’Ippolito procuratore di Cristian Ledesma è intervenuto oggi pomeriggio a Sky Sport 24. Si parlava di una riapertura con la Lazio, ma dopo la mancata convocazione per Pechino, la situazione è nuovamente precipitata:" Per noi è un fulmine a ciel sereno, anche perché il ragazzo non è mai stato in conflitto con la Lazio. Lotito ha stabilito che il rinnovo doveva arrivare prima della Supercoppa, altrimenti non sarebbe partito. E così è stato. Ora aspettiamo un colloquio". Dopo l'esclusione dalla Supercoppa per Ledesma si aprono nuovi scenari: " Ci sono diverse squadre su Cristian. Il Milan? Sicuramente è un club importante, e qualora dovesse arrivare un’offerta la prenderemo in considerazione. La Fiorentina? Loro in questo momento stanno cercando di prendere un difensore centrale, anche se Ledesma è sempre piaciuto a Corvino".

Si prende atto della mancata convocazione di Goran Pandev, da parte della S.S. Lazio S.p.a., per la disputa della Supercoppa Tim 2009/2010.

La scelta, seppur non condivisa, deve, allo stato, essere rispettata, se ed in quanto, però, rientrante e dettata da esigenze esclusivamente tecniche, nell’ambito delle quali, lo ricordiamo, l’allenatore responsabile della prima squadra è titolare di ogni diritto e facoltà al riguardo.

Diversamente, qualora le motivazioni poste alla base di tale determinazione fossero ispirate ad altre logiche e/o finalità, nonché ove fossero intervenute esigenze estranee alla sfera prettamente tecnica, esse non rientrerebbero nel libero esercizio del potere del Club, integrando profili di sicura illegittimità.

Si rappresenta, sul punto, come rientri tra i doveri della società la tutela e la valorizzazione del potenziale atletico della prima squadra, la predisposizione e l’attuazione dell’indirizzo tecnico, ambiti ed obiettivi di cui Goran Pandev si sente, ed intende essere, parte integrante a tutti gli effetti.

Al fine di fare definitiva chiarezza sulla delicata materia, presa visione di alcune affermazioni riconducibili ai vertici dirigenziali laziali, espresse nei giorni scorsi alla stampa, si precisa che Goran Pandev, circa due mesi or sono, nell’ottica della reciproca collaborazione, trasparenza e programmazione, aveva esposto alla società la propria intenzione di essere ceduto, ove tale intendimento, ovviamente, fosse stato di interesse pure del Club. Si svolse, quindi, un franco e sereno confronto tra le parti, nel corso del quale vennero verificate ipotesi e disponibilità reciproche. Manifestazione di volontà mai più reiterata o riproposta, nei mesi successivi, che, quindi, ai giorni nostri, deve ritenersi del tutto venuta meno.

Sempre in detto contesto, inoltre, il calciatore garantì alla proprietà che non avrebbe in alcun modo usufruito, pur essendone titolato e ricorrendone le condizioni normative, del recesso anticipato dal contratto che lo lega alla Lazio, attraverso lo strumento dell’art. 17 del Regolamento FIFA riguardante lo status ed il trasferimento dei giocatori.

Circa il comportamento tenuto in seguito dal Sig. Pandev parlano i fatti: il calciatore, fin dal primo del ritiro precampionato, ha dimostrato, sul campo e fuori, massima professionalità, attaccamento alla maglia e voglia di dimostrare la propria appartenenza ai colori laziali, per il raggiungimento di tutti i traguardi sportivi a cui la Lazio può ambire nella corrente stagione.

Goran Pandev nutre, e conferma quotidianamente, cioè con il lavoro, il massimo rispetto dei compagni, della società, della tifoseria, della città, e di tutte le componenti del movimento sportivo di cui fa parte.

Certamente non è Goran Pandev il giocatore in capo al quale qualcuno ha ipotizzato il raggiungimento di accordi con altre società, in un periodo, quello attuale, in cui ogni negoziazione, anche sotto forma di contratto preliminare o trattativa, è assolutamente vietata dai regolamenti federali, da sempre rispettati dall’atleta. Con riferimento a siffatte insinuazioni, nel caso in cui fossero effettivamente riferite all’atleta, il Sig. Pandev tutelerà il proprio buon nome e la propria immagine in ogni sede competente.    

Il Sig. Pandev, conclusivamente, è sereno e determinato ad mettere a disposizione, con il massimo impegno, le proprie prestazioni in favore della S.S. Lazio S.p.a. ogniqualvolta verrà chiamato dall’allenatore, sol che gliene venga concessa la possibilità, nel rispetto dei valori tecnici, agonistici e morali che ne hanno sempre contraddistinto la carriera, in ogni società nella quale ha militato.     

                                                                                              Mattia Grassani legale di Goran Pandev

IL MERCATO IN USCITA

I soldi ricavati dal Milan grazie alla cessione di Pirlo (18 milioni circa) saranno investiti per soddisfare le richieste più urgenti di Leonardo, che preme per un centravanti di ruolo e un difensore, possibilmente esterno. Se per quanto riguarda la punta il nome è ormai quello di Luis Fabiano, il terzino indiziato di vestire il rossonero è De Silvestri, il 21enne laziale messo alla porta da Lotito. Sul piatto della bilancia anche Oddo.
Il campione del mondo potrebbe essere inserito in una trattativa che si basa almeno su 7 milioni di euro, la cifra che la Fiorentina è disposta a versare per il giovane esterno.

Tre i problemi per una soluzione di questo tipo: la differenza di età tra i due (Oddo ha 33 anni), quella di ingaggio (il milanista percepisce attualmente 2,5 milioni annui netti, cifra totalmente fuori dal budget lotitiano) e i rapporti non idilliaci tra Oddo e il presidente laziale, che gli creò non pochi problemi all'epoca del passaggio in rossonero. Indizi positivi invece gli ottimi rapporti tra le due società, che, forse, potrebbero timidamente accennare anche al tema-Ledesma, un giocatore dalle caratteristiche ideali per la sostituzione di Pirlo

DOPPIO COLPO LAZIO PRESI CRUZ E BENGTSSON

Affare fatto: Julio Cruz sta per diventare il nuovo centravanti della Lazio. Al termine di una lunga giornata e di una trattativa estenuante, la Lazio ha trovato l'accordo con l'ex centravanti dell'Inter: contratto di una stagione più un opzione per il secondo anno a circa due milioni di euro. Una cifra importante per un centravanti di grande qualità, che può regalare a Ballardini una valida alternativa di gioco.

Se non dovessero sopraggiungere problemi dell'ultimo minuto, Cruz si legherà venerdì in manera ufficiale alla Lazio e verrà inserito da Ballardini nell'elenco di convocati per Pechino.
Un colpo molto importane per la Lazio che riesce a piazzare il tanto atteso colpo in attacco.
Cruz può rappresentare infatti il patner ideale per giocare al fianco di Mauro Zarate.

Ora bisognerà valutare la sua condizione atletica. Essendo svincolato infatti, Cruz non ha iniziato la preparazione con nessuna squadra e si è allenato da solo per presentarsi in buona forma.
Il suo obiettivo è quello di farsi trovare pronto per Pechino. Affronterà la sua vecchia squadra e vorrebbe tanto fare uno scherzetto al suo ex tecnico Mourinho.

Come anticipato da www.cittaceleste.it, era praticamente una formalità. E' stato chiuso in serata anche il secondo colpo biancoceleste, Rasmus Bengtsson, difensore svedese del Trelleborg. La trattativa si è tenuta per tutto il pomeriggio a Villa San Sebastiano mentre il giocatore aspettava trepidante a Formello. La sua attesa è finita da poco. Bengtsson passa alla Lazio per 400.000 euro.

Cittaceleste

LEDESMA,DE SILVESTRI E PANDEV NON VANNO A PECHINO

Claudio Lotito non ama scherzare. Lo si sapeva ed è arrivata la conferma. Pandev, Ledesma e De Silvestri, i tre “ribelli” desiderosi di cambaire maglia, restano a casa; non partiranno per Perchino dove l’8 agosto si disputerà la Supercoppa Italiana contro l’Inter. Staranno a Roma dove nelle prossime ore sono attesi Julio Cruz e Rasmus Bengtsson, due rinforzi importanti (uno in attacco, l’altro in difesa) per il nuovo allenatore Davide Ballardini.

Una “doppietta”, questa, fondamentale per la nuova Lazio soprattutto alla luce dei “tagli” imposti da Lotito. Per Pandev, ormai emarginato, è tornto a farsi avanti, prepotentemente, lo Zenit la cui offerta si avvicina molto ai 19 milioni pretesi da Lotito. Per De Silvestri è sempre valida l’offerta della Fiorentina che, però, continua a dare priorità a Ebouè che l’Arsenal alla fine dovrebbe cedere per 9 milioni di euro. Più difficile la situazione Ledesma che la Lazio vorrebbe trattanere prolungandogli il contratto attualmente in scadenza il prossimo 30 giugno.

Nelle prossime ore, comunque, saranno due i nomi annunciati dal club biancoceleste: Cruz e Bengtsson. L’argentino, ex Inter, non ha bisogno di presentazione; per lui parlano i 138 gol in 387 partite tra serie A e coppe. Il 23enne difensore svedese di Malmoe, spesso protagonista con la nazionale under 21, verrà invece prelevato dal Trelleborgs per 400.000 euro. Il più classico degli investimenti in stile Lotito. Che ogni tanto si arrabbia e spesso ci azzecca…

LO ZENIT INSISTE PER PANDEV

L'attaccante della Lazio, Goran Pandev, è nuovamente vicino allo Zenit San Pietroburgo. Il macedone con un contratto in scadenza a giugno 2010 ha già lanciato messaggi di addio al presidente Lotito che ha risposto con durezza. Adesso però con l'imminente arrivo in maglia biancoceleste dell'argentino Julio Cruz, si libera un posto per l'attacco e in questo caso l'offensiva della dirigenza russa avrebbe maggiori chance della scorsa volta quando si presento' a Roma l'intermediario Elisabetta Bartoscze . L'offerta dello Zenit è di 14 milioni mentre la richiesta della Lazio è di 18 milioni ma Lotito potrebbe calare il prezzo dopo aver trovato l'intesa con Cruz.

Italsportpress

LA LAZIO ESORDISCE CONTRO GREGUCCI

Un tuffo in fondo al cuore. Un inizio da cuori forti. Per l'esordio stagionale la Lazio affronterà l'Atalanta di Angelo Adamo Gregucci. Una partita emozionante, che il neo tecnico bergamasco si augurava di trovare più in la.
Per lui il destino ha scritto una pagina beffarda e allo stesso tempo emozionante. Il suo battesimo alla guida di una squadra di A (fatta eccezione per le cinque giornate a Lecce di quattro anni fa) sarà proprio contro la squadra alla quale è più legato. Quella che l'ha lanciato nel calcio che conta e con la quale ha trascorso sette stagioni intense.
Il 23 agosto alle 20.45 ci sarà la sfida tra la nuova Lazio di Ballardini e la nuova Atalanta di Angelo Gregucci Un esordio dalle mille emozioni e da vivere con grande intensità.
La seconda di campionato La Lazio affronterà a Verona il Chievo per poi giocare in casa con la Juventus.

Il derby ci sarà a dicembre ed esattamente alla quindicesima giornata.

LA REGIONE LAZIO SPONSOR DELLA LAZIO A PECHINO

E’ iniziato il conto alla rovescia dei giorni che separano dalla sfida di Pechino dell’8 agosto e Claudio Lotito, presente nella sala tevere della Regione Lazio per la presentazione del nuovo logo,  la introduce  così: "Mi auguro che si vada in Cina con un spirito volitivo e determinato, con l’atteggiamento di una squadra che sa di avere una responsabilità in più, quella di portare il messaggio e i colori della città di Roma. Non a caso la maglietta rappresenta il Colosseo con la scritta ‘Roma ti aspetta’ . Questo significa che la squadra deve avere un valore in più rispetto ad una partita normale".  Per l’occasione il numero uno biancoceleste conoscerà anche la lingua locale: "Sono curioso e come tale cerco di approfondire le cose che non conosco. Per questo, sto facendo un corso di cinese". L’impegno dovrà essere massimo a prescindere da chiunque scenderà sul terreno di gioco: "Il valore di una squadra non è legato al singolo, ma al collettivo. Qualsiasi squadra verrà schierata, dovrà esprimersi al meglio. Se non dovessero essere in  campo Ledesma e Pandev? I valori, ripeto, sono determinati dalla mentalità con cui uno entra in campo, non dalle potenzialità soltanto. La squadra deve avere sì grandi potenzialità, ma deve avere la determinazione e la capacità per esprimerle al 100% sul campo. Sulla base di questo, sta all’allenatore fare le valutazioni per capire quali sono le persone giuste con la mentalità e la concentrazione necessarie per poter intraprendere una sfida particolare come questa, perché è la prima volta che la SuperCoppa  viene disputata in Cina in una cornice internazionale".  La formazione di Mourinho è chiaramente la favorita, ma potrebbero esserci delle sorprese: "L’inter ha potenzialità importantissime, ma il risultato non dipende solo da quello. Dipende al 50% da fattori imponderabili ( pali, traverse e quant’altro), il 25% dalle potenzialità, e su questo l’Inter parte con 25 punti di vantaggio, e l’altro 25%, che diventa l’ago della bilancia, dalle scelte tecniche e dal collettivo coeso. Mi auguro che la squadra scenda in campo con la mentalità dell’ultimo derby o della finale di Coppa Italia. Speriamo che riesca a esprimere al 100% le proprie potenzialità e riesca a confrontarsi alla pari con l’Inter". Lotito non vuol più sentir parlare dei ‘tre dissidenti’: "Io ho una rosa, come dite voi copiosa, di 34 giocatori". Eppure, è lo stesso numero uno biancoceleste ad approfondire con enfasi la loro situazione allo stato attuale: "Avevamo concordato con i procuratori che avrebbero portato una squadra dal momento che i loro assistiti avevano  espresso la volontà di lasciare la Lazio. Peraltro, ho sentito alcune dichiarazioni dei suddetti giocatori che dicevano che già da qualche mese avevano messo i remi in barca. Di certo le loro frasi non fanno onore allo spirito che serve per disputare una gara all’insegna delle responsabilità. Come ho già detto, loro non rappresentano solo la Lazio, ma tutti i cittadini romani e laziali. Questo tipo di iniziativa che hanno intrapreso non ha prodotto nessun effetto, perché non è stata portata nessuna squadra disposta a rispettare i termini concordati. La società in questo momento sta solo subendo quest'azione. Qualche procuratore aveva preso l'impegno di chiudere la partita entro il 31 luglio, concordando un processo di stabilizzazione all’interno dell’organico. Questo non è accaduto, hanno rinviato ulteriormente le tempistiche per poter trovare una nuova collocazione. Ora, noi stiamo aspettando gli esiti e stiamo solo subendo. Ho letto in più occasioni di concordamenti espliciti dei giocatori fatti con altri club al fine di svincolarsi a parametro zero. Su questo tengo a precisare che la Lazio farà valere i suoi interessi in tutte le sedi, in considerazione del fatto che ritengo che ci siano stati degli atteggiamenti non rispettosi dei principi e delle norme. Questo accadrà nel momento in cui certe situazioni  concretizzeranno i risvolti che noi abbiamo documentato e che mostreremo nelle sedi preposte. Senza sconti per nessuno, chiunque sia il club. Bisogna fare chiarezza sugli atteggiamenti  e sulla linearità di comportamenti che danneggiano la Lazio a livello economico, d'immagine, tecnico e anche di altra natura. La Lazio è una società quotata in borsa e se avrà subito un danno economico, farà valere le proprie ragioni nelle sedi preposte". Intanto, chissà che la lista dei 24 non possa incorporare in extremis anche un nuovo elemento, Julio Ricardo Cruz: "Non escludo che possano esserci degli inserimenti. La Lazio non è ferma sul mercato. Sicuramente andremo a rinforzare alcuni ruoli". Brutte notizie, invece, sul fronte stadio. L’appuntamento previsto per domani è stato rimandato ancora a data da destinarsi: "La Lazio ha predisposto un progetto e quanto prima lo esporrà nelle sedi preposti. C’è ancora una legge in itinere che è uno dei capisaldi del sistema sportivo e che verrà varata a breve. Questa iniziativa governativa combacia con gli intendimenti della Lega. Abbiamo proprio ieri suggellato un accordo per la scissione della Serie A e della Serie B, per valorizzare questi aspetti e rilanciare il calcio italiano su logiche competitive sia dal punto di vista calcistico che economico-patrimoniale . Negli ultimi anni stiamo soffrendo, in quanto squadre italiane, la concorrenza dei club stranieri sia perché non c’è un’equiparazione normativa ( in altri paesi ci sono dei privilegi di carattere fiscale che favoriscono i loro club) sia per l’impossibilità di patrimonializzare. Inoltre, dobbiamo cambiare la distribuzione dei diritti televisivi che è sperequata e riequilibrare il sistema. Dobbiamo creare un patrimonio che produca reddito attraverso la realizzazione degli stadi di proprietà. Non è giusto legare la patrimonializzazione a un valore volatile come il calciatore, ma ad un valore oggettivo quale quello immobiliare".

Alberto Abbate

Cittaceleste

SIMPLICIO-RADU POSSIBILE SCAMBIO?

Il presidente Zamparini commenta sulle frequenze di Radio Incontro la notizia, anticipata ieri da www.cittaceleste.it, di un possibile scambio Simplicio-Radu: "Ho sempre detto che voglio delle contropartite tecniche e non soldi.  Se la cosa interessa a entrambi i club, se ne potrà discutere.  Occorre sedersi a tavolino e trovare la soluzione ottimale per entrambi".  Zenga in questo  momento considera il centrocampista brasiliano un giocatore rosanero a tutti gli effetti: "Conta già tantissimo su Simplicio. Se andasse via, prenderemmo un altro  centrocampista". Ecco la scadenza per un’eventuale operazione: "Entro dieci giorni dovrà farsi tutto. Ieri c’era anche una squadra dell’est europeo interessata al giocatore ( Zenit, ndr)

Cittaceleste

DERBY PER CRUZ

"Vicini alla Roma? Non mi risulta" – aveva tuonato ieri pomeriggio Cysterpiller, agente di Julio Ricardo Cruz. Non poteva dire nient’altro dal momento che in mattinata si era incontrato con il presidente Claudio Lotito per ultimare gli ultimi dettagli per il passaggio del suo assistito in maglia biancoceleste. Una svolta clamorosa, proprio quando qualcuno non se l’aspettava quasi più. Julio Ricardo Cruz è ad un passo dalla Lazio, offerto un contratto biennale a circa 2 milioni di euro. Lotito, a sorpresa, ha lancia­to l’assalto decisivo. In Argentina sono certi: «Andrà alla Lazio entro la fine della settimana».  Tutto dovrebbe chiudersi definitivamente entro domenica. C’è chi pen­sa che possa raggiungere la squadra a Pechino.

E’ stata decisiva la volontà di Lotito di portare a tutti i costi l’ex bomber nerazzurro alla Lazio. La Roma stava lavorando su Cruz (35 an­ni ad ottobre), non era la sola società interessata, i giallorossi offrivano un accordo annuale. Lotito  che lo  stima da anni si è esposto per un biennale. E’ a parame­tro zero, va pagato solo l’ingaggio. Sta superando la concorrenza, la sua of­ferta piace. Potrebbe annunciare l’ac­quisto entro pochi giorni. E affianca­re Cruz a Maurito Zarate per una cop­pia tutta argentina, farebbe sognare i tifosi biancocelesti. Cruz contro l’In­ter a Pechino, può succedere. E sarebbe davvero suggestivo, rivederlo da subito contro la sua ex squadra.

Cittaceleste/ Corrieredellosport

CONTINUA LA RINCORSA A CRUZ E LUGANO

E' la settimana di Diego Lugano alla Lazio: l'uruguayano è l'obiettivo numero uno di Lotito per la difesa. Domani è previsto un altro incontro con i manager del giocatore, che interessa anche a Fiorentina e Ajax.

Le alternative sono il giovane svedese Bengtsson del Trelleborg e Sarr dello Standard Liegi, scuola Milan. Nelle ultime ore pare che Julio Cruz si sia sensibilmente riavvicinato alla Lazio.

In uscita, il ceco Rozehnal firma oggi con l'Amburgo, che lo paga 5 milioni di euro. Nei prossimi giorni si deciderà per Stendardo in Inghilterra e Bonetto al Livorno.

Fonte: Il Messaggero

ROZENHAL-AMBURGO TRATTATIVA IN CORSO

Si è diffusa oggi la notizia secondo la quale il difensore della Lazio, David Rozenhal (29) potrebbe passare già oggi all'Amburgo. Contattato in esclusiva da TMW, l'agente del difensore Ceko, Victor Kolar, ha dichiarato: "Stiamo ancora trattando ma non penso che chiuderemo oggi. Possibilità che l'operazione vada in porto? 50%".

Tuttomercatoweb

ELISEU BUON INIZIO

La velo­cità è la sua caratteristica più importante. E così, fedele alla sua fama, Eliseu Dos Santos Pe­reira non ha perso tempo. Do­po appena venti giorni di Lazio ha già lasciato un piccolo-gran­de segno nella sua nuova squa­dra. Sabato contro la Triestina la sua rasoiata di sinistro a cin­que minuti dal termine ha evi­tato alla banda di Ballardini la prima sconfitta stagionale. Per l’ala portoghese è stato anche il primo gol biancoceleste. Aver­lo realizzato alla quarta partita non è male per uno che di me­stiere i gol li fa fare piuttosto che realizzarli.

Tutto ok - Una piccola ma signifi­cativa impresa che gli è valsa già una discreta popolarità presso il popolo laziale. Ieri po­meriggio, a spasso nei dintorni di Auronzo insieme con i com­pagni (Ballardini ha concesso una mezza giornata di relax al­la truppa) il portoghese è stato piacevolmente costretto a fir­mare un gran numero di auto­grafi e a posare per le consuete foto di rito. «Tutto procede per il meglio, sono davvero felice della scelta fatta», spiegava ai tifosi in un italiano già più che accettabile. «Il gol? Era solo un’ amichevole, ma è sempre bello segnare. E poi è stata la prima rete con la Lazio…». Sempre sorridente, Eliseu ha già con­quistato tutti. Carattere latino, con i nuovi compagni di squa­dra non ha avuto alcun proble­ma a legare, tanto che sembra sia alla Lazio da una vita. Otti­mo anche il feeling con i tifosi. Che nei primi giorni lo fermava­no con un po’ di timore. Poi, ac­cortisi della sua disponibilità, hanno cominciato a riempirlo di attenzioni senza che lui fa­cesse mai la minima piega.

Pechino eccomi - Ma Eliseu ha conquistato anche e soprattut­to Davide Ballardini. Il tecnico lo ha studiato e pesato attenta­mente nei primi giorni di ritiro, quindi lo ha gettato nella mi­schia senza alcuna remora. Co­sì Eliseu entra in corsa a tutti gli effetti per un posto da titola­re nella sfida di Supercoppa dell’8 agosto a Pechino contro l’Inter. Specie se, come sem­bra, Ballardini dovesse optare per il 4-4-2. Il neo-allenatore biancoceleste in questi giorni di ritiro ha schierato la squadra con diversi moduli, dal 4-2-3­1 al 4-3-3. Ma alla fine dovrebbe scegliere proprio il collaudato 4-4-2. Schieramento nel quale dovrebbero trovare posto sulle corsie di centrocampo Foggia e destra e appunto Eliseu a sini­stra. Mauri, altro possibile can­didato, corre da centrale: Bal­lardini infatti lo vede meglio in quella posizione che sulla fa­scia. Contro i nerazzurri, dun­que, via libera ad Eliseu. Un ti­po che va veloce. Talmente ve­loce che, dopo appena un mese di Lazio, potrebbe già vincere il primo trofeo biancoceleste.

Gazzettadellosport

E' BOJINOV IL VERO OBIETTIVO

Intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, Gerry Palomba procuratore di Valery Bojinov, ha spiegato la situazione del calciatore bulgaro, e le possibilità di vederlo in maglia biancoceleste: " Posso dirvi con certezza, che il Manchester City non vuole vendere il ragazzo a titolo definitivo. Quindi c’è solo la possibilità di un trasferimento in prestito con diritto di riscatto. Io fino adesso non ho parlato assolutamente con nessun rappresentante della Lazio. Però non possiamo nascondere la stima che il Presidente Lotito nutre da sempre nei confronti di Valeri". Sul giocatore non sembra esserci solo il club biancoceleste: "Non c’è l’interessamento solo da parte della Lazio, ma abbiamo richieste anche da Germania e Spagna. Sicuramente, però venire in Italia sarebbe la soluzione migliore, in quanto il ragazzo conosce bene il campionato Italiano. Il nostro obiettivo ora è quello di individuare insieme al City una sistemazione ottimale per il bene del ragazzo".

Cittaceleste

OGGI LAZIO-TRIESTINA

 

 

Curiosità sul modulo di gioco che adotterà il tecnico. La formazione nelle prime uscite - giocando con il 4-2-3-1 - non ha particolarmente brillato. Ledesma, Pandev e De Silvestri sono sul piede di partenza, per Ballardini non è semplice di questi tempi organizzare il lavoro tattico. Contro la Triestina probabile forfait di Foggia e Inzaghi che ieri hanno sostenuto un lavoro differenziato. Il fantasista partenopeo ha un leggero problema alla caviglia dopo aver ricevuto un colpo durante la partita contro la Spal. L'attaccante ha un affaticamento muscolare. Questa la probabile formazione: Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov; Ledesma, Matuzalem; Eliseu, Mauri, Zarate; Rocchi

 

PANDEV NON VA A PECHINO

La punta della Lazio non andrà a Pechino .

E ora la Juve rilancia Goran in bianconero potrebbe avvicinare Trezeguet al Milan.
Linea dura di Lotito: spera di convincere il giocatore  a firmare il contratto. Difesa: spunta Goian. Oggi test con la Triestina.

LAZIO-LUGANO SI ACCELLERA LA TRATTATIVA

Tare: Per noi è un giocatore  importante.

«Lugano è interessante anche dal punto di vista contrattuale. Cerchiamo un uomo che sia un valore aggiunto per il gruppo».L a differenza tra le parti è di circa un milione. Il presidente ha proposto un contratto di cinque anni, anziché quattro. Un milione divide anche Rozehnal dall’Amburgo (5 contro i 6 richiesti). Offerto il difensore romeno Goian: costa tre milioni.

LEDESMA PROPOSTO IL RINNOVO

Novità su Ledesma. Se il regista argentino non troverà una squadra entro il 31 luglio, sarà pronto a firmare il rinnovo di contratto. Una decisione importante e ben ponderata dal giocatore e dal suo staff . Il ragazzo, si sa, ha espresso la volontà di andare via dalla Lazio, ma fino adesso non ci sono state offerte adeguate. Diverse squadre si sono avvicinate alla società laziale per sondare il terreno, ma nessuna tra queste è arrivata a offrire i 15 milioni di euro richiesti dal presidente Claudio Lotito. L’ultima è stata il Liverpool che nelle scorse settimane ha prima chiesto informazioni e un paio di giorni fa ha offerto una cifra vicina a 6 milioni di euro. Troppo pochi. In più, c’è la società che da un po’ ha mollato la presa  sul centrocampista da poter prendere in alternativa  all’argentino. Senza considerare che la società, tramite il patron laziale, ha posto una specie di ultimatum: chi verrà in Cina non andrà più via. Non solo. Al giocatore la squadra che sta nascendo non dispiace e con il nuovo tecnico si sta trovando molto bene, tanto da lavorare come sempre e diventare, giorno dopo giorno, di nuovo uno dei punti di riferimento.
Tutto questo ha fatto pensare il giocatore che, serio come è, avrebbe deciso di stoppare ogni discorso di cessione dal 31 luglio in poi. Dunque, se Ledesma andrà a Pechino, molto probabilmente, lo farà con un nuovo contratto, passando dagli attuali 500.000 euro a stagione a 1,5 milioni all’anno fino al 2014. Non è lo stesso per Goran Pandev. Il suo più che un giallo è un vero papocchio. Il macedone va avanti per la sua strada e se dovesse restare, non firmerà alcun contratto. Il patron, vista la situazione, a questo punto non vorrebbe farlo partire per la Cina. Fin qui tutto chiaro o quasi. Almeno fino a quando non entra in scena il ds Igli Tare che ieri a Auronzo è stato perentorio: «Sono convinto che Pandev partirà per Pechino». Cosa succede? Nulla di che. Il dirigente, che sta assieme alla squadra, cerca di fare un po’ di diplomazia e, faticosamente, sta lavorando per rimettere assieme tutti i cocci. Tare crede ancora che ci sia ancora qualche piccola possibilità che Pandev, qualora dovesse restare a Roma, possa ripensarci e firmare il contratto. Magari non subito, ma più avanti, chissà. Se però il presidente insiste sulla linea dura, ovvero di non far partire il ragazzo per la Cina, allora lo strappo sarebbe definitivo e, a quel punto, niente si potrà più recuperare.
In tutto questo c’è il povero Ballardini che, amichevole dopo amichevole, pare dare fiducia al giocatore, ma se ci dovesse essere una rottura, dovrà prenderne atto e sperare che venga ceduto al più presto. E da questo punto di vista la prossima settimana se ne saprà di più con Lione , Zenit, Napoli  e forse Arsenal pronte a fare l’ultima mossa. Il tecnico non ha perso le speranze, tanto da averlo inserito nella lista per la Cina, con tanto di visto sul passaporto. Ma anche queste sono cose che possono lasciare il tempo che trovano. Si vedrà.
Ma non c’è solo Pandev. Mentre si attende la cessione di Rozehnal all’Amburgo, la Lazio parla con i manager di Diego Lugano, difensore centrale svincolatosi dal Fenerbahce. Ma anche qui non sono tutte rosa  e fiori. Il giocatore chiede un ingaggio di quasi 2,5 milioni, mentre la Lazio arriva a poco più di 1,5. Una differenza di quasi un milione. Si sta lavorando con la società che spera di colmare il gap. C’è fiducia, ma attenzione alla Fiorentina.

Daniele Magliocchetti
Il Messaggero

PANDEV POTREBBE RIMANERE

Il tempo sta per scadere e Pandev rischia ogni giorno di più di diventare il nuovo vero aquisto della Lazio. Lotito è stato chiaro: aspetterà fino al 1° agosto, giorno della partenza alla volta di Pechino per la Supercoppa in programma l'8, poi non ci sarà più tempo per trattare con nessuna società. Eccezion fatta per le follie spagnole, capeggiate dal Rel Madrid, quello di quest'anno è un mercato austero al quale si sono adeguati tutte le società europee. Il Lione, che seguiva il macedone, nei giorni scorsi ha formulato l'ennesima offerta: 15 milioni di euro. Secco il "no" di Lotito, che sul prezzo del cartellino (18 milioni) di Pandev è stato chiaro. L'Arsenal resta in corsa, ma la cifra offerta dagli inglesi è ancora più bassa. Insomma, salvo clamorosi colpi di scena, l'attaccante macedone sarà l'altro acquisto della Lazio.
Scaduto il termine ultimo per trattare la sua cessione, Lotito si incontrerà con l'agente di Pandev per trattare il rinnovo del contratto che scade tra un anno, nel quale verrà inserita una clausola rescissoria di 18 milioni di euro, gli stessi soldi che chiede il presidente della Lazio per liberare il suo gioiellino. Le alternative sobo già pronte e si chiamano Cruz o Bojinov, ma la loro attesa potrebbe durare in eterno.
Chi ha invece le valigie pronte è Roznehal, che ieri non ha giocato l'amichevole con la Spal. Il gap che intercorre tra offerta, di 5 milioni e richiesta, 6 milioni, si sta sempre di più assottigliando. Una volta ceduto il difensore Lotito sferrerà l'assalto definitivo a Diego Lugano.
Ieri intanto seconda amichevole per la squadra biancoceleste ad Auronzo di Cadore contro la Spal, battuta 2-1. Ballardini alla fine non ha cambiato modulo, proponendo il 4-2-3-1. Primo tempo avaro di emozioni, con Zarate in panchina e Pandev titolare al fianco di Rocchi. Nella ripresa l'argentino, entrato al posto dell'attaccante veneziano, ha fatto coppia con il macedone e la musica è cambiata tanto che al 7' è andato subito in gol servito proprio da Pandev. Grande prestazione di Zarate che ha cambiato volto alla gara. Al 34' arriva il raddoppio di Pandev, servito dall'argentino, a conferma della loro grande intesa. Al 42' la difesa della Lazio si fa sorprendere da Martucci che accorcia.
ABBONAMENTI - Continua a ritmo sostenuto la vendita delle tessere: ieri è stata infatti raggiunta quota 15.000. La Lazio ha infine comunicato che le speciali promozioni, in particolare Speciale Promozione Vecchio Abbonato, Atleta Lazio e Cucciolone, non termineranno alla fine del periodo di prelazione, ma saranno prorogate fino al 21 agosto.

LAZIO (4-2-3-1): Muslera (1' st Bizzarri), Lichtsteiner (10' st Scaloni), Siviglia (1' st Radu), Cribari, Kolarov, Brocchi (1' st Dabo), Ledesma (10' st Mauri), Foggia (10' st Eliseu), Pandev, Meghni, Rocchi (1' st Zarate).
Reti: 7' st Zarate (L), 34' st Pandev (L), 42' st Martucci (S)

Fonte: Leggo

LA SUPERCOPPA SULLA RAI

Al termine di una lunga trattativa privata, che a un certo punto ha rischiato di saltare per i prezzi imposti dalla Lega Calcio e ritenuti troppo alti dalla Rai, la televisione di stato ha accettato di acquisire i diritti audiovisivi, in chiaro o a pagamento, sul territorio nazionale e dei diritti radiofonici relativi alla partita Inter-Lazio, match che vale per la Supercoppa italiana e che si giocherà a Pechino sabato 8 agosto. Lo ha reso noto la Lega con un comunicato. Come detto all’inizio, la trattativa è stata lunga e complicata, perché per i diritti della partita, in programma nella serata cinese (e quindi all’ora di pranzo da noi), la Lega chiedeva circa seicentomila euro. Una cifra che tutte le emittenti italiane avevano giudicato troppo alta. Oggi, finalmente, la soluzione.

Fonte: Corrieredellosport.it

LAZIO-SPAL 2-1 ZARATE GOL E ASSIST

Ballardini ripresenta una Lazio con il 4-2-3-1, la formazione non gira, fatica ad arrivare in porta. E' calcio d'estate - d'accordo - ma fra due settimane a Pechino c'è l'Inter e servirà ben altra squadra per regalare altre gioie ai tifosi laziali. In difesa ci sono Siviglia e Cribari, con Lichtsteiner e Kolarov sugli esterni, Ledesma e Dabo in mezzo, Foggia, Pandev e Meghni a supporto di Rocchi. Ritmo blando, circolazione di palla lenta, tiri in porta con il contagocce: in avvio ci prova il capitano, con un diagonale debole e centrale. Poco più avanti è Pandev che non sfrutta l'occasione. Nella ripresa Ballardini inserisce Bizzarri, Radu, Scaloni, Brocchi e Zarate. Passano pochi minuti e i biancocelesti trovano il vantaggio: taglio di Pandev per Zarate che, di destro a incrociare, mette sul secondo palo. Poco dopo ancora l'argentino protagonista con un pallonetto che esce di un soffio. La partita scivola via senza troppi sussulti. Eliseu entra ma non lascia il segno, va meglio Mauri nell'occasione schierato come centrocampista esterno con il macedone più accentrato e Zarate unico riferimento offensivo. Il raddoppio arriva al 37'. Eliseu scende sulla destra e serve al centro Zarate: l'argentino fa la sponda per Pandev che di destro mette dentro. Giusto il tempo di rimettere la palla al centro e la Spal accorcia con Martucci che al centro dell'area raccoglie un cross dal fondo di Meloni e mette alle spalle di Bizzarri. Poche indicazioni e un'unica certezza: Zarate e Pandev si trovano a meraviglia.

Fonte: Il Tempo

SFUMA VERON,FIRMA CON L'ESTUDIANTES

Nonostante le offerte giunta da molti club europei, Juan Sebastian Veron, centrocampista dell'Estudiantes ed ex giocatore di Lazio e Inter, proseguirà la sua carriera per un'altra stagione con il club argentino campione di Libertadores. Lunedì è atteso un incontro tra il centrocampista e i dirigenti dell'Estudiantes per rinnovare il contratto che prevede una riduzione dello stipendio. Veron avrebbe infatti accettato le condizioni dettate dalla società pur di mettersi a disposizione per il prossimo mondiale per club.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

ROZEHNAL VA,LUGANO ARRIVA?

Rozehnal ad un passo dall’Amburgo, ieri ha saltato l’amichevole contro la Spal, è rimasto in tuta, è il segnale della cessio­ne, potrebbe partire entro un paio di giorni. La trat­tativa è in via di definizione e la Lazio è pronta a lanciarsi su Diego Lugano, il capita­no dell’Uruguay. Sono arrivate le conferme dalla Germania: «Siamo in contatto con la Lazio e il giocatore, ma ci sono ancora alcune cose da chiarire», parole di Jorn Wolf, porta­voce della società tedesca. Dopo l’in­fortunio del difensore brasiliano Alex Silva, l’obiettivo di mercato è diventato David Rozehnal. C’è di­stanza di un milione di euro tra le parti (la Lazio ne chiede sei, l’Am­burgo arriva a cinque).

I soldi incas­sati serviranno per tentare d’arriva­re a Lugano (vuole un contratto tra i 2 e i 2,5 milioni di euro) e non sono esclusi nuovi arrivi in difesa. Criba­ri è richiesto dal Palermo, potrebbe finire alla corte dell’ex diesse Saba­tini. C’è anche Stendardo sul mercato. La retro­guardia della Lazio è in fase di rivoluzione. Si segue il 23enne svedese Bengtsson del Trelleborgs.

MUSLERA TITOLARE BIZZARRI SECONDO

La nuova vita di Fernando Muslera: da zavorra, a eroe di Coppa, a titolare. Una carriera rivalutata nello spazio di pochi mesi, complice gli errori di un portiere che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi della Lazio.

Un anno fa, nel ritiro cadorino, si celebrava l’arrivo di Carrizo con Muslera relegato al ruolo di brutto anatroccolo, al quale bisognava trovare una sistemazione sul mercato in modo da farlo crescere, maturare, acquisire esperienza. Però il giovane uruguaiano, reduce da una stagione negativa, nella quale si trovò a fare la riserva al vecchio Ballotta, non aveva richieste e, gioco forza, fu costretto a rimanere alla Lazio come vice di Carrizo. Sembrava l’inizio della fine, fu l’inizio di una nuova vita professionale che ha visto il ragazzone riscattarsi alla grande, meritando fiducia e posto.

La nuova stagione di Muslera è cominciata nella trasferta di Genova, contro la Sampdoria. Piano piano il portiere uruguaiano si è rimesso in discussione, con umiltà e determinazione, lavorando sodo agli ordini del preparatore Grigioni. Di progressi Fernando ne ha compiuti tanti, fino a convincere Delio Rossi che era arrivato il momento del suo rilancio. Una serie di prove positive, fino al capolavoro compiuto nella notte della finale di coppa Italia, contro la Sampdoria all’Olimpico, con i rigori parati a Cassano e Campagnaro. Prodezze che hanno dato un senso concreto alla stagione contraddittoria e deludente in campionato e riportato la squadra biancoceleste in Europa. Una partita che ha fatto capire a tutti che forse si poteva insistere su questo simpatico ragazzone finito tra i pali perchè, tra i coetanei che giocavano a calcio, era il più alto. Da attaccante mancato a portiere affermato, sicuramente non ci ha rimesso.

Dal volto triste della scorsa estate a quello sorridente e disponibile di questi giorni di ritiro, quando firma autografi e posa per tante foto. E’ un Muslera diverso, ritrovato, motivatissimo, che vuole ripartire proprio dalla finale di Coppa. L’appuntamento è fra due settimane a Pechino, contro l’Inter. La società ha deciso di puntare forte su Muslera e l’ha chiaramente detto anche al nuovo allenatore Ballardini. Partito Carrizzo, col quale si era creata una pericolosa rivalità, la Lazio gli ha affiancato un portiere stagionato ed esperto come l’argentino Bizzarri, arrivato dal Catania e con un lungo passato nella Liga spagnola, Real Madrid compreso.

Ma le gerarchie sono ben definite, chiare dall’inizio: Muslera titolare, Bizzarri secondo. Questo per far sentire l’uruguaiano tranquillo nel lavoro, senza l’assillo di dover ogni giorno dimostrare qualcosa. E nei duri impegni della preparazione di Auronzo: corsa, bici, allenamenti tra i pali, il giovane portierone laziale, sta dimostrando di essere già in buona forma. E tra gli obiettivi stagionali di Fernando Muslera, oltre a Supercoppa, campionato ed Europa, anche quello di indossare la maglia della nazionale per coronare il sogno da bambino.

Il messaggero

LOTITO AD AURONZO

Dopo la lite verbale tra Diakitè e Rocchi, andata in scena nell'ultima seduta pomeridiana di ieri, oggi il ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore è stato movimentato dal presidente Claudio Lotito, arrivato per la presentazione ufficiale dei nuovi acquisti Eliseu e Bizzarri.
Un vero bagno di folla ha accolto Lotito alla prima seduta di allenamento della squadra: abbracci, autografi, foto in mezzo ai sostenitori biancocelesti, che hanno incalzato il presidente sulle vicende di mercato. "Prima pensiamo a risolvere la situazione dei nostri giocatori, poi gli altri - ha risposto il patron biancoceleste a chi chiedeva rinforzi - Oggi la Lazio è diventato un club serio. Quando andiamo all'estero ci accolgono a braccia aperte, perchè la nostra caratteristica è sempre la stessa: pagare moneta e vedere cammello. In Italia c'è un malcostume: i giocatori hanno la paga da soldato e i vizi da generale".

 

1-1 IN AMICHEVOLE

Prima uscita ufficiale della nuova Lazio di Ballardini. I biancocelesti affrontano in amichevole i romeni dell'Universitatea Craiova. Primo tempo chiuso sullo 0-0

45' FINITA: LAZIO-UNIVERSITATEA CRAIOVA 1-1

15' SCALONI APRE LE MARCATURE - L'argentino approfitta di un errore della retroguardia avversaria e batte sottoporta l'estremo difensore avversario: 1-0

31' PAREGGIO DEL CRAIOVA: BAIRD - La squadra romena giunge al pari con un gran colpo di testa in torsione di Baird che batte Bizzarri, incolpevole

RIPRESA: ESORDIO DEI NUOVI - Lazio rivoluzionata, in campo con Bizzarri, Scaloni, Cribari, De Silvestri, Dabo, Pandev, Simone Inzaghi ed Eliseu

FINE PRIMO TEMPO: 0-0
Sembra funzionare bene il 4-2-3-1, a tratti la Lazio si rende imprevedibile e pericolosa. Alcuni meccanismi difensivi invece sono ancora da registrare

45' STREPITOSO MUSLERA -
Decisivo l'intervento del portiere biancoceleste su una conclusione velenosissima

42' LEDESMA SU PUNIZIONE
- L'argentino prova la conclusione da calcio piazzato, palla a lato

40' COSTEA METTE I BRIVIDI - Ottima iniziativa dell'Universitatea con Costea che sfrutta un'indecisione di Kolarov e conclude dall'interno dell'area, palla salvata sulla linea da Siviglia.

26' FOGGIA E KOLAROV VICINI AL GOL -
Ancora Mauri protagonista con un altro assist, stavolta per Foggia che di sinistro rasoterra sfiora la rete. Sul corner seguente palla fuori dall'area, arriva di gran carriera Kolarov che scarica il sinistro, palla deviata che finisce a lato

14' ASSE MAURI-ROCCHI, LAZIO PERICOLOSA
- Appare in ottima forma il centrocampista biancoceleste, protagonista al 14' di una splendida intuizione che mette in condizione Rocchi di concludere a rete in diagonale, il portiere avversario in tuffo evita la rete.

LAZIO (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Radu, Siviglia, Kolarov; Ledesma, Brocchi; Foggia, Mauri, Zarate; Rocchi.

Corriere dello Sport

LAZIO SI AVVICINA PULZETTI

La Lazio potrebbe ottenere dal Livorno un rinforzo per il centrocampo. Infatti, si fa sempre più concreta la candidatura di Nico Pulzetti, giocatore del Livorno che viene accostato sempre più al club biancoceleste. Il calciatore arriverebbe in prestito, mentre ai labronici sarebbero girati Cribari e Bonetto.

Calcionews24

LEDESMA APRE A LOTITO

Disgelo. La notizia del giorno è questa: Ledesma ha parlato con Lotito, ora sono più vicini. Il colloquio, sollecitato dal centrocampista argentino, è avvenuto ieri dopo pranzo nell’hotel Auronzo che ospita il ritiro della La­zio. Cristian intendeva chiarirsi con il presi­dente biancoceleste, spiegare le sue motiva­zioni: all’inizio di giu­gno ha chiesto la cessio­ne per migliorarsi anco­ra in carriera. Voleva un grande club, non l’ha ancora trovato. E allora potrebbe restare a Roma, come aveva dichiarato durante le vacanze, perché l’offerta di rinnovo proposta da Lotito era importante. Il corteggiamento di Ballardini e le mancate offerte sul mercato italiano hanno ridotto le distanze tra Ledesma e la Lazio, che chiede 15 milioni per il suo cartellino. Per intenderci, Cristian non sarebbe attratto dalla possibilità di tra­sferirsi al Napoli o alla Fiorentina, stes­so livello o quasi della Lazio. Resta l’estero. Vincenzo D’Ippolito, il suo ma­nager, sta sondando la pista inglese. E’ volato venerdì a Liverpool per parlare con i dirigenti dei Reds. Ieri si trovava ancora in Inghilterra, ma non è filtrata alcuna indiscrezione del suo blitz. Nei pensieri del procuratore, potrebbe es­serci anche il Chelsea di Ancelotti. Ma la riapertura con la Lazio c’è. Ledesma e Lotito si sono dati la scadenza di fine luglio: dentro o fuori prima della par­tenza per Pechino, altri dieci giorni per chiudere, in un modo o nell’altro, la telenovela.

COLLOQUIO - Il presidente della Lazio, in attesa di parlare anche con Pandev e De Sil­vestri, ha incassa­to con soddisfazio­ne: «Ritengo di approfondire nelle pros­sime ore la situazione con tutti. Uno dei tre mi ha spiegato: “Se devo andare via, devo trovare una squadra di gran lunga superiore alla Lazio. Quindi ritengo sia complicato fare una scelta, non è facile se non ci sono le condizioni. Le risorse sono poche, mi sentirei di escludere il mercato italiano, forse resta l’estero. Ma se va via, lo farà solo per migliorarsi. E di questo ne sono felice. Sto parlando di un giocatore che per primo ha ricono­sciuto come la proposta di rinnovo fosse da top-player».

Corriere dello Sport

INTERVISTA A LOTITO

INTERVISTA A MEGHNI

BALLARDINI PROVA GLI SCHEMI

Dopo la seduta mattutina, basata sul lavoro atletico, i giocatori biancocelesti si sono ritrovati in campo alle ore 17. Per i ragazzi di mister Ballardini, come ogni pomeriggio, allenamento basato sull’utilizzo del pallone: schemi, scambi di prima, triangolazioni, cross dal fondo e tiri in porta a chiamare in causa anche i portieri biancocelesti. Alle ore 18 poi è tempo di prove tattiche, dove il nuovo tecnico, a stretto contatto con il suo staff, ha continuato a provare il 4-2-3-1.

Cittaceleste

LA LAZIO CERCA UN DIFENSORE

Insidie spagnole per la Lazio. La società capitolina sarebbe alla ricerca di un difensore centrale per puntellare la propria retroguardia. Considerata anche la rivalutazione di Emilson Cribari da parte del neoallenatore Ballardini, Lotito e Tare vorrebbero investire in ottica futura su una giovane promessa. Tutte le strade portano ancora in Argentina e più precisamente a Buenos Aires. Il ballottaggio è fra due compagni di reparto del Boca Juniors: Juan Forlìn e Sebastian Roncaglia. Per il primo, tuttavia, è già arrivata un'offerta da 6 milioni di euro da parte del Valencia; per il secondo, sarebbe forte il pressing del Saragozza che vorrebbe portarlo ad Aragona con la formula del prestito con diritto di riscatto. La Lazio, per vincere la concorrenza, dovrà fare in fretta.

Cittaceleste

LAZIO IN CORSA PER BATTAGLIA

L’agente di Sebastian Battaglia, Martin Guastadisegno, intervenuto dalle frequenze di Radio Radio, parla della situazione del proprio assistito: "Escludo che possa andare al Genoa, invece oltre quello della Lazio bisogna tenere in considerazione l’interesse del Parma. Abbiamo parlato con Tare e Lotito. La Lazio lo vuole come tante altre squadre. Lui sarebbe felice di andare a giocare in Italia. La moglie non ha scelto Roma. A Sebastian dà molto fastidio questa storia. Non sappiamo da dove sia uscita. Lui non ha nessuna preferenza. La squadra che lo vorrà con più insistenza, lo prenderà. Il cartellino del giocatore costa 4,5 milioni? Questo non lo so, anche perché ieri il Boca ha detto che il calciatore non è in vendita. E’ normale. Può essere che il prezzo varierà a seconda del fatto che la volontà del calciatore è quella di andare via". Infine, Guastadisegno conferma quanto anticipato ieri da www.cittaceleste.it: "Ho sentito che la Lazio voleva Bolatti, ma lui rimarrà all’Huracan. Si fanno tanti nomi, ma poi non è detto che le trattative si concludano".

Cittaceleste

TABELLONE COMPLETO COPPA ITALIA

Uscito il tabellone completo della Coppa Italia 2009/10.

La Lazio come detentrice del titolo è testa di serie del gruppo due ed entrerà di scena a partire dai quarti di finale.

Probabile incontro con la Fiorentina

PRESENTAZIONE NUOVE MAGLIE

NEWS CALCIOMERCATO

Sono ore decisive per il futuro di Julio Cruz: la Lazio è in continuo pressing sull'attaccante argentino, l'offerta fatta arrivare è di quelli irrinunciabili, 2 milioni a stagione per un accordo biennale, eppure il si definitivo non accenna ad arrivare. C'è chi assicura che l'Atletico Madrid si sia inserito nelle ultime ore cercando di convincere il giocatore a trasferirsi in Spagna, ma su questa indiscrezione non ci sono notizie attendibili. Quello che risulta, e che da Forte dei Marmi, Cruz, in vacanza con la famiglia ha confidato agli amici piu stretti: "E' vero, potrei andare a giocare nella Lazio, vedremo..."

Internews

 

Oltre ad attendere le evoluzioni del caso Lucarelli per il ruolo di vice-Gilardino e a cercare l'erede di Felipe Melo, la Fiorentina pensa anche all'acquisto di un esterno basso destro, e continua a seguire Lorenzo De Silvestri (21), che la Lazio potrebbe cedere in cambio del cartellino di Dainelli (30) più un conguaglio di circa 4 milioni di euro.     Gazzettadellosport  

NEWS DAL RITIRO

Queste le parole di Carlo Pallavicino a Radio Kiss Kiss Napol sul proprio assistito Goran Pandev: " Si allena con soddisfazione, è sereno. La trattativa con lo Zenit non è andata in porto e ora si allena con la Lazio . Della sua condizione, tuttavia, se ne sta occupando l’a

avvocato Mattia Grassani".

Queste le parole di Vincenzo Ippolito, procuratore di Ledesma: "Non ho avuto nessun contatto con Corvino. Abbiamo parlato di tutto tranne che di Ledesma. Per adesso sono arrivate offerte solo dall'estero...lui vorrebbe consacrarsi in Italia. All'estero si potrebbero già intavolare trattative concrete, ma ripeto vuole restare in Italia. Bisogna avere pazienza. E' un mercato particolare. Di giocatori importanti in quel ruolo lì si è mosso solo Melo. A chi serve un giocatore che sappia far giocare una squadra deve prendere Ledesma. Corvino lo voleva comprare l'anno prima della Lazio. Offrì 7 milioni ma il Lecce a quel tempo non volle venderlo".

Radio blu

 

Tommaso Rocchi in questi primi tre giorni di ritiro è sembrato piuttosto in palla. E’ sereno e la sua tranquillità si vede anche sul campo: "Ho voglia di riscattare una stagione non all’altezza degli ultimi anni. Ho voglia di tornare ai livelli prima di questa annata. Ho fatto quattro anni in crescendo in una società importante e quest’anno è stato difficile. Ho voglia di ricominciare come se fossi appena arrivato. Voglio rimettermi in discussione, migliorarmi e raggiungere risultati importanti di squadra. Mi sento come un nuovo acquisto. Sono motivato come lo sono i miei compagni. La condizione si acquista piano piano con gli allenamenti. Io sto cercando di prepararmi bene visto che sarà una stagione importante perché siamo impegnati su tre fronti".  Da Rossi a Ballardini. Ecco le differenze: "Abbiamo cambiato un po’ di cose. C’è molta organizzazione sul lavoro. Stiamo sul campo a provare esercizi con la palla. Il metodo di lavoro è diverso, ma é molto divertente e riesci ad affrontarlo nel migliore dei modi". Si riparte dall’ultimo traguardo raggiunto, ovvero la vittoria della Coppa Italia: "E’ un trofeo importante e tutti avevano l’ambizione di vincerlo. Ci siamo riuscirti ed è stata una grande soddisfazione per noi e per i nostri tifosi. Adesso avremo la Supercoppa e la partecipazione all’Europa League, cercheremo di farci trovare pronti. E’ chiaro che sarà una stagione impegnativa perché saremo impegnati su tre fronti". Rocchi ha già trovato la sua sistemazione ideale nel 4-2-3-1 di Ballardini: "E’ un bel modulo . L’ho fatto ad Empoli ed è stato provato anche per valorizzare nel migliore dei modi le caratteristiche dei giocatori. Nella prima partita che abbiamo disputato mi sembra che tutti quanti  si siano trovati bene. Ora stiamo cercando di assimilarlo, poi vedremo come l’allenatore vorrà disporci. Chiaramente la cosa più importante sarà trovare l’equilibrio. Puoi giocare con tre attaccanti o con uno solo, conta relativamente. Ciò che importa è che soprattutto quando non hai la palla ti devi mettere dietro la linea ed aiutare la squadra. Anche a turno, ognuno deve coprire qualsiasi ruolo. E’ fondamentale essere messi bene in campo". 'Sarà necessario il sacrificio di tutti' ha detto il nuovo mister: "Parole sante!  Determinate cose sul campo si possono realizzare soltanto se c’è la volontà di tutti di sapere soffrire e di mettersi a disposizione della squadra. L’importante è che l’obiettivo sia solo la Lazio, non ciascun componente". Il capitano ha abbandonato la maglia numero diciotto per prendere la gloriosa numero 9: "E’ un numero che mi è sempre piaciuto e non l’ho mai preso perché era già occupato quando sono arrivato. L’anno scorso è stato un anno molto difficile sia sul piano lavorativo che personale. Quindi, ho pensato che era il momento giusto di cambiare numero. Sono molto affezionato alla maglia numero diciotto, ma ho sempre avuto il desiderio di portare la numero nove. L’hanno portata tanti giocatori importanti della Lazio, è una grande responsabilità, ma anche un grande stimolo. Cercherò di onorarla perché ha una grande storia". L’8 agosto Tommy-gol tornerà a Pechino dove è iniziato il suo personale crocevia della passata stagione: "Ho un ricordo negativo per l’infortunio, ma un bel ricordo per aver partecipato all’Olimpiade che un grande traguardo per uno sportivo. Ora ci riandrò e spero che ci saranno altre soddisfazioni. Sarebbe fantastico ora vincere la supercoppa". Rocchi ostenta una grande tranquillità anche sulla possibilità dell’arrivo di un nuovo attaccante: "Cruz è un giocatore importante  e se viene dà un aiuto e un miglioramento alla squadra. Tuttavia, quest’anno penso solo a far bene, non temo la concorrenza di nessuno e cercherò di dare il meglio per meritarmi il posto sul campo". D'altronde, le parole pronunciate sul suo conto da Ballardini fanno difficilmente pensare a un ruolo a metà servizio del capitano: "Le parole del mister non mi responsabilizzano, mi fanno piacere. Sono un giocatore che ha sempre messo la squadra prima di tutto, facendo quello che l’allenatore mi chiedeva. Sono contento che abbia stima di me . Questo mi dà ancora più voglia di dimostrare sul campo che le cose che dice sono vere". E chissà che finalmente non Rocchi non riesca anche a raggiungere quota cento gol: "Non è un calcolo, ma un discorso che mi sono fatto. Mi farebbe piacere raggiungere i cento gol e credo di averne la possibilità. Spero e voglio raggiungere il traguardo che sarebbe importante per me e per la squadra visto che abbiamo tre competizioni e la possibilità di vincere la supercoppa". Ma c’è anche una classifica dei bomber della Lazio di sempre da scalare: "E’ una catena. Intanto arrivo a cento e poi vedremo chi mi sta davanti".  Anche Rocchi non si sbilancia sugli obiettivi: "Dopo tre giorni, non è facile fissarli. Dobbiamo affrontare una competizione alla volta. Adesso la testa è alla supercoppa. Ci stiamo preparando per quella.  Il primo obiettivo è l’8 agosto". Un commento infine sui ‘dissidenti’: "Ci siamo fatti una chiacchierata. Ho ottenuto qualcosa che non vi dirò. Sono discorsi delicati, situazioni che devono vivere le persone interessate. Sono tre giocatori importanti e noi tutti speriamo che rimangano. Sono valutazioni personali sia della società che dei giocatori. Bisogna trovare una soluzione che vada bene a tutte le parti in causa, altrimenti non si fa il bene della Lazio". Quindi ci sono margini sulla loro permanenza? "Sono furbi e magari mi dicono una cosa per un’altra. Non lo so se ci sono i margini perché rimangano".

Cittaceleste

Quarto giorno di lavoro per i ragazzi di Davide Ballardini. La squadra oggi è stata divisa per reparti, il mister ha lavorato per approfondire schemi, movimenti, tempi, scalate e anticipi in particolar modo della difesa. I primi a scendere in campo sono stati proprio i difensori: i terzini destri, i centrali, e i due terzini sinistri. Mentre questi ultimi lavoravano sul campo, il resto della squadra ha svolto lavoro di scarico in palestra. Alle 11.30 è toccato a loro scendere sul terreno di gioco: nella metà campo seguita da mister Ballardini, ha lavorato il centrocampo. Dall’altra parte del campo presente l’attacco, che ha chiamato in causa i portieri Muslera, Bizzarri e Berni. Inoltre, anche questa mattina il nuovo tecnico biancoceleste ha continuato a provare Mauro Zarate esterno a sinistra, una soluzione tattica che il mister ogni giorno cerca di elaborare con insistenza. Ancora lavoro differenziato per Francelino Matuzalem.

Cittaceleste

 

SUPERCOPPA INVEDUTI I DIRITTI TV

Il prossimo 8 agosto, nello stadio Olimpico di Pechino, Inter e Lazio si contenderanno il primo trofeo italiano della stagione 2009/2010, la Supercoppa.

La Lega Calcio, però, lancia un po' un allarme relativamente alla visione in chiaro dell'evento nel territorio italiano, mentre comunica di avere invece assegnato i diritti radio-televisivi per l'estero.

"Al termine della trattativa privata - si legge nel comunicato della Lega pubblicato sul proprio sito web - la Lega Nazionale Professionisti comunica di aver assegnato a B4 ITALIA la licenza sui diritti audiovisivi relativi alla SUPERCOPPA TIM 2009, da esercitarsi in chiaro o a pagamento NEL TERRITORIO ESTERO. La Lega Nazionale Professionisti comunica altresì di non aver assegnato la licenza sui diritti audiovisivi e radiofonici relativi alla SUPERCOPPA TIM 2009 da esercitarsi NEL TERRITORIO NAZIONALE, e quindi di riavviare una nuova procedura competitiva".

TUIA AL MONZA E QUADRI AL PESCINA

Continua a sfoltirsi la rosa a disposizione di Davide Ballardini. Dopo le cessioni di Zauri e Artipoli, anche Alessandro Tuia e Alberto Quadri salutano la truppa biancoceleste.
Il difensore centrale è stato ceduto in prestito al Monza, società che è appena stata iscritta al campionato di Lega Pro.
Quadri invece, è passato in prestito al Pescina, società che aveva già tesserato Artipoli nei giorni scorsi.
Ora toccherà a Correa (Salernitana in pole), Berni, Stendardo e Cribari.

LAZIO OFFERTA DI 4 MILIONI PER PREDIGUER

La Lazio si prepara a sostituire il partente Christian Ledesma e punta sul 22enne del Colon Sebastian Prediguer, per il quale si attende una risposta dopo i 4 milioni offerti al club di Santa Fe. Piace anche il centrocampista del Newell's, Leonel Vangioni (22), nel mirino anche dell'Atatalanta, mentre per l'attacco si aspetta una risposta definitiva da parte di Julio Cruz.

Fonte: Tuttomercatoweb/Gazzetta dello sport

CARRIZO-SARAGOZZA CI SIAMO

Juan Pablo Carrizo sarà presto il nuovo portiere del Saragozza e sarà presentato ufficialmente dalla squadra aragonese. Il trasferimento del portiere argentino è chiuso già da un po’ di tempo. Tuttavia, Antonio Prieto,direttore sportivo del Saragozza, ha dichiarato: "L’operazione Carrizo è a buon punto, ma ci sono da risolvere alcuni piccoli problemi con il suo precedente club estranei al Saragozza. La speranza è che possano essere risolti nei prossimi giorni".

L'argentino è stato acquisito in prestito con un diritto di riscatto fissato a circa 11 milioni di euro. Il giocatore arriva dopo aver avuto non poche opportunità nel suo primo anno in Europa.

Carrizo al Saragozza sbloccherà anche l’ufficialità di Matuzalem alla Lazio.

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BROCCHI: "SIAMO IN TROPPI"

«Esclusi i portieri, siamo in 28 giocatori. È evidente che siamo troppi, ma questo è un problema che diverse squadre sono costrette ad affrontare. Chiaro che dispiace che qualcuno dovrà lasciare la Lazio, ma è un elemento che fa parte della nostra professione. Noi comunque dobbiamo pensare solo a lavorare, perché il resto compete alla società». Christian Brocchi è solo al suo secondo anno in biancoceleste, ma parla già da leader frutto di una personalità che anche al Milan ne faceva uno dei "capi" dello spogliatoio.

LA TATTICA - Oggi l'ex rossonero è stato provato a lungo come mediano centrale negli schemi di Ballardini, ed ora parla delle differenze tra il nuovo allenatore e Delio Rossi: «Sono emerse delle varianti già nei primi allenamenti - ha spiegato Brocchi -. Con Rossi già dal principio del ritiro si lavorava assiduamente sui movimenti tattici, mentre con Ballardini è subito apparso il pallone».

GLI OBIETTIVI - Ma, discorso della rosa troppo folta a parte, quali sono le ambizioni della Lazio nella stagione che sta per cominciare?: «Veniamo da una stagione in cui abbiamo vinto la Coppa Italia - ha detto Brocchi -. Adesso c'è una Supercoppa da contendere all'Inter a Pechino. Il nostro obiettivo è quello di puntare a migliorarci. Nella mia carriera mi sono sempre prefissato di fare meglio e anche nella Lazio sarà così. Non mi è mai piaciuto fare dei proclami, ma vogliamo arrivare in alto e personalmente voglio dimostrare che posso ancora giocare ad alti livelli».

Corriere dello Sport

NEDVED SMETTE ALMENO IN ITALIA

Non gioca più. Davvero. Pavel Nedved lo dice quando il sole è già tramontato. Dichiarazione che farà storia, un piccolo pezzo di storia. Eccola: "Ho deciso di smettere. Almeno in Italia. Ringrazio le persone e le società che hanno espresso interesse e fiducia in me e che sarebbero pronte a farmi scendere in campo per un altro anno. Non me la sento di vestire una maglia diversa da quella per cui ho lottato tanti anni. Per il momento devo purtroppo declinare anche l’invito della Juventus a ricoprire un ruolo dirigenziale o tecnico. Non sussistono i presupposti per far parte dell’attuale gruppo di lavoro". Niente Inter, niente Juve. Pavel non gioca più. Meglio, non vuol fare più l’italiano. Preferisce l’America, e se dagli Stati Uniti (più che dagli Emirati) dovesse arrivare un’offerta, allora potrebbe ripensarci. Un’altra volta ancora. Il resto è la cronistoria di un matrimonio che non si aveva da fare: quello di un’ex bandiera della Juventus che finisce a giocare nell’Inter.

TORINO — Prima tappa, casa del campione ceco. Nedved parla tutta la notte al telefono con il suo procuratore, Mino Raiola. Hanno in mano un contratto biennale con l’Inter. Manca solo la firma, ma la firma non arriva. Nedved vuole dormirci su un’altra notte. Pare non abbia chiuso occhio.

 
Veneto, ritiro della Lazio. Il mezzogiorno di fuoco inizia qui. Pavel è stato anche un’ex bandiera biancazzura e alla Lazio sembrava in procinto di tornare. Tra le aquile il campione ha lasciato molti amici. Uno, in particolare: Cericola, giornalista di Radio Radio. Che all’ora di pranzo riceve un sms dall’amico campione. Il senso del messaggio? Non gioco più. Da domani farò qualcosa di nuovo. Oggi si vedrà.

PINZOLO — Trentino, ritiro della Juventus. Parla il presidente Cobolli Gigli. Spiega che sarebbe stupito nel vedere Nedved indossare un’altra maglia. Poi il presidente rivela: Ferrara, tecnico bianconero, ha inviato un messaggio al Pallone d’oro. Per chiedergli di far parte del suo nuovo staff tecnico. E’ la prima richiesta ufficiale, prima c’erano state solo alcune ipotesi. Tutte vaghe. Tutte cancellate dall’improvvisa volontà del giocatore di non chiudere la sua carriera. Ora la proposta della Juve c’è. Non resta che aspettare la risposta di Nedved.

PINETINA — Pure all’Inter aspettano una risposta. Ma ormai l’ex bianconero è intenzionato a declinare l’invito. Lo si intuisce dalle parole del presidente Moratti. Che risponde davanti alle telecamere di Sky, dalla Pinetina. Ovviamente a mezzogiorno. Dice: "Nedved ha un carattere fortissimo, una gran professionalità e quindi sarebbe stato utile anche quest’anno, in qualsiasi squadra avesse giocato. Gli auguro di aver fatto la scelta giusta e ritengo che sarebbe stato un giocatore utile perché il suo carattere e la sua professionalità gli avrebbero consentito di fare bene per un altro anno ancora". Nel pomeriggio, sempre dalla Pinetina, interviene pure Branca, uomo mercato dell’Inter. Lui taglia corto. Prima risponde (ironico) sull’offerta della Juventus. "Disturbati? Disturbatissimi. Giocare nell’Inter deve essere considerato un piacere, oltre che un privilegio". Bye bye Pinetina. Good morning America.

 

(Gazzetta.it)

BOLATTI IL NOME NUOVO

Secondo fonti Mediaset il presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe individuato nell'argentino Mario Ariel Bolatti (24) l'alternativa a Cristian Ledesma (27). Bolatti di proprietà del Porto ma reduce da una stagione in prestito nell'Huracan, era stato offerto ai laziali già due stagioni fa. Un regista-mediano forte nei contrasti e abile nell'impostazione, ma soprattutto massiccio e in grado di regalare fisicità e centimetri alla linea mediana della Lazio. La valutazione del giocatore è tra i 4 e i 5 milioni di euro. Su di lui anche il Chelsea e la Fiorentina.

Tuttomercatoweb

LA PRIMA AMICHEVOLE

Lazio – Auronzo di Cadore 10-0 (7-0)

Lazio. Primo tempo da 30': Muslera, De Silvestri, Siviglia, Rozenhal, Radu; Dabo, Meghni; Foggia, Mauri, Manfredini; S.Inzaghi. All.: Ballardini

Lazio. Secondo tempo da 30': Bizzarri, Lichtsteiner, Diakitè, Cribari, Kolarov; Ledesma, Firmani; Del Nero, Correa, Zarate; Rocchi. All.: Ballardini

Lazio. Terzo tempo da 30': Berni, Scaloni, Diakitè, Stendardo, Kolarov; Quadri, Brocchi; Del Nero, Pandev, Eliseu; Kozak.
Auronzo di Cadore: Riva, Vielmo, Diavinchie, Festini, Bombassei, Cian, Tosibosca, Laguna, De Mario S., Martinig, D'Ambrosio. A disp.: Pais, Passuenzo, F. De Silvestro, Romishem, De Coronzo, Tolazzi, Zandegiacomo, Laguna, De Filippo, Piccin, Da Corte, G. De Silvestro, De Mario C., SoravinAll.: Ben

Marcatori (P.T.): 12',20' Mauri, 26' S.Inzaghi
Marcatori (S.T.): 9' Kolarov, 11',13, Rocchi, 27' Firmani
Marcatori (S.T.): 10',12',25' Pandev

IL MERCATO LAZIO ENTRA NEL VIVO

Nonostante le varie voci che si stanno susseguendo di un addio al calcio giocato, Pavel Nedved indosserà ancora gli scarpini di gioco la prossima stagione. Ma non finisce qui. A breve la furia ceca potrebbe raggiungere il ritiro di Auronzo di Cadore. La trattativa fra Mino Raiola e la Lazio sta infatti procedendo a fari spenti, ma a breve Pavel Nedved potrebbe essere nuovamente un giocatore della società biancoceleste. Il presidente Lotito sarebbe riuscito a convincerlo a tornare nella Capitale e un grosso lavoro lo avrebbe svolto anche la moglie, da sempre nostalgica di Roma. Ecco perché a sorpresa le nozze si potrebbero celebrare una seconda volta.

Ma l'ex juventino non sarebbe l'unico colpo ad effetto della campagna acquisti di Lotito. Il patròn biancoceleste vorrebbe stupire i suoi tifosi ben due volte. Sebbene anche ieri Josè Alberti non abbia voluto rivelare il nome del 'campione' e abbia smentito che si tratti di Riquelme, è proprio quest'ultimo che potrebbe arrivare dall'Argentina. 'Se partirà Ledesma, arriverà un giocatore più forte' - ha detto a più riprese Lotito in queste settimane. E, dall'alto dei suoi 31 anni e di una fantastica carriera, Riquelme sarebbe l'uomo giusto per far fare il salto di qualità alla formazione di Ballardini. Piedi spettacolari, tocco fatato e visione di gioco esemplare per disegnare le geometrie della nuova Lazio. Si attende solo il sì del giocatore.

Se non dovesse arrivare il fantasista argentino, sarebbe pronta l'alternativa: Enzo Maresca. L'ex juventino non vede l'ora di tornare in Italia perché in rotta di collisione con il Siviglia. Ha già detto che non vuole più rimanere in Spagna e alla Lazio verrebbe di corsa.

Stefano Benedetti

Cittaceleste

CRUZ LA LAZIO CI PROVA

Ultimo e forse decisivo assalto della Lazio a Julio Ricardo Cruz. Il club di Lotito nelle ultime ore avrebbe superato nettamente Napoli e Fiorentina nella corsa all'ex attaccante dell'Inter che arriverebbe a parametro zero. L'unico ostacolo era rappresentanto dall'alto ingaggio della punta argentina, la quale però sarebbe disponibile a ridursi sensibilmente i 3,5 milioni percepiti all'Inter. L'operazione potrebbe chiudersi per un biennale a 2,5 milioni a stagione. Un vero e proprio affare. Jorge Cysterpiller, agente del giocatore, e il diesse biancoceleste Igli Tare sono al lavoro per definire la trattativa.

Cittaceleste

UFFICIALE: ZAURI ALLA SAMP,MATUZALEM ALLA LAZIO

Francelino Matuzalem è ufficialmente un giocatore della Lazio. Ieri sera il suo procuratore Umberto Fusco e Lotito hanno raggiunto l'accordo sull'ingaggio. Mancavano soltanto alcuni dettagli per l'ufficialità. Il centrocampista brasiliano sta partendo con il resto del gruppo alla volta di Auronzo di Cadore.

Il 31 enne Luciano Zauri è ufficialmente stato girato in prestito alla Sampdoria.

IL MERCATO DELLA LAZIO

Lotito vuole Nedved, il ceco vuole giocare ancora la Champions.  Ieri c’è stato un contatto diretto Mo­ratti-Nedved e la richiesta di quest’ultimo di parlare con Mourinho (per avere delle precise garanzie), a dimostrazio­ne che l’ex Pallone d’Oro sta seriamente valutando questa possibilità. Ma c'è un piccolo-grande ostacolo: gli otto anni di Juve. Abbatterlo è difficile e per questo l'ultima nottata di Nedved è passata insonne. A un amico e consigliere ha confidato quando ormai si fa­ceva sera: "Quelli dell’Inter mi stanno facendo una corte spie­tata e sono molto attratto. Della Juve società non mi in­teressa, ma non vorrei passa­re per un traditore agli occhi dei tifosi".  Nedved dovrà decidere in fretta. Nel caso in cui non dovesse farcela, potrebbe cedere alla corte serrata di Claudio Lotito che farebbe follie pur di riportarlo in biancoceleste. Ad attrarlo potrebbe essere non tanto l’Europa League, quanto un futuro dirigenziale fra i piani alti della società biancoceleste.

Il patròn della Lazio sta cercando in tutti i modi di realizzare il colpo ad effetto. E se alla fine non dovesse arrivare Nedved, il tutto si potrebbe concretizzare nell’operazione per il dopo-Ledesma. La Lazio ha già in pugno un accordo di massima sia con Elias Mendes, centrocampista del Corinthians consigliato dal Presidente brasiliano Lula, sia con Sebastian Battaglia, mediano del Boca già vicino alla Lazio nell’estate del 2007.

Il primo, classe 1985, è nato a San Paolo, ha lo status di extracomunitario e per tesserarlo andrebbe liberato un posto. E’ considerato un grande talento in patria ( 62 presenze, 8 reti). Il suo cartellino è valutato tra i 3 e i 4 milioni di euro, ha un contratto che scade nel 2011.

Il secondo ha già espresso la sua volontà: " Verrei di corsa". Ha passaporto italiano, il suo contratto scade nel 2010 e gli argentini sono disposti a trattare, tra 12 mesi lo perderanno a parametro zero.

Ma con nessuno dei due Lotito entusiasmerebbe il popolo biancoceleste. Ecco perché sta meditando sul grande campione offerto da Josè Alberti, grande esperto di calcio argentino. Il nome è top secret? No. Si tratta di Juan Romàn Riquelme. E non è assolutamente un nome nuovo in casa Lazio. Ma ora la pista che porta al regista argentino è davvero caldissima.

Per la difesa, nonostante le smentite di rito, Ballardini vorrebbe Canini, suo pupillo del Cagliari, ma il difensore non convincerebbe invece la dirigenza biancoceleste, pronta a puntare tutto su Otamendi, 21 anni, difensore centrale del Velez Sarsfield.

In attacco, riprende fortemente quota l’idea Julio Cruz . Il club di Lotito nelle ultime ore avrebbe superato nettamente Napoli e Fiorentina nella corsa all'ex attaccante dell'Inter che arriverebbe a parametro zero. L'unico ostacolo era rappresentato dall'alto ingaggio della punta argentina, la quale però sarebbe disponibile a ridursi sensibilmente i 3,5 milioni percepiti all'Inter. L'operazione potrebbe chiudersi per un biennale a 2,5 milioni a stagione.  Ma Lotito sta anche lavorando sottotraccia perché il suo vero sogno si chiama Giampaolo Pazzini: l’avrebbe potuto prendere a Gennaio per 10 milioni, ma la Samp lo soffiò all’ultimo minuto. Ora, si tratta quasi di una mission impossible perché il cartellino è lievitato alle stelle dopo la straordinaria seconda parte di campionato con la maglia blucerchiata. Se nessuno dei due dovesse arrivare, c’è già un accordo di massima con Ricardo Oliveira del Betis.

Cittaceleste

LEDESMA VUOLE RESTARE IN ITALIA

Cristian Ledesma è ancora alla ricerca di una squadra e con il passare dei giorni continuano a scemare le squadre a disposizione. La Juventus, acquistato Mel, non si butterà su un altro centrocampista centrale. Restano vive, per ora, le ipotes Milan e Fiorentina. "I viola prenderanno uno come Melo - ha detto il suo agente Vincenzo D'Ippolito a Calciomercato.it - un incontrista non un regista come è invece Cristian, sicuramente prenderanno un giocatore di questo tipo, ma stiamo a vedere Vediamo con Pirlo e il Milan che succede, dobbiamo aspettare. La preferenza di Cristian è restare in Italia, però valuteremo quello che arriverà anche dall'estero. Il prezzo è fissato a 15 milioni. Abbiamo fissato questo prezzo perché non abbiamo fatto ricorso all'articolo 17 per riconoscenza alla Lazio. Certo 15 milioni non sono pochi, però...".

PANDEV:"IO NON PARLO,TANTO PARLA LOTITO"

Goran Pandev non risponde a Lotito. Il macedone si è presentato questa mattina alla clinica Paideia per le visite mediche ed ha preferito non rispondere alle parole di ieri del presidente Lotito. "Il club mi ha chiesto di non parlare, tanto parla Lotito".
Oltre a Pandev si sono sottoposti alle visite mediche anche Quadri, Makinwa e Siviglia.

LOTITO"PANDEV-ZENIT? ATTENDO UNA CHIAMATA"

Lo Zenit San Pietroburgo è interessato a Goran Pandev, ma i metodi usati finora dal club russo non piacciono al presidente della Lazio Claudio Lotito. «Non ho ricevuto alcuna offerta formale dal presidente dello Zenit - spiega - nè di chi ha i poteri, tranne un contatto telefonico con una persona che mi risulta faccia l'interprete. Mi sembra un problema di rispetto dei ruoli, perchè io faccio il presidente di una squadra di calcio che è la Lazio, non il Borgorosso Football Club...». «Suggerirei al presidente dello Zenit di alzare il telefono se vuole aprire una trattativa con la Lazio», aggiunge il presidente della Lazio al suo arrivo in Lega Calcio, rivelando che chi lo ha contattato ha avanzato un'offerta che però «non è consona al valore del giocatore: se va avanti così, devo desumere che ci sia un accordo con il calciatore e vogliano costringermi ad accettare l'offerta con lo spauracchio che Pandev si liberi a parametro zero. Questo tipo di impostazione ha una qualificazione giuridica con valenza penale». «Io non sono contro Pandev: con il suo procuratore, come con quello di Ledesma - osserva il presidente della Lazio -, abbiamo preso degli impegni che la società intende rispettare. Dovevano portare delle squadre con certe offerte, io sono ancora in attesa». Questa situazione rappresenta un problema per la squadra di Ballardini, «perchè il mercato è bloccato. Qualora i giocatori andassero via - allarga le braccia Lotito - io poi devo sostituirli: non posso comprarne adesso se no rischio di avere doppioni; e non posso farlo il 31 agosto, perchè dobbiamo giocare anche la Supercoppa».

ZARATE:"VORREI RIMANERE ALLA LAZIO PER SEMPRE"

BIZZARRI EMOZIONATO DI ESSERE ALLA LAZIO

«Sono molto emozionato e contento. Il mio obiettivo è lo stesso di tutta la squadra. Dobbiamo arri­vare più lontano possibile, iniziando dalla Supercoppa Italiana». Pugni chiusi e occhio lungo. Ecco Albano Benjamin Bizzarri, fisico da grana­tiere e agilità nelle uscite alte e bas­se. Racconta le sue sensazioni dopo aver concluso le visite mediche alla Clinica Paideia, non vede l’ora di in­filarsi i guanti: «Sono molto felice per questa nuova avventura. I tifosi ci hanno accolto con entusiasmo, è il miglior modo per partire. Essere qui è un motivo di orgo­glio » . Ha preso il po­sto di Juan Pablo Carrizo, starà alle spalle di Muslera e avrà le possibilità per mettersi in mostra. La stagione sarà lun­ga, verrà vissuta su più fronti.
E’ esperto, ha qua­lità. La Lazio, dopo anni, spera d’aver formato un tandem di portieri affidabile e pronto. Dall’addio di Peruzzi in poi non c’è mai stata pace tra i pali biancocelesti. La partenza fiacca di Muslera, la con­ferma forzata di nonno Ballotta, la delusione di Carrizo.
LA STORIA – Bizzarri è cresciuto in Argentina, ha indossato per una sta­gione e mezza la maglia del Real Ma­drid (disputò 7 partite in campiona­to e un paio in Champions League):
«E’ stata un’esperienza molto utile, mi è servita sul piano personale e professionale» , ripete sempre ricor­dando quell’avventura. E’ un po’ sca­ramantico, a Catania indossava la maglietta verde, era la più “vincen­te”, aveva un ottimo rapporto col preparatore atletico Onorati, roma­no doc. I numeri sono dalla sua par­te: è risultato secondo nella speciale classifica europea dei portieri, una graduatoria compilata dal sito ”bun­desliga. de” mettendo a confronto le statistiche dei cinque maggiori cam­pionati (quello spagnolo, inglese, ita­liano, tedesco e francese). La sua me­dia- parate a partita è stata di 4.78, s’è piazzato alle spalle di Tremmel del­l’Energie Cottbus. Nella stessa clas­sifica Bizzarri s’è posizionato davan­ti a Marchetti del Cagliari  e ad Ab­biati del Milan.
IL PERSONAGGIO– Faccia da pugile, ai piedi dell’Etna lo chiamavano il «calmo». Tranquillo fuori dal campo, tremendamente reattivo a difesa del­la sua porta. Classe 1977, compirà 32 an­ni a novembre, ar­gentino con passa­porto italiano. Iniziò la sua carriera nel Racing , club  in cui militò dal 1995 al 1998 (debuttò con Ubaldo Matildo Fil­lol, mitico portiere del passato ed ex al­lenatore). Nel 1999­ 2000 si trasferì in Spagna, fu acquistato dal Real (debuttò nel­la Liga il 25 settem­bre del 1999 contro il Malaga).
Vinse una Champions League ma non da protagonista (solo poche pre­senze per lui). L’anno successivo pas­sò al Real Valladolid e conquistò la ti­tolarità del ruolo. Nel 2006 sposò il progetto del Gimnastic de Tarragona (neopromosso nella Liga). Arrivò una retrocessione e Bizzarri accettò la proposta del Catania . Sogna d’esse­re convocato da Diego Armando Ma­radona. La chiamata  non è ancora ar­rivata. Il Dieci ha scelto Andujar del­l’Estudiantes e Carrizo per le due ga­re contro Colombia ed Ecuador di­sputate di recente. Bizzarri sperava nella convocazione, per ora è arriva­ta quella della Lazio.

LOTITO RIFIUTA 15 MILIONI DI EURO DALLO ZENIT

«L’offerta dello Zenit era inaccettabile. Non mi piacciono le estorsioni». Claudio Lotito respine così l’offerta del club di San Pietroburgo per Goran Pandev. I russi avrebbero offerto alla Lazio  15 milioni di euro per l’attaccante. «Su Pandev abbiamo stabilito un prezzo», ha concluso Lotito

DOMANI PRESENTAZIONE DELLE MAGLIE

Venerdì pomeriggio la parten­za per Auronzo di Cadore, scatta il con­to alla rovescia in vista del ritiro. La La­zio vivrà giorni pieni di appuntamenti. Ieri mattina sono iniziate le visite medi­che, nel pomeriggio la squadra ha effet­tuato i test atletici. Stamane è prevista la prova delle nuove divise ufficiali (la so­cietà ha trovato un accordo con un’azienda per realizzarle), saranno messe a punto su misura. Proseguiranno anche le visite presso la Clinica Paideia e alle 18 si svolgerà l’allenamento agli ordini di Davide Ballardini. Il tecnico, per ora, ha previsto un lavoro  blando, il programma vero e proprio sarà attuato da sabato in poi.
LE MAGLIE– Tempo di annunci in casa laziale. Domani alle 15 appuntamento presso il Lazio  Style  1900 di Parco Leo­nardo: avrà luogo la conferenza stampa di presentazione delle maglie Puma  per la stagione 2009-2010. Le nuove casac­che avranno delle novità rispetto agli ul­timi anni (soprattutto nel disegno). Sarà in prima fila mister Ballardini, ci saran­no alcuni giocatori biancocelesti, faran­no passerella. Alle 18 la squadra si ritro­verà sul campo di Formello per svolge­re una nuova seduta di lavoro .
Accadrà lo stesso giovedì, ma l’appun­tamento con i tifosi sarà doppio. Prima la visita al Lazio  Style  di Valmontone, poi a quello di Soratte, l’ultimo nato nel­la famiglia degli store ufficiali (allena­mento fissato alle ore 18.30). Il popolo biancoceleste avrà l’occasione di saluta­re la Lazio  prima dell’inizio ufficiale del precampionato. Venerdì mattina seduta di lavoro al centro sportivo e alle 16 il viaggio per raggiungere Auronzo di Ca­dore. La squadra rimarrà in montagna  sino al 28 luglio.

d.r.
Corriere dello Sport

MEGGIORINI:"LA LAZIO SAREBBE STATA UN SOGNO"

Meggiorini, attaccante rivelazione del Cittadella, ospite a SportItalia, ha dichiarato: "La Lazio è una grande squadra. E’ una delle sette società più forti del campionato. Sarebbe stato un sogno giocarci, ma meglio fare un passo alla volta".

Cittaceleste

ZARATE:"PANDEV RIMANI"

 

 

Mauro Zarate ha sostenuto questa mattina le visite mediche presso la clinica Paideia. Ieri, al primo giorno di ritiro a Formello è stato accolto da un’autentica ovazione dei tifosi. Oggi, il numero dieci biancoceleste li ha ringraziati così: "E’ bello quando la gente ti riconosce quello che fai, io li ripagherò sul campo. Affronto questa stagione con grande spirito, come sempre e come d’altronde ho fatto l’anno scorso. Mi dovrò confermare ma è un anno importante anche per tutta la  Lazio che dovrà fare altrettanto". Già a partire dall’8 agosto quando a Pechino si dovrà raggiungere il primo obiettivo stagionale: "La supercoppa è molto importante e dobbiamo vincerla. In questo senso sarà  importante giocare bene. Comincia un anno nuovo, dobbiamo fare bene il ritiro e farci trovare pronti all’appuntamento". Mauro spera che in quell’occasione ci sarà anche il contributo di Goran Pandev. Per questo si è prodigato in prima persona: "Ho chiesto a Pandev di restare perché è un grande calciatore e noi tutti ci auguriamo che resti".

Alberto Abbate

 

CRIBARI VUOLE ANDARE A PALERMO

Ospite in esclusiva ai microfoni di “Mediagol.it”, Davide Torchia, agente del difensore della Lazio Emilson Cribari, nel corso dello speciale “Calciomercato Estate” in onda sulle frequenze di Prima Radio”, ha parlato del suo assistito, più volte accostato al Palermo, per via del feeling con il diesse Sabatini ai tempi in cui si occupava della società biancoceleste.
"Cribari-Palermo: perché questo matrimonio non s’ha da fare? Bella domanda..il ragazzo è molto “europeo”, taciturno e il ds Sabatini ha dimostrato grande interesse e feeling verso di lui. Il calciatore dal punto di vista dell’attaccamento alla maglia ha dimostrato tanto alla Lazio. Questo gli ha dato una simpatia tattica e personale a Sabatini. Lui conosce talmente bene Cribari…io lo vedo molto spesso, per cui basterebbe semplicemente una chiamata per prenderlo. Non è ancora arrivata questa chiamata".

”Forse Sabatini non vuole prendere giocatori dalla Lazio? Può darsi, forse un gesto di “pudore” del direttore di assaltare un giocatore della Lazio. Questa potrebbe essere una lettura giusta. Lazio-Cribari al capolinea? Nell’ultimissima parte del campionato la società ha adottato un atteggiamento che non ci è piaciuto. Viste le ambizioni della squadra biancoceleste, le pressioni sono molte, però nelle ultime partite non è stato convocato. Lui non è in scadenza d contratto, ma ha altri 2 anni di contratto. Proprio per questo mi stupisco della scelta societaria di non convocarlo nella parte finale della stagione. Tanto più che il presidente Lotito, quando gli hanno chiesto il giocatore, ha sparato cifre alte per non farlo partire. Situazione un po’ strana, staremo a vedere”.

”Quanto costa? La cifra di Lotito sarà sicuramente il doppio di quella che dico io (ridendo, ndr). Si aggira tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Io non voglio tenere basse le cifre del giocatore, ma il prezzo giusto mi sembra questo”.

BALLARDINI CONTENTO DI ESSERE ALLA LAZIO

Davide Ballardini, neoallenatore biancoceleste, ospite a SportItalia, ha dichiarato: "Sono davvero molto contento di essere alla Lazio. Dal Milan non mi ha mai cercato nessuno. In questi pochi giorni a Roma mi sono reso conto si essere in una società molto importante e sono contento, anche se questo mi dà molta responsabilità. Voglio fare bene dove sono". A breve, Goran Pandev potrebbe non fare più parte della rosa biancoceleste. Il tecnico di Ravanna non sa quale sarà il futuro del macedone: "Questo non lo so ma l’ho visto in questi due giorni e mi è sembrato molto sereno e tranquillo. Si sta allenando bene". Oggi, ha provato a convincere il suo compagno a restare. Ma Zarate, non ci sono dubbi, quest’anno giocherà nella Lazio: "E’un giocatore molto bravo e quest’anno dovrà esserlo di più per confermarsi. Tuttavia, oltre a lui ci sono altri giocatori che non devono essere assolutamente tralasciati. La Lazio deve dipendere da tutti, non solo da lui". Ad esempio, c’è un capitano in cerca di riscatto dopo una stagione condita di alti e bassi: "Rocchi è un giocatore molto bravo. E’ un attaccante che ha caratteristiche rare da trovare. A me piace molto". E, poi, c’è un portoghese tutto da scoprire: "Eliseu è un esterno molto bravo che abbiamo visionato insieme alla società". Oliveira alla Lazio per il dopo-Pandev? "Di questo giocatore non se n’è mai parlato. Tuttavia, faccio fatica a parlare di mercato perché mi confronto tutti i giorni con Tare e con il Presidente. Ci sono ancora tante cose da valutare".

Cittaceleste

MATUZALEM-LAZIO PASSI AVANTI

La fumata bianca è rinviata...anche se sembra sempre più vicina.
Il viaggio a Madrid del presidente Lotito non ha portato alla chiusura della trattativa con il Real Saragozza, costringendo Francelino Matuzalem e Juan Pablo Carrizo, ad attendere ancora notizie sul loro futuro. "L'accordo non è stato ancora fomalizzato - ci ha spiegato il manager del brasiliano, Umberto Fusco - ma sono stati fatti dei passi avanti ancor più importanti dei precedenti. All'inizio della prossima settimana le due parti si incontreranno nuovamente e cercheranno di ufficializzare l'accordo".
Lunedì o martedì (più probabile la seconda data) Lotito volerà nuovamente in Spagna, per cercare di chiudere l'affare.
Mentre su Matuzalem le parti sono sostanzialmente d'accordo (valutazione del cartellino e accordo tra il brasiliano e la Lazio) manca ancora una comunione d'intenti sul futuro di Juan Pablo Carrizo. Ancora da definire la cifra del riscatto e l'accordo economico tra il portiere e il Saragozza.
Appuntamento alla prossima puntata....

DOMANI RADUNO LAZIO A FORMELLO

«Ora e labora», lo slogan di Lotito il giorno della presentazione dell’allenatore romagnolo alal stampa. Ora et labora perché da lavorare ce n’è e da pregare…pure. Pregare che la società intervenga “seriamente” sul mercato, quanto meno per quello che riguarda il mercato in uscita. “Ora” perché anche i reticenti si adeguino alle esigenze della società o se ne vadano anziché rimanere con musi lunghi in una società dove “non hanno l’orgoglio di vestire la maglia” (Tare dixit). “Labora” dunque perché dopo pranzo, Ballardini ha fissato la partenza in automobile alla volta di Formello. Il mister, Regno, Rinaldi e Melandri troveranno sul posto l’allenatore dei portieri Grigioni e Bianchini, l’anno scorso già raccordo tra infermeria e campo.
Poi domani l’ex tecnico palermitano troverà tutta la truppa al completo: Tare ha stilato una lista di 35 giocatori. Alle 16 a Formello e poi subito in campo per il primo allenamento della stagione alle 17,30  (a porte chiuse). I primi 4 giorni saranno sempre all’insegna dei test atletici a gruppi e verranno utilizzati da Ballardini e il suo staff per conoscere meglio le caratteristiche di tutti i giocatori. Avranno l’imbarazzo della scelta, su questo non si discute. Allenamento di mattina, pranzo collettivo e pomeriggio libero. Non ci sarà l’obbligo del ritiro a Formello. I giocatori saranno dunque liberi di svagarsi ancora un po’ prima di entrare nel vivo in Veneto.
Tra i Primavera, partiranno solo Kozak e Degré che poi però saranno girati in prestito per fare esperienza. “Ball” punterà solo su Mendicino per ora: il giocatore della nazionale Under-20 però raggiungerà la squadra il 15, ovvero 5 giorni dopo l’inizio ufficiale del ritiro ad Auronzo. Gli altri tre, Cavanda, Perpetuini e Faraoni, si aggregheranno solo a partire da agosto.
Giorni di riposo supplementare anche per Bonetto e Baronio che si aggiungeranno alla rosa solo il 21.
Dopo le voci che lo volevano all’Estudiantes, Scaloni potrebbe rimanere come vice-Lichtsteiner nel caso di cessione di De Silvestri. Correa, come già anticipato, per ora non è un’uscita. Tutti, insomma, chi più chi meno, attendono una possibilità…

Corriere dello Sport

TARE:"ABBIAMO LE IDEE CHIARE"

Intervista esclusiva della redazione di Calcio News 24 al Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare.

Per quanto riguarda il nome di Marko Arnautovic, giocatore accostato in passato anche alla Lazio, questa brusca frenata con l’Inter potrebbe rilanciarvi nella rincorsa al giocatore?

Smentisco categoricamente l’interesse per Arnautovic, che è un giovane molto promettente, ma non un nostro obiettivo

In quali posizioni del campo si deve muovere la Lazio per rinforzarsi?

I ruoli non li possiamo dire perchè altrimenti facciamo lievitare il prezzo, abbiamo le idee chiare e sappiamo come agire sul mercato. Il 31 Agosto vedrete

Quindi anche i nomi di Cruz e Oliveira sono solo invenzioni?

Attualmente i nostri obiettivi non sono pubblici perciò preferiamo mantenere questa linea

Per quanto riguarda il mercato in uscita, si parla molto degli addii di De Silvestri, Ledesma e Pandev. Ci sono novità?

Tutti i discorsi fatti dai media per questi tre giocatori sono assurdi per un semplice motivo: è stata creata una speculazione vera e propria. Quello che raccontano i media è falso. Nessuno ha chiesto la cessione, se ci sono offerte le valutiamo, come faremo per tutti i componenti della rosa, ma non c’è nessun caso con questi tre giocatori

calcionews24.com

LA LAZIO STA CHIUDENDO PER VIDAL

Secondo la stampa cilena la Lazio sarebbe interessata al difensore del Bayer Leverkusen Arturo Erasmo Vidal Pardo, nato Santiago il 22 maggio 1987.Vidal debutta nella finale del Torneo di Apertura 2006. Il Colo Colo affrontava in quell'occasione l' Universidad de Chile e Vidal venne chiamato nei minuti finali della partita alla sostituzione di Gonzalo Fierro. Il Colo-Colo vinse quella partita per 2-1 e si aggiudicò il campionato.

La conferma della trattativa con Lotito e Tare è arrivata anche dal rappresentante del giocatore che ha addirittura parlato di un’operazione vicina alla conclusione. Vidal già la prossima settimana potrebbe essere un giocatore della Lazio. Fernando Felicevich, agente del difensore cileno, ha infatti segnalato che il suo assistito del Bayer Leverkusen sarebbbe vicinissimo dal trasferirsi nel campionato italiano, e più precisamente alla Lazio. "Abbiamo avuto alcune conversazioni, ma ancora dobbiamo limare gli ultimi dettagli economici. Sono molto fiducioso sul fatto che si possa arrivare già a una soluzione la prossima settimana". Ecco anche spiegato il contatto fra Lotito e Rudy Voeller.

Alberto Abbate

Cittaceleste

PANDEV NON HA MAI RIFIUTATO LO ZENIT

In merito ad alcune notizie apparse sul Messaggero inerenti al presunto rifiuto di un offerta da parte dello Zenit di Pietroburgo a Goran Pandev, l'attaccante in forza alla Lazio ha dichiarato stamani attraverso i propri agenti:

"Smentisco di aver mai ricevuto una proposta, e dunque aver rifiutato, di quattro milioni di euro dallo Zenit o da altro club. Il Presidente Lotito è in grado di confermarlo. Attualmente mi trovo in vacanza e rientrerò a Roma nei prossimi giorni per partecipare al raduno della Lazio. Qualora mi venisse proposta un'offerta da un club questi dovrà prima aver raggiunto un accordo con la SS Lazio. Solo in un secondo momento, e su autorizzazione del mio club di appartenenza, ascolterò l'eventuale proposta. Sono dispiaciuto che qualcuno abbia interesse a mettere in cattiva luce il mio comportamento e il mio rapporto col Presidente Lotito al quale mi lega un rapporto di stima ribadito anche di recente con la decisione di rinunciare all'esercizio dell'Articolo 17."

Fonte: Calciomercato.com

VENDUTE 1200 TESSERE IN 3 GIORNI

Sono 1.200 gli abbonamenti venduti ad oggi per la stagione 2009-2010.

La S.S. Lazio comunica che nei giorni 4 e 5 Luglio il negozio Lazio Style 1900 di Valmontone non effettuera' il servizio biglietteria a causa di problemi tecnici. Nei giorni suindicati non sara' possibile quindi sottoscrivere le tessere di abbonamento per la stagione 2009-2010.

SSLazio

CONTATTO LAZIO-RIVAS

Nelson Rivas (26) sul piede di partenza. Il difensore colombiano dell’Inter, nei giorni scorsi accostato al Palermo, trat­tato anche dall’Ajax, ieri è stato avvicinato alla Lazio che dovrà sistemare il reparto difensivo. Non è l’unica opzione per il club biancoceleste, ma il contatto c’è stato.

LA LAZIO INSISTE PER OLIVEIRA

La pista era giusta, come il momento. E il giorno dopo, la candidatura prende corpo. C’ è stato anche un incontro per Ricardo Oliveira, 29 anni, centravanti brasiliano del Betis Siviglia, ex Milan. Il vertice è avvenuto mercoledì sera a Villa San Sebastiano. Da una parte Lotito e il diesse Tare. Dall’altra Giuliano Terranno, che opera sul mercato spagnolo, e alcuni emissari del Betis Siviglia. L’operazione è complessa, di non facile soluzione. Ma il giocatore interessa alla Lazio. E appare in primissima fila per il nuovo attacco biancoceleste.

TEMPI – Lotito non ha fretta. Se necessario, aspetterà. E’ un’operazione da risolvere tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Ma la trattativa si rivelerà dura, faticosa. La società biancoceleste punta ad un prestito con diritto di riscatto. Una formula per adesso scartata dal Betis Siviglia, che preferirebbe venderlo a titolo definitivo e che ha ricevuto richiesete anche da altri club. Il club Andaluso è appena retrocesso in serie B spagnola, dove Ricardo Oliveira non intenderebbe giocare.

RISCATTO – Alla Lazio piace il giocatore, ma non così tanto da giustificare in partenza un’esposizione pesante dopo aver speso ( e pagato in un’unica soluzione) venti milioni per l’acquisto di Zàrate. E poi Pandev deve ancora trovare una collocazione. Si può ragionare sul prestito. Una soluzione gradita al giocatore, disponibile anche a ridursi l’ingaggio pur di trasferirsi per una sola stagione alla Lazio. Ricardo Oliveira sogna la grande occasione per farsi scoprire dal campionato italiano e riscattare la stagione milanista, non proprio fortunata.

MISSIONE – L’eventuale arrivo del centravanti ex Milan è completamente svincolato dall’operazione che la Lazio sta definendo con il Real Saragozza. Lotito volerà domani in Spagna. L’incontro con i dirigenti spagnoli servirà per chiudere il riscatto di Matuzalem.La Lazio ha offerto 6 milioni di euro, gli spagnoli hanno chiesto in aggiunta il prestito di Carrizo e allora Lotito non intende superare i 5 milioni di conguaglio.

Corrieredellosport

ZAURI VICINO ALLA SAMP

Alla fine dell’assemblea di Lega, ieri, Beppe Marotta e Claudio Lotito si sono seduti a tavolino e hanno iniziato a parlare. Hanno discusso di Luciano Zauri. Il giocatore della Lazio, tornato nella capitale dopo un anno in prestito alla Fiorentina, non rientra nei programmi della società romana. Rientrerebbe invece perfettamente in quelli della Sampdoria. Si tratta di un giocatore molto eclettico, che può giocare nella linea dei quattro difensori sia a destra sia a sinistra. Zauri, 31 anni, in carriera è stato impiegato anche come difensore centrale e come centrocampista. In più, Del Neri lo ha allenato e Marotta ha avuto modo di conoscerlo quando era a Bergamo: «Sarebbe un giocatore - ha detto l’ad doriano - di grande importanza per noi». Zauri arriverebbe a Genova con la formula del prestito, così come era stato l’anno scorso a Firenze. Forse, già oggi, la Sampdoria e la Lazio daranno l’annuncio.

SECOLO XIX

ZARATE:"HO FATTO DI TUTTO PER RIMANERE ALLA LAZIO"

Mauro Zarate continua a rilasciare dichiarazioni d'amore verso la Lazio. Dall'Argentina, il talento sudamericano, parla di Lazio e lo fa da innamorato dei colori biancocelesti. "Ho fatto di tutto per restare alla Lazio e alla fine ce l'ho fatta. Volevo rimanere a Roma perchè Roma è una città stupenda e i tifosi della Lazio sono magnifici".
Un rapporto nato sin dal primo giorno e che con il passare dei mesi si è rafforzato. "Mi hanno voluto bene sin dal giorno in cui ho messo piede a Roma e l'afetto è cresciuto giorno dopo giorno. Poi l'ottima stagione e la vittoria in Coppa Italia mi hano aitato a inserirmi meglio in questo nuovo ambiente".
Ha appena festeggiato un trofeo, e con la lazio sogna di lottare per traguardi più importanti. "Vorrei giocarmi lo scudetto e la Champions League" aveva detto la scorsa settimana, sperando in una Lazio ancora più competitiva, che gli spalancasse le porte della nazionale. "Il mio sogno resta la nazionale argentina, so che è molto difficile perché nell’organico ci sono grandi campioni, ma io ci metterò tutto il mio impegno per guadagnarmi una convocazione per i prossimi mondiali”.
Ha segnato tredici gol nella sua prima stagione italiana. "Ma i più belli e i più importanti in assoluto sono quelli con la Roma e nella finale di Coppa Italia contro la Sampdoria. Due gol molto importanti. Alla Lazio ho imparato anche a difendere, questo succede soprattutto quando gioco con Rocchi, ma per me non è un problema, l’importante è dare un contributo alla squadra".
E' stato rimproverato di tenere troppo palla. "E' una mia caratteristica e lo farò ancora, anche perchè quelli che mi dicono di passare la palla sono gli stessi che vengono ad abbracciarmi quando faccio gol".
Chiusura dedicata a Juan Pablo Carrizo: "Ha iniziato bene, poi ha passato un momnto difficile in cui prendevamo tanti gol. Da quel momento è stato preso di mira".

OFFERTA ZENIT PER PANDEV

E’ stato il rifiuto di Pandev a trasferirsi allo Zenit di San Pietroburgo a scatenare l’ira di Lotito. Tre giorni fa il presidente della Lazio ha incontrato a Roma Elisabetta Bartoszcze, 43 anni, incaricata dalla società russa di trattare l’operazione per l’acquisto di Pandev. La donna, già alle dipendenze della Federcalcio russa e interprete di alcune nazionali durante le trasferte, fungendo da mediatrice, ha ufficialmente chiesto il cartellino del macedone per 14 milioni di euro. Una cifra oltremodo interessante per un calciatore che, seppur forte e giovane, sarà svincolato nel 2010. E Lotito, fiutato l’affare, ha subito informato Pandev della trattativa in corso chiedendogli di accettare il trasferimento.
Ma la risposta dell’attaccante è stata negativa, senza appelli. Allora Lotito ha cercato un incontro di mediazione col procuratore Pallavicino, che non si è presentato a parlare col presidente biancoceleste. E così, una situazione che la Lazio poteva monetizzare in grande stile, incassando soldi da spendere sul mercato, si sta seriamente complicando. Da qui la dura reazione di Lotito che ha minacciato di mandare, per tutte le partite, Pandev in panchina. Nessun’altra società è arrivata a offrire 14 milioni di euro per l’attaccante, un calciatore che avrà una situazione contrattuale e uno status decisamente allettanti a partire dalla prossima stagione: svincolato e comunitario dopo 10 anni trascorsi in Italia. E Lotito sa benissimo che non ci sono club disposti ad assecondare la sua valutazione di 18 milioni.
La disponibilità finanziaria della società di San Pietroburgo, che aveva provato a ingaggiare il tecnico Claudio Ranieri, potrebbe sbloccare la situazione. Lo Zenit, infatti, oltre a offrire i 14 milioni a Lotito per il cartellino, ha proposto un ingaggio principesco a Pandev: 4 milioni a stagione per i prossimi 5 anni. Uno stipendio quasi triplo di quello che percepirebbe dalla Lazio e che potrebbe far vacillare il macedone, che dopo il primo netto rifiuto sta riflettendo.

Fonte Il Messaggero

LA LAZIO PENSA AL PRESTITO DI OLIVEIRA

Un nome nuovo per l’attacco. E’ stato proposto in prestito alla Lazio. Loti­to ci pensa. E’ un’opzione, una candidatu­ra in corsa con altri due o tre centravanti entrati nell’orbita biancoceleste. Sarebbe un ritorno nel cam­pionato italiano, da non scambiare per scommessa: si tratta del brasiliano Ricar­do Oliveira, classe ’80, ex Milan. Ha con­fidenza con il gol. In rossonero, preso do­po la partenza di Shevchenko, era stato un mezzo flop: un solo anno, scarse soddisfa­zioni. Ma un segno del destino: all’esordio in serie A, il 10 settembre 2006, il brasilia­no segnò il secondo gol alla Lazio (per la cronaca, 2-0 a favore del Milan).

Da quando è rientrato nella Liga, estate 2007, Oliveira ha segnato 37 reti, di cui 19 nella passata stagione. E’ una prima pun­ta, capace anche di partire da lontano. Forte fisicamen­te, veloce, abile nello stret­to per dialogare con Zarate: le caratteristiche cercate dalla Lazio. E’ un amico di Ma­tuzalem, è il pastore evan­gelico che aveva spinto due anni fa il centrocampista brasiliano sulla via della fede. Si erano co­nosciuti a Saragozza, potrebbero ritrovar­si alla Lazio. I riflessi e i possibili collega­menti ci sono, ma questa è una storia an­cora tutta da scrivere e bisogna specifica­re (per Oliveira) anche svincolata dal de­stino di Matuzalem, in attesa di essere ri­scattato da Lotito.

Il Real è stato appena promosso nella Liga, in parte ha contribui­to Oliveira, realizzando 9 gol nelle prime 17 giornate della cosiddetta Segunda Divi­sion. Il primo febbraio scorso il Saragozza lo aveva ceduto al Betis Siviglia in com­proprietà. Non è stato fortunato Oliveira: 6 gol in 16 partite non sono stati sufficien­ti per evitare la retrocessione. Così, men­tre il Real risaliva nel massimo campio­nato, lui scendeva di nuovo in B con il Be­tis. E’ in comproprietà, non tornerà al Sa­ragozza. E non ha voglia di giocare in Se­gunda Division a Siviglia: è lo stesso mo­tivo per cui aveva chiesto la cessione nel­la sessione invernale di mercato. Ha una valutazione elevata: 9 milioni di euro per il suo cartellino. E ha un contratto garan­tito sino al 2013. Ma ora può essere tratta­to in prestito e preso (per un anno) pagan­do solo lo stipendio. Così è nata l’idea del­la proposta alla Lazio, che ci sta pensando.

Fonte: Corrieredellosport

SABATO INCONTRO PER RISCATTO MATUZALEM

Tutto rinviato a sabato. Lotito non partirà per la Spagna e almeno in questi giorni, non chiuderà l'affare con il Real Saragozza per il passaggio di Carrizo in Spagna e di Matuzalem a Roma.
Il viaggio era prefissato per oggi, al massmo domani, maverrà rinviato di un paio di giorni.
In Spagna si rcheranno il presidente Lotito e Umberto Fusco, manager di Matuzalem che nelle ultime settimane ha continuato a portareavanti la trattativ tra i due club.
L'intenzione della Lazio era quella di chiudere l'affare Matuzalem e di trattare Carrizo in un secondo momento,.
Il Saragozza invece pretende che nella trattativa venga immediatamente inserito anche il prestito del portiere argentino, con il qale ha già trovato l'accordo economico.
La distanza tra le parti è minima: c'è un milione di euro che balla tra la richiestadegli spagnoli e l'offerta di Lotito.
Sabato, ultimo round....

LA LAZIO SEGUE ELIAS E GAXA

Una Confederations Cup disputata ad alti livelli con la maglia della Nazionale sudafricana ha attirato, su Siboniso Gaxa, l'attenzione anche di diversi club italiani. Terzino destro classe 1984, ha giocato 131 partite (4 gol) con la maglia del Supersport United. Attualmente sotto contratto con il Mamelodi Sundowns (26 partite, 1 gol) piace a Cagliari, Lazio ed Udinese pronte ad una nuova scommessa. Vanta anche 27 presenze con la nazionale sudafricana.
La Lazio ha già individuato il dopo-Ledesma. O meglio di giocatori che possono prendere il posto dell’argentino la società biancoceleste ne ha trovati diversi, come Battaglia del Boca ad esempio. Ultimamente, però, Lotito e il suo staff stanno concentrando le proprie attenzioni su Elias Mendes Trindade del Corinthians, un ragazzo brasiliano del 1985 che da poco ha compiuto 24 anni.

Elias, come viene comunemente chiamato, nel suo paese viene presentato come un centrocampista polivalente, ma quello che più conta è che è stato definito una delle più belle rivelazioni dell’anno. Corre e recupera palloni ma non solo, visto che, da buon brasiliano, ha anche un ottimo tocco di palla e sa quindi distribuire bene il gioco. In campo, secondo gli addetti ai lavori, non si ferma mai, è tenace e per il suo carattere, per come si muove in mezzo al terreno di gioco, non sembra nemmeno un brasiliano. E una volta che riesce a recuperare il pallone è molto bravo a far ripartire l’azione. «Começa o jogo Elias correndo, termina o jogo Elias correndo», è il coro dei tifosi del Corinthians che adorano questo ragazzo, tanto da definirlo il vero “volante-guerriero”. L’anno scorso, durante una gara con il Fluminense, prese un bruttissimo calcio sulla caviglia e restò a terra dolorante, ma mentre l’azione proseguiva e un suo compagno non riusciva a intercettare l’avversario, Elias si alzò e zoppicando andò a recuperare il pallone. Lo stadio esultò come se fosse stato realizzato un gol e per tre lunghi minuti, la folla in piedi acclamò il “volante-guerriero”.

«Per molti il calcio è eleganza e tecnica e io sono d’accordo, ma a me piace anche lo scontro, andarmi a prendere il pallone per conto mio. Si possono recuperare palloni su palloni, in modo tecnicamente pulito e elegante», la filosofia di Elias Mendes Trindade. Ma non è tutto. Chi è rimasto impressionato dalla forza e dalla voglia di emergere di questo ragazzo è Ronaldo, il Fenomeno, suo compagno di squadra. «Elias farebbe la fortuna di ogni squadra, ce ne sono pochi di centrocampisti di qualità e quantità allo stesso tempo. Ha una facilità incredibile di toglierti il pallone e poi, nella stessa maniera, riesce a metterti davanti alla porta», le parole dell’ex giocatore di Inter e Milan. Insomma sembrerebbe un giocatore da prendere subito. Ed è qui che nascono i problemi. Già perché sul ragazzo ci sono diverse squadre europee: in Germania Werder e Stoccarda, in Olanda il Psv Eindhoven. E così, riflettendo ancora, la Lazio potrebbe perdere del tempo prezioso.

Elias costa tra i 5-6 milioni di euro, forse anche qualcosa di più, ma la trattativa si può sviluppare in tanti comodi modi: magari pagando una cifra adesso e fissando un riscatto per l’anno prossimo. Il suo cartellino appartiene al 50% a una società di nome Traffic, il 30% è di Carlos Leite, manager brasiliano, mentre il 20% è del giocatore. Insomma, ci sono tutti i presupposti per portare Elias in Italia, anche perché, cosa fondamentale, il nostro è il campionato in cui sogna di giocare questo mediano dai piedi buoni.

DE SILVESTRI VUOLE ANDAR VIA

Tutto sotto controllo, anzi no. Ballardini aspetta buone notizie perché domenica prossima comincia la stagione col raduno di Formello e i nodi da sciogliere della nuova Lazio sono tanti, forse troppi. Inanzitutto le cessioni di Pandev e Ledesma che di fatto bloccano il mercato biancoceleste e ora rischiano di partire con i compagni per un ritiro paradossale in attesa di sistemazione. Così come continua ad essere extralarge la rosa a disposizione del nuovo tecnico. Da piazzare almeno 25 elementi tra giovani della Primavera, giocatori rientrati dai prestiti più gli esuberi, ossia quelli che hanno fallito clamorosamente l'ultima stagione. Tra questi Berni, Bonetto, Baronio, Stendardo, Zauri, Cribari, Meghni, Del Nero, Firmani, Inzaghi e Manfredini, tanto per ricordare i più noti. Insomma ci sono poche certezze oltre alla seria possibilità che ci sia bisogno di due alberghi nel ritiro di Auronzo di Cadore per accoglierli tutti. Tant'è, nelle ultime ore poi, oltre alla coppia Pandev-Ledesma, si aggiunge anche De Silvestri a non voler sposare il progetto Lazio. Un segnale inquietante se i migliori cercano di andarsene e invece quelli di cui si farebbe volentieri a meno, rimangono a prendere lo stipendio a Formello. Il giovane biancoceleste, col contratto in scadenza tra un anno, chiede più spazio, non se le sente di vivere all'ombra di Lichtsteiner e allora Genoa e Fiorentina sono pronti ad accoglierlo. Ma anche questi club giocano al ribasso e allora l'affare è difficile anche perché Lotito commette l'errore opposto supervalutando il gioiello uscito dal settore giovanile. E così anche per De Silvestri come per Pandev siamo allo stallo e, senza rinnovo, si rischia di perdere un capitale quantificabile oltre i venti milioni la prossima estate. Lotito lo sa, aspetta, tratta, urla a ragione perché i procuratori del macedone e dell'argentino hanno fatto davvero poco per non mettere la Lazio con le spalle al muro. L'annuncio pubblico di fuga ha reso qualsiasi trattativa più complicata per il presidente biancoceleste. Ieri la nuova intempestiva uscita di D'Ippolito per spingere il suo assistito alla Juve: «Lo do per certo che Cristian l'anno prossimo non resterà a Roma. Abbiamo parlato con la Juventus, però i bianconeri stanno ancora decidendo cosa fare con D'Agostino, dopodichè se molleranno il centrocampista dell'Udinese penseranno a Ledesma. Costa 15 milioni pagabili in tre rate, aspettiamo fiduciosi». Ci mancava solo che D'Ippolito facesse la trattativa direttamente su Sky. E alla fine paga sempre la Lazio che ha un ritorno d'immagine negativo per le dichiarazioni pubbliche di calciatori che però anche questo fine mese si presenteranno regolarmente dal cassiere di Formello per ritirare lo stipendio.

Il Tempo

GUARENTE OBIETTIVO LAZIO

Senza ombra di dubbio Tiberio Guarente rappresenta una delle candidature più gettonate per la zona nevralgica di numerose compagini della massima serie, anche se finora le esorbitanti richieste dell'Atalanta hanno allontanato le pretendenti, tra le quali si è recentemente aggiunta anche la Lazio.

I biancocelesti sono sempre più convinti di dover rinunciare all'argentino Ledesma, e il centrocampista atalantino potrebbe essere una valida alternativa. Il dg Osti lo ha dichiarato incedibile, a meno di un'offerta irrinunciabile, ma Lotito, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport - Stadio, sarebbe disposto ad offrire il difensore Cribari oltre ad un conguaglio economico.

Sampdorianews.net

LOTITO IN SPAGNA PER MATUZALEM

Sembra in dirittura d'arrivo l'accordo tra Lazio e Real Saragozza per il prestito di Pablo Carrizo (25): lunedì è previsto un incontro tra i dirigenti laziali e Pablo Sabbag, procuratore del portiere. Tra martedì e mercoledì il presidente Claudio Lotito volerà in Spagna per risolvere anche la situazione di Francelino Matuzalem da Silva (28). Qualora l'accordo non dovesse andare in porto, la Lazio prenderebbe in considerazione un altro regista brasiliano, Elias Mendes del Corinthians –scrive il quotidiano Il Tempo-. Per il centrocampo restano in piedi le candidature di Simplicio, Guarente e Padoin.

Tuttomercatoweb

OFFERTA UFFICIALE PER SIMPLICIO

Come dichiarato giorni fa Sportsbook24.net, il calciatore del Palermo Fabio Simplicio (30) è stato ufficialmente messo sul mercato dal presidente Zamparini. Su di lui subito sono cadute le attenzioni della Lazio, con il neo tecnico Davide Ballardini interessato a riproporre il calciatore nel ruolo di trequartista anche in biancoceleste, dopo la felice esperienza dell'anno scorso insieme in rosanero. Le ultime voci danno pronta un'offerta da parte del presidente Lotito al collega Zamparini: i cartellini di Emilson Sanchez Cribari (29) e Luciano Zauri (31), che non rientrano nei progetti di Ballardini, più un conguaglio di 3 milioni di euro. Il desiderio del patron rosanero resterebbe l'attaccante Goran Pandev, che però difficilmente verrà inserito nella trattativa visto l'alto valore del cartellino del macedone, che interessa anche a diverse società estere.

sportsbook24.net

LAZIO IL DUBBIO TRA EDERSON,SIMPLICIO E BANEGA

E' il finale di una storia ancora tutta da scrivere, quella del trasferimento del macedone ai transalpini e del brasiliano ai biancocelesti. L'operazione è ancora in embrione, ma potrebbe svilupparsi nei prossimi giorni: Antonio Caliendo, agente del trequartista sudamericano, sarebbe il gran cerimoniere. Lotito accoglierebbe a braccia aperte l'affare salvando capre e cavoli, ovvero assecondando la volontà del suo tesserato e tutelando il bilancio societario. Nei giorni scorsi c'è stato un primo approccio dalle parti, ma è necessario convincere il presidente del Lione Jean Michel Aulas che, in procinto di perdere Benzema, non può permettersi di cedere un altro elemento di qualità. Ma Ederson vuole il campionato italiano, e la Lazio sarebbe una collocazione gradita al calciatore. Il giocatore brasiliano - di passaporto francese - è nel mirino della Lazio da un paio di anni: nell'ultima stagione ha collezionato 35 presenze - solo 25 da titolare - segnando 5 gol. Ha ancora tre anni di contratto con il Lione: Lotito fiuta l'affare e attende. Al momento Pandev è in vacanza: ha già accantonato un'offerta a cinque stelle da parte dello Zenit San Pietroburgo e attende notizie. Le attenzioni del numero uno laziale sono rivolte anche a Simplicio che ha praticamente ufficializzato il divorzio dal Palermo. Ma i rapporti tra i due club, dopo l'arrivo di Ballardini alla Lazio, non sono più idilliaci. Lotito vorrebbe inserire una contropartita tecnica, il diesse Sabatini avrebbe soltanto l'imbarazzo della scelta. Il nome nuovo per il centrocampo è quello di Simone Padoin dell'Atalanta, oltre a quello di Guarente. I dirigenti valutano l'argentino Banega. Per l'attacco spunta il nome del giovane attaccante francese Baclet - classe 1986 - dell'Arezzo. Ieri visite mediche per Eliseu, oggi presentazione della campagna abbonamenti.

Il Tempo 

LA JUVENTUS SU LEDESMA

Gaetano D'Agostino vuole solo la Juve, ma l'Udinese e il club di Corso Galileo Ferraris sono ancora lungi dal raggiungere un accordo definitivo per lo sbarco a Torino del 'cervello' palermitano. Appurato il secco 'no' di Cobolli&Soci per l'inserimento nella trattativa dei baby Marchisio e Giovinco, il sodalizio del patron Pozzo chiede non meno di 18 milioni di euro per il proprio gioiello, con Madama però che sarebbe ferma al momento a non oltrepassare il limite dei 13-14 mln.

Un gap economico questo non indifferente che, malgrado la ferrea volontà del giocatore di vestire la maglia della Vecchia Signora, apre in casa juventina altri scenari altrettanto interessanti nel ruolo in caso di mancato arrivo dell'ex centrocampista di Roma e Messina. Ko D'Agostino, entrato nelle grazie anche del Milan per il dopo Pirlo, la Juventus concentrerebbe le proprie attenzioni su un tandem di centrocampo che non dispiacerebbe affatto al nuovo timoniere Ciro Ferrara. I due nomi che risaltano sull'agenda del ds bianconero Secco sono quelli di Mahamadou Diarra e Cristian Ledesma, in rottura rispettivamente con Real Madrid e Lazio.

Il possente mediano del Mali, che non rientrerebbe più nei piani del neo-presidente merengue Florentino Perez, potrebbe raggiungere l'amico e compagno di nazionale Sissoko con la formula del prestito con diritto di riscatto, visto che i 20 milioni di euro sbandierati dal Real per l'intero cartellino dell'ex Lione sono una cifra ritenuta eccessivamente alta dai vertici juventini. Il metronomo laziale, sempre più ai ferricorti con Lotito, è in rampa di lancio per salutare dopo tre stagioni la Capitale, e la Signora sarebbe prontissima a catapultarsi su di lui sborsando una somma non superiore ai 15 mln per accontentare le richieste del club biancoceleste. Su Ledesma, comunque, c'è da vincere la concorrenza di Inter, Milan e Fiorentina.

calciomercato.it

LA LAZIO SI INFORMA SU BARRIOS

E’ il giocatore più richiesto del campionato cileno. Lucas Barrios era stato cercato da numerose squadre della Bundesliga ( Hertha Berlino, Stoccarda e Borussia Dortmund)  e dallo Shakhtar Donetsk. Pochi giorni fa anche in Russia era rimbalzata la notizia di un’offerta da 5 milioni di dollari della Lokomotiv Mosca. Nulla di fatto perché il Colo Colo ne avrebbe voluti almeno 7. Gli stessi che potrebbe offrire la Lazio, ora, per aggiudicarselo.  All'inizio di questa settimana, Lucas Barrios,  è rientrato al Colo Colo dopo aver visto ancora una volta sfumare l’ennesima possibilità di trasferimento ad un club estero. Ed anche se l’attaccante aveva cercato di evitare polemiche e aveva dichiarato di essere "ansioso ma tranquillo", in realtà ora è molto infastidito e sta fremendo. Tuttavia, oggi è emersa una nuova possibilità. I dirigenti della Lazio avrebbero espresso il desiderio d’ingaggiarlo per la prossima stagione. Di fronte a una simile possibilità, anche se ancora non c’è nulla di concreto e non si conoscano i dettagli economici dell’eventuale operazione, Barrios ha detto oggi: "Sono felice per l'interesse della Lazio. In questo momento la mia priorità non è l’aspetto  economico  ( la Lokomotiv gli aveva offerto un ingaggio da 1,5 milioni a stagione, ndr), ma quello calcistico. Spero che tutto ciò si risolverà al più presto (...) l'unica cosa certa è che non vedo l'ora di partire. La questione dev’essere risolta entro e non oltre la prossima settimana."

Alberto Abbate

Cittaceleste

IL PALERMO CHIEDE 8 MILIONI PER SIMPLICIO

Maurizio Zamparini chiama Claudio Lotito per Fabio Simplicio alla Lazio. «Lo sto trattando con due squadre tedesche e con il Fenerbahce- ha detto il presidente del Palermo a Radio Incontro- Ai turchi ho sparato dieci milioni, comunque se Lotito lo volesse potremmo sederci ad un tavolo e senza trattative estenuanti tra i sei milioni e gli otto si potrebbe chiudere».

L'INCONTRO
- «Ho incontrato ieri Lotito in Lega- ha continuato il patron rosanero- e gli ho detto: 'Se Ballardini ti ha chiesto un giocatore sicuramente è Simplicio, visto che per lui stravede, se lo vuoi trattiamo'. Comunque per adesso non ho avuto risposte ufficiali dalla Lazio ed io sto parlando con altre squadre. Alla fine credo che se lo aggiudicherà una delle due squadre tedesche, anche se con Claudio sono amico e sono disposto a dargli precedenza se volesse».

RICHIESTE ECONOMICHE
- «Noi, viste le richieste economiche di Simplicio- ha concluso Zamparini- abbiamo pensato che forse era meglio trattare la sua cessione. Con Fabio ho un ottimo rapporto, ma da 800 mila euro mi ha chiesto un milione e due e quindi ho creduto di agire diversamente».

Corriere dello Sport

CARRIZO VA VIA IN PRESTITO

Juan Pablo Carrizo, portiere argentino della Lazio, giocherà nella prossima stagione con il Saragozza. Dall'Argentina fanno sapere che la Lazio e i dirigenti spagnoli hanno trovato un accordo e la prossima settimana verrà ufficializzato il trasferimento dell'estremo difensore con la formula del prestito. Il ritardo dell'annuncio è dovuto al fatto che i dirigenti della Lazio non hanno chiuso il passaggio del brasiliano Matuzalem che appartiene al Saragozza. Carrizo nelle scorse settimane era stato accostato pure a Genoa e Parma, ma è prevalsa la volontà del giocatore di trasferirsi in Spagna.

itasportpress

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2009/2010

Anche quest’anno la S.S.Lazio ha previsto per la campagna abbonamenti 2009/2010 grandi iniziative. PERIODO DI VENDITA La campagna abbonamenti stagione 2009-2010 avrà inizio il 1 luglio e terminerà il 21 agosto 2009 e potrà essere effettuata presso i Lazio Style 1900 e le ricevitorie Lottomatica autorizzate. Dal 1 al 22 luglio sarà possibile effettuare la prelazione per i vecchi abbonati che esclusivamente in questo periodo potranno usufruire della promozione loro riservata. In questo periodo i nuovi abbonati potranno acquistare l’abbonamento sui posti non soggetti a prelazione. La campagna abbonamenti riprenderà il 24 luglio. PUNTI VENDITA L’abbonamento può essere sottoscritto, previa presentazione di un documento di identità valido, presso: • Lazio Style 1900 di via G.Calderini, Parco Leonardo, Valmontone e Frosinone (orari, indirizzi e giorni di apertura vedi retro e sito ufficiale www.sslazio.it); • Rivendite Lottomatica autorizzate (vedi elenco – orario 08:00/24:00 dal lunedì al sabato); • Call Center Lottomatica 892.982 (servizio a pagamento) – orario 10:00/13:00 – 14:00/18:00; I punti vendita Lottomatica sono abilitati alla sottoscrizione degli abbonamenti Interi, Donne e Vecchio Abbonato alla stagione 2008/09. I punti vendita Lazio Style 1900 sono abilitati anche alla sottoscrizione di tutti gli abbonamenti SPECIALI: Vecchio Abbonato, Atleta Lazio, Donne, Under 16, Cucciolone. SPECIALE PROMOZIONE VECCHIO ABBONATO La speciale promozione Vecchio Abbonato è riservata al titolare di almeno un abbonamento sottoscritto negli ultimi dieci anni (dalla stagione 1999/2000 alla stagione 2008/09). La promozione Vecchio Abbonato dà diritto al rinnovo dell’abbonamento al prezzo speciale di: • €700 per il settore Monte Mario • €630 per il settore Tevere Top • €400 per il settore Tribuna Tevere • €175 per i settori Distinti e Curve. • Il vecchio abbonato titolare della tessera della stagione 2008/09 potrà rinnovare il proprio abbonamento in uno dei punti vendita Lottomatica. • Il vecchio titolare di una tessera degli anni dal 1999/2000 al 2007/08 potrà sottoscrivere il nuovo abbonamento solo ed esclusivamente presso i Lazio Style 1900 previa presentazione della vecchia tessera e di un documento d’identità. SPECIALE ABBONAMENTO ATLETA S.S.LAZIO I tesserati di tutte le sezioni della S.S.Lazio (tesserati alla stagione 2008/09) potranno sottoscrivere l’abbonamento alla Lazio calcio per la stagione 2009/10 alle speciali tariffe ridotte già riservate alle Donne e agli Under 16. Questa tipologia di abbonamento potrà essere sottoscritta esclusivamente presso i Lazio Style 1900 previa presentazione della fotocopia del tesserino che attesti l’iscrizione 2008/09 alla sezione di appartenenza, del documento di identità e di una fotografia formato tessera. Per gli Under 16 occorre anche la fotocopia del documento di certificazione della data di nascita. SPECIALE ABBONAMENTO ATLETA S.S.LAZIO I tesserati di tutte le sezioni della S.S.Lazio (tesserati alla stagione 2008/09) potranno sottoscrivere l’abbonamento alla Lazio calcio per la stagione 2009/10 alle speciali tariffe ridotte già riservate alle Donne e agli Under 16. Questa tipologia di abbonamento potrà essere sottoscritta esclusivamente presso i Lazio Style 1900 previa presentazione della fotocopia del tesserino che attesti l’iscrizione 2008/09 alla sezione di appartenenza, del documento di identità e di una fotografia formato tessera. Per gli Under 16 occorre anche la fotocopia del documento di certificazione della data di nascita. SPECIALE ABBONAMENTO CUCCIOLONE Dopo il successo dello scorso anno torna lo speciale Abbonamento Cucciolone, riservato ai ragazzi Under 14 (nati a partire dal 1 gennaio 1995). Quest’anno le tessere potranno essere sottoscritte, anche non in abbinamento ad una tessera “adulto”, al prezzo simbolico di 1 euro. Gli abbonamenti Cucciolone potranno essere ritirati esclusivamente presso i Lazio Style 1900 previa presentazione della fotocopia del documento di certificazione della data di nascita ed una fototessera. REGOLAMENTO 1) L’abbonamento può essere sottoscritto, previa presentazione di un documento di identità valido e, nei casi in cui è richiesta, consegnando ai punti vendita la fotocopia del documento stesso. 2) Per usufruire della SPECIALE PROMOZIONE VECCHIO ABBONATO sarà necessario presentare la vecchia tessera di abbonamento. Il titolare della tessera dello stagione 2008/09 potrà rinnovare il proprio abbonamento in uno punti vendita Lottomatica previa presentazione della tessera; il titolare di una tessera degli anni dal 1999/2000 al 2007/08 potrà sottoscrivere il nuovo abbonamento solo ed esclusivamente presso i Lazio Style 1900 previa presentazione della vecchia tessera e del documento d’identità. 3) Per usufruire delle PROMOZIONI CUCCIOLONE, UNDER 16, DONNA, ATLETA LAZIO, sarà necessario presentare alle ricevitorie il documento di identità, il documento di certificazione della data di nascita (per abbonamento ridotto UNDER 16 e per abbonamento CUCCIOLONE), il tesserino che attesti l’iscrizione 2008/09 alla sezione di appartenenza, (per l’abbonamento ATLETA LAZIO) e una fotografia formato tessera (per tutti fatta eccezione del ridotto DONNA). 4) Gli abbonamenti RIDOTTO UNDER 16, ATLETA S.S.LAZIO, CUCCIOLONE saranno rilasciati con la fotografia del titolare; la sottoscrizione potrà essere effettuata esclusivamente presso I Lazio Style 1900. 5) L’abbonamento UNDER 16 è riservato ai ragazzi nati a partire dal 1 gennaio 1993. 6) L’abbonamento CUCCIOLONE è riservato ai ragazzi nati a partire al 1 gennaio 1995. 7) Le tessere di abbonamento DONNA sono caratterizzate dal colore rosa. 8) Il pagamento dell’abbonamento potrà essere effettuato anche tramite carte di credito (Carta Si, Bank Americard, American Express, Visa, Mastercard) P.O.S., Bancomat o rateizzato (per chi è già in possesso della S.S.Lazio Card American Express) secondo le specifiche modalità previste. Questi tipi di pagamento potranno essere effettuati esclusivamente presso I Lazio Style 1900 di via Calderini e Parco Leonardo. Per informazioni chiamare il Call Center 892.982 oppure consultare il sito ufficiale www.sslazio.it. 9) Le tessere di abbonamento danno diritto ad assistere alle partite di campionato della prima squadra secondo il calendario ufficiale della Lega Nazionale Professionisti e sue variazioni. 10)L’abbonamento è l’unico documento che legittima l’ingresso allo stadio. Qualsiasi alterazione dello stato originale dell’abbonamento sarà considerata falsificazione. 11) Per abbonamenti disabili/non deambulanti e accompagnatori chiamare il call center al numero 892.982. 12) Il diritto di ingresso allo stadio non potrà essere esercitato nei recuperi di partite sospese dopo l’inizio del secondo tempo. 13) La sottoscrizione degli abbonamenti deve essere effettuata presso i luoghi autorizzati S.S.Lazio/Lottomatica Italia Servizi SpA e comporta l’accettazione delle presenti condizioni e del regolamento d’uso dello stadio. scarica la planimetria dello stadio Olimpico I Lazio Style 1900 sono i punti vendita ufficiali della Lazio, dove gli appassionati biancocelesti possono trovare tutti i prodotti originali S.S.Lazio. Lazio Style 1900, un nome che interpreta gli ideali ed i principi ispiratori di una società che fa della tradizione, della innovazione e della unicità il proprio stile di vita. I Lazio Style 1900 sono punti vendita Lottomatica speciali con visione dei posti per la campagna abbonamenti e per i biglietti per le partite di Campionato e Coppa. 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Non è abilitato alla biglietteria Lottomatica. CALLCENTER 892.982 Il servizio call center è attivo tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00. Il servizio di call center è a pagamento. 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DOMANI PRESENTAZIONE CAMPAGNA ABBONAMENTI

La S.S. Lazio comunica alla stampa ed ai tifosi che Venerdi' 26 Giugno alle ore 12.00 nella Sala stampa della Foresteria del Centro Sportivo di Formello avra' luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Campagna Abbonamenti per la stagione 2009-2010.

VISITE MEDICHE PER ELISEU

Sono terminate in questo momento alla clinica Padeia, dopo circa tre ore di accertamenti, le visite mediche per Eliseu. All'uscita il neoacquisto biancoceleste ha ribadito: "Sono molto contento di giocare nella Lazio". Poi è salito a bordo dell'auto, guidata dal team manager Maurizio Manzini, accompagnato da Graziano Battistini e l'agente Carlos Concalves. Nel pomeriggio, l'ex esterno del Malaga farà ritorno in Spagna: proseguirà le vacanze momentaneamente interrotte per poi ripresentarsi al preritiro a Formello il 5 luglio.

Cittaceleste

ACQUAFRESCA ALL'ATALANTA

Più che un contratto, sem­bra una storia d’amore. Più che un accordo, sembra un patto d’onore. C’è il corteggia­mento, le telefonate e forse persino le lettere del corteg­giatore. Ci sono i tentenna­menti, il sospirato sì del cor­teggiato. Non più tradito, no­nostante lo sbarco di preten­denti più appetitosi. Robert Acquafresca, 22 anni, dopo aver deciso le vittorie dell’Un­der 21 all’Europeo, ha scelto la squadra in cui giocherà: l’Atalanta. Acquafresca ha scel­to chi lo inseguiva da una vita (l’Atalanta l’aveva già blocca­to un anno fa, ma poi l’Inter l’aveva inserito nella trattati­va Suazo col Cagliari) e il Ge­noa lo ha accontentato. Presti­to secco, senza diritti di riscat­to.

L’Atalanta pagherà un mi­lione e mezzo. Parecchio, e questo la dice lunga sulla fidu­cia che hanno il presidente Ruggeri jr. e il d.s. Osti sul bomber dell’Under 21. Dice Ruggeri: «Lo inseguivo da un anno, gli ho fatto la corte in tutti i modi, come se fosse una fidanzata. Stavolta ce l’ho fat­ta». Eccola qui, la storia d’amo­re. E Acquafresca ha ricambia­to. Firmerà martedì 30 giu­gno. O prima, se malaugurata­mente l’Under non dovesse ar­rivare in finale.

All’ultimo momento, s’era inserita anche la Lazio del tecnico che l’ha lanciato a Cagliari, Ballardini. «Sì, ho parlato con lui - rivela Acquafresca - Ovvio che la stima per il mister è tanta. Ma la Lazio s’è mossa tardi, c’era­no già discorsi concreti avviati. Io sono un ragazzo corretto, come il mio procuratore. E voglio continuare a comportarmi così». Eccolo, il patto d’onore. Battuta: ha scelto l’Atalanta perché più vicina a Milano e all’Inter? «L’Inter è un discorso chiuso, da entram­be le parti».

Gazzetta dello Sport

LAZIO SPUNTANO I NOMI PER LA DIFESA:COLOCCINI E LUGANO

Rispuntano Lugano e Coloccini. Il primo s’è liberato dal Fenerbahce, il secondo vuole lasciare il Newcastle. Ri­spuntano per la difesa della Lazio. Mo­retti va al Genoa, Canini è un obiettivo caldo ma Cellino vuole sei milioni di eu­ro (non accetta contropartite). La socie­tà si guarda attorno e tornano d’attuali­tà le piste estere.

Ex stopper del Fenerbahce, 28 anni, uruguaiano con passaporto ita­liano: Lugano si è liberato a parametro zero alla fine della stagione. E’ stato accostato al­la Roma, la Lazio si era interessata a lui durante la finestra di gennaio. E’ un di­fensore pronto, ha esperienza interna­zionale. L’ingaggio milionario è un osta­colo che va affrontato. Su di lui c’è l’in­teresse di squadre italiane e straniere, lo stesso Fenerbahce gli ha proposto un ricco rinnovo di contratto. Lugano deci­derà il suo futuro nei prossimi giorni.

Coloccini è un difensore argentino del Newcastle, passaporto italiano. Classe 1982, è reduce da un doppio passato nel Milan. In Premier League è sbarcato nel 2008. Tornerebbe di corsa in Italia. Gli inglesi hanno chiuso l’annata con una re­trocessione, la società sta cambiando proprietà. Coloccini può essere acqui­stato in prestito con diritto di riscatto, le cifre dell’operazione sono più vantaggio­se rispetto a quelle che servono per ar­rivare a Lugano.

L’Inter vuole Kolarov, Loti­to lo lascerebbe andare solo in caso di proposta “indecente”, tanto per usare un termine utilizzato dal presidente per i casi Ledesma e Pandev. Nel frattempo la Lazio valuta le possibili alternative: Ma­nuel Pasqual della Fiorentina è una di queste (sembra vicino al divorzio con la sua società). Classe 1982, è a Firenze dal 2005. I viola sono interessati a De Silve­stri, in caso di trattativa il cartellino di Lorenzo potrebbe essere inserito come contropartita

Corriere dello Sport

EDERSON LA LAZIO CI PROVA

I corteggiamenti, a vol­te, possono durare anni. Clau­dio Lotito lo sa bene ed è per questo che non ha mai dimen­ticato il nome di Honorato Campos Ederson. Nell’estate di due anni fa trattò a lungo il fantasista brasiliano che allo­ra giocava con il Nizza. L’affa­re però sfumò, con grande di­sappunto di Lotito che di quel giocatore si era calcisticamen­te innamorato. Una specie di colpo di fulmine, tipo quello che un anno dopo lo portò a mettere le mani su Zarate nel giro di pochi giorni.

Il nuovo Pandev Due anni do­po, però, il corteggiamento a Ederson può andare in porto. Già, perché il presidente ha de­ciso di puntare sul ventitreen­ne fantasista brasiliano per rimpiazzare Pandev. E’ lui il trequartista che la Lazio sta trattando: non solo per colma­re il vuoto che lascerà il mace­done, ma anche per rendere possibile il 4-3-1-2, il modulo caro a Ballardini. Rispetto al 2007 l’operazione-Ederson ap­pare per certi versi più com­plessa, per altri più agevole. Il brasiliano nel frattempo è fini­to al Lione, che lo ha acquista­to per 15 milioni dal Nizza nel gennaio 2008. Ederson ha pe­rò indossato la maglia del Lio­ne solo a partire dall’estate suc­cessiva. La sua prima stagione con il nuovo club non è stata particolarmente fortunata. Il suo rendimento è stato inferio­re a quello avuto nei tre anni e mezzo passati a Nizza. Questo rende il trasferimento più sem­plice: il Lione infatti non ha in­tenzione di confermarlo. Il club transalpino lo valuta però 20 milioni e in ogni caso non vuole scendere sotto i 15 paga­ti al Nizza. Lotito sta provando a trovare la quadratura del cer­chio con la collaudata formula leasing: acquisto in prestito oneroso che, in realtà, è un ac­conto su un acquisto dal quale si può pure recedere con una perdita comunque contenuta. Il problema è che su Ederson è arrivata prima l’Inter, che tut­tavia non sembra più così con­vinta dell’operazione. «La La­zio ha chiesto informazioni per capire com’è la situazione — conferma l’agente di Eder­son Antonio Caliendo —. Il presidente Lotito lo conosce da due anni e in passato ha già cercato di portarlo alla Lazio».

Nedved più vicino Intanto an­che in merito a Nedved la si­tuazione pare farsi interessan­te. «La Lazio ci ha proposto un progetto stuzzicante e intri­gante — ha detto ieri a Radio Radio il procuratore del ceco Mino Raiola —. L’ho proposto a Pavel e in un paio di settima­ne decideremo. Il progetto di Lotito riguarda Nedved calcia­tore per un po’ e poi come uo­mo: sì, questa è l’idea di Loti­to. Ora devono parlarsi loro, ma la cosa ci piace». Parole im­portanti che, indubbiamente, rendono più vicino il ritorno di Nedved alla Lazio.

Stefano Cieri
Gazzetta dello Sport

LA FIORENTINA SU DE SILVESTRI

Abbiamo già parlato del girodi difensori che innescherebbe l’arrivo a Firenze di Drenthe. Resta da valutare il discorso che la Fiorentina è pronta ad aprire con la Lazio per avvicinarsi a De Silvestri il cui costo è 6 milioni di euro. Lotito potrebbe accettare una comproprietà oppure avere in parziale contropartita Dario Dainelli, ma solo se nel frattempo la Fiorentina si sarà aggiudicata il cartellino di un altro centrale.

Violanews.com

ELISEU-LAZIO FIRMA RIMANDATA

Stanno per essere definiti gli ultimi dettagli. Ma, dopo quanto accaduto ieri sera, occorre andarci con i piedi di piombo. Stando alle ultimissime provenienti dalla Spagna, il viaggio dell'agente Fifa, Federico Pastorello, avrebbe portato gli effetti sperati. Eliseu si sarebbe convinto definitivamente a venire alla Lazio. Le parti avrebbero trovato il punto d'incontro e, già fra domani e dopodomani, il giocatore dovrebbe essere a Roma per la firma e le visite mediche.

Cittaceleste

LAZIO OFFERTO GOMIS

E allora si cerca altrove e si prendono in considerazioni altri attaccanti come - ad esempio - il francese Bafétimbi Gomis, offerto negli ultimi giorni al club di Lotito. L'attaccante francese di origini senegalesi gioca nella Ligue 1, in Francia, con la maglia del Saint Etienne. Da cinque stagioni veste la maglia biancoverde della formazione transalpina, ma ora vorrebbe vivere un'esperienza più importante in un campionato di primo livello. Prestante fisicamente - è alto 1.85 mt - ricopre il ruolo di prima punta. Nell'ultima stagione ha realizzato dieci gol in 36 partite, molti dei quali decisivi con Monaco, Auxerre, Le Havre, Caen, Lille e Valenciennes. Trentasei gol negli ultimi tre anni in campionato che gli sono valsi anche la convocazione del ct Domenech. E con la maglia dei «galletti» si è messo subito in mostra segnando una doppietta all'esordio contro l'Ecuador, impresa riuscita soltanto a Zinedine Zidane. Il costo del suo cartellino è di dieci milioni di euro, ma non è escluso che nell'eventuale operazione possa essere inserita una contropartita tecnica come Meghni. Intanto si complica l'operazione legata al portoghese Eliseu: il procuratore del centrocampista continua la trattativa con il club di Lotito, ma nelle ultime ore sono emerse delle divergenze di natura economica sul contratto del giocatore. «La proposta della Lazio è molto più bassa rispetto alle mie aspettative - ha dichiarato il giocatore al sito elmalaga.com - accetto l'accordo quinquennale, ma c'è ancora un margine importante sull'ingaggio». Una distanza che il presidente Lotito cercherà di colmare, considerando la bontà dell'operazione che costerebbe al club biancoceleste un milione di euro. Lazio sempre attiva in Francia: i dirigenti seguono Ederson - come conferma lo stesso procuratore Caliendo - mezza punta del Lione, classe 1986. Il prezzo del suo cartellino, 20 milioni di euro, rende proibitiva l'operazione, a meno che non si metta in piedi uno scambio con Pandev. Su Ederson c'è anche l'Inter, così come sull'austriaco di origine serba Arnautovic. L'operazione è ben avviata ma non conclusa, la Lazio spera di potersi inserire in extremis ma le possibilità sono minime. Ancora in fase di stallo l'acquisto di Matuzalem: le parti si rivedranno nel fine settimana. Affare Pandev, schermaglie a distanza tra il presidente del Napoli De Laurentiis e Lotito: «Pagare moneta, vedere cammello» la classica filosofia del numero uno laziale.

IlTempo

KOLAROV OFFERTA INTER

E' Alexander Kolarov il nuovo obiettivo Interista. Il serbo è in pole per rim­piazzare in rosa i brasiliani Maxwell e Maicon, vicini all'addio. Secondo il 'Corriere dello Sport', il terzino sini­stro della Lazio rappresenta la principale opzione per la fascia sinistra nerazzurra, specie dopo la straordinaria stagione vissuita quest'anno. La Lazio, per ora, non ha nessuna intenzione di privarsi di uno dei perni della sua rosa, ma per 10 milioni di euro le cose potrebbero cambiare. Il serbo, sponsorizzato a Milano da Stankovic, ha un contratto con la Lazio fino al 2012.

calciomercato.it

PANDEV POTREBBE RESTARE

Il procuratore di Goran Pandev (26) riapre alla Lazio: "È un mercato incredibile - dice Pallavicino - non si muove niente. Per quanto riguarda Pandev, il calciatore ha ricevuto un'offerta rispettabile dalla Lazio. Gli costerebbe comunque andar via e lasciare il proprio ambiente e i propri amici. È desideroso di fare un'esperienza altrove, ma esiste anche l'ipotesi che, se il mercato non garantisce quello che Lotito chiede ed è una valutazione di tutto rispetto, si possa pensare magari più avanti a mercato finito ad un accordo rinnovato con la Lazio e ad una clausola di uscita". Ma i rapporti con la Lazio ora come sono? "Sono rimasti buoni: proprio nelle scorse ore ho trascorso 40 minuti al telefono con Lotito. So che il ds Tare si è proposto per una mediazione e credo sia la persona giusta in un momento come questo".

Tuttosport

IL CHELSEA SEGUE LEDESMA

Alla luce delle difficoltà riscontrate per arrivare ad Andrea Pirlo, il Chalsea di Roman Abramovich, ma sopratutto di Carlo Ancelotti starebbe pensando seriamente a ingaggiare Cristian Ledesma. I 'blues' prima verificheranno l'impossibilità di comprare il centrocampista rossonero, poi si getteranno a capofitto sul regista argentino della Lazio. Pronta un'offerta da 15 milioni di euro che Lotito accetterebbe di buon grado. E quasi certamente lo farebbe lo stesso Ledesma, nonostante la voglia di rimanere in Italia. Le sirene delle Premier e il prestigio della società di Londra convincerebbero chiunque.

Cittaceleste

ACQUAFRESCA RISPOSTA ENTRO 48 ORE

Paolo Fabbri, agente di Robert Acquafresca, accellera i tempi per il trasferimento del proprio assistito a una squadra, fra quelle in lizza, della Serie A: "Entro 48 ore, il ragazzo deciderà il suo futuro. Al momento la scelta è fra Atalanta e Parma" - ha dichiarato a Sky. Ma attenzione ad un possibile inserimento della Juventus: "Stiamo aspettando. Non abbiamo parlato con dirigenti bianconeri, ma abbiamo saputo dell'interessamento attraverso il Genoa. Io non ho ancora sentito nessuno". La Lazio è sempre più lontana dall'ex attaccante del Cagliari.

Cittaceleste

BOTTA E RISPOSTA DE LAURENTIIS-LOTITO

ROMA, 22 giugno - «Lavezzi? Lavezzi sta in vacanza. Se vorrà chiarire quando tornerà, chiariremo». Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a proposito di Ezequiel Lavezzi, in rotta con il club. «Io non sono vendicativo. Se Lavezzi- ha detto De Laurentiis dell'argentino a La politica nel pallone, su Gr Parlamento- deciderà di occidentalizzarsi e di napoletanizzarsi, e questo io non lo intendo certo come un insulto, e abbandonerà le sue modalità 'indigene', siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte».

PANDEV E LOTITO
- «Pandev è un fantastico giocatore. Ho qualche dubbio perchè è una seconda punta più che una prima punta...». Lo ha detto a proposito del macedone in probabile partenza dalla Lazio il presidente del Napoli. «Pandev mi tenta molto, ma c'è una situazione complessa, c'è Lotito... Sì, ne abbiamo parlato. Ma Lotito è una prima donna, e come tutte le prime donne o lei conquista te o la conquisti tu, non è facile. Lotito mi fa venire in mente com'ero io da giovane, è anche un personaggio molto da cinema, mi fa molto sorridere. Quando si fa una trattativa bisogna farla in due. Se lui vuole farsi una chiacchierata da solo io lo scorterò e prenderò appunti per i miei futuri personaggi». «La richiesta che è stata fatta? A Napoli si dice: ccà nisciun' è fesso».

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto alla trasmissione radiofonica Radio Gol di Kiss Kiss Napoli, parlando della possibile trattativa col Napoli e della valutazione dell'attaccante Goran Pandev. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Ma Pandev costa meno di Quagliarella? Ragionando in termini di mercato non credo che la valutazione di Goran sia inferiore a Quagliarella. E' anche più giovane di lui. Io ho comprato Zarate per 20 milioni di euro e quando si vuole un giocatore si paga la giusta valutazione. Aurelio De Laurentiis ha speso tanto per Quagliarella, faccia altrettanto per Pandev. Pandev non costa 7 milioni di euro. Pagare moneta, vedere cammello! Pandev non è in vendita, ma se arriva qualche richiesta bisognerà valutare proposte all'altezza. Basta chiamarmi ed iniziare un tavolo di trattativa decente: la proposta di 7-8 milioni di euro è indecente. Bisognerà poi, anche valutare la volontà del calciatore. Sono disposto a trattare tenendo conto delle esigenze del Napoli, della Lazio ma anche quelle del calciatore. Più Napoli o Juve? io dico più Lazio".

 

NEDVED CI PENSA

Ormai, da diverse settimane, si è capito che non è più solo un sogno. Il ritorno di Pavel Nedved alla Lazio presto potrebbe diventare realtà. I contatti ci sono stati, non ultimo quello di Venerdì sera. Ora la scelta spetta solo al giocatore perché, se fosse per il suo agente Mino Raiola, l'operazione sarebbe già conclusa: "Nedved alla Lazio? Mi stuzzica e come l’idea - ha dichiarato il procuratore a Radio Radio - Lotito mi ha proposto un concetto piuttosto stuzzicante e intrigrante. L'ho girato a Pavel e in una o due settimane prenderà la sua decisione". Lotito avrebbe proposto alla furia ceca due anni di contratto come calciatore e poi un futuro da dirigente. 

Cittaceleste 

LE AMICHEVOLI ESTIVE DELLA LAZIO

Cinquecentocinquanta chilometri tutti in un giorno: questo hanno fatto ieri Carlo Regno, Stefano Melandri e Andrea Rinaldi, i tre collaboratori di Davide Ballardini. Lo scopo del viaggio era toccare con mano la sede del ritiro estivo biancoceleste, visitare le strutture che dal 10 al 28 luglio ospiteranno Zarate e compagni per la seconda stagione consecutiva. Lo staff tecnico di Ballardini si è fatto un’idea di massima di come si lavorerà in Veneto fra tre settimane ed è rimasto molto soddisfatto: la località è piaciuta e si adatta a quello che hanno in testa per la Lazio. Lunedì, dunque, i tre collaboratori relazioneranno della visita di ieri a Ballardini, con il quale ci sarà un vertice. Già stilato, invece, un programma delle amichevoli: il 12 luglio esordio con l’Auronzo, il 18 con l’Universitatea Craiova, il 22 con la Spal e il 26 con la Triestina.

Davide Stoppini
Gazzetta dello Sport

OFFERTA DEL NAPOLI PER PANDEV

Il Napoli avrebbe offerto alla Lazio 12 milioni di euro più il cartellino di Bogliacino (quotato circa 3 milioni) per avere in cambio Goran Pandev. Lo rivela il quotidiano La Repubblica, come evidenzia “Napoli Magazine”. I due club avrebbero deciso di riparlarne dopo il fine-settimana. Bogliacino è un pallino del neo allenatore biancoceleste Davide Ballardini, che lo lanciò nella Sambenedettese, in serie C1.

TARE INCONTRA ARNAUTOVIC

La Lazio, per arrivare all'attaccante serbo di passaporto austriaco, deve vincere la concorrenza dell'Inter. I dirigenti nerazzurri ieri sono stati messi al corrente della visita del ds laziale dal procuratore del calciatore Robert Groener che ha reso «pubblica» la missione di Tare che ha avuto modo di incontrare anche il calciatore. Marco Branca, messo al corrente dell'incombente insidia, si è rimesso in pista fissando un appuntamento con il calciatore per lunedì prossimo. Arnautovic vuole l'Inter, ma qualora la trattativa dovesse saltare, è disposto a prendere in considerazione anche la Lazio. Il costo del suo cartellino è di 12 milioni di euro.

Il Tempo

BENDTNER-LAZIO TRATTATIVA POSSIBILE?

Con l’arrivo del nuovo allenatore, il mercato della Lazio entra ufficialmente nel vivo. Tante le operazioni messe in piedi dal presidente Lotito che, almeno per il momento, deve prodigarsi soprattutto nei movimenti in uscita.

Pandev, Ledesma, Carrizo, Cribari e Dabo hanno voglia di cambiare aria e bisognerà accontentarli. Il portiere argentino ha fatto sapere di preferire il Real Saragozza tra le pretendenti, in un affare che potrebbe anche comprendere il riscatto di Francelino Matuzalem. Il procuratore del brasiliano si è detto ottimista ma, al momento, la trattativa è in una fase di stallo. Distanza tra domanda e offerta e la volontà della Lazio di inserire nell’affare Carrizo, questi i nodi. Lotito aveva proposto l’argentino anche al Genoa ma, da quel punto di vista, Preziosi ha chiuso la porta.

Dell’interessamento dell’Arsenal per Pandev si è già detto abbastanza e, in questo senso, potrebbe aprirsi uno scenario interessante. Il centravanti danese dei Gunners, Bendtner, è a Roma da qualche giorno, alloggiato all’Hotel de Russie. Nessuna conferma ufficiale, solo qualche indizio. La Lazio, infatti, sta cercando proprio quel tipo di attaccante, la classica boa da area di rigore. Un giocatore simile a Robert Acquafresca, per intenderci.

Epolis

PARTITO L'ASSALTO A NEDVED

Il contatto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì al ristorante Gianni­no di Milano. Claudio Lotito ha incontrato Mino Raiola, procuratore di Pavel Nedved. E ha manifestato l’interesse della Lazio, che sul campione ceco per la verità si era mossa alla fine di maggio. Ci sono stati dei colloqui segretissimi, Lotito aveva già par­lato con Nedved, due sere fa ha affrontato anche il suo procuratore e consigliere, pe­dina chiave per un’operazione di questo ti­po. Perché Raiola, ancor più delle società che si sono fatte avanti, continua il suo pressing per spingere Nedved verso il campo. «È vero, ho visto Lotito. Bisognerà aspettare 10-15 giorni. Pavel è in ferie, si sta riposando. Decideremo tutto quando tornerà» .

GRADIMENTO - La Lazio ci crede, vuole Nedved a fine giugno. « Mai dire mai » era stata la prima apertura di Lotito nei confronti di Pavel. Lo considera un campione integro (44 presenze nell’ul­tima stagione con la Juve), una pedina importante per restituire personalità ed esperienza al centrocampo della Lazio, un modello da seguire per i più giovani al­l’interno dello spogliatoio. Risponderebbe, quindi, be­nissimo ai criteri a cui si ispira il presiden­te biancoceleste nella costruzione della squadra. Un rinforzo vero. Un colpo auten­tico, su cui anche Davide Ballardini, che si è appena insediato, ha dato parere positivo. Nedved sarebbe l’uomo giusto per comple­tare una linea di centrocampo a quattro, ma potrebbe essere impiegato anche da in­terno o da mezz’ala. E la Lazio è andata al­l’assalto.

SCELTA - La partita, però, è ancora aper­ta. Il primo motivo è legato alla decisione di Pavel, non ancora ufficiale, di continua­re. Il 31 maggio, all’ultima di campionato, aveva lasciato pochi spiragli: « Oggi ho smesso di correre » annunciò proprio alla fine della sfida tra Juventus e Lazio, con­clusa in trionfo con la standing ovation del popolo bianconero e dello stadio Olimpico. L’ex Pallone d’Oro, però, ha scritto anche la storia della Lazio di Cragnotti, aveva già vinto tutto prima di trasferirsi in maglia bianconera, a Roma si trovava benissimo con la famiglia. Scoperto da Zeman nel ’96, avrebbe la possibilità di chiudere la car­riera nella società che l’ha lanciato nel grande calcio. E potrebbe ancora dare tan­to. Spinto dal suo amico Mino Raiola: « Ha dato l’addio alla Juve, non ancora al cal­cio. Io mi batterò sino al 31 agosto affinché continui nella prossima stagione. Abbiamo già tante offerte» raccontò proprio in occa­sione dell’ultima domenica di campionato.

IL SECONDO ACQUISTO DELLA LAZIO E' ELISEU.LUNEDI' LA FIRMA

Un portoghese dal tocco brasiliano e una velocità da centometrista. E’ questa la sintesi perfetta per descrivere il nuovo acquisto della Lazio Eliseu Pereira Dos Santos. Un esterno di fascia che gioca su entrambe le corsie e che il 1 agosto compirà 26 anni. Un ragazzo riservato e timido nella vita privata, ma che si scatena sul campo, tanto da essere considerato una delle più belle rivelazioni della Liga di questa stagione.

Le sue scorribande sulla fascia e i suoi sette gol hanno fatto innamorare i tifosi e messo in difficoltà i più forti difensori della Liga. E’ suo, infatti, gran parte del merito se la neopromossa Malaga ha terminato il campionato all’ottavo posto in classifica, sfiorando addirittura la qualificazione all’Europa League.

Su di lui c’erano tante squadre, ma la Lazio è stata la più veloce e soprattutto la più concreta. Un’operazione consigliata e portata avanti dall’agente Federico Pastorello che, in due diversi blitz a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altro, ha prima proposto il giocatore alla Lazio e successivamente concluso l’affare con Lotito.

Una vera e propria occasione, visto che l’intera operazione al club biancoceleste costerà un milione di euro. Il cartellino di Eli, il nomignolo che aveva sulla maglia del Malaga e che avrà su quella della Lazio, costa appena 600.000 euro, tanto è il valore della clausola rescissoria stipulata nel 2007 con la società spagnola. Il resto sono commissioni e altro.

Il calciatore sarà nella Capitale tra lunedì e martedì per firmare il contratto ed effettuare le visite mediche. E già vede questa possibilità di arrivare alla Lazio «come il più bel sogno» della sua carriera. Già perché sarà il terzo portoghese a vestire la maglia laziale e non è cosa da poco, visto che i primi due, Couto e Conceicao, sono entrambi suoi modelli e campioni da imitare.

Per lui il salto in Italia non è solo a livello tecnico, ma anche economico. Nel Malaga Eliseu guadagnava poco meno di 350.000 euro a stagione, mentre dalla prossima stagione intascherà 700.000 euro per i primi due anni, fino a salire a 800.000 e così via allo scadere del contratto che sarà nel 2014. Più i vari premi legati alle presenze e ai successi della squadra. Dunque, un’ala preziosa per Davide Ballardini che può giocare su entrambe le fasce con la stessa intensità.

Oltre all’impressionante velocità, almeno così raccontano gli spagnoli, il giocatore possiede un bel tiro dalla distanza e un buon dribbling. Da poco è entrato a far parte della nazionale portoghese, debuttando una decina di giorni fa in amichevole contro l’Estonia.

E’ sposato con Soraya e ha due figli, Guillerme e Gustavo, che lo seguono ovunque e che, ovviamente, fanno un tifo matto per il papà. «Amo giocare a pallone e stare con la mia famiglia. Di più non posso chiedere e non voglio», le parole di questo ragazzo dai modi semplici e gentili, ma che soprattutto adora stare nell’ombra.

Il primo contatto con la Lazio c’è stato due giorni fa, quando Igli Tare l’ha chiamato al telefono e gli ha dato una sorta di benvenuto. «Quasi non ci credeva Eli quando gli ho parlato della Lazio. Per lui è una grande opportunità e, ovviamente non vuole lasciarsela sfuggire. Quando si chiude? Diciamo che la prossima è una settimana importante», le parole di Carlos Gonçalves de Almeida, il procuratore che lo conosce sin da piccolino.

A parte Eliseu, c’è da registrare un primo e significativo passo per il ritorno di Pavel Nedved nella Capitale. Due sere fa, il presidente Lotito e Mino Raiola, agente e amico del ceko, si sono incontrati a cena in un noto ristorante di Milano. Si è parlato di ingaggio e di un paio d’anni di contratto. I due si dovranno rivedere a breve e chissà che entro la prossima settimana non si chiuda anche questo incredibile affare.

Non vengono affatto abbandonate le altre piste che portano ad Acquafresca, Simplicio e Battaglia. Per l’attaccante è fissato un incontro con il Genoa la prossima settimana.

LAZIO ANCORA SU BATTAGLIA

E' un vecchio pallino di Lotito. Sebastian Battaglia continua ad essere seguito dalla Lazio. Il regista del Boca Juniors (ad un passo dall'approdo nella capitale l'estate del 2007) è ancora in lista per la sotituzione di Cristian Ledesma.
" Sì, la Lazio lo segue da tempo - conferma Mauro Carlos Bianchi, figlio dell'ex tecnico della Roma e procuratore del volante argentino - sono circa due anni che è sul giocatore. Non è stata formalizzata alcuna offerta, ma i contatti ci sono stati e vedremo se porteranno ad una contrattazione vera e propria".
Lotito tiene in stand bye questa operazione. Potrebbe chiudere da un momento all'altro (a circa quattro milioni di euro), ma per il momento le sue mire per il centrocampo sembrano altre....

LAZIO SPUNTA ELISEU

Lazio-Carrizo, ai titoli di coda: una storia iniziata male con la vicenda legata al passaporto e continuata peggio, con il portiere messo in disparte, escluso dalla nazionale e intristito per una stagione buttata alle ortiche. Il sudamericano cerca riscatto e vorrebbe impegnarsi con il Real Saragozza, club aragonese che più di ogni altro lo sta cercando per dargli la possibilità di un pronto riscatto. «Il Real Saragozza è la mia prima scelta - ha dichiarato l'ex numero uno del River Plate ad As - mi auguro che il club spagnolo dia concretamente seguito all'attestato di stima che mi hanno manifestato fino ad oggi. Ho anche altre offerte, ma ritengo quella spagnola la più interessante: mi piacerebbe giocare con loro. Il Mondiale 2010 al momento non è una priorità assoluta: c'è ancora un ano, l'unica cosa che voglio è un posto da titolare dove mi facciano lavorare. Se il Saragozza me le darà, il resto verrà da solo». Paradossalmente, l'interessamento del Saragozza per Juan Pablo Carrizo rischia di complicare l'affare Matuzalem: gli spagnoli vorrebbero almeno sette milioni di euro per il cartellino del centrocampista brasiliano, più il prestito gratuito del portiere argentino. La Lazio, al momento gioca al ribasso: Lotito vuole monetizzare la cessione di Carrizo offrendo cinque milioni di euro per il cartellino del regista. La trattativa è in una fase di stallo, ma nel giro di una settimana - al massimo dieci giorni - l'affare dovrebbe concludersi con reciproca soddisfazione delle parti. Ma la Lazio cerca con insistenza anche Robert Acquafresca, centravanti dell'Under 21 che ieri ha firmato il suo passaggio dall'Inter al Genoa. Sull'attaccante ci sono anche Atalanta e Parma: il presidente Preziosi non vorrebbe cedere a titolo definitivo il calciatore, ma nelle ultime ore è spuntata anche la candidatura della Juve. L'unica cosa certa, in questo momento, è che Acquafresca cerca una squadra che possa «quasi» garantirgli un posto da titolare, cosa che il club bianconero - di certo - non può fare. La strategia di Alessio Secco sarebbe quella di acquistare l'attaccante del Genoa a titolo definitivo per poi girarlo alla lazio per il cartellino di Pandev. Intanto l'Al Sadd ha ufficializzato la cessione di Mauro Zarate alla Lazio per venti milioni di euro. Intanto la Lazio è vicina a Eliseu, classe 1983, esterno offensivo del Malaga: costo dell'operazione, un milione di euro.

Fonte: Il Tempo

INTERVISTA A GIAMPIERO PINZI

Giampiero Pinzi dopo un anno a Verona non conosce ancora il suo futuro. L'Udinese lo aveva ceduto in prestito e ancora non ha trovato un accordo con Campedelli per la soluzione della vicenda. Intanto il mediano aspetta notizie. A TMW si confida in una lunga intervista. il tuo futuro sarà ad Udine?
"Non so nulla, in questo momento è un po' distante l'Udinese. Loro hanno giocatori già collaudati, c'è molto affollamento a centrocampo e io credo di non servirgli. Ho passato otto anni bellissimi là e posso dire che è una città seria, dove si vive benissimo, ma calcisticamente parlando sono lontano per ora".

Quanto ti è dispiaciuto non rimanere al Chievo?
"Ancora non è detto. Loro vorrebbero riprendermi, non so con quale formula, e vedremo. Ho passato un anno fantastico, con una salvezza impossibile e sono contentissimo. Dovranno vedersela, però, le due società perché io non so quanto chieda l'Udinese per il mio cartellino".

Se ad Udine ti chiedessero di restare?
"Dovrei pensarci e valutare, la mia impressione è di essere un po' distante, ma non perché non ci vorrei giocare. L'Udinese in questo momento è nell'elite del calcio italiano".

Com'è stato il tuo rapporto con Leonardi?
"Un rapporto eccezionale, di reciproca stima. Nel momento in cui avevo bisogno di cambiare aria una volta ripresomi dall'infortunio mi ha accontentato in tutto e per tutto, come la famiglia Pozzo".

Visto il vostro rapporto credi che da Parma ti possa cercare?
"Mi farebbe sicuramente piacere perché vuol dire che ho lasciato un'ottima impressione, ma non so. Il mercato è lungo e il Parma in questo momento è ambizioso, con un presidente in gamba che vuole fare una squadra in grado di essere protagonista in A".

Si è parlato anche di Italiano all'Udinese e tu al Chievo. Come lo vedresti là?
"E' un giocatore di qualità e di ordine a centrocampo. Vista la possibile partenza di D'Agostino potrebbe essere un ottimo sostituto, anche se sostituire un giocatore come lui non è semplice. Con le sue caratteristiche, in Italia, c'è solo Pirlo, ma Italiano forse è quello che si avvicina di più fra gli altri".

D'Agostino lo vedi pronto per la Juventus?
"Ha fatto un campionato strepitoso e la chiamata della Nazionale è stata la ciliegina sulla torta. L'Udinese è comunque una delle migliori squadre italiane e credo che non rimarrebbe contro voglia, ma penso che valuterà quale possa essere la soluzione giusta".

Per quanto riguarda invece Quagliarella, secondo te, cosa potrà fare al Napoli?
"Per un napoletano giocare là penso possa essere il massimo della vita. Ha sempre parlato bene della squadra ed è sempre stato attaccatissimo. Come l'Udinese stanno attrezzando un'ottima squadra e spero per lui possano fare benissimo".

Un Pellissier senza il Chievo come lo vedi?
"Fa un po' strano perché lui è il simbolo di questa squadra. E' la bandiera del club e nel calcio ce ne sono ormai poche, quindi mi farebbe strano".

Condividi Pierpaolo Marino quando dice che Pellissier tiene molto al Chievo?
"Sì, lui ha sempre detto che al Chievo si sente un dio e avrebbe difficoltà a vedersi con un'altra maglia. Il calcio comunque è strano, ma penso che rimarrà là".

E un Sorrentino senza Chievo?
"Ha fatto molto bene, come tutta la squadra, e di portieri italiani bravi come lui ce ne sono pochi. Sicuramente il Chievo se lo terrà stretto visto che può ambire anche alla Nazionale".

Che squadra sogni per il tuo futuro?
"Sicuramente la Lazio, ma ormai mi sono messo l'anima in pace. Negli scorsi anni ci sono stato vicino, ma al momento di concludere non si è mai fatto nulla per dei cavilli. Questo è il sogno, ma lo vedo abbastanza lontano".

Ti sei mai spiegato come mai non sia andata?
"Per tante cose e forse alla fine non c'è stata la volontà di prendermi. Spero che questo sia stato solo un fatto tecnico o tattico, non altro".
 
Udineseblog.it

CORREA:"LAZIO TI STUPIRO'"

La Lazio ha deciso di con­vocarlo per il ritiro di Auronzo di Cadore. Al nuovo tecnico Davide Ballardini toccherà valutarlo e ca­pire se è già pronto per la serie A e per essere inserito nell’organico della prossima stagione. Lu­cas Correa, 24 anni, argentino di Rosario, sta per realizzare il sogno che in­segue da quasi tre anni, quan­do Lotito lo sof­fiò a Cellino. Stava lasciando il Lan­ciano per trasferirsi al Cagliari, lo prese la Lazio con un vero e proprio blitz (costo 600 mila euro) all’hotel Sheraton. Per Rossi aveva buona tecnica e poco fisico per imporsi subito in pri­ma squadra, anche per Sabatini do­veva irrobustirsi e fare esperienza. Così sono arrivate stagio­ni di prestito, quest’anno alla Pro Patria. Correa ha continuato a stupire e ora la La­zio lo riporterà a casa.

Centrocampi­sta mancino, Lerda lo ha impiegato da trequartista. L’argentino ha strappato applausi: 12 goal nella sta­gione regolare, ora la finale dei pla­yoff e la promozione in serie B vici­nissima. Basta un pareggio con il Padova. «La convoca­zione in ritiro con la Lazio sarebbe un sogno. Ci pen­so da tre anni, da quando sono stato acquistato. Spero mi sia data la pos­sibilità, il ritiro sarebbe un’opportu­nità per dimostrare il mio valore. Mi fa piacere, ma devo anche dire che sinora non mi è arrivata ancora al­cuna comunicazione ufficiale. E nei prossimi quattro giorni devo pensa­re alla Pro Patria, ci giochiamo la promozione negli ultimi 90 minuti».

«Sono un centrocampista tecnico, di qualità. Gioco in posizione avan­zata, dietro alle punte. Ho giocato anche nella na­zionale argen­tina Under 17. I miei compa­gni erano Te­vez e Masche­rano. Poi, nel calcio, può succedere di essere avvicinati dalle persone sbagliate. E non ho avuto la possibilità di continuare a crescere. Per liberarmi, sono venu­to in Italia e ho dovuto riprendere dai Dilettanti. E poi è comin­ciata la risalita. Ora sta andando nella maniera giusta. Io al fianco di Zarate? Magari. Ri­trovarsi accanto a tanti campioni, penso anche a Rocchi e Foggia, sa­rebbe davvero un sogno».

Fonte: Corriere dello Sport

SARAGOZZA SU CARRIZO

Il portiere argentino Juan Pablo Carrizo non è riuscito ad imporsi alla Lazio dove è diventato il secondo ed ha quindi deciso di proseguire la sua carriera al Rea Zaragoza, squadra neopromossa recentemente nella Primera Division della Liga. Carrizo, convocato più volte dalla nazionale di calcio argentina( nella sua ultima apparizione ha difeso la porta  nella disfatta contro la Bolivia per 6 a 1, a La Paz) ha ammesso la sua voglia di trasferirsi al Zaragoza, dove gioca il suo connazionale Roberto Ayala (ex Ferro, River, Milan, Napoli e Valencia). Il portiere, al quotidiano spagnolo AS, ha confermato che lo attira molto la possibilità di giocare al Zaragoza. Carrizo ha preferito non entrare sullo stato delle trattative tra la Lazio e il club aragonese, ma ha fatto chiaramente intendere quale sarà il suo futuro, lontano dalla Capitale: "Oltre all’offerta del Zaragoza, ho tante altre opzioni, ma la più interessante e quella che mi dà maggiori motivazioni è quella del Saragozza. E’ la mia prima scelta ". Per l’acquisto di Carrizo la dirigenza del Zaragoza sta lavorando intensamente in queste ultime settimane e sembra che l'accordo con il portiere e con la Lazio sia imminente.
L'ex portiere del River Plate  ha dichiarato che "spera che il club aragonenese sia interessato tanto quanto se ne sta parlando. Il fatto che il Zaragoza mi stia cercando con tanto vigore mi lusinga. Mi piacerebbe tantissimo poter andare a giocare lì".

L’estremo difensore vuole lasciare Roma dopo sei mesi in cui ha affrontato tutto e tutti, compreso l'allenatore Delio Rossi. Inoltre, il Mondiale del 2010 si sta avvicinando e Diego Maradona, commissario tecnico dell’ Argentina,lo ha già avvertito che, per essere convocato, ha bisogno di giocare con continuità.  "Per me, il mondiale è secondo piano. Tutto quello che voglio è una squadra dove mi lascino lavorare e mi diano l’ opportunità di farlo. Se il Zaragoza me la da, il resto verrà da sè"  ha concluso.

Alberto Abbate

cittaceleste

LOTITO-PASTORELLO SI PARLA DI MORETTI

La Lazio, tramite Igli Tare, si è interessata al serbo Gojka Kacar, classe '87 dell'Hertha Berlino, stasera incontro a cena fra Lotito e Federico Pastorello, agente di Emiliano Moretti: i biancocelesti sopravanzano Roma e Parma e passano in vantaggio nella corsa al jolly del Valencia.

calciomercato.it

BALLARDINI VUOLE ACQUAFRESCA

Ieri ha firmato il contratto col Genoa per i prossimi cinque anni ma c'è un accordo con il club ligure che può andare in prestito a un'altra squadra. Il club biancoceleste è in prima fila grazie anche a Ballardini che stima moltissimo il suo ex giocatore. Battuta la concorrenza di Atalanta e Parma, Acquafresca arriverà in prestito con diritto di riscatto fissato a sette milioni. L'ufficializzazione di questa operazione porterà quasi certamente De Silvestri al Genoa anche se bisognerà stabilire la cifra del conguaglio. Intanto Davide Ballardini è pronto a superare le tante prove che la guida tecnica del club gli metterà davanti, prima fra tutte l'organizzazione di una rosa che rischia l'overbooking. Il tecnico romagnolo studia la squadra del futuro con in mano la lista degli oltre 50 tesserati. La priorità sarà quella di sfoltire la rosa. Altra questione delicatissima: il mercato in uscita. Pandev e Ledesma sono considerati i due partenti eccellenti. Il neo allenatore biancoceleste si dovrà abituare all'idea di cominciare la sua nuova avventura senza due pedine fondamentali dello scacchiere. Chi ha già assicurato la permanenza in biancoceleste sono Muslera, Zarate Brocchi, Foggia, Rocchi, Diakitè e Kolarov, una buona base di partenza. In bilico ci sono Carrizo, Manfredini, Mauri, De Silvestri e Cribari (richiesto da Bari e Bologna). Il vero nodo da sciogliere per la dirigenza biancoceleste saranno i rientri dai prestiti con ben 18 giocatori sparsi in Italia e altrove: Stendardo, Zauri, Berni, Bonetto, Scaloni, Makinwa, Firmani e Baronio sono i casi più spinosi. Proprio il centrocampista bresciano potrebbe rientrare nei programmi del nuovo mister. La pista Simplicio è destinata a tramontare soprattutto a causa dei difficili rapporti tra Lotito e Zamparini. «Credo che la Lazio non potrebbe garantire al giocatore uno stipendio molto più alto di quello che percepirebbe a Palermo ed in più dubito fortemente che Lotito sia in grado di pagare il prezzo del cartellino». Il suo procuratore invece non cede: «Ballardini con Fabio ha un'intesa perfetta. Vedremo». Ledesma, ormai ufficialmente sul mercato, è nelle mani del suo procuratore. «Ha chiesto di essere ceduto per cercare nuovi stimoli altrove. Il suo sogno sarebbe l'Inter ma c'è la Juve se dovesse fallire il colpo D'Agostino, la Fiorentina e il Milan. Se non si troverà l'accordo con i club italiani, Cristian andrà in Spagna». Come lui, Pandev aspetta l'apertura ufficiale delle contrattazioni per trovare la sua giusta collocazione. «Non ho parlato con il Napoli», ha detto l'agente. In entrata si segue anche il difensore Canini del Cagliari che Ballardini ha avuto anche a San Benedetto.

IlTempo

13 AGOSTO PRESENTAZIONE LAZIO.FORSE LAZIO-OSASUNA

L’Osasuna ha annunciato che giocherà alcune amichevoli quest’estate in Italia e, oltre a quella col Parma, c’è anche la sfida con la Lazio.

Stadio Olimpico, 13 agosto. Sembra proprio che sarà questo il giorno in cui i biancocelesti si presenteranno al pubblico di casa subito dopo la Supercoppa di Pechino contro l’Inter e prima dell’inizio del Campionato.

Piazza della Libertà

FABIAN VARGAS ADDIO LAZIO.FIRMA CON L'ALMERIA

Fabian Vargas, centrocampista colombiano del Boca Juniors, giocherà nella prossima stagione con gli spagnoli dell'Almeria. Dopo diversi incontri tenuti con i dirigenti del club argentino, Vargas, non raggiungendo l'accordo economico per il rinnovo del suo contratto, ha scelto il club spagnolo tra le numerose pretendenti europee tra cui Lazio, Udinese e Lecce. Lo ha confermato il suo agente, Sergio Comba ad una radio di Buenos Aires. "Vargas ha raggiunto un accordo con gli spagnoli dell'Almeria - dice Comba - Il suo desiderio era quello di giocare in Europa e dopo aver aspettato a lungo l'offerta di rinnovo da parte del Boca, ha scelto di cambiare aria. Firmerà un contratto di 3 anni. Probabile che venga ufficializzato il prossimo 13 luglio alla scadenza del suo contratto e al termine del campionato argentino. L'offerta dell'Almeria è stata quella più convincente. Il giocatore era stato cercato pure da club italiani e inglesi". Lo stesso centrocampista della nazionale colombiana ha commentato con soddisfazione la scelta della nuova squadra: "E' un sogno giocare in Europa e in un campionato competitivo come quello spagnolo - commenta Vargas al network TYC Sport - Ho ricevuto una importante offerta economica a cui non ho potuto rinunciare".+

Itasportpress

VIDEO CONFERENZA STAMPA DI BALLARDINI

NEDVED E ACQUAFRESCA PROSSIMI OBIETTIVI

E per fortuna che il novello «San Benedetto» è esploso proprio allenando a San Benedetto del Tronto. Il presidente biancoceleste è felice per la scelta: «Ballardini e i suoi collaboratori, che rappresentano un gruppo di grande professionalità, vivranno a Formello lontani da ogni distrazione per fondersi con l'ottica dell'impegno, della cultura del lavoro che è propria della Lazio. Questo sarà un nuovo ciclo fondato sull"Ora et Labora". Il club con questa nuova gestione, vuole confermare e migliorare gli obiettivi raggiunti negli ultimi quattro anni». Ma il presidente biancoceleste si è rivolto ai tifosi laziali preoccupati dai propositi di divorzio di Pandev e Ledesma. «Voglio tranquillizzare tutti - spiega Lotito - che non stiamo vendendo nessuno semmai sono dei calciatori che hanno espresso la volontà di cambiare aria. Cerchermo di accontentarli anche se vorrei ricordare loro che chi è andato via dalla Lazio si è sempre pentito e dopo qualche tempo ha chiesto di tornare e comunque alla Lazio rimarrà solo chi è attaccato alla maglia». A proposito di cessioni De Laurentiis corteggia il macedone e Lotito aspetta la chiamata: «Se il Napoli vuole Pandev, non deve far altro che alzare il telefono e chiamarmi. Se il giocatore vorrà andare a Napoli, la società lo metterà in condizione di poterlo fare nel momento in cui il club partenopeo faccia un'offerta compatibile con il reale valore del giocatore. Acquafresca? Il mercato apre il primo luglio, non dimentichiamolo. Il tutto comunque non è certo legato all'arrivo di Ballardini in panchina». Come dire che il centravanti ora al Genoa è uno dei primo obiettivi per rinforzare l'attacco a prescindere dal nuovo tecnico. E in effetti una coppia Con Zarate sarebbe l'ideale senza dimenticare Rocchi molto stimato dallo stesso Ballardini. Acquafresca è stato valutato quattordici milioni nell'affare Milito ma si può anche prendere in comproprietà. In ballo c'è un giro di calciatori tra Juve, Genoa appunto e Lazio. Lotito mette sul piatto De Silvestri e forse Ledesma in più gli altri due club devono risolvere le situazioni legate a Criscito e Palladino. Trattativa complessa ma si spera di centrare il colpo prendendo il centravanti dellunder 21. Ma il vero colpo a cui sta lavorando Lotito riguarda Nedved. Anche ieri il presidente ha ribadito: «Nella vita, mai dire mai. Allo stato non c'è un confronto in tal senso ma nel momento in cui si presenterà il problema, ci occuperemo di come risolverlo». Insomma le possibilità di rivedere il ceko con la maglia della Lazio per un altro paio di stagioni non è così remota anche se il centrocampista è in vacanza e solo al ritorno deciderà se lasciare il calcio oppure no. Intanto c'è ottimismo sull'affare Matuzalem. Il procuratore Fusco spiega: «Stiamo aspettando una risposta del Saragozza ma la volontà del calciatore è quella di rimanere: aspettiamo fiduciosi». Nell'affare è in ballo anche l'eventuale prestito di Carrizo a meno che, a sorpresa, non finisce anche Ledesma alla ricerca di un'offerta dalla Spagna. Il Palermo vuole Cribari ma negli ultimi giorni è spuntato anche il Bari. Infine il brasiliano Juninho è in Qatar per firmare un contratto da 2,5 milioni mentre il procuratore di Simplicio apre alla Lazio: magari.

Fonte: Il Tempo

NAPOLI-PANDEV SI PUO' FARE

A volte certi affari vanno in porto per la simpatia e il feeling che si può creare fra le parti. Dunque se fra qualche giorno Goran Pandev passerà al Napoli, sappiate che ciò sa­rà stato possibile per il rappor­to di grande stima esistente fra Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito, presidente del­la Lazio. Un rapporto nato di­verso tempo fa, a Napoli, e sal­dato quando i due imprendito­ri calatisi nel mondo del pallo­ne hanno parlato fra loro di aspetti importanti riguardanti i diritti tv. Un legame diretto che consente oggi a De Lauren­tiis di alzare il telefono e tratta­re direttamente col collega.

Il ventise­ienne macedone è destinato al­la cessione avendo il contratto in scadenza 2010, proprio per questo però la Lazio non può pretendere cifre astronomi­che. Diciamo che la valutazio­ne è fra i 12 e i 15 milioni. Il secondo problema però riguar­da l’ingaggio, visto che Pan­dev chiede 2,5 milioni, cifra che la Juventus gli avrebbe garanti­to, ma l’offerta di 8 milioni ha raffreddato la trattativa con un Lotito pronto a inalberarsi se gli contattano direttamente un giocatore. Cosa che il Napo­li si è ben guardato di fare, im­postando il rapporto sulla mas­sima correttezza. Una scelta che potrebbe pagare, anche se ci sarà da smussare le pretese per non rischiare di tracimare sul tetto ingaggi. Ecco perché ieri ai microfoni di Sky il d.g. Marino a proposito di Pandev ha detto: «Se son rose fioriran­no».

Lotito, al momento, non sembra dispo­sto ad accettare contropartite tecniche dal Napoli, anche se Mariano Bogliacino è un vec­chio pallino del nuovo tecnico laziale Davide Ballardini, che ha avuto l’uruguaiano a San Benedetto del Tronto. Ma sia­mo a una fase embrionale del­la trattativa e dunque non si possono escludere scambi, an­che se al momento appaiono improbabili. Pan­dev, pur essendo macedone, arrivando da un club italiano non coprirebbe una delle tre caselle degli extracomunitari.

Goal.com/ Gazzetta

LEDESMA LASCIA LA LAZIO

Ledesma saluta, margini per ricostruire il rapporto con la Lazio non ci sono più. Il giocatore, in vacanza in Spagna con la famiglia, ha chiesto di essere ceduto per cercare nuovi stimoli in un'altra piazza sempre italiana (Milan, Juve e Genoa sono alla finestra).

Ledesma perché vuole lasciare la Lazio?

«Abbiamo preso questa decisione parlandone molto col mio procuratore, Vincenzo D'Ippolito, per me come un fratello. Inoltre penso che questo sia il momento giusto per fare nuove esperienze professionali. È stata una decisione sofferta, pensata e ripensata, presa da solo, consultandomi con la mia famiglia, ma alla fine a decidere sono stato soltanto io. È il momento giusto per cambiare dopo tre anni indimenticabili vissuti intensamente».

L'offerta di Lotito però era stata ottima.

«È vero, infatti non si tratta di una questione economica. Anzi, ho apprezzato molto lo sforzo che ha fatto il presidente per venirmi incontro, ma ormai la decisione era presa. Non ne ho voluto parlare per tutto l'anno, perché per carattere non amo stare sui giornali e poi volevo vivere questa stagione in maniera tranquilla concentrandomi solo sulla Lazio. Non avevo gradito l'incontro saltato l'anno scorso, era stata una delusione non avere ricevuto una risposta alle mie richieste. Comunque ho deciso di rinunciare all'articolo 17 proprio perchè la Lazio non si meritava una cosa del genere, dopo tutto quello che mi ha dato in questi anni. Ora se arriverà una proposta, come d'accordo, ci sarà la cessione. Se non dovessero arrivare offerte, resterei. La priorità per me è quella di rimanere in Italia».

Un messaggio ai tifosi?

«Ho grande riconoscenza per tutta la società. Parlo di tutti, del presidente, dell'ambiente, dei tifosi che mi sono stati sempre vicini, degli amici, dei magazzinieri, dei massaggiatori. Non dimenticherò mai il gol nel derby vissuto come un segno del destino: ogni volta che lo rivedo, mi emoziono. E poi la Coppa Italia, i nostri tifosi se la merivano davvero».

Samantha Trancanelli

IlTempo

LAZIO SU LEANDRO FERNANDEZ

Leandro Fernandez, difensore argentino della Dinamo Mosca che vinse l'oro olimpico ad Atene 2004, sembra che sia entrato nella sfera di interesse della Lazio. Tuttavia pare inverosimile che tale interesse vada a tradursi in qualcosa di concreto, visto che il Presidente Claudio Lotito difficlmente soddisferebbe le pretese economiche dell'argentino di passaporto italiano, che è tra l'altro uno dei leader della squadra allenata da Andrey Kobelev, impegnata nei preliminari della prossima Champions League

Tuttomercatoweb

MATUZALEM ENTRO DOMANI SI DECIDE

E’ intervenuto questa mattina sulle frequenze di TeleRadioStereo l’Avv. Fusco, procuratore di Francelino Matuzalem. Fusco si è detto ottimista sulla permanenza a Roma del suo assistito: "Credo che Matuzalem possa restare alla Lazio. La distanza tra le parti non è molta. Il Saragoza da parte sua avrebbe gradito inserire nella trattativa Carrizo e la Lazio ha anche provato ad offrire altri giocatori, ma a mio avviso credo che sia meglio prima risolvere il problema legato al mio assistito. Francelino vuole rimanere alla Lazio ed ha già accettato una proposta economica inferiore alle sue possibilità. A Roma si è trovato benissimo e ha capito che non ci sono solo i soldi nella vita. Comunque sono convinto che entro domani si arrivi a una soluzione".

Cittaceleste

CONFERENZA STAMPA DELL'ALLENATORE DELLA LAZIO BALLARDINI

Parla Ballardini: “Essere arrivato alla Lazio per me è molto importante, significa avere tante pressione positivi per un percorso, mio e del mio staff, sempre in crescendo. Sappiamo delle difficoltà che dovviamo superare. La Lazio deve aver chiaro un obiettivo essere sempre competitiva in qualsiasi manifestazione”.

- Pandev e Ledesma? Sulla parola ‘progetto’ mi vengono i brividi perché in Italia non esistono. Poi parlando dei due giocatori, non conosco bene i fatti e non posso dare una risposta.

- Come mi presenterò ai giocatori? Per quello che sono, con pregi e difetti. Presenterò il mio gruppo di lavoro che è fondamentale.

- Un giocatore che porterei alla Lazio? Ho parlato con la società, qui ci sono giocatori di grandi qualità quindi mi sembra prematuro pensare di portare altri giocatori

- Nedved? E’ un grandissimo giocatore ma di questo faccio fatica a parlare. Lui è un giocatore che piace per tutto quello che ha fatto ma di lui e la Lazio non posso dire di più. Acquafresca? La Lazio ha dei grandi giocatori e questa è già una bella cosa ma ora è prematuro fare certi tipi di discorsi.

- “Svolgiamo il lavoro come sappiamo ma l’ambiente non ci preoccupa. Dobbiamo rendere conto a tante persone che ci vogliono bene, dobbiamo dunque dare il meglio di noi stessi. Sono certo che la Lazio farà un ottimo lavoro, dal punto di vista della costruzione di una squadra. I giocatori devono avere senso di appartenenza perché la società lo merita”.

- Per noi è importante lavorare con la palla, cercando di diversificare il lavoro. Vogliamo giocatori coinvolti, che hanno piacere di allenarsi.

- La Lazio è un club prestigioso ed io ringrazio chi mi ha scelto. Qui le strutture sono di alto livello e la squadra è competitiva. Una grande responsabilità ma piacevole.

- Non sono un tipo che parla molto. Penso solo a dare il massimo, sapendo di appartenere ad una grande società che ha voglia di crescere.

- Cosa mi ha colpito del presidente Lotito? Mi sembra una persona che ha tanta energia e passione, tanta voglia di portare la Lazio al vertice ma con principi sani. Tutto questo mi ha colpito. Mi è sembrato molto semplice il suo pensiero, obiettivi chiari.

- Cagliari e Palermo esperienze brevi? Se guardiamo le abitudini che queste società hanno ho avuto personalmente esperienze lunghe. Brevi, giusto, ma nello stesso tempo lunghe e intense considerando le abitudini.

- “Rossi è una persona che stimo molto. Mi piace la persona e come lavora. Stare quattro anni qua significa essere molto bravi e capaci. L’impegno contro l’inter? Ci responsabilizza, si gioca in una partita secca contro una della squadre più forti del mondo. E’ un percorso di crescita che vogliamo affrontare”.

- Le partenze? Se un giocatore va via ne arriverà uno altrettando bravo e di prospettiva.

- Potenzialmente la Lazio ha tutto per fare meglio ma dobbiamo dimostrarlo. Le responsabilità uno se le cerca.

- La mia idea di gioco per questa Lazio? Troveremo ill vestito giusto, è presto per dire come giocheremo ma abbiamo le idee chiare per esaltare le qualità dei nostri giocatori

- Europa League? E’ la mia prima manifestazione continentale e questo è molto stimolante. Sarà una bella vetrina e questa vetrina dovremo meritarcela quotidianamente.

- “Sacchi parla bene di me? Sono grato di questo. Noi lavoriamo in maniera diversa, partendo dal gioco fino arrivando ai giocatori. Sacchi faceva il contrario, lo dico perché l’ho avuto come allenatore”.

- “Zarate ha delle qualità fuori dal comune. Per lui e per i comapgni c’è l’obiettivo di migliorarsi sempre per il bene della Lazio”

- “Abbiamo parlato della rosa della Lazio con Lotito, di quelli che potrebbero andar via e di quelli che potrebbero arrivare. Conosciamo bene i giocatori di questa squadra e dovremo mettere il vestito adatto a questi elementi”.

IL NAPOLI SU PANDEV

Nel ballo delle punte rispunta Pandev, ora come ora in vantaggio su Di Natale, Acquafresca, Di Vaio e Pellissier. Il bomber della Lazio – stimatissimo da De Laurentiis che aspettava l’okay di Lotito per trattare l’attaccante – non ne vuole sapere di restare in biancoceleste e sembra che il suo presidente se ne sia del tutto convinto. A questo punto è il via libera per il Napoli in grado di portare in azzurro il bomber versando alla Lazio una cifra tra i dodici, tredici milioni di euro, più l’uruguagio Mariano Bogliacino che da un bel pezzo di tempo gode della massima stima del presidente Lotito. Per bruciare l’eventuale e pericolosa concorrenza di altri club, sembra che la società di Castelvolturno sia disponibile a porre sul piatto della bilancia anche Fabiano Santacroce. Al momento la trattativa è in piena evoluzione e potrebbe concludersi per il meglio, anche in virtù della consolidata amicizia tra De Laurentiis e Lotito.Il Napoli continua però a tallonare anche Totò Di Natale e un altro gruppetto di bomber: l’elenco si è allungato di nuovo con Acquafresca – apparentemente indirizzato verso Atalanta e Parma – e Pellissier del Chievo Verona che in parte ha rivisto il suo precedente no.

solonapoli.com

MATUZALEM PUO' RIMANERE

Il procuratore di Matuzalem Umberto Fusco intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione “Diario di Bordocampo” ha ribadito la volontà del giocatore di rimanere alla Lazio anche per la prossima stagione: “Non ho mai negato la possibilità che Matuzalem potesse rimanere alla Lazio. La situazione si era complicata per l'indennizzo elevato disposto dal TAS e quindi il peso più importante nella decisione l'aveva il Zaragozza. Abbiamo formulato un'offerta e aspettiamo una risposta. Finalmente il Zaragozza è tornata in prima divisione e speriamo l'aiuterà a ragionare in maniera più serena”.

 

Che tipo di formula e di offerta è stata proposta al Zaragozza?: “Delle cifre non intendo parlare. Abbiamo offerto al Zaragozza un ventaglio di possibilità tra queste una somma che anche se non equivale al valore attuale di mercato del giocatore potrà essere integrata con una percentuale su un'eventuale cessione futura del giocatore da parte della Lazio.Ora Aspettiamo una risposta”.

 

Risultano siano arrivate altre offerte al Zaragozza?: “Io ho cercato di definire la vicenda il prima possibile per evitare l'inserimento di altre club. Attualmente il Zaragozza non ci ha parlato ne girato offerte di altre squadre. E' chiaro che vista la situazione gli spagnoli sarebbero maggiormente sensibili a un'offerta anche di poco superiore a quella della Lazio. Se arrivasse al Zaragozza un'offerta noi saremmo costretti quanto meno a parlare con gli interessati e sentire cosa ci propongono. Il Zaragozza però ha ben chiaro che Matuzalem vuole rimanere A Roma e per fare questo ha riveduto i suoi standard di guadagni e ha fatto grandi sacrifici per rimanere alla Lazio. Con altre squadre questa disponibilità a rivedere le cifre dell'ingaggio non sarà totale come con la società di Lotito. Lotito ha già fatto uno sforzo per trattenere Zarate e ora il budget a disposizione è chiaramente minore ma il presidente sta facendo di tutto per risolvere questa situazione e mantenere il giocatore con la Lazio. Nonstante tra due giorni scadono I termini del TAS per pagare l' indennizzo allo Shaktar, personalmente ho parlato con il zaragozza e questi termini non sono vincolanti per la trattativa. Non siamo lontani e sono ottimista”.

ANCHE LEDESMA SE NE VA

Dopo Pandev, anche Ledesma: la Lazio perde i pezzi. Nonostante il successo in coppa Italia e la conseguente qualificazione in Uefa, i due giocatori avrebbero deciso di interrompere il loro rapporto con la società spinti dallo scetticismo scaturito dalla mancanza di un progetto. Il condizionale è d'obbligo, visto e considerato che i due calciatori sono ancora sotto contratto con la Lazio. «Pacta servanda sunt» - per dirla alla Lotito - i patti vanno rispettati: il presidente laziale non mollerà tanto facilmente la presa, cercando di convincere i due a restare in biancoceleste, e soprattutto pretendendo il rispetto degli accordi presi in precedenza.

Ieri è tornato a parlare Vincenzo D'Ippolito, procuratore del centrocampista argentino. «Ledesma nella prossima stagione non giocherà nella Lazio - ha annunciato l'agente - il calciatore, pur avendo deciso di non ricorrere all'art. 17 per riconoscenza verso il suo club, vuole vivere un'altra esperienza. Con il presidente Lotito abbiamo stabilito che Christian verrà ceduto a un prezzo concordato: siamo d'accordo che verranno chiesti al massimo 15 milioni, ma anche che si farà di tutto per agevolare la cessione».

Dopo Pandev, Ledesma: il presidente biancoceleste ha cercato di dissuadere il centrocampista che, al momento, sembrerebbe inamovibile dalle proprie intenzioni. «La Lazio ha offerto al calciatore una proposta di adeguamento da top player - conferma D'Ippolito - la stessa offerta più o meno formulata a Pandev, ovvero un contratto intorno al milione e mezzo di euro, ma Ledesma vuol andar via per trovare nuovi stimoli: non ci sono motivazioni di carattere economico ma ragioni legate alle ambizioni del mio assistito». Squadre italiane e spagnole sono interessate al cartellino del mediano: Inter e Juve, ma anche l'Atletico Madrid e altri due club iberici. Ieri il giocatore ieri era a Barcellona, ma al momento si esclude l'interessamento dei campioni d'Europa.

La Lazio si sta già muovendo per cercare un sostituto all'altezza della situazione: Simplicio è uno dei nomi papabili, un'altra soluzione potrebbe essere legata al nome di Sebastian Battaglia, argentino del Boca Juniors già nel mirino dei biancocelesti. La Lazio segue anche Pazienza e Bogliacino. Intanto Lotito cercherà di confermare almeno Matuzalem: il brasiliano nella prima parte della stagione non ha garantito la tenuta atletica che tutti si aspettavano, ma nella seconda parte ha fatto fare alla squadra il salto di qualità. La Lazio è pronta ad offrire al Real Saragozza sette milioni di euro, gli spagnoli, dopo la decisione del Tas, vorrebbero alzare il prezzo.

Fonte: Il Tempo

L'ADDIO DI DELIO ROSSI

SI COMPLICA IL RINNOVO DI LEDESMA

Un eloquente "no comment", dopo tre ore di colloquio a Villa San Sebastiano con il Presidente Lotito. Il procuratore di Cristian Ledesma, all'uscita, non è sembrato soddisfatto del colloquio con il patròn biancoceleste. Ad oggi le parti sono molto più distanti che vicine. "Sì, c'è ancora la possibilità che ci rifaremo all'art 17. In questa riunione non è ancora stato definito nulla. Ci rincontreremo domani", ha detto, in esclusiva a www.cittaceleste.it, D' Ippolito. La situazione Ledesma si complica incredibilmente.

Alberto Abbate

Cittaceleste

 

LIVERANI:"BALLARDINI OTTIMA SCELTA"

Fabio Liverani, regista della Lazio dal 2001 al 2006, presenta Davide Ballardini, neo allenatore biancoceleste. Da oggi comincia la sua era nella Capitale.

Come vede questa scelta?
«Ottima. E’ un allenatore serio, capace e che riesce, pur lavorando tanto, a far divertire i giocatori e la gente che segue la squadra. E’ davvero in gamba, però ci terrei a dire una cosa...».

Prego.
«Delio Rossi non meritava di essere trattato in quella maniera. In quattro anni ha portato avanti un gran lavoro e poi quest’anno ha vinto la coppa Italia, non una cosa da poco, soprattutto per la Lazio. Avrebbe meritato un addio diverso».

Che differenza c’è tra i due?
«Sono entrambi molto silenziosi, ma gran lavoratori sul campo, a livello quasi maniacale, nel senso che studiano ogni dettaglio. Sono stato bene con tutti e due, magari con Delio a livello personale c’era più dialogo, ma questo non vuol dire nulla».

Di Ballardini si dice che sia un sergente di ferro.
«Una vera sciocchezza, anzi è una persona con cui si può parlare. Molto simpatica, anche. Ti fa capire le cose in modo semplice e chiaro. All’esterno con quegli occhiali scuri e l’aria da imbronciato può dare un’impressione diversa».

Che consigli si sente di dargli sull’ambiente romano?
«E’ una piazza dove deve stare attento, molto anche: gli auguro di partire con il piede giusto. Se ci riesce, allora saranno tutte rose e fiori, almeno credo. Se lo merita».

Diceva prima che riesce a far divertire.
«Ci sarà una novità che darà subito una bella impressione ai miei ex compagni. Sin dal primo giorno, ma anche in seguito, Ballardini è uno che fa lavorare tanto con il pallone e questo renderà il primo approccio meno pesante. Fondamentale».

Poi?
«Durante la settimana e soprattutto durante la partitella tattica, almeno rispetto a Rossi, fa lavorare parecchio il suo staff, di cui si fida molto. Lui, si metterà lì, a bordo campo, silenzioso, mentre Regno, il suo vice, coordinerà la squadra. Poi deciderà tutto lui».

Dal punto di vista tattico?
«4-3-3 o 4-3-1-2, magari Foggia potrebbe essere il primo trequartista o giocare sull’esterno. Vedo bene Rocchi e Zarate con lui. I suoi dogmi sono: squadra corta, andare a pressare la palla nella metà campo avversaria, non il contrario perché si arrabbia; verticalizzare sempre e comunque il gioco. Bada più ai suoi giocatori che agli avversari».

E’ rimasto sorpreso per come è andato via?
«In effetti sì, nessuno se l’aspettava. Anzi ha fatto parecchio scalpore».

E con Zenga?
«Mi ha già chiamato per sapere come stavo, visto che mi sono operato al ginocchio. Ho sentito pure Zamparini e mi ha fatto molto piacere. Anche la nostra è una bella scelta, non vedo l’ora di tornare in campo, spero già a novembre».

Ma l’atmosfera in città su Zenga si è un po’ rasserenata?
«Ma certo, anche perché è stato limpido e chiaro con il Catania, sin da subito. Ora è con noi e sono convinto che faremo bene, ce la dovremmo vedere anche con la Lazio di Ballardini».

IlMessaggero

BALLARDINI E' L'ALLENATORE DELLA LAZIO

Ballardini - Lazio...è fatta! L'ex allenatore del Palermo è arrivato a Roma ed ha firmato con la Lazio. Presentatosi intorno a mezzogiorno a Formello ha aspettato Lotito. Con l'arrivo del Presidente ha messo la firma sul contratto che lo legherà ai biancocelesti: due anni con opzione sul terzo. Alle 12 di martedì mattina ci sarà la conferenza uffciale di presentazione.

Ballardini è ancora all'interno del centro sportivo di Formello. Accompagnato dal Team Manager Manzini e dal responsabile della biglietteria Angelo Cragnotti, sta iniziando a studiare il centro sportivo che lo ospiterà per le prossime stagioni.
Ballardini si è soffermato in Foresteria e ha controllato da vicino i campi di allenamento. Si sta godendo la sua prima giornata da tecnico laziale, iniziando a progettare con la società (all'interno di Formello ci sono ancora Lotito e Tare) le prossime mosse di mercato.
L'era Ballardini è iniziata...

LA LAZIO SI INFORMA SU YEPES

Lotito ha fatto riferimento a due o tre pedine di esperienza per ritoccare la Lazio, tenendo i giocatori migliori. E il capitano della nazionale colombiana, ex Paris Saint Germain, nell’ultima stagione al Chievo, può diventare un obiettivo. Campedelli ha esercitato l’opzione per prolungargli il contratto sino al 2010, ma può essere aperta una trattativa con la Lazio.

LOTITO SU NEDVED MAI DIRE MAI

«La Lazio avrà un allenatore la prossima settimana. Troveremo la soluzione definitiva, comunicheremo a tutti qual è lo staff. Allo stato attuale non c'è nessuna sottoscrizione di contratto». Claudio Lotito, presidente della Lazio, si appresta a rendere noto il nome del tecnico che la prossima stagione guiderà la formazione biancoceleste. «Decideremo presto, ma non c'è nessuna ansia. La squadra torna al lavoro il 5 luglio, lunedì è il 15 giugno: siamo nei tempi», dice Lotito ai microfoni di Radio Radio. Le voci di mercato collocano in pole position Davide Ballardini, reduce dall'esperienza a Palermo. Il numero 1 della società capitolina smentisce di aver contattato Massimiliano Allegri, allenatore sotto contratto con il Cagliari. «Tutto mi si può dire, meno che sono una persona scorretta. Se avessi voluto accedere ad una scelta, lo avrei fatto nei modi corretti. Non ho manifestato nessun interesse nei confronti della persona. Tutto il resto sono polemiche sterili», dice Lotito.

Il presidente della Lazio deve gestire la situazione relativa a Goran Pandev. L'attaccante macedone, legato al club capitolino da un contratto valido fino al 2010, ha manifestato l'intenzione di lasciare Roma. «Non abbiamo mai ricevuto dimostrazioni formali di interesse da parte di nessuna squadra. Nessuno mi ha mai chiamato», dice Lotito. «Il Napoli? Con tutto il rispetto per Aurelio De Laurentiis e per la sua società, il Napoli non sarebbe un passo avanti rispetto alla Lazio. Al posto del giocatore rimarrei alla Roma. Le cessioni verranno fatte solo se saranno considerate funzionali al nostro progetto: non abbiamo l'obbligo di svendere il nostro patrimonio, siamo noi che imponiamo le nostre necessità a chi vuole acquistare un nostro calciatore. E per ogni giocatore dovesse uscire, ne arriverebbe uno più forte», aggiunge.

La Lazio è pronta a muoversi sul mercato per rinforzare l'organico. «Abbiamo valutato le problematiche della squadra a livello tecnico, psicologico e comportamentale. Alcuni reparti vanno revisionati, siamo consapevoli di dover fare alcuni aggiustamenti per accrescere il valore di una squadra che ha già potenzialità importanti», dice il presidente. «Lo scorso anno abbiamo perso contro squadre più deboli sulla carta, la Lazio non ha espresso pienamente le proprie potenzialità. Abbiamo fatto un investimento importante spendendo 20 milioni di euro per Zarate. Siamo già in movimento, non c'è motivo di preoccuparsi. Siamo in linea con i tempi», aggiunge. Lotito non chiude la porta in maniera categorica al ritorno di Pavel Nedved. «Mai dire mai. Leggo sui giornali che Nedved viene spostato continuamente su una scacchiera», dice il presidente.

AdnKronos

BALLARDINI SI ATTENDE LA FIRMA

Lotito ha scelto: Davide Ballardini, 45 anni, prenderà il posto di Delio Rossi e diventerà il nuovo allenatore della Lazio. E’ atteso l’annuncio della società biancocelsete, che potrebbe arrivare oggi o forse all’inizio della prossima settimana. C’è incertezza sui tempi dell’ufficialità, non sul nome del tecnico. Gli ultimi dubbi, però, sono caduti ieri sera, quando il Palermo ha accettato le dimissioni del tecnico di Ravenna: Ballardini ha firmato la rescissione del contratto che lo legava al club rosanero sino al 2011. Un segnale decisivo perché la rinuncia ai prossimi due anni di stipendio ( per un totale superiore ai due milioni di euro netti) è maturata con la certezza di un nuovo posto di lavoro. E le assicurazioni di Lotito sulla panchina della Lazio, altrimenti Ballardini non avrebbe compiuto la prima mossa. Sono state dimissioni, non si è trattato di transazione con Zamparini, ancora irritato per essere stato piantato alla fine del campionato.

ACCORDO: Già questa mattina Ballardini potrebbe sbarcare a Roma. Deve ancora firmare il contratto che lo legherà nelle prossime due stagioni alla Lazio ( con opzione sul terzo anno), ma l’intesa con Lotito era già stata raggiunta la scorsa settimana. La decisione era nell’aria ed è maturata giovedì sera, quando il presidente del Cagliari ha chiarito che sarebbe stato impossibile soffiargli il tecnico livornese.

MODULO: Ora procederà con il nuovo progetto Lazio griffato Ballardini, alla prima esperienza in serie A dall’inizio della stagione ( con Cagliari e Palermo era subentrato). Cresciuto alla scuola di Arrigo Sacchi, che studiava ai tempi del Cesena, si porterà dietro il vice Carlo Regno, i preparatori atletici Stefano Meandri e Andrea Rinaldi. Lo staff sarà integrato da Adalberto Grigioni, preparatore dei portieri, confermato da Lotito. La carriera di Ballardini è espolsa a San Benedetto del Tronto: partito all’insegna del 4-4-2, negli ultimi due anni, quando si è fatto scoprire dal grande calcio, è passato al 4-3-1-2. Rombo a centrocampo con il trequartista. Ora alla Lazio avvierà un nuovo progetto tattico, tutto da scoprire.

Corriere dello Sport

DI VAIO A CENA CON LOTITO

Caso Di Vaio. C’è aria di divorzio tra il Bologna e Di Vaio che, già a febbraio aveva allungato il contratto al 2011. Ieri il d.s. Sal­vatori ha incontrato l’agente del giocatore che chiedeva 3 an­ni di contratto e l’adeguamento economico. L’agente Pastorel­lo: «Voleva chiudere la carriera a Bologna». Salvatori: «Per ora siamo lontani, non vorrei ci fos­se un’altra squadra dietro…». E’ la Lazio: Di Vaio e Lotito hanno cenato insieme 10 giorni fa a Roma ma anche il Parma segue gli sviluppi. A breve nuovo in­contro tra Bologna e Di Vaio.

calciomercato.com

INCONTRO LOTITO-MATUZALEM

Alle 19.20 a Villa San Sebastiano è arrivato anche il procuratore di Francelino Matuzalem, Umberto Fusco. Difficile capire i contenuti della discussione con il presidente Lotito, anche perché, all'uscita, l'agente ha detto di non poter assolutamente rilasciare alcuna dichiarazione. Tre ore di 'chiacchiere' anche in questo caso e una sola cosa certa: un viaggio imminente in Spagna per capire le intenzioni del Saragozza e per formulare la proposta di Lotito per un eventuale riscatto. Lo stesso presidente biancoceleste, subito dopo Fusco, alle 22.20 ha lasciato i propri uffici per dirigersi ad un altro appuntamento. Possibile che, dopo i procuratori, ora tocchi al tecnico. Chissà dove lo starà aspettando Ballardini!

cittaceleste

MERCATO IDEA JUNINHO

L'indiscrezione arriva direttamente dalla Francia e, qualora fosse confermata, sarebbe clamorosa: la Lazio sarebbe infatti sulle tracce di Juninho Pernambucano, centrocampista brasiliano che proprio due settimane fa ha annunciato il suo addio al Lione, squadra con cui ha vino sette campionati, sei supercoppe transalpine e una Coppa di Francia. Il calciatore, 34 anni, è considerato uno dei migliori specialisti su calcio di punizione, ma soprattutto un grande talento. Oltre ad eccellere per tecnica e potenza nel tiro, è apprezzato per le sue innate doti di leader. Lotito, dunque, potrebbe mettere a segno un altro colpo ma dovrà fare i conti con la concorrenza del Genoa che, dopo il rifiuto di Quaresma, è alla ricerca di un leader a centrocampo e lo ha individuato proprio nel brasiliano. La Lazio, invece, che rischia di perdere sia Ledesma che Matuzalem, non si vuole far trovare impreparata.
Svincolato, il brasiliano potrebbe arrivare a costo zero. L'ostacolo maggiore è rappresentato dall'ingaggio, che supera i due milioni. Il giocatore, secondo quanto scrivono in Francia, sarebbe stato consigliato a Lotito da Le Guen, che dopo essere stato vicino a sedersi sulla panchina biancoceleste prima che la scelta cadesse su Rossi, è diventato amico del presidente della Lazio. Il tecnico francese, dal canto suo, avrebbe indicato proprio a Juninho la via di Roma, piazza ideale per chiudere una carriera costellata di successi.
Per il centrocampista parlano i numeri: iniziata la carriera nel Recife, squadra della sua città, dopo 110 partite e 24 gol è passato al Vasco De Gama con cui ha vinto una Coppa LIbertadores. Nel 2001 si è trasferito al Lione, con cui ha realizzato 95 gol, dei quali ben 42 su punizione. Ma le sue doti non sono solo quelle di goleador, visto che, secondo una statistica fatta dal giornale sportivo francese "L'Equipe", il 45% dei gol del Lione, erano causati da punizioni, passaggi diretti o indiretti del brasiliano. Insomma, un talento puro che potrebbe solo accrescere il potenziale biancoceleste e consacrare definitivamente Zarate.

Leggo

DI VAIO E BIAGIANTI SUL MERCATO

Continuiamo la chiacchierata con Roberto De Florio per parlare degli altri suoi assistiti. Ecco quanto detto dal procuratore in esclusiva a TuttoMercatoWeb.

Parliamo della situazione Di Vaio...
"E' una vicenda che sto seguendo anche io con Federico Pastorello. Le due parti per ora non hanno trovato l'accordo".

Ma il calciatore ha diverse richieste?
"Certo, visto il campionato che ha fatto".

Secondo lei ci saranno possibilità che trovi l'accordo col Bologna?
"Questo non dovete chiederlo a me, ma al suo procuratore direttamente".

Ci sono novità su Biagianti?
"Per ora no. Stiamo ascoltando tutte le richieste e poi si vedrà. La decisione spetterà comunque al Catania. Se vuole fare una squadra nel cui progetto è incluso anche Biagianti a noi può fare solo piacere. Dipenderà dalle varie offerte che verranno fatte al Catania e di conseguenza noi le valuteremo con gli etnei. Con molta probabilità rimarrà a Catania, con nostra grande soddisfazione".

tuttomercatoweb

VARGAS SI AVVICINA

Fabian Vargas, centrocampista colombiano del Boca Juniors, nel mirino di Lazio, Udinese e Lecce ha rilasciato una intervista alla stampa argentina confessando di aver sentito diversi club europei interessati. Il colombiano non ha infatti raggiunto un accordo con i dirigenti del Boca Juniors per il rinnovo del suo contratto. "Ho iniziato a parlare con altri club per decidere dove andare a giocare - afferma Vargas - La mia priorità era quella di rimanere al Boca ma le mie idee non sono in linea con quelle del club. Sto valutando con il mio agente diverse proposte avanzate da società europee". Secondo l'autorevole giornale argentino Olè, la Lazio sarebbe molto vicina al giocatore e il presidente Lotito avrebbe già parlato con Claudio Comba, agente di Vargas. Oltre alla Lazio il giocatore è seguito pure da Lecce, Udinese, Malaga e da alcuni club inglesi e turchi.

Itasportpress

DI VAIO ROMPE COL BOLOGNA.IPOTESI LAZIO?

Abbiamo avuto un incontro con il procuratore di Marco Di Vaio per un adeguamento sul contratto del giocatore. Lui ha fatto una richiesta non lieve, molto superiore a quello che ha sottoscritto con noi. Gli abbiamo fatto una controproposta, ma siamo sorpresi che non ci abbia pensato neanche un pò ». Così il direttore sportivo del Bologna, Fabrizio Salvatori, in un colloquio telefonico con Sky Sport 24, ha risposto alle voci di rottura tra la società rossoblù e l'attaccante che, con 24 gol, è stato vicecapocannoniere del campionato appena concluso. Nel pomeriggio si era diffusa la notizia che il giocatore era stato messo sul mercato. In un primo momento la società aveva fatto sapere che non c'erano problemi con il suo contratto. Ora invece resta l'incertezza. «In queste situazioni - ha detto Salvatori - c'è sempre qualcuno dietro che offre molto di più, squadre estere o anche italiane. È normale, quando un calciatore fa bene come ha fatto Di Vaio. Il fatto che ci siamo incontrati per un ritocco è già un segnale che c'è l'intenzione di arrivare». Salvatori ha poi ricordato come in passato Di Vaio ha più volte detto di trovarsi bene a Bologna e di voler restare in rossoblù. Ma evidentemente qualche problema c'è.

E' arrivata anche la risposta del procuratore dell'attacante romano, Federico Pastorello: "Avevamo posto le basi con un contratto di 10 mesi. Dopo questa stagione straordinaria di Marco, ci sono state tante squadre che si sono interessate. Lui voleva finire la carriera qui perché la considera una sua seconda casa, e oggi ha presentato le sue richieste. Il Bologna non le ha accettate. Marco era molto deluso e non so se ci saranno gli spazi per ricucire questo rapporto".

Si potrebbe a questo punto profilare un clamoroso ritorno nella Capitale, sponda biancoceleste, dove Di Vaio tornerebbe di corsa. E, poi, chi lo dice che fra i club che avrebbero contattato il giocatore non ci sia proprio la Lazio?

cittaceleste

LOTITO SI E' GIOCATO ZARATE A BIGLIARDINO

Lotito sfida lo sceicco Lotito sfida lo sceicco

LAZIO SI AVVICINA BALLARDINI

Sarebbe stato raggiunto un accordo di massima per un contratto biennale da ottocentomila euro a stagione, ma c'è ancora da risolvere il nodo relativo agli stipendi dei collaboratori di Ballardini. Su tutti, l'allenatore in seconda Carlo Regno, elemento fondamentale dello staff. Attesi nelle prossime ore nuovi contatti per risolvere gli ultimi dettagli: non si può escludere che l'annuncio di Ballardini come nuovo allenatore della Lazio arrivi già oggi. A rafforzare questa tesi, le dichiarazioni rilasciate ieri a tarda sera da Zamparini: «Abbiamo inviato una raccomandata a Ballardini - dice il presidente del Palermo - con la quale abbiamo accettato le sue dimissioni, sia pure verbali. Il tecnico è libero di accordarsi con chi vuole». Intanto l'atteso incontro tra Lotito e il procuratore di Ledesma ha finalmente una data. Domani si scriverà un altro capitolo della telenovela più tormentata degli ultimi tempi. Ieri è arrivato l'ultimatum di Vincenzo D'Ippolito: «La Lazio non vorrebbe cederlo se non per parecchi milioni di euro e se non si arriverà a un accordo per adeguare il suo contratto, ci avvarremo dell'articolo 17 e Ledesma andrà a giocare all'estero». Ormai perno fondamentale del centrocampo biancoceleste, l'argentino valuta anche l'opportunità di tornare nel suo paese e garantirsi un posto in nazionale. Il 15 giugno scadranno i tempi regolamentari per ricorrere all'articolo 17. Il giocatore vuole restare in biancoceleste e ha tutte le intenzioni di andare incontro al club ma ormai è chiaro che Lotito dovrà fare uno sforzo economico importante per trattenerlo soprattutto alla luce degli ingaggi milionari di Zarate e Rocchi. Il Genoa di Preziosi lo ha già puntato, anche l'Inter lo guarda con interesse. Intanto l'asse Lazio-Argentina continua a dare i suoi frutti. Albano Bizzarri, ex Catania e Real Madrid, andrà ad affiancare Muslera nella prossima stagione e tra qualche giorno verrà ufficializzato dal club di Lotito: «Giocherò nella Lazio, sono state firmate tutte le carte, sto aspettando con ansia che inizi questa mia nuova avventura». Arriva il primo colpo di mercato che significa anche la partenza di Carrizo, certamente dirottato verso lidi stranieri.

Fonte: Il Tempo

PANDEV POTREBBE RESTARE

«Ad oggi la possibilità maggiore è che Goran Pandev resti alla Lazio». Parola del suo procuratore, Leonardo Corsi. D'altronde, il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha appena fatto sapere di «non avere chiesto il giocatore», e per un gentleman agreement il macedone non farà un braccio di ferro con il presidente Claudio Lotito per liberarsi. Quindi, «al momento non ci sono novità di rilievo- ha spiegato Corsi a calciomercato.it- Mi dovrò vedere con Lotito per parlare un pò (è previsto un incontro fra una decina di giorni, ndr), per capire la posizione del presidente e trovare una soluzione che vada bene per tutti». «C'è distanza al momento- ha aggiunto- stiamo parlando con il presidente, i rapporti sono molto pacifici, vogliamo trovare delle soluzioni nell'ambito del buon rapporto che c'è sempre stato e quindi non siamo intenzionati a ricorrere all'articolo 17».

LEDESMA PIU' SOLDI O SE NE VA

Dopo Pandev anche Ledesma rischia di lasciare la Lazio. Il contratto del centrocampista argentino scade nel 2011, ma qualora non dovesse arrivare l'adeguamento contrattuale, l'agente del giocatore si è detto pronto a sfruttare il temutissimo l'art. 17. Scappatoia non gradita ai club italiani ma anche europei. Questo, però, non preoccupa D'Ippolito, manager di Ledesma: «In quel caso il ragazzo andrà a giocare in Argentina, dove diversi club sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Tornando nel suo paese, potrebbe anche garantirsi un posto nella Nazionale di Maradona». L'appuntamento è fissato per domani a Villa San Sebastiano, quartier generale di Lotito. Le richieste saranno chiare, spiega D'Ippolito: «La Lazio non vorrebbe cederlo se non per parecchi milioni di euro. Ci vedremo per cercare di adeguare il contratto come è giusto che sia. Se non si arriverà ad un accordo per il rinnovo allora ci avvarremo dell'articolo 17. Voglio però precisare che il giocatore vuole restare alla Lazio e che la società è intenzionata a trattenerlo». Sulle tracce del giocatore, nelle ultime ore, c'è anche l'Inter, ma non è stata avviata ancora nessuna trattativa. Domani, in ogni caso, la situazione sarà definita una volta per tutte.
Lotito ha intanto fissato il prezzo per il cartellino di Pandev: 20 milioni di euro. Ci sarebbe già un acquirente pronto ad investire tale cifra: si tratta dell'Arsenal, deciso a battere la concorrenza di Tottenham, Juventus e Bayern Monaco. Sulle tracce dell'attaccante, però, nelle ultime ore si sarebbe inserito anche il Napoli, che rischia di perdere Lavezzi. Fronte contratti Foggia ieri ha annunciato di aver rinnovato: «Ho firmato fino al 2013 - ha detto a Sky Sport -. Personalmente mi aspetto una grande stagione perché è l'anno dei Mondiali e per quanto riguarda la squadra dobbiamo migliorare il piazzamento dell'ultimo campionato. Possiamo fare di più». Quanto al tecnico, salgono le quotazioni di Ballardini, stabili quelle di Allegri. La Lazio, infine, è sulle tracce di Guana, centrocampista del Palermo.

Fonte: Leggo.it

CRIBARI E IL MANCATO RINNOVO

Ha resistito fino a fine campionato. Poi è esploso. Emi­lson Cribari non ce l’ha fatta più. E dal Brasile, attraverso i microfoni di Radio Sei, ha urla­to: «La verità è che non mi sono sentito considerato dalla socie­tà. La mia volontà era di chiude­re la carriera nella Lazio, senza chiedere soldi. Mi aspettavo di ricevere una chiamata dalla so­cietà, ma nessuno si è fatto sen­tire. E invece altri giocatori, in passato, hanno chiesto e otte­nuto di essere ceduti e contem­poraneamente hanno visto i lo­ro contratti rinnovati». Quel rinnovo «dimenticato» La storia di Cribari con la Lazio ha cambiato segno il 15 marzo 2009, il giorno dello sfogo con­tro Rossi dopo la gara con il Chievo: «Mi sono lasciato anda­re a dichiarazioni sbagliate e chiedo scusa. Ma il punto è che la storia del rinnovo mi ha fatto innervosire». Lo sfogo arrivò proprio nella settimana in cui Cribari aveva raggiunto l’accor­do per un rinnovo fino al 2014: «Il prolungamento era pronto, mancavano solo le firme — rac­conta —. Non avrei guadagna­to neanche un euro in più. Poi Lotito disse che le commissioni al mio agente Torchia le avrei dovute pagare io. Mi sembrava un volersi approfittare della mia buonafede. Da quel giorno non abbiamo sentito più nessu­no. Ora ho detto al mio procura­tore di valutare le offerte dal­l’estero: spero che Lotito non spari cifre esagerate».

Gazzettadellosport

BIZZARRI PRIMO ACQUISTO UFFICIALE

Il cordobese Albano Bizarri sarà il prossimo portiere della Lazio,squadra che milita nella Serie A del Campionato italiano. Lo ha confermato il giocatore stesso in esclusiva a Cadena 3, nonostante la società capitolina non lo abbia ancora ufficialmente comunicato."Giocherò nella Lazio, tutte le carte sono già state firmate. L’unica cosa è che non è ancora stata decisa la data della mia  presentazione. Sto aspettando con ansia questa mia nuova esperienza nel calcio italiano. Questo trasferimento rappresenta il premio a tutti i miei sforzi". L’estremo difensore argentino, in vacanza nella sua città natale, è stato eletto dalla stampa accreditata come il migliore della stagione. "Sono molto contento della mia annata e anche delle ultime partite, sebbene, quando ho riferito alla dirigenza del Catania che non avrei più giocato con loro, non abbia più trovato continuità", ha spiegato. "Essere stato scelto tra i più grandi portieri è motivo di orgoglio per me così come competere con tanti mostri sacri e riuscire ad arrivare tra i primi mi rende felice". Nella Lazio l'attuale portiere titolare è l’uruguaiano Fernando Muslera e il secondo Juan Pablo Carrizo, uno dei portieri della Nazionale Argentina. Dopo l'acquisizione del portiere del Catania, si pensa che Carrizo non rientrerà nell’organico biancoceleste della prossima stagione. Bizarri, prima di arrivare in Italia, ha giocato nel Real Madrid, Valladolid e Gimnastic.

 

Alberto Abbate

ARSENAL PRONTI 20 MILIONI DI EURO PER PANDEV

L'addio alla Lazio ufficializzato ieri da Goran Pandev ha messo in allarme le numerose pretendenti alle prestazioni sportive dell'attaccante macedone. Come è noto, la Juventus dovrà guardarsi soprattutto dalle minacce provenienti dall'estero, e dall'Inghilterra in particolare. Stando a quanto riferito dal 'Daily Mail', l'Arsenal sarebbe disposto a mettere sul piatto della bilancia 17 milioni di sterline, al cambio attuale circa 20 milioni di euro, per portare l'attaccante 26enne all'Emirates Stadium.

calciomercato.it

 

VENERDI' INCONTRO LOTITO-LEDESMA

Finalmente è arrivata la telefonata di Claudio Lotito per risolvere una volta per tutte la questione Ledesma. ""Venerdì incontrerò Lotito per il rinnovo di Ledesma. Il ragazzo vuole restare alla Lazio", ha dichiarato Vincenzo D’Ippolito, agente del centrocampista, a Sky Sport 24. Dopo quanto anticipato questa mattina da www.cittaceleste.it, il procuratore ha anche aggiunto un particolare ai microfoni di Itasportpress: "Se non si arriverà ad un accordo per il rinnovo contrattuale ( riconoscimento economico, ndr) ci avvarremo dell’articolo 17 e Ledesma andrà a giocare all’estero. C’è anche la possibilità di tornare in Argentina per garantirsi un posto nella nazionale di Maradona".

cittaceleste

ODDO LASCEREI IL MILAN PER LA LAZIO

L'ex terzino biancoceleste terminata la stagione a Monaco commenta le voci di mercato che lo vedono al centro di uno scambio con il Wolfsburg per portare al Milan l'attacante Dzeko: "Io ho il contratto con il Milan, sono un loro giocatore. Sono rientrato da una bella esperienza calcistica e di vita, penso che rispetterò il mio contratto a meno che non mi caccino. Voglio restare al Milan e giocarmi le mie possibilità. Certo, sapete quanto sono legato alla Lazio, sicuramente non scarterei a priori l'ipotesi, è una delle poche piazze per cui lascerei il Milan”. A Oddo viene chiesto inoltre cosa pensa dell'attuale situazione della sua ex-società e del recente addio di Rossi:”Ci si può fare un'idea dall'esterno ma non conoscendo i fatti è difficile esprimere un'idea. Sicuramente c'è qualche motivazione sotto, richieste non soddisfatte e programmi non condivisi, ma altrettanto sicuramente stata una decisione presa in comune. La Lazio perde un allenatore che ha fatto bene in questi anni, capace di crescere giocatori giovani. Speriamo che il presidente trovi un allenatore alla sua altezza. Con chi lo sostituirei? Quello che in questa stagione ha fatto il miracolo è Allegri, secondo me è quello che meglio ha fatto con il materiale a disposizione. Tra i nomi che si fanno è secondo me quello che ha fatto giocare meglio la sua squadra

LOTITO INSISTE PER ALLEGRI

Si apre uno spiraglio per Allegri alla Lazio. Piccolo, ma pur sempre fondamentale, soprattutto in questo momento così delicato, visto che Cellino pare essersi ammorbidito un po’. A Lotito piace molto il tecnico livornese, si è talmente ostinato che vuole portarlo a tutti i costi nella Capitale. E’ convinto che sia l’allenatore su cui costruire una progetto nuovo e vincente. L’ostacolo da superare è noto a tutti, Massimo Cellino.

Tra lui e il numero uno biancoceleste i rapporti sono pessimi e le dichiarazioni di due giorni fa non fanno che testimoniarlo. Parole che, oltre a confermare freddezza, danno allo stesso tempo però la certezza che il patron della società sarda valuti il suo allenatore come se fosse il gioiello di famiglia più importante. Ed è proprio di questo che alla fine si tratterà. Cellino sa benissimo che per Allegri la Lazio rappresenta l’occasione della vita e, magari, se dovesse restare a Cagliari, potrebbe avere dei rimpianti e non essere più lo stesso. In più si vocifera che il presidente rossoblù avrebbe già pronta l’alternativa: Bisoli. Non solo.

Quando i due, Cellino e Allegri, rinnovarono il contratto, il presidente promise al giovane tecnico che, in caso di chiamata da parte di una grande, lo avrebbe liberato. Il problema è che questa grande è guidata da un presidente non amico. Nonostante questo, invece di subire una brusca frenata, l’operazione sta prendendo una piccola ma significativa accelerata. La Lazio potrebbe garantire al Cagliari dei soldi o meglio ancora dei giocatori. Oppure, ma questa è una possibilità davvero remota, potrebbe essere Allegri a forzare la mano. Difficile che il livornese faccia questo, soprattutto per un debito di riconoscenza nei confronti di Cellino. Non sono vere, ad esempio, le voci che si erano sparse di dimissioni da parte di Allegri, che da ieri è a Mikonos in Grecia per una vacanza. Insomma, la partita è aperta e bisogna attendere solo qualche giorno in più (forse tra venerdì e sabato) per avere la schiarita definitiva.

La certezza è che Lotito ha scelto Allegri. Rimase impressionato quando vide giocare il Cagliari all’Olimpico e affrontare la sua Lazio a viso aperto, senza paura e con grande qualità di gioco. Ne ha avuto la conferma una settimana più tardi, quando i rossoblù andarono a Torino con la Juve, giocando alla stessa maniera e imponendosi in modo schiacciante. Da lì, ha iniziato a seguire questo giovane tecnico con curiosità, fino a capire che era proprio lui l’uomo su cui puntare per la Lazio del futuro. Nonostante questa sicurezza ha ascoltato direttamente e fatto contattare diversi tecnici, è vero, ma questo fa parte del modus operandi del patron laziale. In attesa, infatti, c’è sempre Davide Ballardini che, pare, stia perdendo un po’ la pazienza davanti a questo infinito tira e molla. Con lui un accordo già c’è, sia per il contratto, sia per il suo staff. Anche la rottura del contratto con Zamparini è imminente, ma a questo punto, visto che si tratta di una questione economica, il tecnico potrebbe anche attendere e vedere cosa accade.
 

IlMessaggero

POSSIBILE SCAMBIO STENDARDO-DOMIZZI

Su Maurizio Domizzi c'è il forte interessamento della Lazio: la società capitolina lo rivorrebbe tra le sua fila, e Lotito sarebbe pronto a proporre all'Udinese uno scambio alla pari, mettendo dul piatto della bilancia Stendardo, già l'anno passato seguito dall'Udinese.
Da ricordare però che su Domizzi c'è anche il Parma, attualmente il pretendente più

Ilfriuli.it

ALLA LAZIO INTERESSA BARRETO

Il Ds della Reggina Gabriele Martino, dalle frequenze di TeleRadioStereo, conferma per l’ennesima volta l’interesse della Lazio per Edgar Osvaldo Barreto :"Il ragazzo restare in Italia in un club importante, ma ha anche molte richieste all’estero.  Ovviamente, la nostra intenzione è quella di riuscire ad accontentarlo. A lui piace molto la Lazio e dal canto suo, la squadra capitolina non ha un giocatore con le sue caratteristiche. E’ dotato di un gran tiro, è uno da almeno sei gol all’anno. Non solo.  E’ molto ordinato e tattico, ma allo stesso tempo non è un giocatore statico, anzi sa sempre quando inserirsi ed è molto bravo in fase di pressing".

cittaceleste

LEDESMA LOTITO SI SBRIGHI

Sono ore di attesa per Cristian Ledesma. Un colloquio rapido con Lotito il 31 maggio e un appuntamento da fissare per parlare del rinnovo del contratto. Vincenzo D'Ippolito, suo manager, attende di essere chiamato dalla società biancoceleste per discutere appunto il futuro del giocatore. Dopo le tensioni dell'estate scorsa, si tratterebbe di un colloquio determinante che Lotito, con intelligenza, a tutela della società, potrebbe far slittare alla fine della settimana o all'inizio della prossima, anche per valutare le mosse del giocatore. Entro lunedì 15 giugno scadono i termini regolamentari per ricorrere all'articolo 17. E D'Ippolito già l'estate scorsa ne aveva parlato. "Ancora non ci siamo incontrati – ha ribadito D’Ippolito, contattato dalla redazione di www.cittaceleste.it – la priorità del mio assistito è la Lazio, anche se con Lotito non si può mai sapere nulla. E ‘ un presidente che può riservare sempre delle sorprese. Cristian vuole rimanere alla Lazio, ma soltanto con il giusto riconoscimento economico. Non c’entra nulla che Rossi sia andato via. Siamo rimasti con Lotito che si sarebbe fatto sentire lui, ma se non ci dovessimo vedere a breve, valuteremo altre opportunità e possibilità". Si è parlato negli ultimi giorni di un forte interessamento da parte di squadre di prima fascia: "Da parte di Inter e Juventus ci sono stati solo dei sondaggi. Tuttavia, la società nerazzurra vuole arrivare a Felipe Melo, quella bianconera è vicinissima a  D’Agostino. Chiaramente, se queste trattative non dovessero andare in porto, per caratteristiche, le due società si getterebbero a capofitto su Ledesma. Ad ogni modo, ci sono tanti altri club che vorrebbero il giocatore".

Corrieredellosport

Alberto Abbate/Cittaceleste

AG.PANDEV:"LOTITO DEVE DIRCI IL VALORE DI GORAN"

Goran Pandev ha ribadito di volere lasciare la Lazio. A questo punto al presidente Claudio Lotito non restano che due strade, vendere il giocatore, sapendo però che non potrà guadagnare i soldi che spera (25 milioni di euro) visto che il macedone ha un contratto in scadenza tra un anno, oppure perderlo a parametro zero fra un anno. Molto più probabile che scelga la prima opzione, nonostante parli di una proposta indecente per cedere il giocatore, e per questo gli agente di Pandev a breve lo incontreranno, innanzitutto per sentirsi dire la cifra richieste per la cessione del loro assistito: «È previsto un incontro con Lotito nei prossimi giorni- dice Leonarco Corsi, uno dei procuratori di Pandev, a Radio Radio- Noi non abbiamo un mandato a vendere da parte della società e questa è una cosa di cui dovremo parlare al prossimo incontro. Poi si vedranno le intenzioni della società, perchè non è ancora stato fatto un prezzo e non si è capito quale sia questa proposta indecente. Ci sono delle squadre interessate a Pandev ma la verità è che tutti sono un pò spaventati da questa richiesta di proposta indecente avanzata da Lotito. Aiuterebbe di più quantificare la cifra, per capire se ci sono squadre disposte a venire allo scoperto. La Juve? Sembra avere un interesse per lui, ma finchè non cede un attaccante dei quattro che ha... La Roma? Non accetterebbe mai una sua proposta». Corsi sostiene che al momento Pandev non ha una preferenza tra Italia ed estero però «se restasse in Italia realizzerebbe il decimo anno di permanenza in questo Paese e quindi potrebbe avere il passaporto...». Prima di pensare alla sua prossima squadra, l'entourage del giocatore dovrà convincere Lotito a rassegnarsi e mettere sul mercato il giocatore: «Le frasi rilasciate da Goran sono servite a rafforzare questo concetto che Lotito non aveva metabolizzato. Il presidente è testardo, forse dentro di sè covava l'idea di un prolungamento di contratto ma qualcosa si è rotto nel meccanismo e la decisione di Goran è irremovibile- conclude- Al tempo della Champions parlammo col presidente ma allora la società aveva l'esigenza di fare il prolungamento a Rocchi. Pandev non era la priorità. Lo è diventato da quest'anno ma nella testa del giocatore sono cambiate le esigenze».

dire

PABLO MOUCHE PIACE ALLA LAZIO

Piace alla Lazio e indovinate un po’ dove gioca? Nel Boca. Sembra quasi un’ossessione quella della dirigenza biancoceleste per la società argentina. Dopo essere stata a un passo da Rodrigo Palacio la passata stagione ( ora l’attaccante che ha avuto tanti problemi fisici sembra a un passo dal Deportivo la Coruna), ora la Lazio sarebbe interessata al suo compagno di reparto, classe 1987, Pablo Mouche. L’attaccante brevilineo è molto attaccato al Boca, ma non disdegnerebbe affatto il salto di qualità: "Non so se ci sono offerte, però non voglio dire bugie. Le due possibilità sono ottime perché continuare a vestire la maglia del Boca è un grande orgoglio, ma devo anche pensare al futuro mio e della mia famiglia. Uno non sa mai quello che può succedere nella vita, per questo bisogna sempre pensare anche alle persone care e che ti stanno vicine. E’ una decisione difficile da prendere perché rimanere al Boca è qualcosa a cui tengo veramente e mi costerebbe tanto andarmene in questa maniera. Sicuramente, se venisse il presidente del Boca e mi chiedesse di firmare un contratto a vita, lo firmerei senza pensarci un attimo. Tuttavia, è una decisione da ponderare bene perché, come ho già detto, non si sa mai quello che può capitare. Basti guardare  quello che è accaduto a Marcos Angeleri che stava per essere ceduto alla Lazio e si è rotto i legamenti del ginocchio. Giocare in Europa ti può far crescere come giocatore e come persona, vivi altre tradizioni e cresci anche umanamente. E, calcisticamente parlando, il fatto di trovarsi su un palcoscenico internazionale è molto importante. Comunque, ancora sto giocando con una certa continuità soltanto da una stagione con il Boca e questo mi sta aiutando. Sicuramente, giocando ancora di più, crescerò e migliorerò".  Mouche, tuttavia, se dovesse arrivare nella Capitale, potrebbe non essere da solo. La Lazio è, infatti, da tempo sulle tracce di due suoi compagni di squadra, coloro che formano la cerniera del centrocampo del Boca e che saranno liberi a parametro zero a fine giugno: Fabian Vargas e Sebastian Battaglia.

cittaceleste

SUPERCOPPA L'8 AGOSTO ALLE ORE 14 LAZIO-INTER

Si è tenuta questa mattina a Pechino, alle ore 9.00 locali,  una conferenza stampa per ufficializzare la sede di svolgimento della prossima Supercoppa TIM. Di fronte ad una numerosa platea di giornalisti, rappresentanti della Lega Calcio, dell'Inter, della Lazio, della Federazione cinese, dell'ambasciata italiana e il Presidente dell'UVS (Ente organizzatore dell'incontro), hanno annunciato che la gara si disputerà l'8 agosto alle ore 20.00 locali allo stadio Bird's Nest di Pechino. La data e l'orario assumono un importante significato come riconoscimento della Lega Calcio e del calcio italiano a tutto il movimento olimpico per celebrare il 1° anniversario della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi del 2008.

Lega-Calcio

AG.CRIBARI SMENTISCE INTERESSAMENTO FIORENTINA

Intervistato in esclusiva dai microfoni di Firenzeviola.it, il procuratore di Emílson Sánchez Cribari - Davide Torchia - ha parlato del futuro del suo assistito che, dopo anni di Lazio, sembra sempre più lontano dalla capitale: "Fiorentina? Mi sono incontrato domenica con Corvino a Empoli, durante la partita dei playoff di B. Ci siamo salutati cordialmente ma non c'è stato nessun contatto per Cribari. Mi farebbe piacere sapere che la Fiorentina è ancora interessata a lui, ma per il momento non c'è nulla di vero".

PALACIO SI ACCORDA COL DEPORTIVO

Il centrocampista offensivo del Boca Juniors, Rodrigo Palacio, 27 anni, argentino con passaporto spagnolo, nelle prossime ore definirà il suo passaggio al Deportivo La Coruna. Palacio che piace pure alla Lazio e al Betis Siviglia, avrebbe già raggiunto un accordo economico con il Deportivo. Nelle prossime ore Carlos Bianchi, amministatore del Boca e Roberto Depietri, rappresentante del giocatore, voleranno in Spagna per discutere con i dirigenti del Deportivo la Coruna. La trattativa dovrebbe chiudersi sulla base di 13 milioni di dollari. Appena la scorsa estate la Lazio aveva avanzato una offerta di circa 20 milioni di dollari ma sia il Boca che il giocatore rifiutarano la proposta. Palacio insieme a Fabian Vargas e il difensore Hugo Ibarra, rientrano tra le sicure cessioni che il Boca Juniors concretizzerà per rifondare la squadra in vista della prossima stagione.

ITASPORTPRESS

C'E' ANCHE CASIRAGHI IN CORSA PER LA PANCHINA

Dopo il congedo da Rossi il presidente Lotito deve chiudere nei prossimi tre giorni il discorso relativo all'allenatore. Il 5 luglio c'è il raduno a Formello, c'è ancora tempo ma anche il numero uno biancoceleste si è convinto che è il momento di chiudere l'assalto al tecnico sognato in questi ultimi mesi. Si tratta di Massimiliano Allegri anche se bisogna vincere la resistenza di Cellino che non sembra disposto a lasciare libero l'allenatore della passata stagione. Resta la sensazione diffusa che lo stesso Allegri per riconoscenza non voglia forzare la mano ma nelle ultime ore sta facendo capire al suo capo che vorrebbe sfruttare la sua grande occasio. Cellino ieri ha tuonato: «Se Lotito vuol prendere Allegri, deve chiedere prima a me, perchè è sotto contratto con il Cagliari fino al 2011. Se lo ha fatto, ha mancato di rispetto a me e allo stesso Allegri. Non è una cosa seria e io vorrei parlare di cose serie. Lotito sta parlando con sette allenatori contemporaneamente, dopo aver fatto andar via Rossi perchè non voleva pagarlo. Cercare Allegri, che è sotto contratto con noi, è molto poco serio, un comportamento che mi offende. Ma il tecnico non mi muove, rimane a Cagliari». Dichiarazioni forti che però fanno trasparire la voglia di Cellino di ricevere un'offerta da Lotito che può essere anche un giocatore (si fanno i nomi di Diakité e Kozak) oppure l'acquisto di qualche giocatore del Cagliari vedi Biondini o Matri a prezzo maggiorato. Decisive le prossime ore. Oggi o domani potrebbe arrivare il via libera, questo certo, per Ballardini che rescinderà il contratto con Zamparini e il Palermo. Il tecnico romagnolo attende la chiamata di Lotito per piombare a Roma e chiudere il discorso ma il presidente laziale temporeggia perché prima vuole provare a prendere Allegri. Si è affievolita la candidatura di Lucescu che chiede tanti soldi per lasciare l'Ucraina. Ieri il tecnico romeno ha precisato: «Non posso accordarmi con altre squadre perchè ho un contratto che mi lega allo Shakhtar fino al 2011. La mia volontà e quella di restare qui dove sono riuscito a costruire una squadra come volevo io, con giocatori giovani dopo lo smantellamento di quella precedente composta da gente come Matuzalem e Elano. Siamo cresciuti molto e continueremo a farlo». Discorso chiuso a meno di un rilancio al momento impossibile di Lotito. Un'altra candidatura illustre e finora mai emersa potrebbe essere quella di Casiraghi attuale tecnico dell'Under 21 con contratto in scadenza a giugno. Ipotesi affascinante ma poco praticabile mentre come terza scelta c'è sempre Giampaolo. Intanto resta fermo il resto del mercato. Possibile una trattativa con la Fiorentina per uno scambio tra Cribari e Dainelli. Il fatto che il procuratore del capitano viola sia lo stesso di Lorenzo De Silvestri potrebbe dar vita ad una doppia trattativa: Cribari e De Silvestri a Firenze, Dainelli a Roma più almeno cinque-sei milioni nelle casse biancoceleste. In Inghilterra il «Daily Star» ipotizza di un interessamento del Liverpool per Pandev: Lotito spera di ricevere sul tavolo un'offerta importante magari dal Bayern. Il macedone spiega a Sky Sport perché vuole andarsene: «Dopo la qualificazione in Champions mi aspettavo l'adeguamento del contratto. Ho parlato con Lotito, gli ho chiesto di trovare una soluzione e vendermi. La Lazio mi ha dato molto e io ho dato molto alla società ma qui ho chiuso. Ho vissuto cinque anni bellissimi ma voglio trovare altre motivazioni e giocare in un'altra squadra». Sempre valida la pista che porta a Jajà, gigantesco brasiliano del Metalist. Ma prima c'è da annunciare il nuovo allenatore.

IlTempo

PANDEV:"ADDIO LAZIO,ME NE VADO"

«Il mio ciclo alla Lazio è chiuso, voglio trovare altre motivazioni e andare a giocare in un’altra squadra». Goran Pandev non usa giri di parole. L’attaccante macedone vuole andare via dalla Lazio e spiega le sue motivazioni. «Voglio essere corretto - ha spiegato a Sky - ho parlato con Lotito e gli ho spiegato la situazione. Il presidente non era contento, non ci crede ancora che voglio andare via ma io ho chiuso con la Lazio».

LA DECISIONE - Pandev è sempre stato molto legato alla Lazio, ma il mancato rinnovo del contratto che scade nel 2010 ha creato qualche frizione con il presidente biancoceleste. «Spero che Lotito trovi una soluzione che renda tutti contenti. Ho passato cinque anni bellissimi alla Lazio, sono migliorato tanto e mi sono sempre comportato bene. Negli ultimi mesi non ero troppo concentrato, pensavo che Lotito mi chiamasse per rinnovare il contratto. Ora ho deciso e voglio andare via».

L'attaccante macedone ha aggiunto che era il giocatore a guadagnare meno nel parco attaccanti e che si aspettava un adeguamento economico e una proposta di rinnovo molto prima della data attuale.

ALLEGRI-LAZIO ARIA DI FIRMA

OGGI Claudio Lotito può serrare le fila su due impor­tanti fronti. Il primo è quel­lo riguardante l’allenatore, dove la corsa pare restrin­gersi a due soli concorrenti, con l’uscita di scena di Ste­fano Colantuono.

A que­st’ultimo il presidente bian­coceleste aveva chiesto di non contrarre impegni fino alla giornata di ieri, in atte­sa di segnali da Roma. Se­gnali che, però, non sono ar­rivati e che hanno invece fi­nito per intensificarsi in di­rezione Cagliari. A Lotito piace un sacco (e non un mi­stero) Max Allegri, allena­tore gettonato un po’ su tut­ti i fronti delle big, quest’an­no. Merito di un campiona­to condotto alla grande, do­po un inizio parecchio fati­cato e di uno stile: personale e collettivo. Quello persona­le è di un allenatore che si pone in maniera eccellente nei confronti della contro­parte (media, squadra, col­leghi), senza alzare la voce e proponendo idee mai bana­li. Quello collettivo è di una squadra (il Cagliari) che a lungo ha mostrato un gioco tra i più belli e redditizi del­la serie A.


TRATTATIVA Allegri
è sta­to contattato dalla Lazio, ma ben sa che il destino non è nelle sue mani, bensì in quelle dei presidenti. Lotito deve infatti convincere Massimo Cellino a liberare il tecnico da un contratto rinnovato nel corso della stagione fino al 2011. E Al­legri, a fronte di tutti gli at­testati di stima ricevuti da chi l’avrebbe voluto con sé, aveva sempre ribadito di es­sere contento di restare in rossoblù, riconoscente nei confronti di un presidente che non lo aveva cacciato dopo cinque sconfitte nelle prime cinque giornate. Pro­prio per questo, chi vuole Allegri deve confrontarsi con Cellino, che chiede un “ risarcimento” ( economico e/o tecnico) per il suo alle­natore: una scena già vista in passato nel calcio italia­no, ricordate il passaggio di Delio Rossi dal Pescara al­la Salernitana? I contatti sono avviati e frequenti, se­condo alcune fonti oggi po­trebbe essere il giorno deci­sivo per la firma, conte­stualmente con la conferen­za stampa d’addio proprio di Delio Rossi.

ALTERNATIVA
Allegri rientrerebbe nella logica dei piani di Lotito, che aveva sempre parlato di «un tec­nico importante, che ci con­sentirà di attuare il proget­to che abbiamo in testa. Chiunque andrà via dalla Lazio sarà sostituito da uno sempre più forte » . Questo senza dimenticare l’alter­nativa rappresentata da Davide Ballardini, con cui il presidente s’è confronta­to. L’ex allenatore del Paler­mo è l’altro grande obiettivo dichiarato della Lazio, al punto che Ballardini aveva perso l’opportunità Atalan­ta proprio per i colloqui av­viati con i biancocelesti. Colloqui che, però, non sono sfociati in un accordo in quanto Lotito ritiene sovra­dimensionarte le richieste fattegli, soprattutto per lo staff che vorrebbe portare nella capitale. A cominciare da Carlo Regno, il vice da cui il tecnico non si vuol mai separare. Una situazione tutta in divenire, dal mo­mento in cui Ballardini non ha ancora rescisso il proprio contratto con il Palermo. Un’eventualità che potreb­be saltare, soprattutto se ­come probabile - Lotito po­trà virare con decisione su Allegri.

ACCORDO
Ma non c’è sol­tanto la panchina nella giornata del presidente. Og­gi Lotito annuncerà infatti anche la chiusura dell’ope­razione legata a Mauro Za­rate: «Il pagamento è avve­nuto in un’unica soluzione, è avvenuto cash. Quello di Zarate è stato l’unico colpo ad effetto del mercato ita­liano, un colpo di grossa en­tità economica», ha spiegato sabato. La Lazio ha ”girato” i soldi a Maurito, il fratello dell’attaccante, il quale li ha versati all’Al Sadd. Il boni­fico bancario da venti milio­ni di euro è stato effettuato dalla società mercoledì ed è arrivato a destinazione. L’argentino, in questo mo­do, ha reso esecutiva la clausola di rescissione che l’ha liberato dagli arabi. Af­fari con la Svezia: è stato of­ferto Labinot Harbuzi, gio­vane centrocampista del Malmoe, seguiti anche Markus Berg del Gronin­gen e ( in concorrenza con l’Udinese) il difensore del­l’Under 21 Rasmus Bengts­son. Pare invece ben avvia­ta la trattativa per portare Lorenzo De Silvestri alla Fiorentina, un passaggio che aprirebbe l’arrivo di Giandomenico Mesto dal Genoa.

Sandro Bocchio
Tuttosport


CELLINO FURIOSO:"ALLEGRI NON SI MUOVE.LOTITO POCO SERIO

”Se Lotito vuol prendere Allegri, deve chiedere prima a me, perche’ e’ sotto contratto con il Cagliari fino al 2011. Se lo ha fatto, ha mancato di rispetto a me e allo stesso Allegri”. Massimo Cellino risponde al telefono con il tono seccato. Il presunto corteggiamento da parte della Lazio al suo allenatore lo infastidisce parecchio. ”Non e’ una cosa seria - sbotta il presidente del Cagliari - e io vorrei parlare di cose serie. Lotito sta parlando con sette allenatori contemporaneamente, dopo aver fatto andar via Rossi perche’ non voleva pagarlo. Cercare Allegri, che e’ sotto contratto con noi, e’ molto poco serio, un comportamento che mi offende. Ma il tecnico non mi muove, rimane a Cagliari”. Allegri preferisce tenere la bocca cucita, ma non si muovera’ da Cagliari, dunque. Parola di Cellino.

ansa

POSSIBILE SCAMBIO DAINELLI-CRIBARI

Continua il pressing del direttore sportivo viola Pantaleo Corvino sul mercato italiano ed europeo alla ricerca di un centrale difensivo. Non è scemata, fra le trattative, quella che vede la Fiorentina interessata ad Emilson Cribari, ex centrale dell’Empoli, in rotta con la Lazio di Claudio Lotito. Il brasiliano, escluso nel finale di campionato dal tecnico Delio Rossi, è ancora sotto contratto con la società biancoceleste, che non vorrebbe lasciarselo sfuggire per pochi milioni di euro. Ecco allora che da Roma avanza l’ipotesi di uno scambio tra Cribari e Dario Dainelli, non sicuro al 100% di restare a Firenze.

Il fatto che il procuratore del capitano viola sia lo stesso di Lorenzo De Silvestri potrebbe dar vita ad una doppia trattativa: Cribari e De Silvestri a Firenze, Dainelli a Roma, sponda Lazio, magari con un conguaglio gradito al presidente Lotito, da sempre attento al bilancio della società da lui presieduta.

calciomercato.com

LOTITO:"STIMO ROSSI,MA PENSO AL BENE DELLA LAZIO"

Fra meno di poco meno di due ore, in una conferenza stampa a Formello, Delio Rossi e Claudio Lotito si daranno ufficialmente addio dopo 4 anni d’intenso lavoro. Il numero uno biancoceleste spiegherà i motivi della separazione nel dettaglio, ma intanto già ieri sera, dai microfoni di Roma Uno, è tornato a tracciare l’identikit del possibile sostituto del tecnico di Rimini: "Dovrà rispondere ai tre parametri confacenti alle strategie della Lazio: qualità tecnico-tattica, moralità e compatibilità economico-finanziaria. Sì, potrebbe anche essere un allenatore straniero. Comunque, soltanto da domani ( oggi ndr), se le cose andranno come è stato pattuito, si comincerà a cercare il nuovo tecnico, idoneo a soddisfare le esigenze di questa squadra e ad accrescerne il potenziale. Al momento non c’è nessun numero di telefono…ci sono tante persone che ambiscono ad arrivare alla Lazio. Allo stato attuale io so solo il profilo, ma non il nome del nuovo mister. Non c’è alcuna urgenza di trovarlo in tempi brevi perché i giocatori torneranno soltanto il 5 luglio e l’allenatore sino a quella data non dovrà allenarli. La scelta deve essere ponderata e non abbiamo alcuna fretta. Bisogna stare tranquilli e sereni perché noi abbiamo le idee chiare". Ecco un accenno ai motivi del divorzio: "L’impatto dell’allenatore non è  solo legato alla figura del presidente, altrimenti non ci sarebbero stati problemi. Io ho un ottimo rapporto, anche di stima, con Delio Rossi. Il problema è la capacità d’incisività nel tessuto della squadra. Io non condivido l’atteggiamento consuetudinario del calcio dove i miei colleghi cacciano con troppa facilità i propri allenatori, secondo me sbagliando perché volendo scaricare sugli altri le proprie responsabilità. Se io avessi seguito il tam-tam mediatico e i tifosi che chiedevano a gran voce la rimozione dell’allenatore avrei fatto un grande errore. Fortunatamente non l’ho fatto, anzi in più occasioni l’ho sostenuto e difeso perché era giusto farlo. Ero convinto che Delio Rossi in quel momento fosse un punto di riferimento, colui che era in grado di traghettarci a determinati risultati, cosa che è puntualmente avvenuta. Poi, è chiaro che quando ci sono da fare dei passaggi, uno valuta, perché l’obbligo di un presidente è quello di vagliare attentamente quelle che sono le problematiche che si sono venute a creare nell’arco di una stagione e le dinamiche che si sono innescate. Ritengo che nel momento in cui uno fa una scelta deve essere condivisa e irremovibile nel senso che non può essere soggetta a ripensamenti . Quando non c’è il convincimento da entrambe le parti della bontà di questa scelta si possono venire a creare disguidi. Nell’interesse supremo della Lazio allora bisogna prendere altre scelte che non riguardano solo il tecnico e il presidente, ma anche l’allenatore e l’ambiente. E’ lo stesso Rossi, persona corretta e rispettosa, che valuterà il da farsi nell’interesse della squadra e della società. Se uno vuole cavalcare l’interesse personale e farmi digerire una scelta che poi potrebbe rivelarsi inefficace significherebbe pensare solo a se stessi. Non è il caso di Rossi.  Avevamo un contratto che è durato quattro anni. Si farà una scelta condivisa nel rispetto dei ruoli. Non c’è nessun atteggiamento negativo da parte di entrambi. Di certo, la Lazio proseguirà ugualmente questo cammino di accrescimento delle proprie qualità".

cittaceleste 

LAZIO SUL GIGANTE JAJA'

Chi pensa che la Lazio sia ferma, pur senza avere ancora un allenatore sbaglia. Dall’Ucraina rimbalzano insistenti le voci di un forte interessamento per Jackson Avelino Coelho, meglio conosciuto come Jajà. E’ un attaccante brasiliano, classe ’86, che gioca nel Metalist Kharkiv. Si è fatto conoscere in coppa Uefa, dove ha segnato cinque gol, uno alla Sampdoria. Jajà è un centravanti alto quasi un metro e novanta, con ottima tecnica, bravo di testa e dotato di un tiro molto forte. La Lazio non è sola, ma c’è la concorrenza di Sampdoria, Parma e Werder Brema. Costa 6 milioni di euro, ma c’è la sensazione che a 4,5 milioni l’affare si possa chiudere. E’ brasiliano ed è extracomunitario, un ostacolo in più, ma non certo insormontabile. Non è il solo nella lista. In settimana la Lazio sonderà ancora una volta il terreno per Robert Acquafresca del Genoa. A Preziosi piace De Silvestri e tra i due club si potrebbe aprire una trattativa, seppur la società biancoceleste chieda 10 milioni di euro. La stessa cifra che Lotito ha preteso dalla Fiorentina per De Silvestri. Sono queste le due società che sono in pressing per il laziale, ma al momento è il Genoa in corsia preferenziale. Sempre in questi giorni si chiuderà per Vargas, regista colombiano (comunitario) svincolato dal Boca. Lui e Bizzarri sarebbero i primi due colpi. C’è da attendere per Javier Pastore. Per ora il Palermo è favorito, ma la Lazio sta provando a giocare le sue carte. Il problema è che il cartellino di questo giocatore appartiene a ben sette persone diverse. Imminente l’incontro per Ledesma, Pandev aspetta di avere novità da Lotito, mentre oggi ci sarà l’ufficializzazione del pagamento di Mauro Zarate all’Al Sadd.

IlMessaggero

L'ADDIO DI DELIO ROSSI:"GRAZIE A TUTTI"

“Per me è difficile comunicare che ho interrotto il rapporto con la Lazio. È una scelta non facile per me ma ponderata perché nell'ultimo periodo mi sono accorto di non essere più al centro del progetto tecnico della Lazio. La mia decisione è maturata un po' di tempo fa ma ci tenevo ad andarmene con una conferenza stampa”

“Dopo quattro anni il bilancio è positivo visti i risultati che abbiamo ottenuto. Penso che abbiamo centrato obiettivi cambiando ogni anno squadra ed iniziando sempre daccapo”

“Ringrazio tutti i giocatori che ho avuto negli anni e a tutte le persone che mi hanno permesso di lavorare, magazzinieri uscieri arbitri della partita del giovedì. Li ringrazio tutti. Ho sempre cercato di valorizzare i giocatori che ho avuto a disposizione, qualcosa è stato fatto e ora c'è una base solida da cui la Lazio potrà ripartire”

“Il ricordo più bello e più vivo è quello della Coppa Italia, vedere lo stadio pieno, un sogno che si realizza è stato il ricordo più bello”

“Nel mio futuro non so cosa c'è perché fino all'altro giorno pensavo alla Lazio pur sapendo che me ne sarei andato. Non mi so vendere e non mi voglio vendere, voglio essere valutato per quello che faccio e sono sicura che alla fine questo pagherà”

“Te ne accorgi quando non sei più messo al centro del progetto tecnico, è finita perché la società ha scelto di cambiare guida. Fino a quindici giorni fa non avevo ancora maturato questa decisione. Non ho sentito mancanza di rispetto, la mancata chiamata era dovuta al fatto che la società voleva cambiare. Nell'ultimo incontro ho solo comunicato al presidente che me ne sarei andato. La mia sensazione è stata questa”

“Nessun problema con ambiente e spogliatoio. Le confusioni nascono sempre quando ci sono situazioni non chiare nello spogliatoio. Adesso è sciocco andare a vedere cosa è stato e cosa non è stato. Tutti hanno cercato di fare le cose giuste”

“Mi hanno cercate diverse società ma finché non chiudevo con la Lazio non potevo parlare con nessuno”

Differenza tra girone e di andata e quello di ritorno “Se la squadra è cambiata vuol dire che è cambiato qualcosa ma non la cifra tecnica, se avessimo continuato avremmo fatto lo stesso campionato del Genoa. Uno dei problemi è stato non fissare un obiettivo subito perché la squadra era da 5°, 8° posto, ci sono state troppe sconfitte nella seconda parte”

“Mi dispiace lasciare la Lazio perché quando sono arrivato pensavo di restarci tutta la vita, Roma sarà la mia città ma certe situazioni finiscono anche. No né arrabbiato né deluso, sono sereno”

“Lotito non vuole consigli dal sottoscritto. Non mi spaventa ripartire da una categoria inferiore a me piace allenare se non trovo una squadra andrò ad allenare i bambini dell'oratorio”


“Io non sono la persona adatta per dare consigli, non posso darli al mio successore la sola cosa che gli posso dire è di essere se stesso senza mutuare il proprio carattere”

“Il problema non è stato che non c'è stato dialogo con i calciatori o che ho avuto problemi nel gestire i ragazzi perché in questi quattro anni ho allenato e gestito giocatori di grande personalità come Di Canio, Oddo, quindi il problema non è stato questo. Devo essere sincero un leader vero non l'ho mai avuto”

“Ci tenevo a ringraziare tutti anche per come è stata sempre trattata la mia famiglia”

“Ho detto che molti opinionisti hanno fatto delle critiche preconcette fatte per coltivare il proprio orticello e non per il bene della Lazio che è il bene supremo. Uno si rende conto dell'ambiente che lo circonda quando le cose vanno male non quando vanno bene”

GOL DI FOGGIA IN NAZIONALE

L'HOFFENHEIM SU ROZENHAL

Il difensore della Repubblica Ceca potrebbe lasciare la Lazio e finire in Germania. L’Hoffenheim, infatti, ha contattato Pavel Zika, agente del giocatore, per sondare il terreno. Lotito valuta il difensore 4 milioni di euro. I tedeschi sono pronti a trattare.

DELIO ROSSI VICINO AL TORINO

Delio Rossi si allontana dalla Lazio. A questo punto ha buone probabilità di avvicinarsi al Torino. Se Cairo saprà mettere sul tavolo un progetto serio e un ingaggio robusto lo zemaniano tecnico riminese sarà l’uomo incaricato di pilotare i granata nella risalita in serie A. Venerdì c’è stato un contatto con Cairo che sta valutando varie candidature per la panchina granata. Ieri sera Rossi, subito dopo aver dato l’addio alla Lazio, ha riparlato con il numero uno granata. Siamo alle schermaglie iniziali, ma di sicuro Rossi non fa lo schizzinoso come Mazzarri che ha rifiutato il Toro da B a prescindere. Se gli lasceranno una certa libertà sulle scelte, se capirà che può nascere una squadra che durerà nel tempo, non avrà remore ad accettare. E il suo ingaggio laziale (800 mila euro) è in linea con quello che Cairo garantiva a De Biasi e Novellino. Saranno decisivi i primi giorni della prossima settimana, quando ci sarà un incontro per conoscersi e capirsi. Non è detto che scatti la scintilla, ma i presupposti sono buoni.

Rossi ieri ha salutato Lotito. Un incontro di trequarti d’ora a Villa S. Sebastiano è bastato per interrompere un rapporto durato quattro anni, concluso con la conquista della Coppa Italia. Al termine l'ormai ex tecnico biancoceleste ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni: «Ci siamo parlati, lunedì ci sarà una mia conferenza stampa». A quel punto Cairo, dopo il weekend al mare, potrà riprendere a lavorare al progetto che sta mettendo a punto con Foschi e che vede Rossi al centro dell’attenzione. Quella del tecnico è la prima mossa da fare. Immediatamente dopo si passerà alla valutazione dei giocatori considerati utili e convenienti per la serie B. Nel piano presidenziale ci sono conferme importanti e «tagli» altrettanto pesanti. Nonostante il «paracadute» dei 7 milioni che spettano alle retrocesse, ci saranno da gestire contraccolpi economici che potranno in parte essere arginati dalla cessione di quei giocatori che costano e sulla carta possono avere mercato.

Cairo e Foschi hanno individuato in Rosina, Sereni e Natali tre possibili partenti. Tutti hanno un contratto fino al 2011, insieme guadagnano oltre due milioni di euro a stagione. Per il presidente lasciar partire il suo pupillo Rosina sarà una fitta dolorosa, tuttavia il rendimento del capitano nella stagione appena conclusa rende meno amaro il distacco. Dei tre il più costante è stato Natali, il cui posto di centrale potrà essere di Franceschini, che però è in scandenza di contratto. Pronto anche il vice Sereni: Cairo è sicuro che la B si possa affrontare senza problemi con Calderoni, che ha ancora un anno di contratto e ha fatto bene quando ha dovuto sostituire il titolare. Al quale si imputa di essere reduce da un campionato di alti e bassi.

Il passaggio a livello resta abbassato per quattro giocatori su tutti: Bianchi, Dzemaili, Rubin e Ogbonna. In particolare i primi due sono, non a torto, considerati i pilastri attorni ai quali provare a ricostruire una squadra vera. Lo svizzero-macedone è stato riscattato da pochi mesi per due milioni dal Bolton. E’ finito nel mirino di Napoli e Udinese che ne hanno apprezzato le qualità espresse in una stagione complicata, per lui il debutto nel campionato italiano. Bianchi ha un contratto fino al 2013, è il giocatore che è costato di più a Cairo: 7,2 milioni. E’ anche quello che offre garanzie assolute di poter fare la differenza fra i cadetti. Forse sarà più difficile convincerlo a restare, tutto dipenderà dalle prospettive. Se l’attaccante capirà che ci saranno i presupposti per una sosta limitata in serie B, sarà più semplice catturare il suo consenso. E ripartire da Delio Rossi rappresenterebbe il pegno più convincente.

La Stampa

LAZIO-ZARATE OGGI L'ANNUNCIO

Il giorno è domani. Confe­renza stampa di Rossi, l’ultima del­la sua avventura laziale. Ma l’ap­puntamento è doppio perché il pre­sidente Lotito annuncerà la chiu­sura dell’operazione Zarate: «Il pa­gamento è avvenuto in un’unica soluzione, è avvenuto cash. Quello di Zarate è stato l’unico colpo ad effetto del mercato italiano, un col­po di grossa entità economica» , ha spiegato sempre ieri durante l’in­tervento radiofonico. La Lazio ha ”girato” i soldi a Maurito il quale li ha versati all’Al Sadd. Il bonifico bancario da venti milioni di euro è stato effettuato dalla società mer­coledì scorso ed è arrivato a desti­nazione. L’argentino, in questo mo­do, ha reso esecutiva la clausola di rescissione che l’ha liberato dagli arabi. Lotito ha rivendicato gli sforzi effettuati per chiudere l’ac­quisto più costoso della sua gestio­ne. E non solo...: « Quando gli altri vendono noi compriamo, questa è la differenza. E quando usciranno fuori le cifre vi renderete conto. Za­rate ha 22 anni, diventerà uno dei giocatori più importanti del calcio internazionale. Noi ne siamo certi, altrimenti non avremmo speso in­genti risorse economiche, così co­me fatto» .

IL COLPO - La Lazio s’è assicurata Mauro Zarate, era il primo obietti­vo da centrare per la nuova stagio­ne. Ora si sente al sicuro: «Abbia­mo mosso tutti i passi necessari, il primo luglio sapremo la verità» ha sempre detto il presidente Lotito. La data del primo luglio resta fis­sata per depositare il contratto in Lega, ma l’operazione è stata con­clusa nei termini fissati. La sca­denza del prestito era datata 30 giugno, il limite deciso con gli Za­rate per effettuare il pagamento era il 15. La Lazio non ha ritarda­to, ha mantenuto l’impegno forte dell’accordo che era stato trovato col giocatore ( validità cinque an­ni).

Corriere dello Sport

CELLINO PER LIBERARE ALLEGRI VUOLE 10 MILIONI DI EURO

Incontro in ristorante a Roma tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l'allenatore del Cagliari, Massimiliano Allegri. La bomba esplode nel primo pomeriggio sulle frequenze delle radio romane. L'onda d'urto, però, smette di propagarsi a stretto giro di posta. Di vero c'è che Allegri è in cima alla lista di Lotito per la sostituzione di Delio Rossi, che ieri si è incontrato con il suo presidente per dirsi addio. L'ufficializzazione lunedì nel corso di una conferenza stampa già convocata presso il centro sportivo della Lazio a Formello, segno che il divorzio è consensuale. Di falso c'è l'incontro in ristorante, notizia diffusasi per un clamoroso equivoco. A ogni buon conto, Cellino ha ironizzato sull'eventualità: «Si sono incontrati in ristorante a Roma? Hanno fatto i conti senza l'oste, che sarei io», ha spiegato il presidente rossoblù riferendosi al contratto biennale depositato in Lega. E poi: «Se prima c'era una possibilità che Allegri andasse alla Lazio, adesso che ha conosciuto Lotito non esiste più. Il rischio ci sarebbe stato se non lo avesse mai incontrato». Come dire: se lo conosci, lo eviti.
Sarcasmo a parte, l'assalto della Lazio ad Allegri c'è, eccome. O meglio, c'è stato. Scartati (o accantonati) Mazzarri, Ballardini e Giampaolo, Lotito qualche giorno fa si è messo sulle tracce di Allegri con tutta la convinzione possibile. Gelida la replica di Cellino: «Se mi dai dieci milioni di euro, lo libero». E non è stata una boutade .
Ma c'è dell'altro. Venerdì pomeriggio, Cellino e Allegri (presente il direttore generale Francesco Marroccu) hanno avuto un lungo faccia a faccia, nel corso del quale hanno messo a punto i dettagli del prossimo calciomercato. E da qui è nato l'equivoco. Dopo l'incontro, Allegri si è recato in aeroporto e si è imbarcato su un volo per Roma, dove studia la figlia maggiore, impegnata negli esami di maturità. Qualcuno lo ha visto a Elmas, qualcun altro a Fiumicino, il che, unito alla notizia dell'addio di Delio Rossi, ha ingenerato la falsa notizia della cena con Lotito. L'equivoco è stato spazzato via, il sogno di Lotito di arrivare ad Allegri no. Almeno per il momento..

Unione Sarda

LOTITO VUOLE ALLEGRI

Ora scelgo io». L’annuncio di Lotito fa partire la giostra. Il vero e proprio toto-allenatore per la panchina della Lazio è scattato ieri e potrà continuare, non si consumerà in fretta. Si parte da Ballardini, il grande favorito di venerdì. Lotito ci ha parlato e lo ha visto, nonostante le smentite. Ha lasciato il Palermo, ma è ancora sotto contratto. Il tecnico di Ravenna è nei suoi pensieri da tempo. E poi è lui che ha chiesto al Palermo di andare via, non il contrario. Tutto lascia pensare che Lotito lo abbia scelto. Ma bisognerà aspettare la conferma.

E in prima fila c’è anche un altro allenatore. Si tratta di Massimiliano Allegri, sotto contratto con il Cagliari. Sarebbe la prima scelta per Lotito, attratto dall’ex centrocampista livornese, l’uomo nuovo del campionato italiano. Cellino lo ha blindato sino al 2011. Così diventerà una questione tra presidenti. E quando Lotito parla di rispetto delle regole si riferisce proprio alla candidatura di Allegri: ha atteso il momento giusto, ha telefonato a Cellino e glielo ha chiesto. Un assalto in piena regola. Da verificare nelle prossime ore. Lotito ci sta provando. Lo considera come lo Zarate del la panchina. E come per l’argentino, tenterà una proposta indecente, mettendo sul tavolo il cartellino di alcuni giocatori.

Corriere dello Sport

INTER SU LEDESMA E AL PARMA PIACE ZAURI

Non c'è solo la trattativa per Felipe Melo - smentita comunque da Corvino nella serata di ieri - che tiene banco in casa Inter. Secondo La Gazzetta dello Sport, i nerazzurri starebbero monitorando la situazione di Christian Ledesma, centrocampista della Lazio da sempre nel mirino dei club di mezz'Europa. Il calciatore ha un contratto in scadenza nel 2011, ma - come spesso ribadisce il suo agente, Vincenzo D'Ippolito - non guadagna cifre da capogiro e potrebbe essere stuzzicato da un'esperienza in nerazzurro.

Il neo-promosso Parma pare davvero scatenato sul mercato, e mentre cerca di chiudere per il romanista Andreolli ed il nerazzurro Jimenez, per il ruolo di esterno destro starebbe pensando a Luciano Zauri, che la Fiorentina non pare intenzionata a riscattare dalla Lazio.

IL NOME NUOVO E' LEWANDOWSKI

Un nuovo nome per la Lazio, si tratta del centravanti polacco del Lech Poznan, Robert Lewandowski. E' stato proposto a Lotito una decina di giorni fa, il diesse Tare lo conosce e lo stava studiando. Costa 3 milioni e compirà 21 anni il prossimo 21 agosto.

Classe '88, ha segnato 14 gol nel campionato polacco ed essendo all'esordio ha impressionato tutti, tanto da guadagnarsi anche un posto in nazionale dove ha messo a segno 3 reti in sette gare disputate.

E' una prima punta, un centravanti potente dotato di buona tecnica. Può ricordare lo svizzero Derdiyok, appena approdato al Bayern Leverkusen, ma è meno abile nel gioco aereo. E' alto 181 cm, gioca in area di rigore ed ha grande coordinazione e senso del gol.

L'estate scorsa era stato pagato 370 mila euro dal lech Poznan. Ora vale 3 milioni e per lui si è fatto avanti anche il Borussia Dortmund. Nelle scorse settimane era stato accostato anche al Napoli. La Lazio ci sta riflettendo.

Corrieredellosport

ANCHE LO SPORTING LISBONA SU NEDVED

Uno dei candidati alle elezioni presidenziali allo Sporting Lisbona, Paulo Pereira Cristovao, dopo aver promesso nei giorni scorsi Eriksson come nuovo allenatore, sarebbe pronto a fare altri importanti investimenti sul mercato. Secondo "O Jogo", i suoi obiettivi sarebbero Pavel Nedved, Juninho Pernambucano, che dopo otto stagioni ha lasciato il Lione, e Fabrizio Miccoli, anche se ha recentemente rinnovato il contratto con il Palermo. "Sono giocatori interessanti ma non voglio utilizzarli come bandiere per la mia campagna - ha commentato Cristovao -. Si tratta comunque di calciatori che possono dare spettacolo e portare il pubblico all'Alvalade per festeggiare le nostre future vittorie".

itasportpress

GREGUCCI NUOVO ALLENATORE DELL'ATALANTA

Reduce dal buon campionato alla guida del Vicenza, Angelo Gregucci è stato nominato nuovo allenatore dell'Atalanta. Ne dà l'annuncio il sito ufficiale dei bergamaschi. Gregucci sostituisce così Luigi Del Neri che è approdato alla Sampdoria.

Tuttomercatoweb

CLAMOROSO WALTER ZENGA NUOVO ALLENATORE DEL PALERMO

Walter Zenga è il nuovo allenatore del Palermo. Il presidente rosanero ha rotto gli indugi e dopo la rottura con Ballardini, ha puntato sull'ex tecnico del Catania, che a sua volta aveva parlato con Lotito per la panchina della Lazio. Ma il Palermo è stato più rapido e ha chiuso la trattativa. «Sono felicissimo di averlo preso, Zenga è un grande uomo e un ottimo allenatore, mi ha colpito la sua determinazione» ha detto il presidente Zamparini. Il nuovo allenatore ha firmato un contratto di due anni, con opzione sul terzo.

E' probabile che adesso la Lazio si orienti su Ballardini: stasera, infatti, il presidente Lotito incontrerà Rossi per poi annunciare il divorzio definitivo. L'Atalanta, intanto, ha annunciato l'ingaggio per la panchina di Angelo Gregucci.

Corriere dello Sport

LAZIO DI NUOVO INTERESSATA A PALACIO?

Il centrocampista offensivo del Boca Juniors, Rodrigo Palacio, argentino con nazionalità anche spagnola, potrebbe rientrerebbe tra gli obiettivi di mercato della Lazio. Il club del presidente Lotito già la scorsa estate aveva offerto 21 milioni di dollari per l'esperto centrocampista, ma sia il Boca che il giocatore rifiutarono. Al momento per il 27enne centrocampista non è arrivata nessuna proposta ufficiale ma più di un club oltre alla Lazio potrebbe tornare sul giocatore proprio adesso che non rientra nei piani del Boca Juniors. Anche gli spagnoli del Betis Siviglia seguono da tempo il giocatore. La dirigenza del Boca infatti ha messo ufficialmente Palacio sul mercato sia per la sua età, sia per l'elevato ingaggio che è il secondo più alto dell'intera rosa. La scorsa estate la Lazio dopo aver ricevuto il no da parte del giocatore e della dirigenza argentina, decise di investire i 21 milioni di dollari per l'acquisto di Mauro Zarate. Oggi Palacio potrebbe essere ceduto per la metà dell'offerta laziale. Con 10 milioni di dollari fanno sapere i dirigenti del Boca, Palacio potrebbe trasferirsi in un club europeo.

itasportpress

NEDVED-LAZIO? SITUAZIONE INGARBUGLIATA

Pavel Nedved divorzia dalla Vecchia Signora, ma non dal calcio italiano. Il centrocampista ha rilasciato un'intervista a Denik Sport, quotidiano ceco, parlando del suo futuro: "Ho avuto molte offerte, sia per giocare sia per fare altre cose. Di certo non resterò senza lavoro. Devo pensarci bene, perché non voglio più sottrarre tempo alla famiglia. Ci penserò bene, con la Juventus è definitivamente finita. Lazio? E' una decisione difficile, so che per il mio manager non è finita con il calcio italiano. La situazione è ingarbugliata"

 

tuttomercatoweb

LUNEDI' ZARATE E' DELLA LAZIO

Ieri, all'ora di pranzo, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha avuto una riunione con il manager del calciatore argentino Luis Ruzzi e con il suo avvocato di fiducia Carlo Celani. Con loro anche Marco Moschini, consigliere del club biancoceleste. Tutto è pronto per la transazione bancaria che dovrebbe avvenire nel week end. La Lazio conta di poter dare l'annuncio ufficiale dell'acquisto del fuoriclasse sudamericano già lunedì prossimo. La Lazio mette a segno un grandissimo colpo di mercato, grazie anche alla volontà del calciatore che ha «girato» al club laziale una scrittura privata firmata con gli arabi al tempo del trasferimento a Doha, contenente un'opzione rescissoria a una cifra già fissata. Ora il presidente dovrà risolvere altre situazioni, in primis quella legata a Goran Pandev: il macedone ha già un'intesa con la Juventus, ma sul fantasista c'è anche il Milan che segue con attenzione De Silvestri proponendo lo scambio con Abate. Con la valigia pronta anche Juan Pablo Carrizo che dopo una stagione negativa ha perso anche il posto da titolare nella nazionale di Maradona.

iltempo

FABIAN VARGAS VICINO ALLA LAZIO

Fabian Vargas, centrocampista colobmiano del Boca Juniors, sembra avere definitivamente chiuso il suo ciclo con il club argentino. Il giocatore aspettava una risposta, che non è arrivata, da parte dei dirigenti del Boca per un eventuale rinnovo di contratto, in scadenza il 30 di questo mese . Solo pochi giorni fa anche l'agente del giocatore Daniel Comba, ha incontrato Carlos Bianchi. Vargas pretende un ingaggio di 750.000 dollari all'anno di contratto, mentre il Boca ne offrirebbe al massimo 500 mila. Nelle ultime ore un dirigente vicino alla "Commision", il consiglio di amministrazione del club, ha dichiarato che Vargas è una colonna portante della squadra e che l'intenzione della società è quella di trattenere il giocatore. La risposta di Vargas non si è fatta attendere ed è stata lapidaria: "Il mio contratto scade il 30 giugno, mancano solo pochi giorni e ancora non ho ricevuto risposte. Voglio pensare solo a vincere le prossime partite per rimediare ad una stagione non certo brillante. Il mio desiderio è quello di rimanere al Boca ma di questo passo il mio addio si fa sempre più certo". La Lazio già da tempo ha manifestato l'interesse per il centrocampista della nazionale colombiana e in caso di mancato rinnovo contrattuale con gli Xeneizes potrebbe trasferirsi al club di Lotito a parametro zero.

Itasportpress

LAZIO-ZENGA MANCA SOLO LA FIRMA

Si sono dati appuntamento a Milano per mettere nero su bianco e pianificare la nuova Lazio: Claudio Lotito ha telefonato ieri sera a Walter Zenga dopo una giornata ricca di impegni e di colpi di scena. All'ora di pranzo appuntamento con il legale di Zarate e il manager dell'argentino Luis Ruzzi per riscattare il giocatore dall'Al Sadd; subito dopo il botta e risposta a distanza con Delio Rossi che era uscito allo scoperto lasciando intendere un imminente divorzio con il club. Il presidente ha deciso: esclusi colpi di scena dell'ultim'ora, affiderà le chiavi della sua Lazio a Walter Zenga. Dopo aver centrato per due volte consecutive la salvezza con il Catania, il tecnico è pronto per fare un ulteriore salto di qualità. L'ex portiere dell'Inter ha l'esperienza giusta per intraprendere la nuova avventura sulla panchina laziale. Lotito gli ha offerto un contratto annuale, con un'opzione di rinnovo per altre due stagioni. Le cifre non sono da capogiro, ma potrà arricchire il suo stipendio con una serie di bonus legati ai risultati della squadra. In primis, la finale della Supercoppa italiana che la Lazio disputerà contro la «sua» Inter il prossimo 8 agosto a Pechino in un'accesa sfida con Mourinho. Dopo aver iniziato la carriera di allenatore nei New England Revolution - negli States - Zenga ha continuato il suo cammino scegliendo la Romania e guidando prima il National Bucarest, e successivamente, la Steaua con la quale vince lo scudetto. Altro paese, altra squadra, altro scudetto, con la Stella Rossa di Belgrado prima di approdare al campionato turco (Gaziantepspor) e maturare un'esperienza in quello degli Emirati Arabi con l'Al-Ain. Poi l'ennesima esperienza romena con la Dinamo Bucarest prima di firmare col Catania. Con Delio Rossi, invece, è finita nella maniera peggiore, con il tecnico che, comunque, lascia la Lazio da vincente dopo quattro anni. L'allenatore ha rotto gli indugi e ha fatto il primo passo, dopo essere rimasto in attesa per dodici giorni. «Quando ho visto Lotito abbiamo parlato di tutto, poi mi ha chiesto 3-4 giorni di tempo per dare una risposta. Da allora sono passati 15 giorni - ha aggiunto l'allenatore di Rimini - questo significa che da allora ha fatto altri tipi di valutazioni o non aveva fretta. La sensazione è che qui si abbia paura a fare la prima mossa. Io non ne ho di questi problemi, uno si deve assumere le sue responsabilità nella vita. Qualcuno dovrà fare la prima mossa. Uno nella vita deve fare delle scelte e prendere delle decisioni e ci sono tempi e modi per farle». E Lotito? non si è scomposto, ha continuato a recitare la sua solita parte: «Tutti utili, nessuno indispensabile». Eccezion fatta per il presidente che ha appreso la notizia delle esternazioni del suo (ormai ex ) allenatore pochi istanti dopo aver chiuso la trattativa per Zarate. «Delio Rossi? Avevamo un appuntamento per domani - oggi n.d.r. - poi ho pensato che sarei andato a Milano in Lega, quindi avevamo deciso di vederci in serata, oppure venerdì mattina». Il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, ha chiarito la sua posizione in riferimento al futuro del tecnico Delio Rossi. «Deluso? Non conosco le sue dichiarazioni - ha commentato Lotito - può darsi che non abbia mai detto queste cose. Lui mi ha chiesto certe cose, è necessario che io sia nelle condizioni di poterle esaudire. Adesso vado avanti per la mia strada, sono il presidente e i tempi li deciso io, non un mio dipendente. E agisco solo a tutela della Lazio. Quando me lo comunicherà ne prenderò atto. Se ha deciso di stare da un'altra parte ha il diritto di farlo. Ha scelto di non allenare la Lazio? Con tutto il rispetto per Rossi, quale è il problema? Morto un papa se ne fa un altro». La fumata bianca è attesa per oggi. Se salta c'è Ballardini.

IlTempo

ADDIO AL CALCIO DI MARCELO SALAS

Marcelo Salas saluta il calcio giocato tra lacrime e gol, ben tre nella gara di addio, nello stadio Nacional a Santiago, gremito in ogni ordine di posto. "E' un momento speciale e molto emozionante. Voglio solo ringraziare tutti coloro che sono venuti alla mia gara di addio. Non dimenticherò mai questa notte", ha detto Salas lasciando il terreno di gioco, senza riuscire a contenere le lacrime e abbracciando le due figlie, mentre i tifosi gridavano 'Matador, Matador!', il soprannome che lo ha sempre accompagnato dall'inizio della sua carriera, per gli inchini dopo aver segnato, simili a quelli di un torero. La partita si è chiusa con uno spettacolare 3-3 tra la 'Selezione Salas' e la 'Squadra delle Stelle', nella quale hanno giocato anche Montero, Francescoli, Ortega, Rodrìguez e Trezeguet.

Repubblica.it

DELIO ROSSI:" ME NE VADO"

Che stranezze, che coincidenze!
Oggi mercoledì 3 giugno 2009, Delio Rossi ha ufficializzato la decisione maturata di non sedere sulla panchina della Lazio per la prossima stagione. Ordinaria amministrazione, nessuna sorpresa. Oramai si attendeva solo chi fosse a fare il primo passo tra società e tecnico. Ma c'è qualcosa di singolare. Sì perchè proprio quattro anni prima proprio il predecessore di Rossi, Papadopulo, andò via nella stessa maniera, nello stesso modo. "Me ne vado io" furono le parole esatte, le stesse pronunciate dall'esausto tecnico riminese, oggi. E la risposta di Lotito anche allora fu la medesima, si dichiarò sorpreso ed ignaro sia del motivo che dell'accaduto. Allora era il 2 giugno, un solo giorno differenza, ma la stessa sostanza. A Papadopulo, il contratto scadeva il 30 giugno, lui non aspettò nenache la fine del mandato per dire arrivederci, Rossi sì, forse ha aspettato pure troppo. E così oggi, davanti all'ennesimo giorno in cui probabilmente non avrebbe ricevuto quella telefonata che aspettava da mesi, ha deciso di prendere la situazione in mano e di dire addio, forse conscio che poi sarebbe stato troppo tardi per accasarsi da qualche altra parte.
Altri lidi dunque, altre spiagge, che, come dicono tutti i giornali da giorni, potrebbero essere quelle calde e solari di Palermo. Un dictat di Zamparini? Può darsi. Lui sì che da tempo è in cerca di un nuovo allenatore ed ha aspettato fin troppo. Una vecchia volpe il patron rosanero che sa (lui sì!) che per formare una squadra competitiva per il prossimo anno serve innanzitutto chiarezza sulla guida tecnica, prima di subito. E che coincidenza! Quattro anni fa Papadopulo, proprio dopo aver lasciato la Lazio andò nientedimeno dove che a Palermo.
A Delio Rossi, ovviamente, tutti i tifosi della Lazio, nel corale ringraziamento di saluto, per la Coppa Italia, per la qualificazione in Champions, per i derby vinti, augurano miglior fortuna di Papadopulo in quel di Sicilia.
Ma una riflessione è d'obblico: la Storia che pendolo...

LOTITO:"ROSSI? MORTO UN PAPA SE NE FA UN ALTRO

“Delio Rossi? Avevamo un appuntamento per giovedi’. Poi ho pensato che saro’ a Milano in Lega e potremo vederci tra giovedi’ sera e venerdi’ mattina. Ci siamo visti all’aeroporto in presenza di altre persone, tra cui giocatori del Chievo e del Torino. Ora mi risulta che stia
fuori e non sono riuscito a mettermi in contatto”. Il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervenuto a Radio Radio chiarisce la sua posizione in riferimento al futuro del tecnico Delio Rossi. “I tempi li dettano le necessita’ della societa’, non stiamo vendendo pizze a taglio. Se ha scelto di non allenare la Lazio? Con tutto il rispetto quale e’ il problema, morto un papa se ne fa un altro. Mi sono state chieste certe cose ed e’ giusto che io sia nelle condizioni di poterle esaudire prima di andare avanti. Verra’ ufficializzato lunedi’ a Palermo? Guarda un po’ che strano, io posso dire che fino ad oggi non ho parlato con nessuno. E’ stato scritto che ho incontrato Ballardini ma io quel giorno sono stato in ufficio, poi sono andato a una cena pubblica con 1000 persone, sono uscito intorno alle 0.30 e non ho incontrato nessuno. Io vado avanti per la mia strada, sono il presidente e i tempi li deciso io, non un mio dipendente e agisco solo a tutela della Lazio. Deluso da Delio Rossi? Non posso essere deluso su una cosa che non conosco, puo’ darsi che Rossi non abbia detto
questo. Quando me lo comunichera’ ne prendero’ atto. Se ha deciso di stare da un’altra parte ha il diritto di farlo. Ci vedremo? Certo, eravamo rimasti cosi’, se poi ha deciso di andare me lo comunichera’ direttamente, non attraverso la stampa”.

AGI

OGGI POTREBBE ESSERE IL ZARATE DAY

Segnatevi questa data, tifosi della Lazio: 3 giugno 2009. Quella appena iniziata potrebbe rappresentare una giornata fondamentale nella costruzione della squadra del futuro. A partire dall'allenatore, naturalmente. Delio Rossi è sempre più lontano da una riconferma, mentre con Zenga proseguono i contatti.

Oggi potrebbe esserci quello decisivo tra Lotito e l'ex tecnico del Catania. L'offerta del presidente biancoceleste è ormai nota: 400mila euro per un anno più opzione per altre due stagioni. Accordo che il numero uno laziale sarebbe anche disposto a ritoccare, pur di strappare il sì dell'ex portiere. In caso di mancata intesa sono già pronte le piste alternative. In primis quella che porta a Ballardini, in rotta con il Palermo. Più defilato Allegri, blindato da Cellino a Cagliari.

Nel frattempo la dirigenza capitolina potrebbe sistemare definitivamente anche la questione Zarate. Oggi potrebbero essere versati i venti milioni di euro necessari per strappare definitivamente l'argentino agli arabi dell'Al Sadd. La scadenza del 30 giugno si avvicina, e anche Sergio Zarate, fratello e manager di Maurito, inizia a pressare con maggiore insistenza: "Il tempo passa - si legge sull'Al Sharq Newspaper -, e io sto aspettando una chiamata di Lotito in cui mi dica che ha sistemato tutto con l'Al Sadd e che l'affare è concluso".

"Deve chiudere tutto entro dieci giorni - ha proseguito - e definire il contratto di Zarate entro il 30 giugno. Se non dovesse riuscirci, inizieremmo a pensare che la Lazio non vuole Zarate. Non è l'unico club interessato, ci sono tante offerte...". Che da oggi potrebbero cadere nel vuoto...

LAZIO SU MEGGIORINI

Pandev ha le valigie pronte. La sua casa è ormai di proprietà di Kolarov. Insomma le strade della Lazio e del macedone si divideranno inevitabilmente. Ecco allora spuntare il nome di Riccardo Meggiorini, attaccante del Cittadella. Dopo l’esordio in prima squadra con l’Inter, nella stagione 2004-2005 viene ingaggiato dallo Spezia. A gennaio 2006 viene ceduto in comproprietà al Cittadella, dove in tre stagioni realizza oltre quaranta goal. Abile nel gioco di testa e forte fisicamente Meggiorini sembra avere le caratteristiche giuste per una nuova scommessa in casa Lazio.

calciomercato.com

DELIO ROSSI VUOL LASCIARE LA LAZIO

Il direttore di 'StadioNews', dott Randazzo, è intervenuto sulle frequenze di Radio Radio per ribadire quanto comparso sul proprio sito Internet: "Rossi prima non voleva parlare, poi invece è stato piuttosto chiaro. Ha detto di voler lasciare la Lazio e che stasera si sarebbe incontrato con Lotito. Poi, domani avrebbe fatto una conferenza x dirlo alla stampa. Non so perché smentisca, ma forse si è reso conto di aver anticipato i tempi. Secondo me, il suo futuro è a Palermo. D'altronde un incontro fra Sabatini e Rossi c'era già stato, solo che il tecnico di Rimini aveva ribadito di voler dare la propria priorità alla Lazio. Adesso, ci sono pochi dubbi sul fatto che Delio Rossi sarà il prossimo allenatore del Palermo".

cittaceleste

INCONTRO SEGRETO LOTITO-BALLARDINI

Poche certezze e molti depistaggi in­torno alle panchine ancora da occupa­re, o da "rettificare" tra A e B. Esclusa la Juventus, il primo rebus da risolve­re (e che a cascata ne chiarirà molti al­tri) è quello dietro cui si nasconde il fu­turo di Davide Ballardini. Da questo "svelamento", dipenderà il nuovo as­setto tecnico del Palermo, dell’Atalan­ta, del Siena e della Lazio. Vediamo perché.

ADDIO SICILIA Ballardini se ne an­drà da palermo e i «10 giorni» che si so­no presi lui e Zamparini( ancora delu­sissimo per questa vicenda) sono solo una foglia di fico per l’addio. Il tecnico romagnolo avrebbe già un accordo (si parla di un biennale) con l’Atalanta do­ve il suo "sponsor" principale è il presi­dente Alessandro Ruggeri, mentre al­tre componenti societarie non trascu­rano piste diverse (da Mario Beretta a Angelo Gregucci a outsider come Ro­lando Maran). Attenzione, però, per­ché anche la Lazio (nonostante le smentite dei giorni scorsi) è molto inte­ressata all’attuale tecnico rosanero. Al punto che ieri a Roma c’è stato un in­contro tra Claudio Lotito e Igli Tare per confrontarsi con lo stesso Ballardi­ni. Nulla di definitivo, per carità, ma sondaggi che il presidente della Lazio sta portando avanti nell’ipotesi di una rottura con Rossi: i due si rivedranno in tempi stretti e a ogni ora che passa variano le "quote" circa un possibile ac­cordo o una rottura: nelle ultime ore, per esempio, si propende per un riav­vicinamento. Se invece non si trovasse l’accordo, oltre a Ballardini sono in cor­sa Stefano Colantuonoe Walter Maz­zarri. L’ormai ex tecnico della Sampdo­ria (al suo posto Gigi Del Neri) "balla" anche per la Roma, nel caso di un ad­dio di Luciano Spalletti, la cui situa­zione è ancora avvolta da grande in­certezza tra riconferma in giallorosso e sirene bianconere.

Tuttosport

LAZIO SU DZEMAILI

Lo svizzero Blerim Dzemaili è approdato in Piemonte la scorsa estate in prestito dal Bolton. L'accordo con gli inglesi prevedeva un diritto di riscatto a favore del Torino per una cifra intorno ai 2 milioni di Euro, un affare visto le ottime prestazioni offerte dal giocatore ed infatti nell'aprile scorso la dirigenza ha provveduto ad esercitare questa opzione, comprando definitivamente il cartellino, nel frattempo "lievitato" a 5 milioni di Euro.

"È stato un anno positivo per me. Non pensavo di fare così bene. Ho imparato anche a fare l'uno-contro-uno e sono sorpreso di me stesso". Così si esprime l'elvetico Dzemaili ai microfoni di una radio torinese.

Rientrato nel giro della nazionale svizzera, Dzemaili ha mostrato doti di regista, in grado di prendere in mano le redini del centrocampo della squadra di Camolese ha calamitato le attenzioni di molti club di Serie A.

Il Torino in B

Sono passati da un pezzo i mitici anni '40, quando il grande Torino di Mazzola, Loik, Ossola, Castigliano, Gabbetto spadroneggiava nel campionato italiano: il quarto scudetto consecutivo fu vinto con ben 16 punti di vantaggio sul Milan, giunto secondo, quando le vittorie pagavano solo due punti. Era il Torino che a cavallo di quegli anni forniva dieci undicesimi dei giocatori titolari della nazionale italiana, il grande Torino che perì tragicamente sulla collina di Superga al ritorno di una partita di Coppa Uefa a Lisbona.
Certo, questa è storia, ma come un abito regale, scolorato, con qualche buco qua e la, i giocatori e i tifosi della Torino non bianconera se la portano ancora addosso con orgoglio e fierezza.

Il presente riserva invece al Torino la serie B, dopo un campionato incolore, con pochi sprazzi di grande calcio, molta sfortuna e Dzemaili, uno dei pochi elementi positivi di una stagione disatrosa.

Dzemaili amato a Torino

Il centrocampista svizzero, an­che nelle recenti interviste, ha sempre ostentato grande fidu­cia nella permanenza in serie A del club granata e in virtù di ciò s'è pure sbilanciato: "Il mio futuro è qui".

Il Torino non ce la fatta, anche se l'apporto dell'elvetico è apprezzato da tutti; Blerim è oggi il granata più richiesto dalle al­tre squadre della serie A. La stima degli addetti ai lavori coincide con il favore e il con­senso che subito il giovane Ble­rim è riuscito a conquistarsi con la gente del Toro. Nello Sto­re che vende il materiale gra­nata è sua la maglietta più ac­quistata: un onore che lo scor­so anno apparteneva a Rosina e Sereni.

A fronte di una re­trocessione, però, gli operatori di mercato concordano nel pa­ventare la partenza di Dze­maili, asserendo che il giocato­re è troppo ambizioso per re­stare in una squadra impegna­ta in serie B.

Dove finirà Blerim ?

Sulle sue tracce ci sono il Napoli e la Fiorentina, ma nelle ultime ore sembrerebbe essere passata in vantaggio la Lazio. Anche l'altra squadra capitolina, quella giallorossa, sembra ci stia pensando, a fronte di un esborso non esorbitante, con un ingaggio che rientra pienamente nei parametri societari.
Sembra sia arrivata un'altra chiamata dall'Inghilterra, ma su questo lo svizzero sembra avere le idee molto chiare: "Voglio rimanere in Italia."

La stima dei tifosi granata

Il macedone naturalizzato svizzero, a furia di macinar chilometri, sacrificarsi in mezzo la campo, indossare i panni del regista e emanare tutta l'essenza del cuore Toro, ha conquistato la tifoseria granata.

Ecco di seguito, alcuni messaggi giunti sul sito del Torino Calcio:

"Dzemaili è un giocatore moderno, rompe e costruisce il gioco, tatticamente è sul pezzo ed è giovane...con un margine di miglioramento incredibile."

"Al di là di tutto, il Torino rimane una squadra gloriosa in cui nessun giocatore dovrebbe sentirsi sminuito, anche giocando in serie B. Con un progetto di rinascita che credo oggi possa esserci (Cairo è un uomo di successo e non ama perdere) Dzemaili dovrebbe pensare a cosa potrebbe diventare per noi granata se facesse il sacrificio di restare con noi in B. Un leader, un insostituibile, uno a cui la gente dedica il proprio tifo. "

Il non dimenticato Sandro Ciotti così scrisse del Torino: " Il "Torino", la cui parabola ha ospitato ferite crudeli e successi epici e che il destino ha accarezzato come un fiore e trafitto con una lama saracena... "

Rinuncerà Dzemaili alle avance di un calcio che offre milioni, e prospettive di gloria internazionale, per rimanere nella città che lo ama e gli riconosce quella rara indole del Toro epico e mai domo?

Bluewin

VERON SI ALLONTANA

OFFERTA JUVENTUS PER PANDEV

La Lazio e Veròn, un amore destinato a non bisbocciare nonostante  qualche ammiccamento. Sì, perché se l’argentino dovesse andar via da La Plata lo farebbe solo per le sirene provenienti da Dubai. Al Ahli è ossessionato dall’idea di portare alla propria corte il capitano dell’Estudiantes. Miguel Pires, agente del calciatore, ieri ha portato all’ex giocatore della Lazio un’offerta folle da parte del team di Dubai: 15 milioni di euro per una sola stagione. Pires ha avuto due incontri formali con lo sceicco Ahmed Moha Tum (un magnate che rappresenta gli interessi di Al Ahli) ed  ha anche ricevuto l'invito a far sì che "la Brujita" partecipi ai festeggiamenti per il campionato vinto dalla squadra di  Dubai in cambio di 400 mila euro.  Il contratto di Veron con l’Estudiantes scade il 30 giugno del 2009 e sebbene l’idea del giocatore sia quella di continuare il  rapporto con  la sua squadra del cuore anche la prossima stagione, il suo futuro dipenderà molto dai risultati che la stessa riuscirà a conseguire nel prossimo mese.  Paradossalmente, un’eventuale trionfo dell’Estudiantes in Copa Libertadores rappresenterebbe lo scenario ideale per dire addio al club con tutti gli onori. Tuttavia, il capitano non si stanca di ripetere sino alla nausea che non giocherà in nessun altro club che non sia l’Estudiantes. Dall’altra parte, però,  dal suo entourage gli hanno fatto notare che se dovesse accettare l'offerta emira, potrebbe riuscire a  donare i soldi al club per il completamento dello stadio. Riguardo, infine, all’altra offerta di giocare in occasione delle celebrazioni per il campionato vinto da Al Ahli, Miguel Pires prima riceverà la conferma della data della partita (alla quale prenderanno parte anche l’attaccante del Liverpool Fernando Torres e Rafael Marquez del Barcellona), poi confermerà  o meno la presenza di Juan Sebastian. Va ricordato che la Brujita ha un’agenda molto piena  per il mese di giugno, fra  la Nazionale, Estudiantes  e Torneo di Clausura. D'altronde, potrebbe essere proprio l’ultimo!

Alberto Abbate

cittaceleste

Il divorzio tra la Lazio e Delio Rossi si sta consumando pian piano, come una candela: il presidente Lotito non si sbilancia, il tecnico attende una convocazione che non arriva, i giorni passano. Una trama già andata in scena in occasione dell'addio di Papadopulo nell'estate del 2005: l'esito, con ogni probabilità, sarà identico. E allora tutti attendono a Roma l'arrivo del nuovo allenatore. Gli indizi portano tutti a Walter Zenga, numero uno da calciatore e nella vita, leader storico dell'Inter dei record, tecnico affermato e collaudato. Nelle ultime due stagioni ha centrato la salvezza con il Catania, raggiungendo l'obiettivo con largo anticipo. Sarebbe lui l'uomo a cui Lotito vorrebbe affidare la nuova Lazio che ripartirà da una Coppa Italia in bacheca e un decimo posto in campionato da dover necessariamente riscattare. La tentazione di cambiare guida tecnica c'è: da una parte Lotito conosce bene le potenzialità dell'attuale allenatore che lo ha portato a conquistare il primo trofeo della sua gestione. Dall'altra è deluso dal risultato ottenuto in campionato dalla squadra, ancora una volta lontanissima dalle posizioni di vertice. la decisione arriverà nelle prossime ore, al massimo entro la fine della settimana. In casa Lazio c'è da pensare anche al mercato: in primis c'è il riscatto di Zarate, poi andranno valutate le situazioni di Pandev, Ledesma, De Silvestri, Dabo e Carrizo. Per quanto riguarda l'affare con l'Al Sadd, il presidente è pronto a riscattare l'attaccante argentino: il costo dell'operazione è di 20 milioni di euro, un terzo in meno dalla richiesta fatta dai dirigenti arabi. Calcio balilla a parte, il merito è stato del manager di Zarate Luis Ruzzi che avrebbe potuto offrire il calciatore a mezza Europa e che, invece, ha indirizzato le scelte del calciatore verso il club biancoceleste. Su Pandev il discorso è differente: anche ieri il procuratore del calciatore ha dichiarato che il macedone vuol andare altrove. C'è la Juve, pronta a offrire Giovinco e De Ceglie, ma anche alcuni club stranieri. La Lazio aspetta una proposta indecente per cedere il talento di Strumica. Resta in piedi l'idea Nedved, rafforzata anche dalle dichiarazioni del suo procuratore Mino Raiola.

 

IlTempo

CARRIZO VERSO L'ADDIO

Cresciuto nel River Plate, dal 2007 in Nazionale, Juan Pablo Carrizo, ora alla Lazio, ha chiesto la cessione. Il suo manager ha avuto un incontro con Lotito e ha espresso la sua volontà di lasciare Roma: l'argentino non accetta di fare il secondo. Atletico madrid e Valencia sono sulle sue tracce. A Formello ha svolto lavori speciale per arrivare pronto in nazionale. Come alternativa al portiere della nazionale argentina, la Lazio ha già pronta l'alternativa Bizzarri. E' già stato bloccato e può arrivare subito. E' stato anche nel Real, ma nel Catania, Zenga lo ha realmente valorizzato. E' lui la prima scelta, a 31 l'argentino ha mostrato tutte le sue qualità: solido e molto esperto.

L’ATLETICO - Carrizo va incontro al suo nuovo futuro. Un futuro che dovrà decidere in sintonia con la Lazio. La società favorirà la sua partenza ma non ha la minima intenzione di perdere l’investimento fatto l’anno scorso. La cessione avverrà, prima c’è da studiare la formula del trasferimento. Lotito potrebbe chiedere un prestito oneroso con diritto di riscatto altrimenti tenterà di utilizzare Carrizo come contropartita tecnica. In Spagna, in questo momento, Atletico Madrid e Valencia sono a caccia di un portiere. Quella che porta all’Atletico Madrid è una pista da seguire. L’ipotesi è intrigante: la Lazio, tramite la cessione dell’argentino, cercherebbe di arrivare ad un altro argentino. Si tratta di Maxi Rodriguez, ai biancocelesti piace molto. E’ un centrocampista di fascia destra. Un’idea da approfondire e da valutare. Il suo costo è molto elevato ma è in scadenza di contratto nel 2010 e questo potrebbe far scendere le pretese degli spagnoli. Si vedrà nelle prossime settimane.

Un'ulteriore ipotesi, che la Lazio sta tenendo in considerazione come alternativa, è Marco Storari, un nome che ritorna, già accostato in precedenza alla Lazio. Il portiere classe 77, attualmente di proprietà del milan, ha fatto capire che a Roma verrebbe di corsa.

MANFREDINI - La difesa, è un reparto da rinforzare. Rispunta il nome di Thomas Manfredini dell’Atalanta. Classe 1980, ha fatto bene con Del Neri a Bergamo. Quest’anno si è rivelato uno dei difensori più affidabili dell’intero campionato. I rapporti con il club nerazzurro sono buoni, si può trattare.

corrieredellosport

RISCATTO ZARATE IL LIVERPOOL ATTENDE

Per l'argentino Mauro Zarate, che ha segnato 12 reti in 31 presenze con la maglia della Lazio, aumentano le pretendenti senza soluzione di continuità. Secondo i giornali britannici il Liverpool vorrebbe a tutti i costi l'attaccante della Lazio. Il Liverpool, ma anche diversi club spagnoli e italiani sono alla finestra e aspettano la risoluzione della trattativa tra il presidente Claudio Lotito e la squadra araba dell'Al-Sadd. Come ha affermato anche il fratello procuratore Sergio Zarate, per Mauro ci sarebbero una miriade di pretendenti.

tuttomercatoweb

ZARATE SHOW

AG.NEDVED:"LA LAZIO UN IPOTESI"

Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Mino Raiola, agente di Pavel Nedved, torna sul presunto ritiro del calciatore ceco: "Pavel ha dato l'addio alla Juventus, non al calcio giocato. Le ipotesi possono essere diverse e tra queste c'è anche la Lazio".

LAZIO: 4 GIOCATORI IN BILICO

Il futuro di questi quattro giocatori è ancora tutto da decidere. Il portiere è certo della partenza: da stabilire se sarà definitiva o no. Il francese vuole capire i programmi del club. Il giovane difensore chiede di giocare di più: il Genoa lo cerca con forza. Con Ledesma invece, c'è uno strappo da ricucire.

CARRIZO
Il portiere titolare della Lazio sarà Muslera. Carrizo sembra ormai aver fallito la sua esperienza biancoceleste. Ha mostrato miglioramenti nel finale di stagione, ma anche solite lacune. Carrizo, come Pandev, sembra ormai certo della partenza.

DABO
Eroe della Coppa Italia, figliol prodigo rientrato alla base lo scorso anno, Dabo non sa ancora cosa fare del suo futuro, vuole prima capire chi sarà l'allenatore della Lazio, quale saranno i programmi della società, ed in base a questo deciderà cosa fare, con un pensiero anche rivolto al suo paese.

DE SILVESTRI
L'arrivo di Lichtsteiner non gli ha permesso di trovare continuità. Ha avuto spazio solo nella fase finale di stagione e lui ha voglia di giocare di più. Finora è stato il Genoa a farsi avanti, come testimoniato anche dalle parole di Preziosi: "Ci piace molto, ma non è semplice trattare con il Presidente della Lazio...".

LEDESMA
La Lazio spera di rinnovare il suo contratto. nei prossimi giorni dovrebbe esserci un contatto tra la società ed il manager del calciatore. Il presidente Lotito punta alla conferma del centrocampista argentino, ma servirà un punto d'incontro tra le parti, che rispetto al passato, stavolta potrebbe anche verificarsi.

Corriere dello Sport

LAZIO TUTTI IN VACANZA

Al termine della partita di ieri c'è stato il 'rompete le righe' per i giocatori della Lazio. Tutti in vacanza. Il ritorno è previsto il 4 luglio. Dal 5 luglio al 9 luglio mini-ritiro a Formello in cui verranno effettuate le visite mediche di rito e i test atletici. Il ritiro estivo inizierà il 10 luglio e durerà fino al 28, sede stabilita quella di Auronzo di Cadore. Al ritorno sono fissati tre giorni di vacanza, poi si parte alla volta di Pechino.

EUROPA LEAGUE ESPERIMENTO 5 ARBITRI

La direzione di gara a cinque, con due arbitri assistenti supplementari, sarà sperimentata nella Europa League. Lo afferma Blatter. "Con Michel Platini e l'Uefa abbiamo deciso che l'Uefa metterà la sua nuova Europa League a disposizione di questo test, cominciando con la fase a gironi", ha detto il presidente Fifa in una conferenza stampa. I due arbitri aggiuntivi controlleranno le aree di rigore. 

PANDEV VUOLE ANDARSENE

In esclusiva per Tuttomercatoweb abbiamo interpellato l’agente Leonardo Corsi, per sapere le ultime notizie sul futuro dell’attaccante della Lazio, Goran Pandev.

“Non ci sono novità. Ci saranno degli sviluppi in settimana, anche perchè la crisi economica che viviamo si sta riflettendo sul calcio e le squadre devono vendere prima di comprare. Goran ha ancora un anno di contratto con la Lazio. Chi lo vuole deve trovare accordo con Lotito”

C’è stata colloquio tra Pandev e Lotito?
“Si sono parlati per telefono, Goran ha chiesto di lasciarlo andare ed il presidente ha capito la situazione. Goran in questi cinque anni ha dato molto alla Lazio e ha bisogno attualmente di nuovi stimoli, come magari giocare la Champions. Ha il desiderio di mettersi alla prova”

La Juventus?
“Il presidente ha speso parole di grande apprezzamento per Pandev e lui ha apprezzato molto questo, ma la Juve credo che prima di acquistare debba vendere visto che in attacco ha quattro giocatori”

JUVENTUS-LAZIO 2-0

FRANCESCO TOTTI CON LA TESSERA DELLA LAZIO NUOTO

 

Ecco l’immagine di Totti bambino ai tempi della sua ‘militanza’ in biancoceleste.

Piazzadellalibertà

JUVENTUS-LAZIO LE PROBABILI FORMAZIONI

Juventus: Niente Lazio per De Ceglie, al suo posto il recuperato Salihamidzic. Non convocati neanche Ekdal, Grygera, Knezevic, Molinaro e Sissoko. Per il resto Ferrara dovrebbe confermare la stessa formazione in campo contro il Siena con Marchisio e Zanetti a centrocampo e la coppia d'attacco Del Piero-Iaquinta.

Lazio: Diciannove i giocatori convocati da Delio Rossi per la trasferta di Torino con la Juve. Non ci sono lo squalificato Pandev e gli indisponibili Cribari, Inzaghi, Manfredini, Matuzalem, Mauri, Radu, Rocchi e Zarate. Situazione di emergenza in attacco, dove Rossi è costretto a puntare sul baby Mendicino e su Del Nero. A centrocampo spazio alla coppia Dabo-Ledesma, mentre in difesa De Silvestri sarà dirottato a sinistra (Kolarov diffidato e a rischio squalifica per la Supercoppa e Radu infortunato). In mezzo, al fianco di Diakitè, probabile l'esordio nella massima serie del giovane Tuia.

Juventus (4-4-2)
1 Buffon, 5 Zebina, 33 Legrottaglie, 3 Chiellini, 7 Salihamidzic, 16 Camoranesi, 6 Zanetti, 19 Marchisio, 11 Nedved, 9 Iaquinta, 10 Del Piero. A disp: (13 Manninger, 4 Mellberg, 18 Poulsen, 32 Marchionni, 20 Giovinco, 17 Trezeguet, 8 Amauri) All. Ferrara

Ballottaggio: Nessuno
Indisponibili: Sissoko, Knezevic, Ekdal, Molinaro, Grygera, De Ceglie
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Amauri, Grygera, Tiago, Poulsen

Lazio (4-4-2)
1 Carrizo, 2 Lichsteiner, 87 Diakite, 16 Tuia, 29 De Silvestri, 5 Brocchi, 6 Dabo, 24 Ledesma, 17 Foggia; 81 Del Nero, 90 Mendicino. A disp: (86 Muslera, 22 Rozehnal, 13 Siviglia, 3 Kolarov, 99 Perpetuini, 23 Meghni, 20 Kozak) All. Rossi

Ballottaggio: Tuia 60%-Siviglia 40%
Indisponibili: Inzaghi, Manfredini, Rocchi, Radu, Cribari, Matuzalem
Squalificati: Pandev
Diffidati: Rozehnal, Meghni, Matuzalem, Kolarov, Zarate.

Arbitro:
Peruzzo di Schio

Tuttomercatoweb

LOTITO:NON HO MAI CHIAMATO BALLARDINI

Lotito risponde a Zamparini che lo aveva 'accusato' di aver messo lo zampino nel prossimo addio di Ballardini. Il tecnico del Palermo, secondo il numero uno rosanero, sarebbe vicino alla Lazio: «Non ho mai parlato con Ballardini. La situazione mi ha sorpreso -ha detto a Radio Radio- ma poi ho chiamato Zamparini e ci siamo fatti una risata. C'è evidentemente un nostro collega che vuole mettere zizzania».

Corriere dello Sport

ZAMPARINI: BALLARDINI SE NE VUOLE ANDARE

"Ballardini mi ha chiesto di andare via, gli ho chiesto di pensarci fino al 10 Giugno: Se poi vorrà la risoluzione del contratto lo accontenteremo" Il presidente del Palermo Zamparini intervenuto a Radio Radio prospetta un divorzio anticipato dal suo allenatore:" Cercherò di farlo ragionare, fino ad ora non mi aveva detto niente. L'esperienza mi dice che dietro c'è un altro club". Con il probabile addio di Delio Rossi dalla Lazio il club biancoceleste è in pole position.

Cittaceleste

LA LAZIO SU SANTA CRUZ

Roque Santa Cruz, attaccante paraguaiano del Blackburn Rovers, non giocherà la prossima stagione con il club inglese. Il giocatore ha molte pretendenti in giro per l'Europa. In conferenza stampa Santa Cruz ha voluto precisare: "Cercherò di eludere ogni commento per quanto riguarda il mio futuro. E' una decisione che ho preso per mantenere un buon rapporto con i dirigenti del Blackburn e per mostrare professionalità alla squadra". Secondo le ultime voci trapelate dagli ambienti paraguaiani anche la Lazio avrebbe chiesto informazioni all'agente dell'attaccante, Jan van Baal. Santa Cruz potrebbe dunque essere il sostituto di Goran Pandev qualora il macedone si trasferisse alla Juventus. Santa Cruz piace però anche Betis Siviglia, Atletico Madrid, Roma e Fiorentina.

italsportpress.it

COPPA ITALIA: 30 MILA EURO A GIOCATORE COME PREMIO

Una riunione nello spo­gliatoio, prima dell’allenamen­to e senza lo staff tecnico. Clau­dio Lotito ha scelto la giornata di ieri per salutare la squadra e soprattutto per discutere con i giocatori del premio per la vitto­ria in Coppa Italia. Si è trattato a lungo (tanto che l’allenamen­to è slittato di oltre un’ora) e al­la fine le parti hanno raggiunto un accordo: circa 30 mila euro a testa e tutti felici, più o meno.
Il ritiro Il presidente aveva ini­ziato il pomeriggio presentan­do il ritiro. La Lazio raggiunge­rà Auronzo di Cadore il 9 luglio e comincerà gli allenamenti il 10. La società voleva anticipare la partenza, ma per problemi lo­gistici i primi giorni di lavoro si svolgeranno a Formello, con il raduno previsto tra il 4 e il 5 lu­glio. La Lazio resterà ad Auron­zo fino al 28 luglio, poi scatterà l’operazione Pechino. Almeno così è stabilito: è chiaro che un eventuale nuovo allenatore po­trebbe cambiare qualcosa sulle date.

Muslera ignorato Nell’allena­mento di ieri pomeriggio anco­ra fuori Rocchi: il capitano sal­terà quasi sicuramente la Juve. Rozehnal e Kolarov (convocato dalla Serbia) possono restare fuori perché diffidati. Muslera come Zarate: neppure stavolta è stato chiamato da Tabarez nell’Uruguay.

DAVIDE STOPPINI
Gazzetta dello Sport

MONDO LAZIO TI ASPETTA

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BATTAGLIA NON ESCLUDE LA LAZIO

Di solito molto pacato nelle dichiarazioni, fanno notare i giornalisti argentini, Battaglia stavolta non si è trattenuto dopo alcune incomprensioni con la dirigenza: “Ci sono milioni di cose che mi hanno infastidito. Vorrei rivedere alcune cose con la società perché sento di non essere stato valorizzato come tutti quelli che hanno avuto la possibilità di venire al Boca“. Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di un interessamento da parte della Lazio e del Villarreal per il centrocampista: “Non c’è nulla di concreto, sono stati fatti soltanto dei sondaggi. Sto molto bene al Boca, ho sempre detto che questa è la mia casa“. Eppure Battaglia non chiude definitivamente le porte ad una nuova esperienza: “Sarebbe bello avere una possibilità“.

Piazza della Libertà.it

NIENTE CONVOCAZIONE IN NAZIONALE PER MUSLERA

Oscar Tabarez non ne vuole proprio sapere di convocare per la prima volta in nazionale maggiore Fernando Mulsera. Il portiere della Lazio, infatti, non è nella lista dei 25 fatta dall’ex tecnico del Cagliari oggi alla guida dell’Uruguay. Il ct, per le sfide contro Brasile e Venezuela non ha chiamato neanche una vecchia conoscenza del calcio italiano, Fabian Carini.

Presenti invece Diego Lugano e gli ‘italiani’ Valdez, Martinez e Cavani.

JOSE' ALBERTI PREOCCUPATO PER ZARATE

Dopo le dichiarazioni di Sergio Zarate fratello-agente di Maurito, sulla questione del riscatto, non tardano ad arrivare anche quelle di Josè Alberti, grande esperto di CalcioMercato Sud Americano. Intervenuto sulle frequenze di Radio Sei Alberti manifesta il suo timore sulla vicenda dell'argentino: "Sono preoccupatissimo sulla questione Zarate. C'è un silenzio tombale che non mi piace. Ho una strana sensazione, anche perchè sento i commenti di altre squadre, soprattutto Inglesi. Vi posso garantire che il Manchester City impazzisce per Maurito". Una domanda poi sulla scadenza del riscatto di Zarate:" C'è tempo fino al 30 Giugno. Ma io non sono tranquillo, anche perchè gli Arabi hanno capito di avere in mano un giocatore che vale 40 milioni di euro e non 20 o 22. Il vero problema fino a questo momento è che la Lazio non ha ancora comprato Zarate". Josè fa anche un bilancio sulla stagione del numero 10:" Mauro si è dimostrato un giocatore fenomenale, con ampi margini di miglioramento, e posso garantirvi che ha giocato al 60% delle sue possibilità".

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

AG.ZARATE:" NON SONO TRANQUILLO"

Il silenzio degli ultimi tempi e i messaggi d'amore lanciati nei giorni scorsi da Mauro Zarate ai tifosi della Lazio avevano rincuorato i biancocelesti sul futuro del loro amato 'Zaratekid'. Ma, purtroppo per i supporters, la questione Zarate è ancora ben lungi dall'essere conclusa. Infatti, per quanto l'argentino abbia trovato formalmente l'accordo con il presidente Lotito, il sospirato riscatto dall'Al Sadd ancora non è stato effettuato. Il ché rende 'l'affaire', e la conseguente permanenza del sudamericano a Formello, ancora tremendamente in bilico. A far luce sulla vicenda è in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it Sergio Zarate, procuratore e fratello dell'attaccante argentino.

Sergio, come va? Come sta Mauro?
Tutto bene. E' arrivato ieri in Argentina, sta bene, è contento.

Con il presidente Lotito come vi siete lasciati?
Sto aspettando una sua telefonata: deve chiamarmi entro il 30 giugno per dirmi di aver fatto il riscatto.

Ma il termine per il riscatto non era il 30 Aprile?
No. La data del 30 Aprile l'avevamo data noi al presidente Lotito per iniziare dei colloqui con il club arabo e per trovare l'accordo dell'ingaggio.

Spiegaci bene.
Il 30 Aprile era il termine tra l'Al Sadd e la Lazio per trovare un accordo, questo non è stato trovato e bisogna quindi procedere con la clausola di rescissione.

Sei tranquillo che Lotito effettui il riscatto?
Nei prossimi dieci giorni il presidente deve mandare i soldi. Ed io sarò tranquillo solo dopo che lui avrà mandato i soldi al Al Sadd. Visto che ancora non l'ha fatto, no, non sono tranquillo.

Siete quindi preoccupati per il futuro?
No, no. Ti spiego non ho certezza che Lotito faccia il riscatto e quindi sotto quel punto di vista non sono tranquillo, ma non ho nessuna preoccupazione per il futuro: Mauro o resta alla Lazio o andrà altrove, le proposte non mancano. Mauro sarebbe contentissimo di restare alla Lazio a lungo, abbiamo parlato di 5 anni con Lotito. Mauro sta bene a Roma, ma dipende tutto da Lotito, se Lotito non fa il riscatto noi abbiamo 4 o 5 squadre che ci stanno aspettando.

Che squadre?
Squadre molto importanti: italiane, spagnole, inglesi. Noi non abbiamo problemi, noi vogliamo restare alla Lazio, ma se la Lazio non dovesse pagare non sarebbe certo un problema nostro

Mauro ha detto che il 5 luglio tornerà a Roma.
Se per quella data Lotito avrà pagato il riscatto, se quindi il presidente rispetterà la promessa, Mauro il 5 luglio sarà ovviamente in Italia ed inizierà il ritiro con la Lazio

calciomercato.it

ZARATE LA MIGLIORE MATRICOLA

Il talento argentino quest'anno è stato una matricola modello, è stato lui il migliore in una gara su due. 19 volte su 36 è stato il trascinatore della sua squadra e non c'è stato nessun giocatore tra le sette italiane che giocheranno in Europa la prossima stagione, che sia riuscito a far meglio di Zarate.

Sotto questo punto di vista è stato migliore addirittura di Ibrahimovic. Il numero 10 biancoceleste ha concluso una stagione davvero spettacolare, coronata anche con la conquista della Coppa Italia.

Nel suo primo anno in Italia, Zarate ha messo a segno 16 gol, di cui 13 in campionato, senza considerare poi, le volte che è stato decisivo con assist e giocate di altissimo livello.

Ecco la lista dei giocatori (appartenenti alle prime sette squadre italiane) che sono stati decisivi per la propria squadra:
Zarate 19 volte
Ibrahimovic 14
Frey 14
Milito 14
Totti 11
Pato 9
Del Piero 6

E allora è proprio il caso di dirlo, il migliore dei migliori, come lui l'ha dimostrato sul campo e come è stato testimoniato dalle pagelle sportive, quelle della Gazzetta ad esempio, che lo hanno visto migliore in campo una volta su due.

Il talento argentino è tornato in Argentina, nella sua Haedo, hinterland di Buenos Aires, dove ad attenderlo all'aeroporto c'era tutta la sua "tribù" familiare.
Stavolta Buffon può stare tranquillo, Maurito Zarate non ci sarà a Torino domenica, e lui quindi non correrà il rischio di essere nuovamente beffato come la sera del 22 aprile in Coppa Italia.

Il talento argentino è diffidato e quindi, giustamente, non si vuole correre il rischio in casa Lazio, che possa essere ammonito e quindi squalifuicato per la gara di Supercoppa che si giocherà l'8 agosto a Pechino contro l'Inter.

un po' di nostalgia di Roma però è già presente nel giocatore, come testimonia Luis Ruzzi, il quale ammette: "Mauro è innamorato di questa città, gli piacciono la gente, i monumenti, le strade, le piazze".

Ed ovviamente gli mancherà casa sua, da dove vede il Cupolone ed uno spicchio di Olimpico che coincide proprio con la curva nord. ma la sua Roma è soprattutto Formello ed il Tennis Club Parioli, il circolo in cui svolge allenamenti di supplemento, conferma Ruzzi: "E' un maniaco della forma fisica, anche se il suo strumento preferito è ovviamente il pallone, ne ha sempre uno tra i piedi, anche quando è dentro casa".

Fonte: La Gazzetta dello Sport

PANDEV ASTA JUVE-MILAN

Servirà una proposta indecente per strappare Goran Pandev alla Lazio. Il presidente Lotito tira fuori gli artigli cercando di difendere l'indifendibile. Da una parte c'è una rosa da accrescere, dall'altro un bilancio da tenere in considerazione: la trattativa per il calciatore macedone potrebbe chiudersi sul filo di lana, ma il presidente laziale dovrà fare di necesità-virtù, considerando il rischio di perdere il calciatore a parametro zero fra 12 mesi. L'errore è stato fatto a monte - è evidente - ora è necessario monetizzare. La Juventus è in pole position, ma fino ad oggi le offerte del club bianconero non hanno infatuato Lotito che valuta il fantasista macedone almeno 20 milioni di euro. Richiesta eccessiva, affermano a Torino dove il presidente Cobolli Gigli è comunque convinto di poter chiudere l'operazione. «Pandev è uno dei giocatori che seguiamo - ha affermato ieri in occasione della riunione in Lega calcio - lo vedo giocare bene per la Lazio, ci piace, e non è difficile che quest'affare si chiuda. Non giocherà domenica, e questo lo apprezzo ancora di più». All'uscita della riunione in Lega il numero uno bianconero ha implicitamente svelato l'affare: «Pandev? La trattativa non è ancora chiusa...». Ma è molto ben avviata, con la Juventus pronta a offrire una consistente somma in denaro oltre ad una contropartita tecnica. Ma anche il Milan, dopo aver perso il francese Gourcuff - ieri il Bordeaux l'ha riscattato per 15 milioni di euro n.d.r. - potrebbe inserirsi nell'affare mettendo in piedi una vera a propria asta. I rossoneri sarebbero pronti a mettere sul piatto della bilancia il cartellino dell'attaccante marco Borriello. Tra l'altro, con il Milan potrebbe prendere piede anche un'altra trattativa di mercato che vedrebbe protagonisti De Silvestri - anche lui seguito dalla Juve, oltre che dal Genoa e dalla Fiorentina - e Abate, in questa stagione in forza al Torino. Il presidente della Lazio cercherà di monetizzare in attesa di riscattare - entro il 15 giugno - l'argentino Zarate versando 20 milioni di euro. L'ultimatum, in realtà, è fissato alla fine del mese, ma i procuratori del talento sudamericano non vogliono correre rischi. Se entro il 15 giugno Lotito non verserà all'Al Sadd la somma pattuita nella clausola rescissoria, l'affare si potrebbe complicare. Il club biancoceleste aspetta anche una risposta da parte di Walter Zenga: l'offerta all'allenatore è stata formulata lunedì scorso, e le parti continuano a sentirsi quotidianamente. Il tecnico è orientato ad accettare la proposta della Lazio per vivere una nuova sfida da protagonista assoluto, e lo farà nello stadio delle «notti magiche».


fonte: il tempo.it

ALEMANNO:"LA LAZIO HA PRESENTATO IL PROGETTO STADIO DELLE AQUILE"

Il Sindaco Alemanno ha ufficializzato: "Una squadra (la Lazio) ha già presentato il progetto (29 aprile) e stiamo valutando, l'altra sta lavorando su più opzioni".

Il primo cittadino romano ha poi continuato chiarendo l'intento dell'amministrazione: "Vorremmo far partire i due progetti insieme. Se dopo le elezioni capiremo che non sarà possibile, una società partirà prima dell'altra".

Fonte: La Gazzetta dello Sport

AG. ACQUAFRESCA:"LAZIO IPOTESI SUGGESTIVA"

“Premetto – ha dichiarato Fabbri - che non prevedo sorprese, ma il giocatore adesso è ancora dell'Inter e al momento non c'è ancora stato un incontro con la società nerazzurra che dovrebbe avvenire lunedì. Il secondo passaggio sarà quello con il Genoa che ad oggi non ha ancora chiuso con Crespo e quindi anche per questo dobbiamo aspettare. Una volta che il Genoa avrà definito la situazione attaccante allora mi incontrerò con Preziosi e valuteremo le possibili destinazioni per il ragazzo”.

“La Lazio – ha proseguito - è una squadra che potrebbe tentare Acquafresca ma al momento non ci sono stati contatti. Il prezzo dovrebbe essere intorno ai 14 milioni di euro. Su di lui al momento le uniche squadre interessate sono il Cagliari il Genoa l'Atalanta il Napoli e il Parma. Io sono molto cauto perché si deve prima risolvere il passaggio dall'Inter al Genoa e poi pensare la resto. Ci sono molte squadre interessate al ragazzo ma nessuna estera. Acquafresca è in una fase di attesa ed è consapevole che non bisogna avere fretta in questo momento perché potrebbero saltare fuori anche altre proposte. La Lazio se dovesse fare una proposta dovrà essere valutata per capire se il giocatore avrà la possibilità di giocare, chi sarà l'allenatore e via di seguito”.

Una battuta in conclusione :”Il ragazzo mette al primo posto la possibilità di giocare e non altre cose, per lui questa è la cosa principale...pensare di vederlo scendere in campo a Pechino per la finale di Supercoppa sarebbe un'ipotesi suggestiva”.

ZENGA-ROSSI-COLANTUONO IN TRE PER UN POSTO

Era uno dei nomi in lizza ed è stato contattato, il secondo dopo Zenga. Rossi nelle ultime ore ha detto "Al 90 % rimango alla Lazio" ma in pochi gli hanno creduto, soprattutto ora, alla vigilia della difficile trasferta di Torino. Solo una strategia dunque, per compattare il gruppo in vista della Juve e niente più. Niente più, perchè Delio sembra esser arrivato davvero all'ultima puntata sulla panchina della Lazio. Non c'è stato ancora il contatto conclusivo con il Presidente, che aveva comunque ribadito di non sentire nessun allenatore prima del definitivo divorzio con Rossi. Ma il tempo stringe e si farebbe meglio, in vista del progetto per la prossima stagione, a prendere una decisione e non lasciare la panchina vacante per un tempo che potrebbe compromettere il mercato per il prossimo anno. Il nuovo allenatore (se così sarà) dovrà partecipare attivamente alla campagna acquisti, definendo dall'inizio la fisionomia che dovrà avere la squadra. L'essenziale è non ripetere gli stessi errori commessi in passato, Rossi docet.

Perciò entra in lizza, tra i papabili, anche Stefano Colantuono, ex allenatore del Palermo, sarà libero dal prossimo 30 giugno. E' reduce da una stagione terrificante dove Zamparini, non appena dopo una giornata lo ha esonerato chiamando Ballardini. Evidentemente non era molto convinto della sua scelta iniziale e Colantuono non deve averla presa benissimo. Pertanto onde evitare il ripetersi di situazioni tali, la richiesta da parte del tecnico potrebbe essere un biennale, soluzione che peraltro potrebbe richiedere anche Zenga.
Sicuramente il toto-allenatore è già più che iniziato, la speranzo però è che non si potragga molto oltre.

PASQUALE FOGGIA HA FIRMATO FINO AL 2013

Siamo all'inizio di una trattativa ancora in embrione ma dopo il primo contatto è prevista una nuova riunione per mettere a punto il piano della Lazio 2009-2010. Il presidente biancoceleste avrebbe offerto un contratto annuale (opzione per altri due anni). L'ingaggio non sarebbe molto alto, circa 450.000 euro con una serie di bonus sulla vittoria in Europa League o Coppa Italia e sulla qualificazione in Europa per la stagione successiva. E, se Zenga riuscisse a centrare un obiettivo di questi, potrebbe raddoppiare la cifra iniziale. L'ex tecnico del Catania, candidato anche alle panchine di Torino e Bologna è intenzionato ad accettare al proposta di Lotito. L'«Uomo Ragno» avrebbe chiesto l'acquisto del centrocampista Biagianti (classe 84', convocato oggi da Lippi per al Confederation Cup) mentre l'altro suo pupillo Pablo Ledesma è fermo per un brutto infortunio al ginocchio e non potrà tornare in campo prima di novembre. Sul fronte Pandev solo silenzio che prelude alla cessione del talento macedone. Si sta solo cercando la soluzione migliore per il giocatore e per il club che vuole almeno 15 milioni. Lotito vorrebbe piazzarlo all'estero ma la fidanzata di Pandev vorrebbe rimanere in Italia (Milan, Juve e Fiorentina sono sulle sue tracce). In corsa Borriello, Acquafresca ma anche Julio Cruz, il classico usato sicuro a costo zero. L'argentino rappresenta una certezza rispetto a giovani attaccanti per ora molto bravi solo in squadre di provincia. De Silvestri piace anche alla Fiorentina che offre Donadel. Infine Foggia ha firmato il contratto fino al 2013 mentre è vicino l'arrivo di Fabio Paratici, capo degli osservatori della Samp per rinforzare lo staff tecnico biancoceleste.

ilTempo

ECCO L'EUROPA LEAGUE

Non sarà la Champions, ma sarà comunque una grande competizione, la più importante dopo la Coppa con le grandi orecchie. Ne è stato rinnovato il nome e la struttura, il fine è quello di creare una valida alternativa alla più classica coppa dei campioni. L'Europa League è ai posti di partenza, saranno 159 le squadre che si presenteranno al pronti via. La prima scrematura porterà alla fase a gruppi 48 squadre, come la Champions. La finale si disputerà ad Amburgo il 12 maggio 2010, gli orari delle partite saranno due le 19 e le 21, il giorno sempre il giovedì.

IN ITALIA. In Italia le squadre che si sono qualificate sono Lazio, Genoa e Roma, le prime due direttamente avendo vinto la coppa nazionale - la prima ed essendo arrivata quinta la seconda - entreranno un turno prima della fase a gironi. La Roma dovrà fare i preliminari il 30 luglio ed il 6 agosto. Il 17 settembre inizierà la fase a gironi. Il 17 luglio si conoscerà l'avversario della Roma il 7 agosto quelli di Lazio e Genoa.

IL TABELLONE. Il tabellone è ancora in via di definizione a causa di alcuni campionati che non sono terminati. Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Francia, le big five porteranno ciascuna tre squadre tra cui la 5° classificata, la 6° e la vincitrice della Coppa Nazionale. In Italia abbiamo già detto, in Spagna, invece, saranno: Athletico Bilbao (arrivato secondo in Copa del Rey), Villareal (5° classificato) e Valencia (6° classificato). In Germania saranno una tra Bayer Leverkusen e Werder Brema (finaliste in coppa di Germania), Herta Belino (arrivata 5°) e Amburgo (arrivata 6°). In Inghilterra saranno, Everton (finalista di FA Cup, giocherà contro il Chelsea), Aston Villa (5°) e Fulham (6°). Per quanto riguarda il campionato francese, invece, Guingamp (vincitrice della Coppa di Francia), Tolosa (5°) e Paris Saint-Germain (6°).
Lazio e Roma saranno testa di serie e rischieranno poco nel sorteggio: per i biancocelesti il pericolo potrebbe essere l'Heerenveen (Olanda), il Genk (Belgio), il Cluj o la vincitrice della Coppa Ceca. Per la Roma Goteborg o Hajduk Spalato. Meno protetto invece, il Genoa che subira un sorteggio libero essendo 17 anni che non partecipa ad una competizione europea.

DOMANI PRESENTAZIONE DEL RITIRO DI AURONZO

Domani, venerdì 29 Maggio, alle ore 13.00 verrà presentata la sede del ritiro estivo biancoceleste che per il secondo anno consecutivo è stata fissata ad Auronzo di Cadore, in Provincia di Belluno.
L'incontro con i media si terrà presso la Sala Stampa della Foresteria di Formello. Saranno presenti le maggiori autorità del centro dolomitico che illustreranno le bellezze e le strutture turistiche del posto.

Fonte: sslazio.it

LOTITO ATTRATTO DAL TORO

Il Torino, purtroppo per i tifosi granata, naviga in cattive acque di classifica e dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Genoa, non basterebbe alla squadra di Camolese, neanche una vittoria contro i giallorossi per salvarsi. Infatti, se il Bologna vince in casa con il Catania, la squadra felsinea sarebbe salva e il Torino retrocesso in serie B.
Dovesse verificarsi questa ipotesi, Lotito sarebbe pronto a fare offerte interessanti per alcuni talenti del Toro. A Villa San Sebastiano piacciono Abate, Dzemaili e Bianchi.

ABATE. E' il giocatore ideale da inserire come esterno alto di centrocampo nel 4-4-2 adottato dalla Lazio quest'anno. Ignazio Abate, 22 anni piace e moltissimo alla dirigenza biancoceleste, che lo avrebbe messo in cima alla lista, come giocatori da prendere. Lotito infatti lo ha chiesto direttamente ad Adriano Galliani, poichè il suo cartellino è di proprietà del Milan. Probabilmente lo rifarà oggi in Lega dove incontrarà di nuovo il dirigente rossonero. La Lazio ne avrebbe estremo bisogno in quanto al giorno d'oggi non è facile trovare calciatori in quel ruolo che sappiano sia attaccare gli spazi ma anche difendere la fascia. Abate sembra uno di questi ed il suo cartellino potrebbe aggirarsi sui 2/3 milioni di euro, quindi conforme alle potenzialità della Lazio. La trattativa potrebbe già sbloccarsi nella prossima settimana, quando si conoscerà il destino della squadra granata.

DZEMAILI. Per il ruolo di centrocampista centrale la Lazio guarda Blerim Dzemaili, 22 anni, nato in Turchia ma di nazionalità svizzera. Con la Svizzera ha giocato gli europei e con il Torino quest'anno si è reso autore di un grande campionato alla sua prima in Italia. Una su tutte la grande partita che ha giocato contro l'Inter all'andata, nella quale il Torino ha perso ma non demeritando (finì 2-1 per i nerazzurri), anzi uscendo dal campo proprio recriminando qualcosa. Gioca centrale di centrocampo e può ricoprire il ruolo di mediano, ma ha anche mobilità, nelle movenze ricorda De Rossi. A Cairo piace moltissimo è un suo pallino, quest'estate lo aveva rilevato dal Bolton per la cifra di 2,5 milioni di Euro e difficilmente vorrà privarsene, anche se la squadra dovesse scendere in serie B. Ci vorrà uno sforzo economico se lo si vuole portare a Roma. La pista resta calda.

BIANCHI. Resta d'attualità anche il nome di Rolando Bianchi. Quest'anno in stagione non è stato fortunato: prima qualche dissidio con gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Toro, poi qualche infortunio. Tuttavia in questo finale di stagione ha dimostrato di esserci e anche l'anno scorso con la Lazio quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto. Sicuramente rispecchia in piano le caratteristiche dell'attaccante che sta cercando la Lazio e con Zarate potrebbe formare una coppia assortitissima. Il Torino lo ha comprato direttamente dal Manchester City per 12 milioni di Euro ed un ingaggio che si aggira sui 2 milioni di Euro. Per Cairo sarebbe molto complicato trattenerlo se i granata dovessero retrocedere in serie B ed a quel punto potrebbe inserirsi Lotito, rinegoziando le richieste.

LOTITO-PREZIOSI DE SILVESTRI-ACQUAFRESCA?

Lotito-Preziosi, Lazio-Genoa, De Silvestri-Acquafresca. Questi i binomi formatisi tra i biancocelesti ed i rossoblu nelle ultime ore. De Silvestri a Roma sta bene ma è in scadenza di contratto (giugno 2010) e con davanti Lichsteiner difficilmente partirà da titolare l'anno prossimo.
Robert acquafresca, invece, è rientrato, nell'affare che porterà Milito e Motta a Milano, come contropartita tecnica. Tuttavia a Genoa potrebbe trovare già Floccari e Crespo ad aspettarlo e lui vorrebbe un posto da titolare per la prossima stagione. Ecco dunque che le esigenze di Lazio e Genoa trovano un punto d'incontro in un possibile scambio tra i due calciatori. Preziosi che è sicuro di continuare con Gasperini (e quindi con il 3-4-3) vuole a tutti i costi de Silvestri e per averlo sarebbe disposto a cedere metà cartellino di Acquafresca (7 milioni di Euro) ai biancocelesti. La Lazio che è alla disperata ricerca di un centravanti da affiancare a Zarate potrebbe farsi convincere, perchè il talento del Cagliari era uno degli obiettivi di mercato già messi in conto.
Così ha parlato ieri Paolo Fabbri, l'Agente di Acquafresca: "La coppia Zarate-Acquafresca? Suggestiva, anzi più che suggestiva. La Lazio potrebbe essere il banco di prova giusto per Robert. Comunque la cessione definitiva la escludo, ho parlato con Preziosi e ci ha dato delle garanzie. Ci ha detto che il giocatore fa parte alla grande del progetto Genoa, però ci potrebbe essere un diritto di riscatto".
La trattativa, che a parole sembra avere una sua razionalità, tuttavia non è ancora partita, Lotito aspetta di risolvere la situazione legata all'allenatore ed ascoltare il parere del nuovo tecnico.

LA LAZIO PENSA A CRUZ

Julio Cruz l'usato garantito.
Uno dei possibili nuovi arrivi in maglia biancoceleste, un attaccante che se gioca ti garantisce sempre la doppia cifra.
Julio Cruz potrebbe essere la soluzione dei problemi della Lazio in materia di centroavanti: difende palla, fa salire la squadra, fortissimo nel gioco aereo e buona tecnica per dialogare con Zarate. Il rinnovo di contratto di Mourinho ha dato la certezza finale che "el Jardinero" lascerà definitivamente Milano, può essere acquistato a parametro zero. Il problema potrebbe essere l'ingaggio su cui però ci può essere margine se lo si acquista a costo zero: attualmente infatti, guadagna 3 milioni di euro a stagione, Lotito potrebbe offrire un biannale da 3,5/4 milioni di euro (circa 2 milioni a stagione). Ci si può lavorare. Il suo agente non ha escluso l'interessamento della Lazio a cui è stato offerto più volte. Al presidente Lotito poi è sempre piaciuto perciò si è già ad un passo avanti per la trattativa. Sopra c'è anche il Napoli, che lo vorrebbe da sostituire a Zalayeta, vedremo se la lazio sarà più veloce.

LA LAZIO AL LAVORO PER PECHINO

Appuntamento al 5 giugno per "l'operazione Pechino". Proprio in quella data una delegazione di Lazio ed Inter partirà alla volta della capitale cinese per mettere a punto i dettagli relativi alla partita di Supercoppa in programma l'8 agosto.

STADIO. Da scegliere innazitutto lo stadio. Se prima era in cima alla lista il famoso Nido D'Uccello (il Bird's Nest, lo stadio delle Olimpiadi) adesso torna di moda una candidatura del Workers Stadium, il vecchio stadio nazionale, a causa di un possibile problema al terreno da gioco. L'avvenieristico impianto olimpionico sarebbe più adatto all'atletica leggera, ma se si riuscirà ad intervenire in breve tempo potrebbe essere quello il prescelto. Un perito agronomo, designato dalla Lega, farà parte della spedizione anche per valutare il prato, e se ci fosse bisogno di una rizollatura. La scelta verra uffcializzata dopo il 5 giugno.

ORA. Per quanto riguarda l'ora in cui si giocherà il match, si è scelto di favorire il pubblico locale per tanto si giocherà alle 20.30 ora cinese, che in Italia corrisponderebbero alle 14.30. La scelta, e soprattutto la data in cui si giocherà la partita, certamente non favorirà la vendita dei diritti televisivi, per cui sono in ballottaggio, RAI, SKY e MEDIASET. Si deciderà entro metà giugno, ma sarà da capire le offerte, che sicuramente non saranno altissime.

INTROITI. Si deve decidere anche il piano della trasferta. L'andata vedrà le due squadre raggiungere Pechino separatamente, ma il ritorno potrebbe vedere un volo d'accorpamento per le due sfidanti. L'arrivo di Lazio ed Inter a Pechino è previsto per una settimana prima della gara: il primo o il due di agosto. La Supercoppa vale un introito di 2,5 milioni di euro - esclusi i diritti televisivi - che le due società spartiranno. L'incasso della partita sarà diviso come la finale di coppa Italia: 10% alla Lega, 45% alla Lazio e 45% all'Inter.

RITIRO. La Lazio è amatissima in Oriente ed ha ricevuto già tantissime e-mail di richista di tournè. La società sta valutando l'ipotesi di giocare un'amichevole a Seoul prima della partita contro l'Inter. Si vedrà.
Intanto il ritiro pre campionato scatterà quasi certamente domenica 5 Luglio. Nei primi tre o quattro giorni della settimana i giocatori dovrebbero rimanere a Formello per poi partire (verso il 9) alla volta di Auronzo di Cadore. Ci resteranno fino al 26/28 dello stesso mese, quando si chiuderà la prima fase della preparazione. La presentazione all'Olimpico dovrebbe essere proprio tra la fine del ritiro di Auronzo e la partita di Pechino, quindi orientativamente verso il 30 luglio.

TANTI AUGURI GAZZA

Tanti Auguri a Gazza! L’ex centrocampista della Lazio oggi compie 42 anni. Gascoigne con la Lazio ha giocato per tre stagioni realizzando 6 gol in campionato, il primo dei quali all'89° minuto di un derby molto combattuto, finì 1-1. Gazza è rimasto nei cuori della gente laziale: il suo estro, la sua sregolatezza, le sue giocate in campo, fecero innamorare i sostenitori biancocelesti che ancora lo amano.

ZARATE:"QUESTA LAZIO ARRIVERA' LONTANO"

E' in partenza per l'Argentina e tornerà il 5 luglio. Ma Mauro Zarate, intervenuto sulle frequenze di Radio Radio, ci tiene a dire grazie a tutti i tifosi biancocelesti per l'affetto ricevuto: "Voglio dire grazie a tutto il popolo laziale. I tifosi sono molto legati a me, come io lo sono a loro. Posso dire loro che il prossimo anno vedranno una Lazio ancora più forte". Un commento poi sulla probabile partenza di Mister Delio Rossi:" Non si sa ancora niente. Non posso rispondere". Mauro spiega poi la situazione relativa al suo futuro: "Adesso sto partendo per l'Argentina, tornerò a Roma il 5 luglio. La mia posizione non è ancora definita, ma di sicuro tornerò". Alla domanda: Che Lazio ti aspetti per il prossimo anno? Il fenomeno biancoceleste risponde: "Una Lazio che in coppa possa arrivare lontano e in campionato migliori rispetto a quest'anno. Comunque dico ai tifosi laziali di stare tranquilli. Questa squadra arriverà lontano".

cittaceleste

ACQUAFRESCA:" NON ESCLUDO LA LAZIO"

Robert Acquafresca, acquistato dal Genoa nell'operazione che ha portato Milito e Thiago Motta in nerazzurro, nelle ultime ore è stato accostato alla Lazio che darebbe in cambio soldi più De Silvestri. In realtà è solo un'ipotesi e non c'è nulla di concreto stando alle parole di Paolo Fabbri, agente dell'ex attaccante cagliaritano, intervenuto ai microfoni di Radio Incontro:"Facendo un po' il punto della situazione, dico che non siamo ancora del Genoa, anche se non prevedo colpi di scena, penso che lunedì prossimo la cosa vada in porto. Solo a quel punto si potranno prendere in considerazione altre eventualità. Al momento ci sono tre-quattro squadre interessate e in accordo con il presidente Preziosi abbiamo deciso di attendere un'altra settimana-10 giorni, perchè cominciato il valzer degli attaccanti si potrebbero aprire degli scenari che oggi non sono contemplati. Non escludo nessuna squadra, neanche la Lazio. Ma al momento – ha aggiunto il manager – da Roma non è arrivata neanche una telefonata esplorativa. Cosa che posso capire, perchè siamo appena a maggio. Comunque ripeto, è tutto aperto e da vedere, abbiamo deciso di aspettare in attesa che qualcun altro si faccia avanti nei prossimi giorni".

 

ZENGA-LOTITO C'E' STATO L'INCONTRO

Walter Zenga è vicinissimo alla Lazio. Lunedì c'è stato il primo contatto con Lotito: i due si sarebbero incontrati in gran segreto a Villa San Sebastiano e il patròn biancoceleste avrebbe offerto un anno di contratto con un'opzione per altri due. L'ex uomo ragno, nonostante varie offerte dall'estero ( sopratutto dalla Romania dove gode di grande stima) sarebbe orientato ad accettare. Ecco perché Formello si potrebbe trasformare presto in una colonia siciliana. L'ex interista porterebbe con sé, oltre al portiere Bizarri, anche Pablo Ledesma attualmente però fermo ai box per la rottura del legamento crociato ( tornerà a Novembre). Ma non finisce qui. Rumors parlano anche di un forte interessamento per un altro centrocampista del Catania: Marco Biagianti.

cittaceleste

PANDEV-BORRIELLO?

Pandev ha già fatto la sua scelta a prescindere da un eventuale incontro con il Presidente Claudio Lotito. Non c’è nessuna possibilità di farlo tornare indietro sulla sua decisione: Goran andrà via dalla Lazio. Non resta che mettersi il cuore in pace e adoperarsi per riuscire a non subire troppo il colpo, sia in termini qualitativi che economici. Se per trovare un valido sostituto al macedone ci sarà tempo, l’importante ora è riuscire a ottenere una cifra corrispondente al reale valore economico del giocatore. Non sarà facile considerando che il contratto dell’attaccante biancoceleste scade nel 2010 e qualsiasi squadra farà leva proprio sulla scarsa forza contrattuale che lega il giocatore alla Lazio (sarà libero fra un anno a parametro zero). Oggi a Roma potrebbe esserci un vertice con i dirigenti della Juventus, ma attenzione al Milan che potrebbe privarsi di Kakà e inserirsi prepotentemente nella corsa per il macedone. Avrebbe anche la pedina di scambio di lusso: Marco Borriello, che ha recuperato dai guai fisici, e costituirebbe un tandem da sogno con Zarate.

cittaceleste

LAZIO:SONDAGGIO PER DERDIYOK

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  • #4

    Kysučan (mercoledì, 04 aprile 2012 21:08)

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  • #3

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E' quello di Eren Derdiyok, il nome seguito in gran segreto dalla Lazio. Acquisto difficile da realizzare, perchè si sarebbe promesso ai tedeschi del Bayern Leverkusen. Ma sarebbe un grande colpo e con Zarate formerebbe una coppia d'attacco da sballo. Tra le più forti d'Europa.

Centravanti del Basilea, Eren Derdiyok, 21 anni da compiere il prossimo mese, mamma svizzera e papà turco, doppio passaporto, una belva in area di rigore. Ha un fisico massiccio (alto 1.90 e pesa 78 Kg), ma si muove come una prima punta dinamica: senso della profondità, progressione, buona tecnica. E uno stacco aereo da brividi.

E' in scadenza nel 2010 e a giugno lascerà il Basilea, è in rotta con la sua società. Anche il Chelsea lo sta seguendo. voeller non si accorda con la squadra svizzera e la Lazio sta provando ad inserirsi nella trattativa.

Nell'ultimo campionato svizzero ha realizzato 9 gol in 24 partite. Segnò un gol a Wembley per l'esordio in nazionale, contro l'Inghilterra di Capello. Viene considerato tra i migliori talenti under 21 in giro per l'Europa. Sette gol in sole cinque presenze per lui, nella nazionale elvetica, un gol in otto presenze invece nella nazionale maggiore. Sta ricevendo offerte da mezza Europa.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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TOTO-ALLENATORE C'E' ANCHE COLANTUONO

TUTTO RUOTA intorno al­la Capitale, da dove dovreb­be partire il domino delle panchine che verranno. La Lazio, innanzitutto.

Oggi Claudio Lotito avrà un in­contro con Delio Rossi per capire se esistano le condi­zioni per continuare a lavo­rare insieme («Il tecnico ha posto dei paletti: bisogna vedere se il programma sarà realizzabile o meno » , fa sapere il presidente). In caso di fumata nera la so­cietà biancoceleste ha due opzioni tra cui scegliere: la prima è quella rappresenta­ta da Walter Zenga, che sa­rebbe stato avvistato ieri a Roma; la seconda conduce invece a Stefano Colantuo­no, naturale alternativa se l’ormai ex tecnico del Cata­nia si legherà al Bologna. Zenga, peraltro, ritorna buono anche per la panchi­na del Bari e per un’even­tuale avventura estera: si parla della Turchia.
E Ros­si? L’Atalanta resta alla fi­nestra: se l’allenatore non dovesse trovare una siste­mazione, potrebbe conside­rare l’ipotesi di tornare a Bergamo, dove si era trova­to bene e dove vorrebbe can­cellare il brutto ricordo di una retrocessione all’ultimo posto nel 2005. Rossi entra anche nella rosa del Bari, in caso di partenza di Antonio Conte verso la Juventus.

SANDRO BOCCHIO
ANTONINO MILONE
Tuttosport

LOTITO: " DISPONIBILE A PARLARE CON PREZIOSI"

Sono disponibile a parlare col Genoa e non scappo assolutamente".  Il presidente della Lazio risponde così alla precisa domanda posta telefonicamente da Pianetagenoa1893.net sull'affermazione di Preziosi a Radio Radio che il patron biancoceleste possa essere «sfuggente» riguardo all’interesse mostrato dal club rossoblù verso De Silvestri. Riguardo al difensore però, il numero uno laziale ha detto: «Non faccio nomi».

Presidente Lotito, Preziosi ha dichiarato a Radio Radio che vorrebbe trattare con lei per De Silvestri ma che non riesce a parlare con lei: è vero?
"Io non posso parlare con Preziosi perché è squalificato, posso parlare con l’amministratore delegato. Col Genoa ho un ottimo rapporto e resto comunque a disposizione per affrontare qualsiasi problema. Io non scappo assolutamente: il mio telefono ce l’ha anche lei che mi ha telefonato".

Quindi anche per De Silvestri?

"Non faccio nomi. Se il Genoa ritiene di dovermi contattare sono disponibile ad ascoltare".

pianetagenoa1893.net

SPOT SS LAZIO 1900

ANCELOTTI VUOLE LEDESMA AL CHELSEA

Il tecnico del Milan, ormai ad un passo dall’addio ai rossoneri, avrebbe intenzione di portare con se al Chelsea anche Cristian Ledesma.

Dopo l’appuntamento rinviato alla fine di questa stagione per discutere del rinnovo contrattuale, Ledesma continua a collezionare offerte soprattutto dall’estero. Una ‘minaccia’ per le casse della Lazio che, al momento, potrebbe veder partire il giocatore con l’applicazione dell’art.17 nel caso in cui non venisse trovato un accordo con il giocatore per prolungare il rapporto in maglia biancoceleste. Lotito, impegnato con la grana allenatore e con la questione Zarate, non ha ancora contattato il manager di Ledesma per trattare il futuro del centrocampista

ZENGA IERI ERA A ROMA

Tutto ruota intorno al­la Capitale, da dove dovreb­be partire il domino delle panchine che verranno. La Lazio, innanzitutto. Oggi Claudio Lotito avrà un in­contro con Delio Rossi per capire se esistano le condi­zioni per continuare a lavo­rare insieme («Il tecnico ha posto dei paletti: bisogna vedere se il programma sarà realizzabile o meno», fa sapere il presidente). In caso di fumata nera la so­cietà biancoceleste ha due opzioni tra cui scegliere: la prima è quella rappresenta­ta da Walter Zenga, che sa­rebbe stato avvistato ieri a Roma; la seconda conduce invece a Stefano Colantuo­no, naturale alternativa se l’ormai ex tecnico del Cata­nia si legherà al Bologna.

E Ros­si? L’Atalanta resta alla fi­nestra: se l’allenatore non dovesse trovare una siste­mazione, potrebbe conside­rare l’ipotesi di tornare a Bergamo. Rossi entra anche nella rosa del Bari, in caso di partenza di Antonio Conte verso la Juventus. Con lui Edy Reja (che viene dato per favorito), Walter Mazzarri e Walter Novelli­no. Mazzarri re­sta comunque uno dei can­didati forti per la Roma se a fine stagione si concretiz­zerà il divorzio da Luciano Spalletti (che potrebbe an­che restar fermo un anno). Con l’attuale tecnico della Sampdoria - che sarà sosti­tuito da Gigi Del Neri - so­no in corsa Claudio Ranieri e Marco Giampaolo.

tuttosport

BUDAN SOGNA LA LAZIO

Budan sogna la Lazio: "In questo periodo ho soltanto pensato a guarire e ci sono riuscito. Certo, quando mi accostano alla Lazio mi fa molto piacere". Budan è pronto, pur di indossare la maglia biancoceleste, anche al prestito, lo ha detto chiaramente: "Vorrei trovare la soluzione migliore per me ed anche il prestito andrebbe bene".

"Ho superato tutti i guai fisici, mi alleno da un mese e il ritiro estivo sarà importante per ritrovare la forma migliore". L'idolo del centravanti croato del Palermo era Boksic, un motivo in più per sognare Lazio: "L'ho incontrato una sola volta nella mia vita. Giocavo con il Venezia in Coppa Italia, era il 1999 e quel giorno avevo un sogno: incontrarlo e chiedergli la maglietta. Ricordo che ero squalificato, ma fuori dagli spogliatoi, dove lo aspettavo, fu lui a chiederla a me. Un'emozione unica!".

corrieredellosport

INTERVISTA DELLA GAZZETTA A ZARATE

Si dà solo un 6,5 per la sua prima stagione laziale. Ma mente sapendo di mentire, Mauro Zarate. Perché il suo primo anno italiano va in ar­chivio in maniera trionfale. Ha conquistato tutti. Ha entu­siasmato ogni volta che è sce­so in campo. Ha fatto sognare la Lazio e l’ha spinta alla con­quista del primo trofeo del­l’era Lotito.

No, il voto al suo primo anno italiano non può certo essere uno stiracchiato 6 e mezzo. Ma la modestia e la voglia di non sentirsi arrivati è propria solo dei grandi cam­pioni. E Zarate ha dimostrato di esserlo.

«Beh, sì, è stato un anno impor­tante. Sono cresciuto tantissi­mo come giocatore e sono ma­turato anche come uomo. De­vo ringraziare l’Italia, la città di Roma e la Lazio soprattut­to ».

Si aspettava di riuscire a sfon­dare in così breve tempo?

«Ci speravo, ma non è stato semplice. Il calcio italiano è pe­rò molto simile a quello argen­tino e questo mi ha aiutato. Avrei potuto fare molto di più, ma va bene così. Abbiamo vin­to un trofeo, è stato il terzo del­la mia carriera (dopo lo scudet­to argentino col Velez e il Mon­diale under 20 con l’Argenti­na, ndr) e queste sono cose che resteranno per sempre».

La conquista della Coppa Ita­lia è stato il momento più bel­lo?

«Sì, certamente. L’Olimpico pieno è stata un’emozione in­descrivibile. Non potevamo fallire».

Quella sera ha segnato due volte. Sono stati i gol più impor­tanti?

«No, il più importante è stato quello nel derby. Ma subito do­po vengono i gol alla Samp in Coppa Italia e in campionato e quello alla Juve in Coppa Ita­lia. Il rigore in finale? Volevo fare il cucchiaio, poi Siviglia mi ha fatto cambiare idea...».

Di lei dicono: fenomeno, ma non passa mai la palla...

«Ma i miei non sono mai drib­bling fini a se stessi. Li faccio per segnare o fare assist»

Già. Oltre ai gol, 16, ha fatto an­che tanti assist.

«Che a volte sono meglio di un gol. I più belli? Quelli per Pan­dev a Verona e Reggio Cala­bria ».

Lo sa che quasi certamente Pandev non sarà suo compa­gno l’anno prossimo?

«Mi dispiacerebbe molto. Lui è un campione, perderlo signi­ficherebbe indebolirsi. Spero ci ripensi».

Lei invece resterà, no?

«Lo spero, ma ancora manca qualcosa per dire che resterò sicuramente alla Lazio».

Ossia?

«E’ stato fatto ciò che doveva essere fatto, ora però si deve pagare (all’Al Sadd vanno ver­sati 20 milioni di euro entro il 30 giugno, se ciò non accade Zarate sarà libero di accasarsi altrove, ndr).

Ma le dispiacerebbe se succe­desse?

«Sì, tantissimo. Mi sono inna­morato della Lazio e della cit­tà di Roma, voglio restare qui a vita. Noi argentini, in fondo, siamo italiani che parlano spa­gnolo ».

A Roma però ci sono anche i romanisti...

«Ma anche loro mi fanno i com­plimenti. A parte uno che tem­po fa voleva investirmi con la macchina...ma ero uno scher­zo. Ci siamo fatti una risata».

Con Totti, invece?

«No, di lui non parlo (Zarate è ancora irritato per la stronca­tura che il capitano della Ro­ma fece di lui a Le Iene, ndr)».

Nella lista di chi l’ha deluso c’è anche un certo Maradona.

«Lo ammetto, speravo nella convocazione per le partite che l’Argentina giocherà a giu­gno. Vorrà dire che mi impe­gnerò ancor di più per arrivare alla Seleccion. Ai Mondiali del 2010 voglio esserci».

Forse meritava la nazionale già dopo essere stato grande protagonista in Italia. A propo­sito, dopo averli visti da vici­no, chi sono i campioni che ha ammirato di più?

«Tanti. Ma se devo fare qual­che nome dico Kakà, Del Piero e Maldini».

Il difensore e il portiere che l’hanno messa maggiormente in difficoltà?

«Kjaer non mi ha fatto toccare palla quando il Palermo è ve­nuto all’Olimpico. E Frey che tra andata e ritorno mi ha para­to tutto».

Il compagno di squadra più for­te tecnicamente?

«Meghni. E’ un peccato che sia frenato da problemi fisici».

Con Rossi il rapporto è stato difficile?

«All’inizio mi ignorava, ma era normale visto che non mi cono­sceva. Poi l’ho convinto con i gol».

E con Lotito?

«E’ un tipo unico. Non ho mai avuto un presidente così».

Ma il giudizio è sospeso in atte­sa che Lotito faccia ciò che Za­rate aspetta con ansia: chiude­re la complessa operazione-ri­scatto con il versamento dei 20 milioni all’Al Sadd. Nel frat­tempo l’attaccante si godrà le vacanze nella sua Argentina.

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LAZIO PROPOSTO FATIH TERIM

L’ex allenatore di Fiorentina e Milan, attuale ct della nazionale turca, è stato proposto direttamente a Lotito. Un sondaggio che al momento non ha avuto risposta da Villa San Sebastiano dove si sta studiando il futuro tecnico della Lazio. Il presidente biancoceleste ha già annunciato che la squadra che proverà a sbarcare nell’Europa League del prossimo anno dovrà essere un mix di giocatori giovani e d’esperienza. Fatih Terim, allenatore spregiudicato ma anche selezionatore esperto, s’inserisce dunque nella lista di quelli che potrebbero gestire il gruppo immaginato da Lotito.

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IL GENOA SU DE SILVESTRI

Secondo quanto riportato dal quotidiano "il Messaggero", il Genoa avrebbe espresso un forte interessamento per l'esterno della Lazio Lorenzo De Silvestri. Il difensore attende una chiamata per il rinnovo, infatti il suo contratto scade nel 2010, e con il suo procuratore si sarebbero gettate le basi. Anche qui, però, sembra che non ci siano volontà precise da parte del club del presidente Lotito,
con il giocatore che ha tante offerte, la Juve pure qui, ma soprattutto, come detto, il Genoa. Preziosi vuole l’esterno di fascia destra ed è pronto a fare una bella offerta, ma sarebbe un peccato veder partire un giovane romano nato e cresciuto nella Lazio.

INTERVISTA A LOTITO

INTERVISTA A ZARATE

PER MATUZALEM SI ASPETTA IL SARAGOZZA

La Lazio attende la missione di Umberto Fusco in Spagna per valutare se esistono margini di trattativa con il Real Saragozza. Lotito avrebbe volentie­ri rinnovato il prestito. Difficilmente spenderà per Matuzalem cifre vicine ai 13 milioni che gli spagnoli dovranno pagare allo Sha­khtar. E si sta già orientan­do su possibili alternative di livello.

Ci sono dei con­tatti con il Boca Juniors per Sebastian Alejandro Battaglia, 28 anni, otto presenze nella Seleccion. E’ un volante che gioca da­vanti alla difesa. Nel Boca divide la regìa con Riquel­me, che gioca in posizione più avanzata. Alla Lazio potrebbe fare coppia con Ledesma, prendendo il po­sto di Matuzalem. Lotito lo aveva trattato nell’estate 2007, il suo trasferimento sfumò nelle ultime ore a causa anche della moglie, contraria a lasciare Bue­nos Aires. Ora la situazione è cambiata. La Lazio ci pensa. Battaglia può essere tesserato da comunitario. Due anni fa il suo cartellino costava tre milioni di eu­ro, adesso potrebbe essere leggermente superiore.

ZEMAN:"LA LAZIO HA POSSIBILITA' DI CRESCITA"

Zdenek Zeman, il professore. Quando parla di calcio riesce sempre ad incantare, sarà per le sue teorie, sarà per il suo sapere, sarà per il suo modo di essere. Lui si professa un allenatore e benchè "Adesso non faccio niente" resta sempre un signor allenatore. "La Lazio - dice - è una buona squadra con migliori prospettive di crescita rispetto alla Roma. Delio Rossi non so cosa voglia fare a me dà l'impressione che vuole andare via. Oggi è un allenatore molto lontano da me, dopo Salerno si è allontanato. La preparazione fisica resta la stessa, ma tatticamente è cambiato perchè lui è un difensore, nasce difensore". Così si parla del dopo Rossi ed esce fuori il nome di Marino, uno dei papabili, un altro che è andato a scuola da Zeman: "Semmai lui come mentalità è più vicino a me. A Foggia addirittura a volte esagerava ma adesso è più equilibrato, l'Udinese ha avuto un inizio e una fine di stagione eccezionale".
Sul mercato Zeman è lapidario: "Pandev è un ottimo giocatore però con certi soldi ci si possono fare ottimi acquisti. Poi se un giocatore vuole andare via non si può cercare di trattenerlo. C'è anche una carriera oltre ai soldi". Su Zarate: "é un giocatore bravo e non è vero che non passa la palla, perchè ha segnato tanti gol, ma tanti li ha anche fatti fare". Ma allora cosa è mancato a questa Lazio? "Forse c'è stato qualche problema all'interno dello spogliatoio che non è venuto fuori, quando una squadra non rende è perchè ci sono dei problemi". E allora una considerazione conclusiva: "vorrei dire una cosa, a me dicevano che prendevo tanti gol ed erano sempre nell'ordine dei 34-36 a stagione ma oggi ci sono squadre che ne prendono 50-60 e nessuno dice niente. In Italia il problema è che si pensa solo a non far giocare gli altri, vedi l'Inter, ma non c'è una vera e propria cultura del gioco. Dovremmo prendere esempio dal Barcellona".

ALLEGRI RESPINGE LAZIO E MILAN

Grande euforia in casa Cagliari dopo la vittoria sui neo campioni d'Italia dell'Inter. Il tecnico dei rossoblù, Massimiliano Allegri, intervistato dalla Rai, si dice soddisfatto della prestazione dei suoi che «hanno fatto una buona partita: non era facile con questo caldo, ma ci tenevamo a finire bene in casa e ci siamo riusciti. Quello di oggi è un risultato prestigioso che corona l'ottima stagione che abbiamo fatto». Poi una battuta sul futuro, che Allegri non vede lontano dalla Sardegna: «Se mi chiama il Milan? Non rispondo perchè ho ancora due anni di contratto col Cagliari, sono legato a questa società e voglio restare qui».

ZARATE:"IL RISCATTO NON E' COMPLETATO"

All’uscita dalla premiazione dell’Ussi, Mauro Zarate si è fermato a parlare con i cronisti presenti: "Non mi aspettavo una  stagione così. E’ stato un anno bellissimo, abbiamo vinto la coppa Italia, ho fatto un po’ di gol e mi aspetto che sia io che la squadra possiamo far meglio la prossima stagione". E’ arrivata la certezza che il futuro è biancoceleste? "Sono contento, ma ancora non è tutto completo. Quello che voglio io è rimanere qua". Tutti ci aspettiamo che la Lazio faccia meglio il prossimo anno e speriamo di arrivare il più lontano possibile in Europa League". Un bilancio di questa stagione: "E’ stato un anno buono, abbiamo vinto la Coppa Italia che qui alla Lazio non si vinceva da cinque anni". Rossi resterà alla Lazio? "Non lo so, questa è una domanda per il presidente". Non è ancora arrivata la convocazione da parte di Maradona: "Mi dispiace, ma sono comunque tranquillo. Sto aspettando la chiamata e un giorno arriverà". Zarate è entrato nel cuore dei tifosi a tal punto che a Roma la maglia più venduta è proprio la sua: "Sono molto contento che la gente mi voglia così tanto bene". E’ stata una bella soddisfazione vincere il Derby: "Sono contento che si parli di me. E poi vincere una partita del genere così bene… fantastico".

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CRIBARI PARLA DA EX

Emilson Cribari è stato premiato questa mattina dall’Ussi al Circolo Canottieri Aniene ed ha commentato così il suo possibile addio a fine stagione: "Questa maglia la amo e anche se dovessi andar via, la porterò sempre nel mio cuore. Ancora non so quale sarà il mio futuro". La consegna del ‘Premio Arancio’ è arrivata direttamente dalle mani del presidente Lotito che, a proposito del difensore brasiliano, ha dichiarato: "Lui ha un contratto  che non è in scadenza. Gli abbiamo fatto una proposta di rinnovo diverso tempo fa. La società adesso deve valutare varie situazioni, soprattutto quella di Cribari". Il numero uno biancoceleste è ambizioso, ma non è una novità: "Quando sono entrato in questa società c’era una situazione drammatica, oggi è diversa e cercheremo di accrescere ancora il nostro valore. Quest’anno abbiamo vinto la Coppa Italia e già c’è stato un accrescimento. Lo stesso si avrà anche dal punto di vista economico-finanziario quando avverrà la costruzione dello stadio. Il mio obiettivo è quello di lanciare questa squadra nel calcio internazionale". Si riempie di ombre inquietanti il futuro di Rossi sulla panchina biancoceleste: "Adesso c'è il toto allenatore e si inizia a parlare di percentuali. I tifosi devono credere nel progetto. Sin quando ci saranno persone come il sottoscritto che mireranno a rafforzare il club devono stare tranquilli.  L’ho sempre detto, tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. L’importante è che le scelte vengano prese nell’interesse della società. Avevo preso l'impegno con Delio Rossi di esaminare le cose a fine campionato e le sto esaminando. Lui ha posto dei paletti per potere realizzare il progetto futuro e bisogna vedere se questi paletti portano a un programma realizzabile o non realizzabile. In questo momento non posso dire cose che neppure io so". E per il mercato? "Per i giocatori dobbiamo puntare su gente di esperienza perchè ora c'è l'Europa..."

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LAZIO-ROSSI DIVORZIO CONSENSUALE

Non è ufficiale ma poco ci manca. Il ribaltone è sempre possibile con Lotito ma la sensazione diffusa è che Delio Rossi chiuderà domenica prossima la sua avventura biancoceleste dopo quattro stagioni e una coppa Italia vinta.

E, dopo le dimissioni di ieri, crescono le quotazioni di Walter Zenga, ex tecnico del Catania già sentito in passato dal presidente della Lazio. Ieri il presidente Lotito ha provato a spiegare la situazione legata a Rossi ai microfoni della trasmissione televisiva Quelli che il calcio: «Ci siamo confrontati, il nostro allenatore ha posto dei problemi (cessioni di alcuni senatori come Rocchi e Siviglia secondo le indiscrezioni, ndr) e la società sta valutando». Parole dolci di facciata che annunciato i titoli di coda. Il nuovo incontro previsto nelle prossime ore potrebbe anche non andare mai in scena perché ormai le strade sono divise. Rossi potrebbe finire al Palermo oppure accettare la corte dell’Atalanta o del Torino ma i granata hanno già un piede in serie B. A questo punto è aperta la caccia al successore (a meno di clamorosi ripensamenti) con Lotito che negli ultimi giorni sta intensificando i contatti con una serie di allenatori per non farsi trovare impreparato.
Tramontate le candidature di Mazzarri, Acori e Camolese, Allegri e Zenga sono i due nomi preferiti: fino a ieri erano entrambi sotto contratto ma la mossa del tecnico del Catania di dimettersi con una settimana di anticipo rispetto alla fine della stagione è un invito a Lotito a chiudere il discorso nelle prossime ore assicurandosi le prestazioni di uno degli allenatori migliori del nostro campionato. Non va trascurata anche la candidatura di Giampaolo e Marino ma Zenga si è guadagnato la pole position virtuale. La vera controindicazione dell’arrivo di Zenga è la spiccata personalità dell’ex portiere dell’Inter: un carattere, sulla carta, difficilmente conciliabile con quello di Lotito. Il presidente tentenna, sa che è una decisione importante perché la vittoria della Coppa Italia rappresenta una possibilità da sfruttare. Non si vuole sbagliare come avvenne due anni fa, quando l’ingresso in Champions League, fu macchiato da una campagna acquisti inutile e dannosa. Adesso ci sono tutti i presupposti per crescere, grazie anche alla vetrina europea e quindi bisogna capire chi tra Zenga, Allegri, Giampaolo e Marino può occupare la panchina biancoceleste. L’ex interista, per ora è l’unico libero, ma anche l’allenatore del Siena potrebbe esserlo nei prossimi giorni (può finire all’Atalanta). Insomma un bell’intrigo che vede Lotito impegnato alla ricerca del tecnico giusto per i prossimi anni.

Il Tempo

LAZIO UN NUOVO COORDINATORE IN ARRIVO

Stamattina Giulio Cardone dalle pagine di Repubblica scrive di un contatto tra Claudio Lotito e Fabio Paratici per la carica di capo dell’area tecnica.

Paratici è dal 2008 capo del settore giovanile della Sampdoria.

LAZIO 57 GIOCATORI SOTTO CONTRATTO

C’è un grande lavoro che attende la Lazio. Si sapeva da mesi, non da oggi. E resterà sul tavolo anche se Rossi non dovesse essere confermato.

La differenza, con un allenatore nuovo, potrebbe essere nelle scelte. E nella possibilità di far rientrare alcuni giocatori che altrimenti non sarebbero inclusi nei piani tecnici. Si vedrà. Tra prima squadra, prestiti, giovani in giro per l’Italia e Primavera pronti al salto, di sicuro oggi la Lazio si ritrova sotto contratto 57 giocatori. Dal punto di vista tecnico, con un mese soltanto a disposizione (e il mercato s’aprirà ufficialmente il primo luglio), può rappresentare una difficoltà tecnica per allestire un gruppo ristretto in vista del ritiro, che scatterà ad Auronzo di Cadore tra il 5 e l’8 luglio. Per la società è un motivo d’orgoglio: « Quando arrivai, la Lazio non aveva neppure nove giocatori» ricorda spesso Lotito. L’estate scorsa, però, si avvalse della consulenza di Guglielmo Acri (ex Bari) per smaltire, tra luglio e agosto, il mercato in uscita. E quest’anno cosa succederà? La scelta dell’allenatore è fondamentale per dare un indirizzo strategico.

SICURI - Abbiamo provato a dividere per gruppi i 57 tesserati, compreso Matuzalem (l’unico in prestito). Ci sono dei punti fermi, un gruppo di giocatori sicuri di restare: da Muslera a Zarate, passando per Kolarov e Diakitè, per Brocchi e Foggia. Faraoni, classe ’91, continuerà a galleggiare tra prima squadra e Primavera. Rocchi, al momento, non appare in discussione.
IN BILICO - Sono tanti. C’è il caso Carrizo. Manfredini, Mauri e Cribari sono in uscita. De Silvestri ha il contratto in scadenza 2010. C’è da chiarire la posizione di Ledesma. Matuzalem, dopo il Tas, è molto più lontano. Dabo aspetta di confrontarsi con Lotito: o resta alla Lazio o torna in Francia. Pandev ha chiesto la cessione. Inzaghi, dopo il rinnovo e l’operazione alla spalla, spera di restare.

PRIMAVERA - La squadra di Sesena proverà a vincere lo scudetto di categoria, poi verrà rinnovata. Ci sono alcuni ’ 89 da piazzare: Cinelli, il portiere Degrè, Pisa di Monterosa. E la Lazio dovrà decidere sui ’90. Chi resterà in prima squadra? Chi andrà in prestito a fare esperienza? Mendicino, Tuia, Perpetuini, Kozak, Cavanda, Iannarilli, Mancini e non solo attendono di conoscere il proprio destino.

PRESTITI - Diciotto giocatori rientreranno alla base. Non tutti sono giovani che si possono piazzare facilmente in Lega Pro o in serie B come Merini, Greco, Corvesi e così via. Ci sono anche situazioni scottanti di giocatori che chiederanno il rispetto del contratto: Stendardo, Baronio, Makinwa, Zauri, Berni, Bonetto e Scaloni i casi più urgenti da risolvere. Può rientrare Firmani. La Lazio ha intenzione di portare in ritiro l’argentino Lucas Correa, centrocampista, 12 gol con la Pro Patria. Da piazzare ci saranno anche Artipoli, Quadri e altri ragazzi usciti dal settore giovanile biancoceleste

Fabrizio Patania
Corriere dello Sport

ORA IN POLE C'E' ZENGA

Una domenica di riflessione, trascorsa in parte negli studi della trasmissione televisiva «Quelli che il calcio».

A Claudio Lotito è servita per fare il punto della situazione su quella che rischia di trasformarsi in una snervante telenovela: la scelta dell’allenatore per la prossima stagione. Al momento la panchina della Lazio è desolatamente vuota. Perché il contratto di Rossi è in scadenza a fine giugno e il presidente non ha ancora deciso se prolungare il contratto del tecnico romagnolo o se voltare pagina e puntare su un nuovo tecnico.

Rossi in stand by Il lungo vertice di venerdì sera ha ridotto sensibilmente le possibilità che il matrimonio Lotito-Rossi continui anche nella prossima stagione. Alle perplessità del patron (attenuate, ma solo in parte, dalla conquista della Coppa Italia) si sono aggiunte le richieste avanzate dal tecnico nella riunione-fiume di Villa San Sebastiano. Una situazione che rende quantomeno improbabile la conferma di Rossi. Ma è ancora presto per porre la parola fine alla storia biancoceleste dell’allenatore romagnolo. Che sarà nuovamente convocato dal presidente (difficile che però accada già oggi, più facile che il nuovo vertice slitti a metà settimana). Soltanto allora si capirà se tra Lotito e Rossi ci sarà un ritorno di fiamma o se i due si saluteranno da buoni amici augurandosi reciproci successi.
I candidati Molto dipenderà dall’esito che avrà la valutazione delle candidature alternative. Entro la fine di questa settimana, al massimo all’inizio della prossima, la Lazio deve avere un allenatore. E allora, prima di dare il benservito a Rossi, va individuato un successore. Al momento in pole position c’è Walter Zenga che, tra l’altro, ieri si è dimesso dal Catania. Una mossa che può essere interpretata proprio come un assist a favore di Lotito. Il suo ingaggio, infatti, a questo punto diventa molto più agevole. A differenza di quello di Max Allegri, altro candidato eccellente al dopo- Rossi. Lui infatti è sotto contratto col Cagliari e non sarà facile strapparlo a Cellino. Ma l’elenco dei papabili non finisce qui. Comprende anche Giampaolo e Mazzarri, di cui si è parlato molto nei mesi scorsi e le cui azioni sembravano in ribasso. Così invece non è: entrambi sono ancora in lizza. Discorso che vale anche per Colantuono (attualmente libero) e Marino (che invece dovrebbe liberarsi dall’Udinese).

Stefano Cieri
Gazzetta dello Sport

LA LAZIO SU BUDAN E BARRETO

E' soltanto un'idea per adesso, ma Lazio e Palermo pensano allo scambio tra Budan e Cribari. Ai biancocelesti serve un centravanti abile nel gioco aereo, in Sicilia invece, iniziano a circolare indescrezioni sul difensore centrale brasiliano.

Questa rappresenta di fatto un'operazione che potrebbe soddisfare le esigenze di entrambi i club, ferme restando le valutazioni dei due cartellini e la formula di tutta l'operazione.

Lotito nel frattempo si è informato anche su Barreto, appena retrocesso in B con la Reggina, con l'uruguaiano che rappresenterebbe una valida alternativa per il centrocampo. La squadra di Foti è intenzionata a cedere il giocatore, ma vuole 7-8 milioni di euro per il suo cartellino.

Ieri sera, colloquio anche con l'agente di Matuzalem. La Lazio sta studiando le mosse da compiere per non rinunciare al centrocampista brasiliano. In questo momento il Saragozza ha la necessità di versare 13 milioni di euro allo Shaktar per la sentenza del Tas e sembra ormai certo che chi aiuterà il club spagnolo in questa operazione, si prenderà il calciatore.

Fonte: Corriere dello Sport

LA LAZIO PRIMAVERA ACCEDE ALLE FINALI

LAZIO-ALBINOLEFFE 2-1
Lazio
(4-3-3): Degrè 7, Faraoni 6.5, Tuia 7, Luciani 6.5, Sperati 6; Tamalio 6, Cinelli 6, Sevieri 6.5 (63' Troisi 6); Ricci 7 (68' Sciamanna 7), Kozak 7.5, Mendicino 5.5 (84' Pisa di Monterosa sv). A disp: Iannarilli, Iozzino, Spuntarelli, De Dominicis. All. Sesena
Albinoleffe (4-4-2): Nodari 6, Askling 5.5, Pianetti 6, Di Sabato 6, Ferri 5.5, Maino 6, Daffara 5.5 (60' Bianchetti 6) (88' Colonetti sv), Geroni 6.5, Beretta 6.5, Corradi 6.5, Esposito 5.5 (67' Ceresoli 6.5). A disp: Speroni, Beduschi, Fusar Bassini, Morosini, Colonetti. All. Gatti
Marcatori: 28' Kozak, 70' Ceresoli, 90' Sciamanna
Ammoniti: Ferri, Maino
Arbitro: Soricaro di Barletta

Davanti ad un pubblico accorso in massa per sostenerli e sotto lo sguardo vigile del presidente Lotito i ragazzi di Sesena hanno conquistato il passaggio alla Final Eight che si terrà in Valsugana. Dopo un primo tempo di dominio assoluto con il gol di Kozak nel secondo tempo la Lazio si è rilassata subendo il ritorno dell'Albinoleffe. Il gol della tranquillità è arrivato alla fine dell'incontro con Sciamanna. Ora si attendono i sorteggi del 26, intanto sono state eliminate Sampdoria e Inter, che erano tra le favorite per la vittoria finale. Questa la cronaca del match:

PRIMO TEMPO
Calcio di inizio affidato all'AlbinoleffeLa Lazio parte subito all'attacco sfruttando le fasce ma non riuscendo a creare pericoli reali al portiere avversario
7' Mendicino lanciato in area cerca l'assist per Kozak che è anticipato da Ferri11' Beretta è lanciato nello spazio ma non trova l'aggancio con il pallone
13' punizione dal limite ma il tiro di Tuia è respinto dalla barriera
14' Kozak raccoglie il tiro di Tamalio e batte Nodari, ma per l'arbitro è fuorigioco
18' tiro da fuori di Corradi deviato in angolo dalla difesa laziale
20' cross dalla destra di Faraoni, colpo di testa di Ricci respinto da Nodari ma Kozak mette in rete, per l'arbitro è ancora fuorigioco
23' Tuia su punizione dai 25 metri sfiora l'incrocio della porta bergamasca
28' Ricci scappa sulla sinistra, salta Askilng e cross in area a mezza altezza per Kozak che tocca in rete, Lazio in vantaggio
34' Faraoni si libera al tiro da fuori area, Nodari blocca a terra
36' ancora un lancio di 30 metri di Tuia verso Ricci che dalla destra crossa al volo, Kozak arriva in corsa con il piattone destro ma mette alto sopra la traversa
40' ancora Ricci incontenibile sulla fascia destra, dribbling su Pianetti e cross per Kozak che tenta l'acrobazia ma non raggiunge il pallone
47' punizione dal limite di Esposito alzata in angolo dalla barriera; dalla battuta colpo di testa di Beretta che sfiora il palo alla sinistra di Degrè

SECONDO TEMPO
Calcio di inizio del secondo tempo affidato alla LazioL'Abinoleffe comincia spingendo sull'acceleratore per cercare di rientare in corsa per la qualificazione
5' tiro dalla distanza di Pianetti facilmente bloccato da Degrè
6' punizione dai 20 metri di Geroni esce alla sinistra del portiere francese11' grande giocata di Mendicino che con una serpentina si libera di tre avversari per poi esplodere un destro che termina sul fondo
14' tiro al volo di collo destro di Cinelli tra le braccia di Nodari
17' ancora grande Lazio, Mendicino riceve il cross di Sperati e appoggia fuori per Sevieri che con un grande destro sfiora l'incrocio dei pali bergamaschi
25' l'Abinoleffe perviene al pareggio con il gol del neo entrato Ceresoli che in posizione dubbia mette alle spalle di Degrè, grandi proteste da parte dei difensori laziali
36' cross dalla sinistra di Pianetti bloccato in uscita bassa da Degrè
37' incredibile errore di Mendicino, il suo retropassaggio per Degrè è intercettato da Beretta che si invola verso la porta biancoceleste, piattone destro a botta sicura, miracolo del portierino francese
45' la Lazio riparte in contropiede 2 contro 2, Kozak serve nello spazio Sciamanna che a tu per tu con Nodari non sbaglia, è il gol del 2-1 e della qualificazione
47' un inesauribile Tamalio lancia nello spazio Troisi che cerca si superare d'esterno destro il portiere bergamasco, la palla però sfiora il palo
49' l'arbitro fischia la fine dell'incontro, la Lazio vola alla final eight

PANDEV NON RINNOVA LA JUVENTUS SU DI LUI

Nella giornata di ieri, a Villa San Sebastiano, si è svolto il tanto atteso incontro tra i rappresentanti del giocatore macedone ed il presidente della Lazio, Lotito. Pallavicino e Corsi hanno ribadito la volontà del calciatore di non voler rinnovare con la Lazio, nonostante Lotito abbia avanzato una nuova offerta.

Il Presidente della Lazio, oltre ai 1,5 milioni di euro stagionali per 5 anni, offerti al giocatore, sembra abbia proposto allo stesso anche una clausola rescissoria, da poter esercitare già dal 2011. Ma al momento, niente da fare, il macedone sembra aver definitivamente preso la sua decisione.

Su goran, sembra esserci con decisione la Juventus. il club bianconero pare voglia offrire al giocatore, un contratto di 4 anni per 2,6 milioni di euro a stagione, e alla Lazio, 10 milioni di euro in contanti, anche se per farlo dovrebbe prima cedere Trezeguet.

Ai biancocelesti potrebbe essere anche proposta la comproprietà di un pezzo pregiato (Palladino), la cessione di un attaccante di peso (Zalayeta) o quella di un centrocampista (Almiron). Fatto sta che Lotito vuole circa 20 milioni per il cartellino di Goran Pandev.

Diverse sono però le alternative che la squadra biancoceleste potrebbe adottare, dopo la partenza del macedone. A questo punto, primo su tutti potrebbe essere l'attaccante bianconero Iaquinta, che Lotito vorrebbe inserire nella trattativa e la Juve vuole vendere, però all'estero, quindi al momento resta un sogno per la Lazio, tanto quanto quello di Borriello, del quale è in forte dubbio la suia permanenza a Milano.

Un altro obiettivo per i capitolini potrebbe essere Marco Di Vaio. Se svanisse la possibilitò Iaquinta, Di Vaio sarebbe un degno sostituto di pandev, anzi, essendo senza ombra di dubbio, anche più prima punta del macedone. se il bologna dovesse andare in B, ci potrebbero essere buone possibilità che l'affare si sblocchi.

In alòternativa, la Lazio potrà poi effettuare ancora qualche scommessa, magari come quella che ha portato Zarate nella capitale, e per questa i nomi sono principalmente duie: Eden Hazard e Javier Pastore. Hazard è belga, 18 anni e ancora minorenne esordì nella nazionale maggiore, è un trequartista e gioca in Francia nel Lilla, società con la quale Lotito ha ottimi rapporti.

Trequartista anche Pastore, argentino, talento dell'Huracan, la Lazio lo segue da mesi con la speranza di trovare un altro Zarate, ma come i biancocelesti a seguirlo ci sono anche il Manchester United, l'Inter e il Palermo, con i siciliani che lo braccano stretto.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

MARADONA NON CONVOCA ZARATE

Forse non sono bastate le prodezze compiute nel finale di stagione, che hanno regalato la Coppa nazionale alla Lazio, per convincere Diego Armando Maradona a convocare nelle file della Selecciòn Mauro Zarate. Eppure le prime pagine dei giornali, dopo le perle con Roma, Juve e Sampdoria, in Argentina si erano sprecate per il talento di Haedo che subito è stato accostato al più eccellente numero 10, adesso CT. Maurito dovrà dunque, ancora e forzatamente, restare a guardare, sperando che la sua nazionale si riprende - ed in fretta - dalla batosta presa in Bolivia (sconfitta per 6-1 dai padroni di casa) che è già entrata a far parte della storia, seppur la storia dei record negativi.
Per le gare valevoli alle qualificazioni al mondiale 2010 in Sud Africa del 6 e 10 Giugno rispettivamente contro Colombia ed Ecuador, al numero 10 laziale sono stati preferiti: Messi, Tevez, Milito, Lisandro Lopez, Aguero, Gonzalo Bergessio. Proprio quest'ultimo è il nome stonato: Bergessio milita nel San Lorenzo ed è stato autore di buone gare nel campionato di Clausura, ma forse rimane un tantino inferiore come qualità al fenomeno biancoceleste.
Tuttavia Maurito non ha parlato, la sua intenzione è di non fare polemiche accettando serenamente le decisioni di Maradona convinto che solo il lavoro ed i risultati lo porteranno ad ottenere una maglia delle ventitrè che tra un anno andranno in Sud Africa.

Queste le convocazioni di Maradona:

Portieri: Juan Pablo Carrizo (Lazio; Mariano Andujar (Estudiantes); Federico Vilar (Atlante);

Difensori: Martin Demichelis (Bayern Monaco); Emiliano Papa (Velez Sarsfield), Gabriel Heinze (Real Madrid); Marcos Angeleri (Estudiantes); Javier Zanetti (Inter); Daniel Diaz (Getafe); Nicolas Burdisso (Inter); Nicolas Otamendi (Velez Sarsfield); Juan Forlin (Boca Juniors);

Centrocampisti: Javier Mascherano (Liverpool); Fernando Gago (Real Madrid); Juan Sebastian Veron (Estudiantes); Maxi Rodriguez (Atletico Madrid); Jonas Gutierrez (Newcastle); Sebastian Battaglia (Boca Juniors); Cristian Gimenez (Pachuca); Daniel Montenegro (Independiente);

Attaccanti: Lionel Messi (Barcellona); Carlos Tevez (Manchester United); Sergio Aguero (Atletico Madrid); Lisandro Lopez (Porto); Diego Milito (Genoa); Gonzalo Bergessio (San Lorenzo)

AGENTE CARRIZO GIOVEDI' INCONTRA LOTITO

Le voci di un suo trasferimento in Spagna non sono fondate, perché non abbiamo ricevuto alcuna offerta concreta. Rimandiamo ogni discorso alla settimana prossima, visto che giovedì sarà in Italia e incontrerò il presidente Lotito“. Così Pablo Sabbag a noiaquilebiancocelesti.com

I 6 CANDIDATI ALLA PANCHINA BIANCOCELESTE

ROMA - Rossi in bilico, riscatta il toto-allenatore.
Sei uomini, fanno parte della lista, sono i candidati principali ma non vanno escluse altre possibilità. Le soluzioni sono tante, non c’è nessuna decisione.
Allegri è in pole position (25%), sembra il favorito.
Segue Giampaolo (20%), in forte rialzo le quotazioni di Walter Zenga (20%). Non vanno dimenticati Colantuono e Mazzarri (15%), come pure Marino dell’Udinese (5%). La Lazio vorrebbe puntare su un giovane. Per ora solo idee, non ci sono certezze.
Serviranno giorni di riflessione. Il presidente Lotito vaglierà le soluzioni, prenderà in esame ogni possibilità. E’ abituato a pensarci e ripensarci, l’ha sempre fatto nel momento in cui s’è deciso a cambiare guida tecnica. Ad oggi Massimiliano Allegri sta in prima fila rispetto agli altri. E’ l’uomo che più di tutti ha colpito per capacità tecnico­tattiche ed intraprendenza. Ma per arrivare a lui bisogna convincere Cellino a liberarlo. L’anno scorso di questi tempi la Lazio si avvicinava a Walter Mazzarri. Un’altra candidatura forte. Lotito lo incontrò, poi decise di ripuntare su Rossi e di stravolgere l’organico. La Lazio non si farà trovare impreparata qualsiasi cosa accada. Sarà una settimana lunga, delicatissima. Nel frattempo ecco una mappa degli allenatori-obiettivo. Nome per nome, nel dettaglio, tutti i pro e i contro che potrebbero determinare la scelta. Il toto-allenatore è appena cominciato.

ALLEGRI:

PERCHE’ SI’ - E’ l’allena­tore rivelazione della sta­gione. Massimiliano Alle­gri è blindato dal Cagliari ma Lotito, nel caso in cui decidesse di puntare su di lui, lancerebbe comunque l’assalto. Tra i due presi­denti i rapporti si sono raf­freddati l’anno scorso per colpa dell’affare Foggia (ci furono degli attriti). Allegri ha fatto la differenza al pri­mo anno di A, ha costruito una squadra forte tattica­mente e organizzatissima.
PERCHE’ NO - Il proble­ma è rappresentato da Cel­lino stesso. Non vuole libe­rarlo, l’ha detto più volte, non sembra disposto a cambiare idea. Sarebbe de­cisiva la volontà del tecni­co.

GIAMPAOLO

PERCHE’ SI’ - Marco Giampaolo, discepolo di Rossi ai tempi del Pesca­ra. E’ un altro nome cal­dissimo. Sa attuare un gioco di qualità, ha lan­ciato tanti talenti (Foggia s’è confermato con lui a grandi livelli). Sa lavora­re con i giovani. E’ sotto contratto con il Siena, ma davanti a un’offerta d’una squadra come la Lazio non avrebbe difficoltà a liberarsi.
PERCHE’ NO - Qui entra in ballo la gestione dello spogliatoio. A Cagliari ha avuto dei problemi, que­sto frenerebbe la sua can­didatura. Lotito, in caso di addio a Rossi, vuole co­struire uno spogliatoio sereno.

ZENGA

PERCHE’ SI’ - Walter Zenga, allenatore gira­mondo. Ha salvato il Ca­tania per due stagioni di fila (l’anno scorso suben­trò in corsa). Ha esperien­za internazionale, l’ha fat­ta da ex giocatore e da tecnico. E’ stato subito de­cisivo in Sicilia e non era facile. Lotito potrebbe pensare pure a lui.
PERCHE’ NO - Non ha un carattere semplice, è ab­bastanza spigoloso. Il pre­sidente della Lazio non guarda solo gli aspetti tec­nici e gestionali, la sua scelta è condizionata an­che dalla personalità del personaggio e dal suo mo­do di raffrontarsi: all’in­terno e all’esterno della società.

MAZZARRI

PERCHE’ SI’ - Lotito l’an­no scorso pensò a lui: Wal­ter Mazzarri. Ci parlò, lo incontrò a Roma, poi tra­montò tutto. La sua candi­datura resta valida. La sto­ria con la Samp è finita, Mazzarri si libera dai blu­cerchiati che hanno già chiuso con Del Neri. E’ un grande gestore di gruppi, ha fatto esperienza in Eu­ropa con i blucerchiati. Ha centrato tanti record in carriera.
PERCHE’ NO - Il suo in­gaggio è pesante. Viaggia oltre il milione di euro. E’ l’ostacolo principale da su­perare. Per metterlo sotto contratto serve un grosso sforzo economico. Rispet­to all’anno scorso può deci­dere da solo il suo futuro.

COLANTUONO

PERCHE’ SI’ - Ha voglia di riscatto, vuole cancel­lare le ultime stagioni de­ludenti, pratica un calcio offensivo. E’ laziale, un punto a suo favore. Stefa­no Colantuono è ancora sotto contratto con il Pa­lermo ( fu esonerato) ma l’accordo con Zamparini scadrà il 30 giugno prossi­mo. In pratica è già libero ed è l’unico allenatore « svincolato » rispetto a quelli presi in considera­zione dalla società.
PERCHE’ NO - Gioca a suo sfavore l’esperienza di Palermo, più bassi che alti. In Sicilia non è riusci­to a portare avanti il pro­getto di Zamparini. Ci ha provato due volte, non è andata bene.

MARINO

PERCHE’ SI’ - Gioco bril­lante e offensivo. Risulta­ti ottenuti a Catania e pu­re a Udine. Pasquale Ma­rino è un nome che ritor­na pure se l’Udinese ha deciso di confermarlo po­che settimane fa ( per lui sembrava pronto l’esone­ro). Ci sono poche possi­bilità d’arrivare a lui per­ché ha firmato un contrat­to lungo.
PERCHE’ NO - I dubbi ri­guardano la preparazione atletica. Troppe volte le sue squadre si sono sgon­fiate a metà stagione e hanno concluso in affan­no. Sono valutazioni che vanno prese in considera­zione soprattutto per una Lazio che dovrà lottare su più fronti.

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LOTITO SU ROSSI STIAMO VALUTANDO

Il presidente Claudio Lotito, ospite alla trasmissione ‘Quelli che il calcio’, affronta a 360° tutte le problematiche attuali della Lazio. La prima questione è quella relativa alla costruzione dello stadio di proprietà: "Questo problema lo sollevai in lega nel 2004, alla mia prima riunione. Lancia l’idea della realizzazione degli stadi polifunzionali. Il primo motivo è la patrimonializzazione. Il secondo motivo è incrementare i ricavi. Il terzo motivo è il riflesso sociale per creare un rapporto empatico con il tifoso. Alemanno lo ha inserito nel programma elettorale e sta dando corso a quanto programmato". Venerdì sera c’è stato il confronto con Delio Rossi per il futuro sulla panchina biancoceleste: "Ci siamo confrontati sul piano tecnico. Rossi ha fatto delle richieste e vedremo se riusciremo ad accontentarle. Stiamo valutando il da farsi. Dobbiamo vedere se le problematiche che lui ha posto sono risolvibili o meno". E’ calato il silenzio sul riscatto di Zarate: "Ho messo in campo tutto quello che potevo mettere sia dal punto di vista economico che tecnico-giuridico. Mi auguro che tutto si risolva per il meglio". Invece, ora a tener banco è il caso Pandev: "La società non sta contrattando sul piano economico. Lui vuole intraprendere una nuova esperienza e mi auguro che questa sia nella Lazio perché questa squadra può garantirgli di affermarsi come campione anche a livello internazionale".

Simpatico numero di Caputi e Mazzocchi a ‘Quelli che il calcio’ con il presidente Claudio  Lotito presente negli studi della Rai:

SPALMADEBITI LOTITO- PER PAGARE E MORIRE C’E’ SEMPRE TEMPO.

Il patròn biancoceleste, un po’ risentito risponde: "Per spalmare i debiti bisogna pagarli. La Lazio ha pagato il 50%  del debito pregresso e ora sta pagando tutto puntualmente".

Poi, Lotito si presta a un gioco con le figurine di ex calciatori laziali

Il numero uno biancoceleste prima sbaglia Ciccio Cordova, poi si vede chiaramente dalle immagini il suggerimento di Simona Ventura a un Lotito in difficoltà nel riconoscere De La Pena. Meno problemi su Galella, Laudrup, Tassotti e su ‘Pippo Lotito’ (il presidente con una parrucca alla Inzaghi)

Durante il siparietto, segna la Roma con Menez e la Ventura dice Lotito: " Presidente, porta bene alla Roma!". Poi va in gol dopo un minuto il Milan e Lotito: "Allora non sono solo Romanista, ma anche Milanista!".

cittaceleste 

ZARATE VERSO PECHINO

ROMA - Zarate ha due pensieri: la Super­coppa Italiana e l’Argentina. Zarate corre verso il futuro e rincorre Maradona. La sua stagione si è praticamente conclusa. Domenica prossima c’è Juventus- Lazio, ultima gara del campionato. Maurito non farà parte della spedizione, la rete segnata alla Reggina è l’ultima di quest’annata incredibile. E’ in diffida, va risparmiato, un eventuale giallo gli provocherebbe la squalifica per la finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter (è prevista l’8 agosto a Pechino). I provvedimen­ti disciplinari verrebbero scontati in quell’occasione e non alla prima giornata di serie A. Meglio non rischia­re, non è escluso che parta per Buenos Aires in antici­po.
LA NAZIONALE -
L’Argenti­na, già. Si aspettava d’esse­re considerato. Maurito vuole conquista­re Maradona, parleranno le sue prodezze. Diego non l’ha convocato per il doppio im­pegno Colombia-Ecuador in programma a giugno (il 6 ed il 10), due sfide valide per le qualificazioni ai Mondiali. Ha chia­mato solo Carrizo. Maurito avrebbe meri­tato la maglia dell’Argentina: ha segnato 16 gol alla sua prima stagione italiana, s’è imposto come rivelazione assoluta. E’ un biglietto da visita da spendere nei prossi­mi mesi. La nuova occasione potrebbe es­sere quella giusta. L’albiceleste giocherà il 12 agosto a Mosca contro la Russia, si tratterà di un’amichevole. Quattro giorni prima Maurito avrà affrontato l’Inter. Ar­riverà la telefonata di Diego? Se dovesse accadere Mauro avrebbe la possibilità di farsi apprezzare sognando la chiamata per il 5 settembre (giorno di Argentina­Brasile).
L’ATTESA -
Maradona stavolta ha preferi­to puntare su Gonzalo Bergessio del San Lorenzo, attaccante che mercoledì scorso ha segnato due gol nell’amichevole dispu­tata contro Panama. Non è facile ottenere la maglia dell’Argentina, Zarate deve vedersela con gente del ca­libro di Messi, Tevez, Aguero e Milito. Questo non lo spaventa e l’avven­tura vissuta in Italia gioca a suo favore. Maurito ha mo­strato tutta la sua forza, tut­to il suo talento. S’è confer­mato a grandi livelli, l’ha fatto pure in serie A, uno dei campionati più difficili al mondo. Non è ancora servito per conquistare la convocazione nella sua na­zionale.
LA VITTORIA -
Maurito ha vinto, l’aveva promesso a inizio stagione e tutti l’avevano preso per pazzo. Maurito ce l’ha fatta, ha trascinato la Lazio al trionfo, ha alzato al cielo di Roma la Cop­pa Italia. Ha dimostrato d’essere un vin­cente e non soltanto un giocoliere del pal­lone. Sono i fatti a parlare per lui, sono i suoi colpi ad aver fatto rumore e clamore. Nell’Argentina che punta i Mondiali del 2010 un uomo come lui ci starebbe benis­simo. Di fenomeni Maradona se ne inten­de, prima o poi lo farà entrare nella sua banda d’attaccanti-fantasisti. Maurito Za­rate è il futuro. Il futuro della Lazio che deve chiudere il suo acquisto entro giu­gno. Il futuro dell’Argentina che è pronta a celebrare uno dei suoi figli più forti.

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LOTITO-ROSSI FUMATA GRIGIA

Si è appena concluso, dopo quasi cinque ore, l'incontro tra il presidente della Lazio Claudio Lotito ed il tecnico biancoceleste Delio Rossi. L'appuntamento, dedicato al prolungamento del contratto dell'attuale allenatore, non ha per il momento fornito alcun esito. I due si rincontreranno la prossima settimana per decidere il da farsi. Per il momento nulla di fatto. Delio Rossi, all'uscita da Villa San Sebastiano, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. A incontrare i cronisti per raccontare l'intensa giornata è stato invece il patròn biancoceleste che, sul tema Rossi, è sembrato piuttosto tranquillo: "E’ andata bene stiamo decidendo la programmazione. Stiamo cercando di risolvere tutta una serie di problematiche sulle quali devono essere fatte delle valutazioni in forma serena e collaborativa. Dal momento che Rossi ha posto dei problemi di carattere tecnico e organizzativo, dobbiamo valutare la possibilità di realizzare quanto da lui richiesto. Occorre vedere se le sue richieste sono compatibili con le esigenze della società. Non era una questione risolvibile oggi entro la mezzanotte". E’ previsto un nuovo incontro la prossima settimana: "Non c'è nessuna conflittualità, c’è solo un problema di collaborazione per attuare un progetto. Noi dobbiamo essere in grado di garantire alcune certezze che ad oggi non possiamo. La volontà della Lazio è quella di costruire una squadra competitiva e ben gestita. La volontà di Delio Rossi è quella di gestire una squadra competitiva e ben organizzata. E’ chiaro che dobbiamo far convergere gli interessi.  Nel momento in cui Rossi chiede un rafforzamento della rosa, noi dobbiamo essere in grado di soddisfare le sue esigenze. Così, se viene ceduto un giocatore si deve rimpiazzare con uno più forte. Ci siamo trovati d’accordo praticamente su tutto: su alcuni giocatori che non devono rientrare e su altri che non devono più far parte della Lazio. Qui stiamo parlando, insomma, del futuro della Lazio e si tratta di questioni che richiedono tempo. Non posso dire quanto. Oggi abbiamo fatto una full immersion in tutta una serie di tematiche che necessitavano un approfondimento e che devono trovare conferma nei fatti. Perché, poi, al di là di tutte le chiacchiere, le cose dette devono essere realizzate, altrimenti si rischia di ripercorre errori o situazioni che abbiamo già vissuto nelle ultime due stagioni. Non esiste una percentuale di permanenza di Delio Rossi alla Lazio, stiamo solo lavorando all’attuazione di un progetto. Condivido pienamente alcune sue richieste, anzi diciamo che le avevo già previste. Quando dovrò fare la sostituzione di alcuni giocatori, dovrò rimpiazzarli con altri più forti: lui, come è giusto che sia, chiede questo". Oggi il presidente Lotito ha anche incontrato Carlo Pallavicino, procuratore di Pandev. Stando ad alcune indiscrezioni, il patròn biancoceleste avrebbe offerto il solito contratto quinquennale a 1,5 milioni di euro, ma la novità risiederebbe in una clausola rescissoria ( inferiore ai 10 milioni) tramite la quale il macedone potrebbe liberarsi al terzo anno di contratto. Il procuratore ha preso tempo per riflettere insieme all'attaccante, intenzionato comunque, a lasciare la Lazio come ammesso dallo stesso Lotito: "E’ un problema che merita ulteriori approfondimenti. Quando un giocatore vuole andare via deve dare una precisa motivazione: nel caso di Goran non è né un problema economico né della società. E allora qual è il motivo? Non è neppure una questione di stimoli legati al giocare eventualmente in Champions. Nessuna delle squadre teoricamente interessate al giocatore si trova in una situazione migliore. Oggi la Lazio disputa l’8 agosto la SuperCoppa Italiana a Pechino ed ha ottenuto l’accesso alla prossima Europa League. Quindi, questa squadra può garantire anche ambizioni a livello internazionale". Appuntamento inaspettato invece con Sergio Berti, manager di Kolarov e De Silvestri: "Kolarov non è in vendita e nessuno me lo ha chiesto. Nessun prolungamento per De Silvestri".  Toccata e fuga infine anche da parte di Umberto Fusco, pronto a partire per Saragozza per capire le intenzioni della società aragonese. Il riscatto del brasiliano si complica enormemente, ma non è detta l’ultima parola: "Sono venuti per concordare linea da adottare per poter trovare una soluzione . Loro hanno ribadito la volontà di voler rimanere alla Lazio, noi quella di riscattare il giocatore. Tuttavia, anche qui devono essere fatti approfondimenti. Per noi è un giocatore importante, ma ha giocato poche partite e bisogna capire se l’investimento è proporzionale alle aspettative. Se devono essere investiti 13 milioni cash entro 30 giorni, devo affrontare la problematica con la dovuta logica di circospezione e valutazione, altrimenti potrebbe rivelarsi un investimento non idoneo alle aspettative, non per la qualità del giocatore, ma per l’impiego. Quindi, se si trova un pagamento con logiche diverse…. Si tratta di un importo elevato e da pagare cash, quindi non ratealmente. La cosa buona è che c’è grande considerazione della Lazio, grande rispetto e predisposizione a trovare una soluzione".

Alberto Abbate

LAZIO IL PALLINO BATTAGLIA

ROMA - Mercato bollente in Argentina. La Lazio sta rivalutando Sebastiàn Battaglia, centrocampista del Boca Juniors. Vecchio pallino della società, fu ad un passo dall’arri­vo nell’estate del 2007. Saltò tutto per un'im­puntatura della moglie, che voleva restare a Buenos Aires. Il suo nome è stato accostato ai biancocele­sti la scorsa estate e pure a gennaio. Battaglia s’è detto pronto allo sbarco in Italia, la sua famiglia non farebbe più problemi. Ha 29 anni, potreb­be coprire entrambi i posti al centro della mediana. In ri­basso le quotazioni di Fabian Vargas, compagno di Battaglia nel Boca.
BARRETO -
L’indiscrezione ha avuto confer­me. La Lazio si è interessata a Barretto del­la Reggina: «Non è una novità che piaccia al­la Lazio - ha detto il diesse Martino - abbia­mo parlato con loro anche in occasione del­la partita di campionato ed hanno conferma­to che il giocatore piace. Le cifre? Sette-otto milioni direi. Questa è una valutazione che si basa anche su contatti che abbiamo avuto con altri club» .
PANDEV
- Mercato bollente in entrata ed in uscita. E’ finita, ma Lotito non si arrende. Vuole parlare di persona con Goran Pandev. Ma chi vuole il bomber macedone è sempre la Juve che s’è lanciata sull’attaccante ed è pronta all’assalto, lo conside­ra tra i suoi primissimi obiet­tivi:
«Il presidente Lotito sta facendo di tutto per trattener­lo, ma Goran è intenzionato a lasciare. In ogni caso dovrà accordarsi lui con la Lazio. Il presidente ha chiesto un ulte­riore incontro per provare a convincerlo a restare. A que­sto punto Lotito vuole vedere personalmente il giocatore»
, ha detto uno dei suoi manager, Leonardo Corsi, a Tuttomercatoweb. Ha ri­badito la volontà del suo assistito, vuole an­dare via perché «è alla ricerca di nuovi sti­moli
»
.
LE RICHIESTE -
La Juve lo considera in pri­ma fila insieme a Quagliarella (domani po­trebbe comunque esserci un contatto per il napoletano). E sono tante le squadre, in Ita­lia e all’estero, disposte a corteggiare Goran (pure la pista straniera resta valida): «Non confermo né smentisco, ma la trattativa sa­rà fatta con pieno rispetto della Lazio visto che ha ancora un anno di contratto» , ha ag­giunto Corsi. Pandev è deciso, ha chiesto la cessione, cerca nuovi stimoli e ambizioni diverse.
Lotito lo sa, ha dovuto inta­scare il suo no al rinnovo che gli aveva proposto. Questo non l'ha fermato, proverà la mossa della disperazione. Il presidente l’ha fatto capire venerdì notte fuori dal can­cello di Villa San Sebastiano, subito dopo l’incontro avuto con Rossi:
«Pan­dev? E’ una questione che merita ulteriori approfondimenti. Quando un giocatore dice “voglio andare via”, per quale motivo lo di­ce? Non è un problema economico e neanche della società, e allora solo perché dopo cin­que anni si vuole cambiare vita?» , s’è chiesto perplesso Lotito. In verità sa bene com’è la situazione e la vicenda è diventata ancora più chiara dopo l’ennesimo vertice avuto sempre venerdì con i manager del bomber, Pallavi­cino e Corsi. Pandev vuole cambiare, conta­no gli stimoli, Lotito non riesce a darsi una ragione: «Alcune squadre che potrebbero es­sere interessate a Pandev non mi sembra si trovino in una situazione estremamente mi­gliore rispetto a quella della Lazio. Noi disputeremo la Su­percoppa Italiana a Pechino e abbiamo ottenuto l’accesso alla prossima Europa Lea­gue. Ci sono tutte le premesse per rilanciarci a livello inter­nazionale. Non c’è solo la Champions...» . Parole a par­te, a questo punto l’unica stra­da percorribile è trovare una soluzione con­cordata con Lotito. La Juve è pronta a uscire allo scoperto. Sta pensando continuamente a Pandev. A oggi non si è ancora fatta viva con la Lazio ma nei prossimi giorni potrebbe ac­cadere. Sarebbe pronta a intavolare una trat­tativa mettendo sul piatto soldi e contropartite tecniche.

corrieredellosport